Commercio goriziano, le interviste: Daniela Zanette – Selling My Life –

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Commercio goriziano, le interviste: Daniela Zanette – Selling My Life –

Una nuova intervista dedicata al commercio goriziano ci porta ad esplorare gli spazi, le idee e le proposte dei protagonisti del tessuto commerciale cittadino. Questa iniziativa è possibile grazie alla collaborazione fra Andrea Tomasella e l’associazione “Le Nuove Vie – Centro Commerciale Naturale”.

Questa volta assieme a Daniela Zanette, che gestisce “Selling My Life”, una graziosa boutique second-hand del centro città, approfondiremo diverse tematiche fra cui l’inedita questione della moda sostenibile. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutte le informazioni.

Intervista a Daniela Zanette – Selling My Life –

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Daniela Zanette – Selling My Life –

Come nasce la tua passione per il commercio?

“Faccio impresa da soli tre anni ma in passato mi sono occupata di marketing & comunicazione per quasi 20 anni. Ho indubbiamente un curriculum eclettico poiché ho abbracciato e conosciuto bene soprattutto il mondo Food&Wine e dal lato selling e dal lato buying della ristorazione internazionale, dell’alberghiero e del vitivinicolo. Ho deciso di investire in un progetto che fosse mio e in cui credo profondamente e perorare la causa della moda sostenibile, del riciclo e riutilizzo, perché, proprio come qualche giorno fa Gisele ha detto al The Green Carpet Fashion Show credo anch’io che la moda sostenibile possa segnare una strada fondamentale per un mondo migliore”. 

Quali sono le principali soddisfazioni del tuo lavoro?

“Ciò che mi dà maggiore soddisfazione è vedere che chi scopre il mio negozio torna e ritorna. In pochi anni ho costruito una piccola clientela molto fedele”.

Come descriveresti la tua boutique second-hand nel cuore di Gorizia?

“È una piccola boutique second-hand ove tutti i capi sono accuratamente selezionati e valorizzati, con particolare predilezione per il meglio del Made in Italy – o quel che rimane, considerando che attualmente il mondo delle grandi firme nazionali è di proprietà straniera”.

In un’epoca di eCommerce e di mega centri commerciali artificiali, quali sono le sfide più grandi nel tuo lavoro e come si potrebbe promuovere quei valori tipici del commercio cittadino?

“Non credo che i centri commerciali siano di per sé da demonizzare. Le abitudini d’acquisto cambiano al passo con i mutamenti dello stile di vita delle famiglie. Personalmente li ritengo anch’io “non luoghi”; aree di aggregazione forzata e piuttosto asettica. E non li frequento. Le città si svuotano dei negozi non solo per la presenza limitrofa di outlet e shopping center ma perché fare impresa oggi è davvero difficile economicamente. Un’attività per stare in piedi deve essere sostenibile e spesso i costi fissi di gestione sono ridicolmente sproporzionati rispetto ai ricavi. Al di là di passione e competenza – che do per scontate di base (gli improvvisati molto democraticamente entrano ed escono dal mercato; generalmente chi è capace resiste, o almeno fa il possibile per trovare soluzioni), ci vorrebbe più sostegno economico e iniziativa politica mirata alla specificità del territorio in favore di chi eroicamente ancora combatte, giorno per giorno, rischiando del proprio. E non mi riferisco all’assistenzialismo o alla cara vecchia economia dopata del nostro confine ma ad azioni mirate alla crescita del commercio in città”.

Cosa vuol dire per te far parte dell’associazione “Le Nuove Vie – Centro Commerciale Naturale”?

“Aderisco a “Le Nuove Vie” perché trovo importante il confronto con chi è molto più giovane di me e fa impresa oggi a Gorizia secondo schemi di rete e collaborazione a cascata potenzialmente utili a tutti i commercianti”.

Conclusioni

La testimonianza di Daniela offre un ottimo spunto di riflessione sul commercio goriziano: più offerta commerciale e maggiore vitalità sono possibili ma a patto di garantire dei costi fissi di gestione delle attività in linea con le reali possibilità odierne. Molto interessante inoltre l’approfondimento sulla moda sostenibile, un’alternativa sicuramente sfiziosa ed accessibile che mette le firme dell’alta moda italiana alla portata di tutte le tasche .

Cosa ne pensi di questa intervista? Quali suggerimenti potresti darmi per migliorare o rendere più complete le prossime interviste sul commercio?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questa intervista ti è piaciuta condividila con tutti i tuoi amici per aiutarmi a farla conoscere, ti ricordo che l’appuntamento con una nuova intervista dedicata al commercio è fra 15 giorni su questo blog. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

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