TOMASELLA, PRIMO INTERVENTO BILANCIO DI GORIZIA: DIMENSIONE LOCALE E AIUTI CONCRETI

consigliere comunale gorizia

RINGRAZIAMENTI

Rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco Rodolfo Ziberna, alla sua Giunta, al Presidente del Consiglio, al consigliere delegato Luca Braulin e ai funzionari e ai tecnici che hanno messo in piedi una grande macchina organizzativa per consentire a tutto il Consiglio comunale di esprimersi su questo Documento Unico di Previsione 2020-2022 in modalità telematica.

UNA PREMESSA

Ho deciso di suddividere questo intervento in due parti: la prima fase la farò in questo primo intervento ed è inerente argomenti di stretta attualità; la seconda invece guarda più in là e la terrò per il secondo intervento.

Dal mio punto di vista, occorre avere la consapevolezza che la società come la conoscevamo prima del virus non tornerà molto presto, bensì saremo costretti a convivere con il virus ancora per un lungo periodo, ovvero fino a quando non verrà trovato un vaccino che ci permetterà di sconfiggerlo. Tutto ciò comporterà la necessità di effettuare scelte coraggiose, talvolta inconsuete e sempre decise

CITAZIONE PAPA FRANCESCO

Partendo da questi presupposti e considerando che attendiamo le risposte da parte del Governo nazionale e da parte dell’Unione europea per la recessione economica dovuta alla crisi del coronavirus, ritengo fondamentale citare l’appello lanciato una settimana fa del Santo Padre, Papa Francesco, inviato a tutti i politici. Nessuno escluso. Ai fedeli collegati per la messa in streaming ha chiesto di pregare: «per uomini e donne che hanno la vocazione politica e per i partiti politici di diversi Paesi perché in questo momento di pandemia cerchino insieme il bene del Paese e non il bene del proprio partito».

Questa secondo me è una riflessione molto importante perché ci fa capire come anche noi, in qualità di amministratori comunali, soprattutto in occasione di un’emergenza così grave, abbiamo il dovere di lavorare con spirito costruttivo, senza intenti divisivi e perseguendo la volontà di ricostruire il tessuto socioeconomico della città del dopo coronavirus.

DIMENSIONE LOCALE

Da questo punto di vista mi auguro tanto che sapremo cogliere questa assurda situazione come un’opportunità per ripensare la quotidianità. Ritornare a dare peso alla dimensione locale, vedendola non come limitante bensì come un patrimonio di valori indissolubili che rendono grande il nostro Paese. Ripartire poi dalle relazioni umane, avendo come stella polare la voglia di riscoprirsi parte della medesima comunità, che come tale vive e prospera anche dell’impegno di ognuno di noi. Considerando, infine, la necessità di avere a cuore tante cose che sono state dimenticate… fra cui anche la politica fatta con entusiasmo, idee e coraggio.

BILANCIO

Complimenti Sindaco!

Complimenti Sindaco perché, in una situazione di grandissima difficoltà, ha messo in campo quel grande coraggio che la situazione richiedeva. È rimasto sempre in prima linea al fianco dei goriziani e delle attività economiche di Gorizia.

Chiaramente questo bilancio, che è stato realizzato prima dell’emergenza coronavirus, lo vedo come un pro forma necessario dal punto di vista burocratico per poter poi procedere anche con il maxi emendamento da 3,6 milioni di euro, chiamato “Gorizia riparte”, di cui parlerò nel mio secondo intervento.

Dunque, dato che il ragionamento da effettuare su questo bilancio è sicuramente in prospettiva, dico che come amministratori dovremmo ringraziare e ricompensare i goriziani che hanno dimostrato buonsenso, solidarietà, altruismo e rispetto delle regole anche se da quasi cinquanta giorni siamo chiusi in casa e viviamo una situazione del tutto nuova e complicata.

PARTITE IVA, COMMERCIO E ARTIGIANATO

Se possibile Sindaco, io vorrei esortarla a far arrivare al governo nazionale tramite una missiva il messaggio che occorre ripartire al più presto e bisogna riaprire le attività economiche presenti sul nostro territorio comunale. Altrimenti rischieremo che all’avvio della riapertura ci sarà ben poco da riaprire. Ovviamente sempre seguendo tutti i protocolli necessari per assicurare situazioni di assoluta sicurezza sanitaria.

Se a Roma sono distanti dalla quotidianità di tutti i giorni e continuano ad emanare decreti fuori dal mondo, ancora una volta, toccherà alle vere istituzioni del territorio, ovvero i Sindaci, far capire e, soprattutto, far arrivare la voce delle persone alle sedi opportune.

Guardi, lo dico chiaro e tondo in modo sereno: sono dell’idea che fare meglio di quanto lei ha fatto e sta facendo quotidianamente sarebbe stato pressoché impossibile. Dunque il mio appello è affinché il giusto approccio con il quale sta gestendo questa situazione possa arrivare ed essere replicato anche a Roma.

Perché se questo bilancio al netto degli emendamenti è un pro forma, è comunque vero che in qualità di consigliere sento il dovere di fare delle proposte, con assoluto spirito costruttivo. Perché l’obiettivo dev’essere quello di sconfiggere il COVID-19 e senza lasciare nessuno indietro.

Pensiamo ad esempio al comparto artigiano, alle estetiste, alle parrucchiere e ai barbieri, piuttosto che a falegnami, micro e piccole/medie imprese o lavoratori autonomi. Agli aiuti che il Comune e la Regione hanno messo e metteranno in campo, occorre arrivino misure ben più corpose dallo Stato. Guardi, non lo dice il consigliere comunale Tomasella, perché anche dal direttore generale di Confartigianato Gorizia, dott. Marco Gobbo, sono pervenute importanti sollecitazione che ritengo dovremmo fare nostre. A livello nazionale erano state presentate molteplici soluzioni per ricominciare in sicurezza già dal 4 maggio, ma evidentemente il Governo non ha voluto ascoltare! L’unica speranza, ma non sarà semplice, sarà agire a livello territoriale ma è chiaro che occorre dare ben più di 600€ un tantum. Da questo punto di vista, si prendano ad esempio modelli virtuosi come Germania, Francia o Stati Uniti: occorrono stanziamenti a fondo perduto per uscire fuori dal tunnel. Soprattutto, basta parlare di nuovi prestiti, serve liquidità a fondo perduto, questo va fatto presente a chi ci rappresenta a Roma.

 

Lasciate un commento per farmi sapere cosa ne pensate, vi risponderò molto volentieri.

Nel frattempo, vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

 

Foto ricordo: il mio primo Consiglio comunale

Foto di quasi 3 anni fa, il mio primo Consiglio comunale.

Se ci penso, mi rendo conto di quanto gli anni volano velocemente, mi sembra ieri che ero per le strade di Gorizia per la campagna elettorale.

Oggi invece la vita ci mette difronte a un periodo quasi surreale, e io dal mio canto mi auguro tanto che sapremo cogliere questa assurda situazione come un’opportunità per ripensare la quotidianità.

Ritornare a dare peso alla dimensione locale, vedendola non come limitante bensì come un patrimonio di valori indissolubili che rendono grande il nostro Paese. Ripartire poi dalle relazioni umane, avendo come stella polare la voglia di riscoprirsi parte della medesima comunità, che come tale vive e prospera anche dell’impegno di ciascuno. Considerando, infine, la necessità di avere a cuore tante cose che sono state dimenticate… fra tante anche la politica fatta con entusiasmo, idee e coraggio 🇮🇹🍀💙

Se vi va, fatemi sapere come la pensate lasciando un commento, sarò molto felice di rispondervi!

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

A lavoro per #Gorizia!

A lavoro per #Gorizia: sabato di studio del bilancio del Comune in vista del prossimo Consiglio 📖💻

Voi come state trascorrendo la giornata? 😁

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Emergenza coronavirus: distanti ma uniti, ce la faremo!

Qualche minuto per darvi alcune informazioni e condividere con voi una serie di riflessioni sull’emergenza coronavirus.
Avete qualche altra domanda, curiosità o dubbio?
Insieme ce la faremo 🇮🇹

Vuoi come la pensate a riguardo? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, cui risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Contrastare l’azzardopatia con la tecnologia: l’applicativo SMART

Il gioco d’azzardo patologico non è una semplice problematica, è una vera e propria piaga sempre più diffusa nella nostra società. Le persone che vengono coinvolte in questo giogo possono arrivare a perdere, animati dalla falsa speranza di facili vincite, oltre che ingenti somme di denaro, anche la famiglia e gli affetti, la casa, il lavoro.

È evidente che tale fenomeno va contrastato con decisione: in tal senso, in questi giorni, anche il Friuli Venezia Giulia ha adottato l’applicativo SMART (Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale) una nuova tecnologia che permette di monitorare il flusso di gioco lecito su rete fisica.

Tale strumento tecnologico, messo in campo dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, consentirà per esempio di verificare gli orari di accensione della singola slot machine e videolottery: in questo modo si potrà controllare l’effettiva applicazione dei limiti di orario per le attività legate al gioco fissate in 13 ore al giorno per le sale dedicate e 8 ore al giorno per gli altri esercizi.

Un’ulteriore funzione messa a disposizione dall’applicativo SMART è la mappatura dei cosiddetti Point of Interest (POI), identificati in luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, ospedali, centri sportivi ed in esercizi che ospitano sale con apparecchi da gioco. La localizzazione dei Point of Interest consentirà di monitorare il rispetto della distanza minima delle sale slot dai luoghi sensibili, individuata in 500 metri dalla legge regionale sul gioco del 2014.

La tecnologia SMART fornirà inoltre alcuni importanti dati relativi ai volumi di gioco in termini monetari e alle vincite erogate dalle macchinette.

Grazie alle numerose funzionalità di questo applicativo, la Regione potrà quindi analizzare l’efficacia delle azioni attuate nei singoli Comuni per contrastare l’azzardopatia.

La piaga del gioco d’azzardo patologico è una delle tematiche su cui ho voluto concentrare il mio impegno come Consigliere comunale per la città di Gorizia: non più tardi di due mesi fa infatti ho presentato una mozione, approvata trasversalmente da maggioranza e minoranza, affinché l’applicativo SMART venisse utilizzato per controllare il gioco d’azzardo patologico anche sul territorio comunale.

Senza alcun dubbio, la tutela della salute dei cittadini deve essere anteposta all’interesse del mercato e delle multinazionali: non è ammissibile lucrare sulle speranze dei cittadini.

Se vi va di farmi sapere la vostra opinione lasciando un commento, sarò molto felice di rispondervi.

Nel frattempo, Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

SMART: nuova tecnologia per contrasto azzardopatia

Un minuto per parlarvi di gioco d’azzardo patologico e dell’applicativo SMART (Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale), una nuova tecnologia per contrastarlo.

Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere cosa ne pensate a riguardo, risponderò molto volentieri!

Prima di salutarci, vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Abbandono abusivo di rifiuti: una problematica da condannare e contrastare

Di seguito trovate un breve video in cui affronto una tematica che ritengo molto importante, quella dell’abbandono abusivo di rifiuti.

Se vi va, date un’occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate, sarò felice di leggere i vostri commenti e di rispondervi!

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

MOZIONE: Implementazione della mobilità urbana goriziana

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

MOZIONE

Ottobre 2019

Al Sig. Presidente
del Consiglio Comunale

Al Sig. Sindaco

OGGETTO: Implementazione della mobilità urbana goriziana

PREMESSO CHE

La recente sentenza del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Busitalia, Società delle Ferrovie dello Stato, confermando la legittimità della decisione della Regione Friuli Venezia Giulia di assegnare la gestione del trasporto pubblico regionale a TplFvgScarl: il Consorzio formato da Trieste Trasporti, Apt Gorizia, Saf Udine e Atap Pordenone;

CONSIDERATO CHE

Tale determinazione consentirà una revisione organizzativa finalizzata a migliorare la qualità del trasporto pubblico a favore dell’utenza dell’intera regione, un risparmio finanziario utile all’ammodernamento del parco veicoli oltreché un ampliamento del chilometraggio nella resa dei servizi del trasporto medesimo;

CONSIDERATO ALTRESÌ CHE

La nuova presidenza dell’APT e l’Assessore regionale competente hanno manifestato la disponibilità ad avviare una fase di interlocuzione con gli enti locali per condividere in termini operativi la definizione di nuovi servizi secondo le esigenze degli enti locali stessi.

SI CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

  • Di definire – con le municipalità Cormons, Gradisca d’Isonzo, di San Lorenzo Isontino, Mossa, Moraro e Farra d’Isonzo – una proposta che, trasformando il servizio da extraurbano a urbano, possa consentire la disponibilità continua dei mezzi Apt a una cadenza oraria ragionevolmente frequente, tra Gorizia, Cormons e Gradisca d’Isonzo;
  • Di porre in essere tutti gli strumenti necessari affinché tale offerta diventi un servizio essenziale non soltanto agli utenti goriziani e per i turisti, ma anche per tutti i cittadini dell’intera destra Isonzo, che beneficerebbero così di un servizio adeguato alle mutate esigenze di mobilità della popolazione.

 

In fede,
Consigliere Comunale

Andrea Tomasella

Immigrazione clandestina, più controlli nei parchi di Gorizia

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 22 luglio 2019

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

Immigrazione clandestina, più controlli nei parchi di Gorizia

Un caro saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale in quest’aula o con la diretta streaming. Quest’oggi vorrei affrontare un argomento che ho molto a cuore e che ritengo essere fra le più importanti politiche per un’amministrazione in materia di sicurezza: la gestione dei flussi di immigrazione clandestina. In particolare, l’obiettivo di questa mia interrogazione è quello di favorire un’ancora più proficua condotta da parte di questa amministrazione comunale. Il tutto, chiaramente, nell’interesse esclusivo dei nostri concittadini e della nostra amata città.

Premetto che ritengo il lavoro svolto da questa amministrazione coerente e in linea con le proprie competenze per quanto concerne la gestione dei flussi migratori che interessano Gorizia e, anzi, esorto a continuare con questa linea poiché la nostra città merita di non essere più ostaggio di masse di immigrati clandestini che bivaccano e portano impunemente insicurezza sul nostro territorio. A tal proposito, non posso che plaudire alle politiche in materia di immigrazione portate avanti dal Ministro degli Interni, Matteo Salvini, e dal nostro governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che hanno messo la parola fine al traffico di esseri umani e al business di chi, con l’immigrazione clandestina, guadagnava ingenti somme di denaro a scapito dell’Italia e degli italiani.

Purtroppo, negli anni, anche la nostra città, sotto la pressione della cosiddetta rotta balcanica e con la compiacenza di una certa sinistra profughista, ha pagato un caro prezzo in termini di presenze di immigrati clandestini sul nostro territorio e che, spesso, sono stati, nostro malgrado, protagonisti di innumerevoli e spiacevoli fatti di cronaca che parlano di molestie, risse, spaccio, turpiloqui e, non ultimo, anche violente aggressioni alle forze dell’ordine.

Per cui, dopo queste doverose premesse, intendo entrare più nel dettaglio e affrontare concretamente il tema di questa interrogazione. Andiamo per ordine: nella giornata di ieri 21 luglio 2019, durante una passeggiata pomeridiana presso il Parco della Valletta del Corno, sicuro del fatto che avrei trovato refrigerio grazie ai numerosi alberi e alla vegetazione presente, ho dovuto constatare che probabilmente non ero il solo ad apprezzare l’ombra e la quiete del parco. Infatti, un corposo numero di cosiddetti migranti, composto da circa 20/30 persone, ben organizzate, aveva allestito un campo da volley nel mezzo del parco, attaccando una rete da pallavolo fra un palo della luce e un albero, con tanto di nastro segnaletico bianco e rosso a delimitare lo spazio di gioco. Inutile dire che in tal modo si pregiudicava la pacifica fruizione del parco per tutti quei cittadini che avessero voluto percorrerne i sentieri, approfittando dell’occasione per, appunto, godersi un po’ di ombra e di refrigerio.

Purtroppo, avvenimenti del genere non sono rari nella nostra città, troppo spesso, infatti, mi sono imbattuto in assembramenti di sedicenti migranti accampati nelle aree verdi della città: Parco della Rimembranza, il parco del Castello, i giardinetti di San Rocco, lungo l’Isonzo e al Bosco e al Parco di Piuma, solo per citarne alcuni. Insomma, quotidianamente si assiste ad un numero fluttuante di clandestini che si accampano nelle aree verdi cittadine, quasi come fossero terra di nessuno, alimentando situazioni di degrado, di incuria e di insicurezza.

Devo inoltre aggiungere che reputo tali atteggiamenti un fastidioso sgarbo per tutti quei cittadini, autoctoni e stanziali, che, giustamente, per poter procedere ad organizzare attività simili devono munirsi di permessi, autorizzazioni e che, comunque, si fanno poi carico di garantire che l’area possa tornare ad essere fruibile in totale sicurezza, pulizia ed igiene. Cosa che questi sedicenti profughi non possono garantire, anzi, devo constatare che ogni qualvolta si accampano da qualche parte lasciano immondizie, sporcizia e degrado. Con tutti i costi annessi e connessi che questa amministrazione deve farsi carico per ripristinare una dignitosa condizione di fruibilità.

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data l’importanza di garantire il massimo livello di sicurezza sul territorio comunale e considerata la presenza di numerosi presunti profughi sul nostro territorio, se questa amministrazione può intervenire per aumentare i controlli da parte delle forze dell’ordine con particolare attenzione ai parchi pubblici cittadini;
  2. Pur nella consapevolezza che la Polizia Locale è quotidianamente impegnata sul territorio comunale con grande impegno e dispiego di personale, se possibile prevedere delle pattuglie a piedi che controllino i parchi cittadini per prevenire che fatti del genere non abbiano a ripetersi in futuro;
  3. Vista una precedente ordinanza anti-bivacchi che questa amministrazione ha prontamente promosso nei confronti degli accampamenti dei sedicenti profughi che occupavano le aree verdi cittadine, se si ritiene opportuno implementare la medesima ordinanza magari considerando l’opportunità di stipulare un protocollo con la Questura e la Prefettura per attuare dei pattugliamenti misti (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza) sul territorio che lo tutelino dal punto di vista della sicurezza e del decoro.

Di seguito un riassunto della risposta del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna:

Per prima cosa il sindaco ha assicurato di aver preso nota della mia segnalazione sull’uso improprio del Parco della Valletta del Corno da parte di un gruppo di sedicenti profughi, pertanto provvederà ad allertare il comandate della Polizia Locale di Gorizia. In secondo luogo, a riguardo dell’implementazione dell’ordinanza anti-bivacchi richiesta con l’interrogazione per aumentare i controlli e la sicurezza delle aree verdi cittadine, ha riferito di aver già provveduto per far in modo che il Parco della Rimembranza, la Valletta del Corno ed i Giardini Pubblici vengano controllati anche attraverso l’ausilio di vigilanza privata, mentre il parco pubblico comunale con i volontari dell’associazione Carabinieri in congedo.

Se volete, fatemi sapere cosa ne pensate di questa interrogazione con un commento. Per me sarà un piacere leggere e poi rispondere. Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio account Twitter.

GORIZIA, MANUTENZIONE VIA MORELLI E VIE SECONDARIE

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

 

 

 

Gorizia, 03 giugno 2019

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

GORIZIA, MANUTENZIONE VIA MORELLI E VIE SECONDARIE

Buongiorno a tutti gentili colleghi, quest’oggi intendo rivolgere un’interrogazione all’assessore all’Igiene e Tutela ambientale, Verde pubblico, Protezione civile, Patrimonio, Servizi manutenzione edilizie, strade e mezzi comunali e Decoro urbano, dott. Francesco Del Sordi.

Prima delle domande però, ritengo doveroso rivolgere i miei complimenti al medesimo assessore Del Sordi per l’ottimo lavoro svolto in occasione del recente Festival di èStoria, dato che quest’anno abbiamo avuto il piacere di trovare i Giardini Pubblici in perfetto ordine e nel pieno del loro splendore.

Infatti, come alcuni ricorderanno, in più di un’occasione avevo sollecitato la manutenzione di tale parco cittadino, ancor più in concomitanza della manifestazione culturale, poiché rappresenta un vero e proprio biglietto da visita della città per gli oltre 60.000 visitatori che nel fine settimana hanno affollato i Giardini. Dato che, appunto, quest’anno il parco era perfettamente manutenuto ed anche la fontana del Gyulai era stata prontamente pulita e sistemata, sono qui a rivolgere i miei sentiti complimenti all’assessore per l’ottimo lavoro e la grande attenzione dimostrata. Tutto ciò, chiaramente, con l’auspicio che tale attenzione e sensibilità si ripetano anche negli anni a venire. Da questo punto di vista, l’attenzione del sottoscritto non mancherà di certo.

Detto ciò, passo al nocciolo di questa interrogazione.

Parto dicendo che, su indicazione di alcuni residenti della zona, sono qui a segnalare una situazione di disagio e pericolosità presso Via Morelli dovuta al dissesto del manto stradale. In particolare, sussistono diverse criticità legate ad alcuni sanpietrini fuori sede che tendono a saltare nel momento del passaggio di veicoli. Addirittura, uno di questi sanpietrini qualche tempo fa sarebbe saltato ad altezza uomo frantumando la vetrina di un esercizio commerciale ubicato presso la suddetta strada. Se in quel momento fosse passato un pedone, possiamo ben immaginare il più critico epilogo che si sarebbe verificato.

A tal proposito, mi è stato segnalato soprattutto un vistoso avvallamento nei pressi della Croce Verde e poi degli altri più piccoli dislocati lungo la Via Morelli, pertanto sarebbe auspicato il passaggio degli operai del Comune affinché possano rattoppare con il catrame questi avvallamenti. Vi è inoltre un problema inerente ai marciapiedi, infatti presentano anche questi alcune buche molto profonde e pericolose per i pedoni. Se possibile, sarebbe auspicabile un rattoppamento in attesa di più approfonditi lavori di rifacimento e manutenzione di Via Morelli. Non dimentichiamo che la suddetta Via è comunque in una zona centrale della città e diverse attività commerciali vi trovano ubicazione, pertanto sarebbe opportuno valutare una sua riqualificazione per consentirne una fruizione più godibile e al pari delle contigue aree della città.

La seconda ed ultima questione che sono qui a segnalare riguarda invece il controviale di Corso Italia, ovvero quella strada che si raggiunge anche a piedi dalla stazione dei treni tramite la scalinata. Alcuni residenti mi hanno segnalato che il verde residuo dei pini marittimi ha intasato tutti i tombini e quindi, in caso di pioggia abbondante, la suddetta strada è spesso soggetta a situazioni di allagamento provocando non poche situazioni di disagio. Sono a conoscenza che la strada è privata, tuttavia il verde che causa l’otturazione dei tombini proviene dagli alberi di proprietà comunale.

Tutto ciò premesso,

si interroga

l’Assessore competente per sapere:

  1. Se per quanto concerne via Morelli sia possibile provvedere quanto prima ad un rattoppamento straordinario delle buche presenti sul manto stradale e dei marciapiedi;
  2. Se in futuro sia prevista una riqualificazione della suddetta strada;
  3. Quali azioni è possibile intraprendere da parte di questa amministrazione per quanto riguarda la strada privata che porta alla stazione dei treni e prevenire i sopracitati fenomeni di allagamento.

 

Di seguito un riassunto della risposta dell’assessore comunale Francesco Del Sordi:

inizialmente ha ringraziato per il complimenti ricevuti e ha assicurato che sarà sua premura recapitarli anche agli operatori che hanno praticamente svolto i lavori di manutenzione del Giardini Pubblici di Gorizia e della fontana del Gyulai.
A seguire ha rassicurato sul fatto che all’indomani sarà sua premura effettuare un sopralluogo presso via Morelli per verificare l’effettivo stato di degrado del manto stradale e indirizzare al meglio i lavori straordinari di manutenzione. Al che, interpellando il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore Arianna Bellan, ha preso l’impegno a valutare i migliori strumenti per avviare il percorso che porterà alla riqualificazione di via Morelli e di altre strade del centro città.
Per quanto concerne il controviale di Corso Italia che porta alla stazione dei treni, l’assessore Del Sordi ha confermato che per il Comune è possibile porre rimedio alla questione e quindi, nonostante la strada sia privata ed è quindi prevista una trafila burocratica più intricata, sarà sua cura interessarsi per porre rimedio.

Se volete, fatemi sapere cosa ne pensate di questa interrogazione con un commento. Per me sarà un piacere leggere e poi rispondere. Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio account Twitter.