Consiglio comunale. Ok a Investimenti per oltre 2 milioni

Ancora in corso di svolgimento l’ultimo Consiglio comunale del 2021

Approvata la delibera urgente di variazione di bilancio con un totale di complessivi 2,1 milioni di euro di interventi. L’approvazione consente di portare avanti investimenti strategici molto importanti per lo sviluppo della Città.

In particolare, per l’esercizio 2021 sono stati previsti, tra gli altri, oltre 300 mila euro per l’ambito socio assistenziale e 200 mila euro per il Gect e la Capitale europea della Cultura 2025. Per il biennio 2022-2023, un contributo regionale da oltre 1 milione di euro permetterà al nostro Comune di entrare nell’Associazione Palazzo del Cinema e di elaborare un piano di valorizzazione di tale realtà che, fra l’altro, collabora con l’Università.

Sono soddisfatto poiché nella seduta odierna è prevalso un atteggiamento di responsabilità da parte di buona parte dei Consiglieri, tuttavia c’è il rammarico per aver perso così tanto tempo, quando era palese che si poteva approvare la variazione di bilancio già qualche settimana fa.

Riguardo ai regolamenti per l’utilizzo di apparati e tecnologie di geolocalizzazione dei veicoli e degli operatori di Polizia Locale e per la disciplina della videosorveglianza sul territorio del comune di Gorizia, il vicesindaco della Lega, Stefano Ceretta, ha deciso di ritirarli e di portarli all’attenzione dell’Aula nella prima seduta utile del prossimo gennaio, in modo da contingentare i tempi della seduta odierna. Una decisione di grande responsabilità, presa per riuscire ad affrontare nella loro interezza i successivi punti all’ordine del giorno, in particolare la delibera che stanzia importanti risorse per l’assestamento di bilancio.

Per quanto riguarda il controllo periodico delle Società Partecipate, questo è stato sicuramente il punto all’ordine del giorno più dibattuto e sul tema ho esposto anche alcune considerazioni personali. Partendo da un punto di vista più generale e cercando di capire quale effettivamente sia la capacità di controllo del Comune su queste società, non dovremmo dimenticare che le Partecipate andrebbero viste come soggetti utili al Comune per realizzare i prossimi obiettivi del PNRR.

Importante sottolineare che, in generale, le Partecipate godono di buona salute e ne sono un esempio Irisacqua e Isontinambiente. Con riferimento all’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia (APT), recentemente è stato stabilito l’allungamento della Linea urbana 1 fino alla zona industriale. Tale decisione segue la direzione che avevo suggerito con una mozione, presentata nell’ottobre 2019, per implementare la mobilità urbana sul territorio comunale e perciò sono molto soddisfatto. Molto positivo anche l’annuncio, da parte di APT, di voler prolungare, dal prossimo anno, il collegamento via autobus fino a Capriva, passando per San Lorenzo, con l’idea di arrivare, in futuro, fino a Cormons. Tali iniziative ridanno centralità alla Città e permettono ai cittadini dei Comuni limitrofi di utilizzare il servizio pubblico per arrivare a Gorizia e usufruire dei diversi suoi servizi.

Per quanto concerne la Sdag, ho soffermato la mia attenzione sul fatto che questa realtà fa parte del Sistema Logistico Integrato del Friuli Venezia Giulia e che la nostra azione politica dovrebbe essere indirizzata affinché la stessa diventi un asse fondamentale con i porti di Monfalcone e Trieste. Ho ricordato inoltre che con il PNNR per questi due porti sono previsti 416 milioni ed è chiaro che con un investimento del genere è plausibile attendersi grandi ricadute per tutto il territorio. Dovremmo quindi essere capaci di anticipare i tempi, per far sì che la Sdag possa essere funzionale allo sviluppo di queste realtà portuali al fine di dare un futuro anche al nostro territorio.

Ho poi rimarcato come la Regione abbia recentemente stanziato 1 milione di euro per l’elettrificazione e l’ampliamento del terminal ferroviario interno all’autoporto, opere che consentiranno il collegamento tra le linee Trieste, Gorizia e Udine.

Quando si parla di Sdag, è opportuno parlare di un polo intermodale, in grado di garantire servizi del polo agroalimentare del fresco e del freddo per rispondere al traffico merci proveniente dall’Est Europa e di un’area molto utile per i servizi alla sosta, offerti non solo ai turisti ma anche agli autotrasportatori. Nonostamte la pandemia, anche la logistica ha registrato e continua a registrare un forte incremento in termini di utenti.

Riguardo alla Sdag, quindi, ritengo che il ragionamento complessivo fatto da questa Amministrazione comunale sia corretto ed è importante continuare affinché i risultati raggiunti possano essere utili per mettere a frutto ingenti investimenti da attuare col PNRR.

L’ultima considerazione che ho fatto riguardava un’altra Partecipata, l’aeroporto Duca d’Aosta. In questo momento, vista anche la ricapitalizzazione da 600 mila euro approvata due anni fa per questa società, dovremmo chiederci se tale infrastruttura sia strategica o meno per Gorizia. Personalmente, sono ancora convinto che il rilancio dell’aeroporto sia strategico per la nostra Città, soprattutto per temi come il lavoro e l’occupazione. È quindi necessario creare una serie di condizioni favorevoli a chi decidesse di investirvi, tra cui una filiera comprendente servizi di meccanica, assistenza e forniture, senza la quale eventuali investimenti da parte di privati potrebbero essere meno semplici.

Infine, ho espresso piena soddisfazione perché il contenzioso tra Enac e Mibac, che da più di un anno gravava sulle sorti dell’aeroporto, si è finalmente risolto e per la notizia che diverse imprese hanno manifestato interesse per quest’area. L’importante è però che dagli auspici si passi a un vero ed effettivo rilancio dell’aeroporto.

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Immigrazione clandestina, più controlli nei parchi di Gorizia

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 22 luglio 2019

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

Immigrazione clandestina, più controlli nei parchi di Gorizia

Un caro saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale in quest’aula o con la diretta streaming. Quest’oggi vorrei affrontare un argomento che ho molto a cuore e che ritengo essere fra le più importanti politiche per un’amministrazione in materia di sicurezza: la gestione dei flussi di immigrazione clandestina. In particolare, l’obiettivo di questa mia interrogazione è quello di favorire un’ancora più proficua condotta da parte di questa amministrazione comunale. Il tutto, chiaramente, nell’interesse esclusivo dei nostri concittadini e della nostra amata città.

Premetto che ritengo il lavoro svolto da questa amministrazione coerente e in linea con le proprie competenze per quanto concerne la gestione dei flussi migratori che interessano Gorizia e, anzi, esorto a continuare con questa linea poiché la nostra città merita di non essere più ostaggio di masse di immigrati clandestini che bivaccano e portano impunemente insicurezza sul nostro territorio. A tal proposito, non posso che plaudire alle politiche in materia di immigrazione portate avanti dal Ministro degli Interni, Matteo Salvini, e dal nostro governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che hanno messo la parola fine al traffico di esseri umani e al business di chi, con l’immigrazione clandestina, guadagnava ingenti somme di denaro a scapito dell’Italia e degli italiani.

Purtroppo, negli anni, anche la nostra città, sotto la pressione della cosiddetta rotta balcanica e con la compiacenza di una certa sinistra profughista, ha pagato un caro prezzo in termini di presenze di immigrati clandestini sul nostro territorio e che, spesso, sono stati, nostro malgrado, protagonisti di innumerevoli e spiacevoli fatti di cronaca che parlano di molestie, risse, spaccio, turpiloqui e, non ultimo, anche violente aggressioni alle forze dell’ordine.

Per cui, dopo queste doverose premesse, intendo entrare più nel dettaglio e affrontare concretamente il tema di questa interrogazione. Andiamo per ordine: nella giornata di ieri 21 luglio 2019, durante una passeggiata pomeridiana presso il Parco della Valletta del Corno, sicuro del fatto che avrei trovato refrigerio grazie ai numerosi alberi e alla vegetazione presente, ho dovuto constatare che probabilmente non ero il solo ad apprezzare l’ombra e la quiete del parco. Infatti, un corposo numero di cosiddetti migranti, composto da circa 20/30 persone, ben organizzate, aveva allestito un campo da volley nel mezzo del parco, attaccando una rete da pallavolo fra un palo della luce e un albero, con tanto di nastro segnaletico bianco e rosso a delimitare lo spazio di gioco. Inutile dire che in tal modo si pregiudicava la pacifica fruizione del parco per tutti quei cittadini che avessero voluto percorrerne i sentieri, approfittando dell’occasione per, appunto, godersi un po’ di ombra e di refrigerio.

Purtroppo, avvenimenti del genere non sono rari nella nostra città, troppo spesso, infatti, mi sono imbattuto in assembramenti di sedicenti migranti accampati nelle aree verdi della città: Parco della Rimembranza, il parco del Castello, i giardinetti di San Rocco, lungo l’Isonzo e al Bosco e al Parco di Piuma, solo per citarne alcuni. Insomma, quotidianamente si assiste ad un numero fluttuante di clandestini che si accampano nelle aree verdi cittadine, quasi come fossero terra di nessuno, alimentando situazioni di degrado, di incuria e di insicurezza.

Devo inoltre aggiungere che reputo tali atteggiamenti un fastidioso sgarbo per tutti quei cittadini, autoctoni e stanziali, che, giustamente, per poter procedere ad organizzare attività simili devono munirsi di permessi, autorizzazioni e che, comunque, si fanno poi carico di garantire che l’area possa tornare ad essere fruibile in totale sicurezza, pulizia ed igiene. Cosa che questi sedicenti profughi non possono garantire, anzi, devo constatare che ogni qualvolta si accampano da qualche parte lasciano immondizie, sporcizia e degrado. Con tutti i costi annessi e connessi che questa amministrazione deve farsi carico per ripristinare una dignitosa condizione di fruibilità.

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data l’importanza di garantire il massimo livello di sicurezza sul territorio comunale e considerata la presenza di numerosi presunti profughi sul nostro territorio, se questa amministrazione può intervenire per aumentare i controlli da parte delle forze dell’ordine con particolare attenzione ai parchi pubblici cittadini;
  2. Pur nella consapevolezza che la Polizia Locale è quotidianamente impegnata sul territorio comunale con grande impegno e dispiego di personale, se possibile prevedere delle pattuglie a piedi che controllino i parchi cittadini per prevenire che fatti del genere non abbiano a ripetersi in futuro;
  3. Vista una precedente ordinanza anti-bivacchi che questa amministrazione ha prontamente promosso nei confronti degli accampamenti dei sedicenti profughi che occupavano le aree verdi cittadine, se si ritiene opportuno implementare la medesima ordinanza magari considerando l’opportunità di stipulare un protocollo con la Questura e la Prefettura per attuare dei pattugliamenti misti (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza) sul territorio che lo tutelino dal punto di vista della sicurezza e del decoro.

Di seguito un riassunto della risposta del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna:

Per prima cosa il sindaco ha assicurato di aver preso nota della mia segnalazione sull’uso improprio del Parco della Valletta del Corno da parte di un gruppo di sedicenti profughi, pertanto provvederà ad allertare il comandate della Polizia Locale di Gorizia. In secondo luogo, a riguardo dell’implementazione dell’ordinanza anti-bivacchi richiesta con l’interrogazione per aumentare i controlli e la sicurezza delle aree verdi cittadine, ha riferito di aver già provveduto per far in modo che il Parco della Rimembranza, la Valletta del Corno ed i Giardini Pubblici vengano controllati anche attraverso l’ausilio di vigilanza privata, mentre il parco pubblico comunale con i volontari dell’associazione Carabinieri in congedo.

Se volete, fatemi sapere cosa ne pensate di questa interrogazione con un commento. Per me sarà un piacere leggere e poi rispondere. Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio account Twitter.