Coronavirus: in FVG guariti superiori ai positivi

In Friuli Venezia Giulia continua il contenimento dell’emergenza COVID-19: il numero dei guariti supera quello dei positivi.
Ora, insieme alla tutela della salute, è importante riaprire in sicurezza per dare ossigeno a imprese e famiglie.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento a cui risponderò molto volentieri.

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COVID-19, BUONI SPESA: l’elenco completo dei supermercati aderenti a Gorizia

Nuovi supermercati hanno dato la propria disponibilità ad accettare i buoni spesa erogati dal Comune di Gorizia a sostegno della popolazione che, a causa dell’epidemia COVID-19, si trova in difficoltà economica.

Elenco supermercati che accettano buoni spesa a Gorizia


Market Sant’Andrea Via San Michele (il costo del servizio di consegna a domicilio è di € 3,00);
Eurospar Via Aquileia;
Eurospar Via Udine (Lucinico);
Conad Via Locchi;
Conad Piazzale Von Czoernig;
A&O Godina Srl Via Cappuccini (il costo del servizio di consegna a domicilio è di € 3,00);
Famila Via Terza Armata;
Crai Piazza De Amicis (il servizio di consegna a domicilio è gratuito);
Despar Corso Verdi;
Coop Alleanza 3.0 Via Lungo Isonzo Argentina;
Coop Alleanza 3.0 Via Boccaccio;
Cospalat Via della Stesa;
Lidl Via Terza Armata;
Despar “Gloria Sas” Via Brigata Campobasso (il servizio di consegna a domicilio è gratuito);
Eurospin Via Trieste;
Maxi DI Via Montesanto;
IN’S Corso Italia.

Tutte informazioni sul servizio sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

#insiemecelafaremo💪🏻

Se avete ulteriori domande, lasciate pure un commento a cui sarò felice di rispondere.

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GORIZIA RIPARTE: 3,7 MILIONI DI EURO PER FAMIGLIE E IMPRESE

Maxi misura da 3,7 milioni di euro per interventi straordinari a favore di famiglie e imprese goriziane, duramente colpite dall’emergenza coronavirus.

MENO TASSE PER I GORIZIANI

Il totale delle risorse stanziate per tale provvedimento è pari a 3.665.000,00 euro. Di questi, ben 2.250.000,00 euro saranno destinati alla riduzione delle tasse sia per le attività economiche sia per le famiglie.

In particolare, 1.380.000,00 euro serviranno per l’azzeramento della TARI delle attività economiche rimaste chiuse a causa dell’epidemia e per la riduzione del 50% della tassa per gli uffici e le agenzie che hanno continuato a svolgere la loro attività durante l’emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda le famiglie, grazie allo stanziamento di 420.000,00 euro, ci sarà una riduzione della TARI del 20% per i nuclei composti da 3 persone e del 50% per i nuclei composti da 4 o più persone.

Con riferimento all’IMU, 50.000,00 euro verranno impiegati per azzerare l’aliquota ai proprietari che hanno chiuso l’attività per almeno due mesi o che dimostreranno di aver rinunciano ad almeno due mensilità di affitto. A tale somma si aggiungono 30.000,00 euro da impiegare per ridurre l’aliquota per i proprietari di seconde case che avranno rinunciato ad almeno due mensilità d’affitto. Infine, 120.000,00 euro serviranno per il rimborso totale dell’imposta per alberghi, teatri e cinema.

Per quel che riguarda l’occupazione del suolo pubblico (TOSAP), grazie allo stanziamento di 130.000,00 euro, questa sarà azzerata per tutte le categorie economiche con l’esclusione dei passi carrai. Sono inoltre previsti importanti incentivi per il settore del commercio per 120.000,00 euro.

CONTRIBUTI PER LAVORI PER NEGOZI E CASE

In questo pacchetto di interventi sono incluse risorse pari a 800.000,00 euro da destinare per metà alla riqualificazione dei negozi e per metà a quella delle case. In riferimento ai negozi commerciali o artigianali, coloro che volessero effettuare degli interventi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione, potranno beneficiare di un contributo a fondo perso pari al 30% dell’intervento fino al limite massimo di 10.000,00 euro. Per quel che riguarda invece la riqualificazione delle case, il contributo a fondo perso è fissato fino ad un limite massimo di 5.000,00 euro. In entrambi i casi gli interventi possono godere della detrazione fiscale dal 50 al 65%.

GORIZIA CITTÀ SMART

Nel corso dell’epidemia è emersa in maniera consistente l’importanza della digitalizzazione, per gli studenti, che hanno dovuto seguire le lezioni in videoconferenza, per i loro genitori, che hanno dovuto lavorare da casa e anche per tutte le attività commerciali della città che hanno reso disponibile il servizio di consegna a domicilio o di vendita online. A supporto di tale processo di modernizzazione, per vedere Gorizia come una città Smart, una quota consistente di risorse, pari a € 295.000,00 sarà destinata all’implementazione della rete Wi-Fi, all’acquisto di tablet e a supporto della digitalizzazione dei negozi, anche delle realtà artigiane, patrimonio della città. Inoltre, per rendere Gorizia ancor più attrattiva, il sabato pomeriggio il ticket dei parcheggi sarà ridotto al 50%.

CONTRIBUTI BOLLETTE, SERVIZI E SCUOLA

Ulteriori risorse, pari a 120.000,00 euro, verranno utilizzate per l’abbattimento di bollette, affitti, costi di servizi scolastici, per fornire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà.

ALLOGGI POPOLARI

Infine, un investimento pari a € 200.000,00 consentirà di recuperare 23 alloggi popolari oggi vuoti, da destinare alle fasce più bisognose della popolazione. 

A questi 3.665.000,00 euro vanno aggiunti 10 milioni di investimenti in opere pubbliche, che saranno presentati prossimamente.

Dopo mesi di chiusura quasi totale, è arrivato il momento di riaprire e ripartire in sicurezza. Per questo motivo il Comune di Gorizia ha deciso di adottare delle ingenti misure che possano essere di aiuto concreto per le famiglie e le imprese del territorio.

 

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Cancellata “Gusti di Frontiera 2020”

Gusti di frontiera“, manifestazione enogastronomica internazionale in programma a fine settembre a Gorizia, quest’anno non ci sarà.

Lo ha annunciato il sindaco Rodolfo Ziberna: “La manifestazione richiama circa 800 mila persone che dovrebbero stare ad almeno un metro di distanza una dall’altra, con mascherina e guanti in lattice, e non potrebbero nemmeno toccare quello che si offre, ossia mangiare e bere”, spiega il primo cittadino.

Rinvio dunque, a meno che non succeda qualcosa di sinceramente eccezionale e non pronosticabile da qui a qualche settimana, conclude Ziberna.

Fonte: RAI FVG

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A lavoro per #Gorizia!

A lavoro per #Gorizia: sabato di studio del bilancio del Comune in vista del prossimo Consiglio 📖💻

Voi come state trascorrendo la giornata? 😁

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Coronavirus: Fedriga, annullare contributo finanza pubblica 2020-21

“A causa dell’impatto devastante che l’emergenza Coronavirus sta avendo sul Friuli Venezia Giulia, anche dal punto di vista economico, abbiamo formulato ufficialmente al Governo la nostra richiesta di non versare allo Stato le risorse previste per il biennio 2020-2021 nell’ambito della partecipazione della nostra Regione al risanamento della finanza pubblica“.

Ne dà notizia il governatore Massimiliano Fedriga che oggi, insieme ai presidenti delle altre Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, ha incontrato in videoconferenza il ministro per gli Affari regionali e autonomie Francesco Boccia.

“Si tratta del primo passo di un percorso molto più articolato che abbiamo iniziato a fare insieme all’Esecutivo nazionale – precisa Fedriga -. Dopo l’approvazione del Documento di economia e finanza (Def), che rappresenta il principale strumento di programmazione della politica economica e di bilancio del nostro Paese, inizieremo infatti a ragionare con il Governo in modo più organico sulle quote previste per gli anni a venire“.

“La previsione di misure di riequilibrio dei bilanci dei comuni del nostro territorio, facendoli transitare su quello della Regione, è stata un’altra istanza avanzata all’Esecutivo nazionale”. “Quella odierna è stata anche l’occasione per chiedere a Roma la possibilità di poter ampliare le regole sul debito. Al momento infatti le leggi permettono alla Regione di indebitarsi solo se utilizza il denaro per investire sul patrimonio pubblico, ma non per erogare contributi a cittadini o imprese né per spese di natura corrente. Il tutto – spiega il governatore – a dispetto del fatto che il Friuli Venezia Giulia vanti un rating nettamente migliore a quello medio delle altre Regioni”.

“Ecco perché – conclude Fedriga – un’apertura in tal senso risulterebbe fondamentale per la salute del nostro bilancio e per poter conseguentemente dare risposte immediate alle attività produttive e alle famiglie“. 

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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#forzaLombardia!

Dal Friuli Venezia Giulia #forzaLombardia 💪🏻🍀

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#NOMES: una questione di libertà!

Il Governo italiano si opponga al #MES, per la libertà e il futuro dei figli della nostra nazione!

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APRILE 2020 – GORIZIA – “Per non dimenticare mai”

Che spettacolo la nostra splendida Gorizia, possiamo essere davvero orgogliosi di questa bellissima città.
Complimenti per il video, super!! 🔝👏👏

 

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Coronavirus: FAQ della Protezione Civile in seguito alla nuova ordinanza regionale

La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha risposto ad alcune delle domande più frequenti poste dalla popolazione in merito alla normativa vigente per contenere l’epidemia COVID-19, anche a seguito dell’emanazione, da parte del Presidente Massimiliano Fedriga, dell’ordinanza n. 10, in vigore dal 14/04/2020 al 03/05/2020.

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

È consentita l’uscita dal domicilio delle persone con disabilità?

La raccomandazione è di rimanere a casa per evitare di contagiare se stessi e gli altri. È possibile, per comprovate situazioni di necessità e motivi di salute, prevedere brevi uscite dal domicilio della persona con disabilità opportunamente accompagnata, rispettando le regole di distanziamento sociale. È sufficiente portare con sé il certificato rilasciato ai sensi della legge 104 del 1992 (art.3 comma 3) e, nel caso dell’accompagnatore, l’apposito modulo di autocertificazione.

Quali restrizioni deve osservare un lavoratore transfrontaliero nei propri spostamenti?

Non ci sono restrizioni. Come precisato dal Ministero degli Affari esteri, le disposizioni per chi entra in Italia dall’estero (autodichiarazione per gli spostamenti in Italia, autocertificazione sui motivi del viaggio, segnalazione dell’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, divieto di prendere mezzi di trasporto pubblici, quarantena di 14 giorni) non valgono per i lavoratori transfrontalieri, il personale sanitario e gli equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

Sono un lavoratore transfrontaliero. Posso accedere al lavoro agile (smart working)?

Sì. Chi risiede in Italia e lavora in uno Stato limitrofo può accedere al lavoro agile, se il suo datore estero lo consente e secondo le condizioni previste dalla legge che regola il contratto di lavoro; non sono richiesti adempimenti in Italia al datore di lavoro straniero. Chi risiede all’estero e lavora in Italia può accedere allo smart working alle stesse condizioni di tutti gli altri lavoratori.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

– quesiti di carattere generale –

Quali sono le ulteriori limitazioni disposte dalle Ordinanze regionali rispetto ai Dpcm del Governo?

In Friuli Venezia Giulia permane la chiusura dei negozi la domenica e nei giorni festivi, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e le stazioni di rifornimento sulle reti autostradali e quelle a servizio di porti e interporti. Rimangono invece permesse le consegne a domicilio, anche nei giorni festivi. Inoltre, è sempre obbligatorio l’utilizzo di una mascherina o di una protezione a copertura di naso e bocca ogni qualvolta si esca dalla propria abitazione, mentre la distanza interpersonale minima da osservare è confermata a un metro. Tali disposizioni si applicano automaticamente a tutte le situazioni esterne alla propria abitazione (a eccezione di quelle riferite nelle presenti Faq).

È consentito svolgere lavori di allestimento dell’arenile?

Sì, l’attività rientra nella manutenzione del verde e del paesaggio consentita sia dal Dpcm che dall’ordinanza n.10.

Le lavanderie a gettoni rimangono aperte nei giorni festivi?

Sì, poiché si tratta di un servizio e non di un’attività commerciale.

Sono previste misure specifiche per i mercati?

Sì. I mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, su area pubblica o privata, sono consentiti solo in presenza delle seguenti condizioni: perimetrazione della superficie (per i mercati all’aperto), separazione dei varchi di accesso e di uscita, contingentamento delle presenze per evitare assembramenti, mantenimento delle distanze di sicurezza, obbligo di confezionamento da parte del venditore, utilizzo di guanti monouso e protezioni a copertura di naso e bocca per venditori e compratori.

I guanti sono obbligatori in tutti gli esercizi commerciali?

No. Il loro utilizzo è limitato ai negozi di alimentari – ivi compresi i mercati e i supermercati – nei quali il cliente maneggia direttamente la merce. Negli altri negozi al dettaglio che possono restare aperti ai sensi del Dpcm del 10 aprile (librerie, cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie) è fatto obbligo, prima dell’accesso all’esercizio, di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani.

I gestori di supermercati e farmacie sono obbligati ad avere rilevatori di temperatura corporea per dipendenti e clienti?

No. La fattispecie è prevista sotto forma di raccomandazione, ma non vi è alcun obbligo.

Ci si può spostare sul territorio comunale per effettuare lavori in un terreno di proprietà?

Le attività di giardinaggio e coltivazione ad orto rientrano nell’ambito della manutenzione del verde privato e dunque sono consentite. Non essendo tuttavia ammessi spostamenti all’infuori del territorio comunale se non per esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, tali attività possono essere svolte solo all’interno del territorio comunale in cui ci si trova. Si precisa inoltre che l’uso della mascherina è prescritto solo se durante le attività si può venire a contatto con altre persone.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

– quesiti sulle mascherine / protezioni naso&bocca –

Ho letto che è stato introdotto l’obbligo di usare le mascherine nei negozi di alimentari. È vero?

No. L’obbligo per i negozi di generi alimentari, oltre a quello di indossare guanti monouso, è di coprirsi il naso e la bocca. A tal fine, l’uso della mascherina è consigliato ma non indispensabile: anche una sciarpa, un foulard o un copricollo sono sufficienti.

L’uso di dispositivi di protezione individuale è obbligatorio anche sui mezzi pubblici?

Sì. Come già disposto per i negozi di generi alimentari e per i mercati, l’utilizzo di protezioni per naso e bocca (mascherina, foulard, sciarpa, copricollo) è reso obbligatorio a partire dall’8 aprile su tutti i mezzi di trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia. Non è invece obbligatorio l’uso di guanti.

Le protezioni sono obbligatorie anche per i bambini?

Fermo restando che gli spostamenti devono sempre rientrare nelle motivazioni previste dal Dpcm, anche i bambini – indipendentemente dall’età – devono indossare una mascherina pediatrica o, in alternativa, provvedere a coprirsi il naso e la bocca.

Vige la prescrizione di indossarle in auto?

Non è necessario nel caso in cui si sia soli o in presenza di persone conviventi. Se si tratta di un’auto aziendale, valgono le regole dettate dal datore di lavoro.

Sono necessarie quando si pratica attività motoria?

Sì. L’obbligo riguarda tutte le attività che si svolgono all’esterno della propria abitazione e in presenza di persone non conviventi.

PROROGA SCADENZE E SOSPENSIONE ATTIVITÀ SANITARIE

L’attività ambulatoriale viene sospesa?

Sì. A partire da mercoledì 11 marzo e fino a nuova indicazione, è stata sospesa tutta l’attività ambulatoriale, ad eccezione delle visite individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento. Le indicazioni relative alla sospensione dell’attività ambulatoriale programmata valgono anche per tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali private convenzionate con il Servizio sanitario regionale. Ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli specialisti è stato raccomandato di prescrivere esami di laboratorio solo se strettamente necessario, preferibilmente presso le strutture territoriali ed in ogni caso organizzati su prenotazioni con modalità d’accesso frazionata e di utilizzo delle sale d’attesa che consenta il mantenimento della distanza di sicurezza (almeno 1 m). Le indicazioni, relative alla sospensione dell’attività ambulatoriale programmata, valgono anche per tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali private convenzionate con il Servizio sanitario regionale (Ssr). È sospesa anche l’attività di gruppo nelle aree materno infantili dei distretti.

L’attività ambulatoriale di screening di primo livello è sospesa?

Sì. Gli appuntamenti, sia per le mammografie di screening di primo livello sia per gli esami per lo screening della cervice (pap-test e Hpv Dna test), saranno riprogrammati e comunicati direttamente alle utenti che erano in agenda in questo periodo. La popolazione femminile interessata, pertanto, è invitata a non recarsi presso le sedi di esecuzione degli screening e di attendere di essere contattata per il nuovo appuntamento.

QUESITI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Si possono effettuare manutenzioni, sgomberi e pulizie della propria abitazione che comportano la produzione di rifiuti da portare al centro di raccolta?

No. Tali spostamenti non sono considerati giustificati da motivi di necessità. Va inoltre sottolineato che, in linea con le direttive di contrasto a Covid-19, molti Centri di Raccolta hanno limitato l’attività ai conferimenti delle attività produttive. Rimane tuttavia operativo il servizio domiciliare su prenotazione che prevede, ad esempio, il ritiro dei rifiuti ingombranti e la raccolta del verde. Tutti i rifiuti prodotti, salvo eccezioni di carattere igienico-sanitarie, vanno conservati in casa fino al loro ritiro.

Cosa devo fare se ho l’assoluta necessità, per motivi igienico-sanitari, di portare i rifiuti al centro di raccolta?

L’assoluta urgenza e necessità (da motivare nell’autocertificazione da presentare per un eventuale controllo) è una delle ragioni che, ai sensi dell’ordinanza regionale n. 7/2020 e del DPCM del 22 marzo 2020, giustifica lo spostamento dal proprio domicilio. In ogni caso, in considerazione del fatto che l’imperativo in questo particolare momento è “STARE A CASA,” prima di ogni uscita è necessario, con la massima sincerità e responsabilità, valutare l’effettiva inderogabilità della stessa, tenendo sempre presente che la grave situazione richiede la collaborazione di tutti, ognuno per quanto di sua competenza. Nel caso della consegna dei rifiuti al centro raccolta, va valutato se la stessa sia assolutamente urgente o necessaria per motivi igienico-sanitari e non sia quindi possibile rimandare nel tempo il conferimento. Va, inoltre, preliminarmente accertato se sia attivo o meno il servizio su chiamata. Ove non fosse attivo questo servizio è necessario comunque contattare il gestore della raccolta dei rifiuti urbani per sapere se il centro di raccolta è aperto e, in caso affermativo, per conoscere le modalità di accesso.

Queste e molte altre informazioni sono reperibili sul sito della Protezione Civile regionale.

Prima di concludere, voglio nuovamente rivolgere un sentito ringraziamento ai volontari della Protezione Civile, per il continuo supporto alla popolazione nel fronteggiare questa emergenza.

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