FVG, contributi rimozione e smaltimento amianto da edifici sedi di imprese

In base a quanto previsto dall’articolo 4, comma 30, della L.R. n. 25 del 2016, recentemente modificato dalla legge regionale n. 29/2018, la Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi per gli interventi di rimozione e smaltimento o di solo smaltimento dell’amianto da edifici sedi di imprese, situati sul territorio regionale.

SOGGETTI BEENFICIARI

Possono beneficiare del contributo le micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti definiti dall’Allegato I del Regolamento (CE) 17 giugno 2014 n. 651/2014/UE e le grandi imprese.

Non possono invece presentare domanda:

-le imprese in stato di scioglimento o liquidazione volontaria nonché quelle sottoposte a procedure concorsuali;

-le imprese che non rispettano le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;

-le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2 del decreto legislativo n. 231/2011;

-le aziende che gestiscono servizi pubblici locali.

Possono beneficiare del contributo anche le imprese che non sono proprietarie dell’immobile su cui viene effettuato l’intervento. Al modulo della domanda dovrà in questo caso essere allegata l’autorizzazione del proprietario ad effettuare l’intervento.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse contributo le spese:

-necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto (comprese quelle inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza);

-relative ad analisi di laboratorio;

-per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo n. 81/2008;

-connesse all’attività di certificazione di cui all’articolo 41 bis della legge regionale n. 7/2000, per l’importo massimo di 500,00 euro.

Tali spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Non sono invece ammesse a contributo le spese relative alla sostituzione del materiale rimosso, ad interventi di incapsulamento o confinamento dei materiali con presenza di amianto e quelle sostenute a fronte di rapporti giuridici instaurati tra società, persone giuridiche, amministratori, soci, ovvero tra coniugi, parenti e affini sino al secondo grado riferite al contributo medesimo.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo varia a seconda della dimensione dell’impresa ed è pari al:

-50% della spesa riconosciuta ammissibile e fino ad un massimo 15.000 euro per le micro imprese;

-40% della spesa riconosciuta ammissibile e fino ad massimo 30.000 euro per le piccole e medie imprese;

-30% della spesa riconosciuta ammissibile e fino ad un massimo 40.000 euro per le grandi imprese.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata via PEC, all’ indirizzo ambiente@certregione.fvg.it, al Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinanti della Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, utilizzando la modulistica disponibile sul sito della Regione.

Nel 2021 il termine di presentazione della domanda è stato prorogato al 1 marzo.

In presenza di più istanze, esse devono essere inviate con PEC separate.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Una misura sicuramente significativa, data la pericolosità dell’amianto e l’importanza di rimuovere, in sicurezza, questo materiale dagli edifici e di smaltirlo in maniera corretta per tutelare la salute.

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COVID: Fedriga, nuova ordinanza per Ddi scuole superiori dal 18 al 31 gennaio

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente n. 2/2021 che sarà in vigore dal 18 al 31 gennaio su tutto il territorio regionale.

Con l’ordinanza la Regione ribadisce quanto già determinato nel precedente provvedimento emanato il 4 gennaio, prevedendo che le istituzioni scolastiche di secondo grado, statali e paritarie, e le istituzioni che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale, adottino forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata (Ddi). I servizi educativi per l’infanzia e per il primo ciclo di istruzione, invece, continueranno a svolgersi integralmente in presenza.

“Nell’ordinanza in vigore da lunedì – spiega il governatore Massimiliano Fedriga – non abbiamo fatto altro che motivare con maggior dettaglio e con ulteriore supporto di dati scientifici la necessità di posticipare l’avvio dell’attività didattica in presenza. Riteniamo che, sulla scorta delle evidenze epidemiologiche di queste ultime due settimane in cui si rileva un peggioramento della curva dei contagi e una maggiore pressione sulle strutture ospedaliere, il riavvio delle lezioni in aula non sia compatibile con la salvaguardia della salute di tutti. Gli stessi valori a supporto dell’ordinanza sono quelli che il Comitato Tecnico Scientifico ha preso in esame e in base ai quali da domani ci troveremo in zona arancione”.

“Nell’ordinanza – spiega ancora Fedriga – si fa riferimento ai dati elaborati dalla Task-Force della Direzione Centrale Salute, incaricata del monitoraggio epidemiologico della pandemia COVID nella Regione Friuli Venezia Giulia. Da quei valori emerge che, nelle prime settimane del 2021, vi sono 5 tipi di evidenze che proiettano per il mese di gennaio un peggioramento negli indici di infezione e un’allerta sulla sostenibilità del Sistema Sanitario Regionale. A ciò si aggiunge un report dell’Istituto Superiore di Sanità, che fotografa la situazione in Italia al 30 dicembre 2020, secondo cui vi è una sostanziale flessione dell’incidenza nella classe di età 14-18 nella nostra Regione e in gran parte del Nord Italia coincidente con l’introduzione della Didattica a Distanza (DAD) per le scuole superiori di secondo grado (3 Novembre 2021) e contemporaneamente un continuo aumento dei focolai scolastici tra settembre e il 13/12/2020 in Friuli Venezia Giulia”.

“Infine – conclude Fedriga – sempre l’Istituto Superiore di Sanità ha prodotto, nella prima settimana di gennaio, una pubblicazione scientifica dalla quale si evidenzia come una riapertura prematura delle scuole superiori porterebbe ad uno sproporzionato aumento del tasso di ospedalizzazione“.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Concordo pienamente con quanto espresso dal presidente Fedriga: la ripresa delle lezioni in presenza alle scuole superiori è sicuramente una priorità, ma il rientro in classe deve avvenire in condizioni di piena sicurezza, per la salute di tutti.

Voi cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con commento, vi risponderò volentieri.

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COVID, Fedriga: dati in miglioramento, nessuna ipotesi zona rossa

“Ho sentito per le vie brevi il ministro Speranza, che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa. Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell’ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva”. Lo annuncia il governatore Massimiliano Fedriga, al termine di un confronto avuto stamane con il Ministero della Salute.

“Al di là di questa buona notizia – prosegue il governatore – dobbiamo continuare a mettere in campo tutto l’impegno possibile a tutela della salute e delle attività economiche. Per questo, gli sforzi che faremo tutti insieme nei prossimi giorni saranno fondamentali per tornare in area gialla e, più nel lungo periodo, per tutelarci vicendevolmente e impedire che la curva dei contagi torni a salire.”

“Dispiace infine – conclude Fedriga – che, a fronte dell’emergenza in corso, alcune forze politiche continuino a denigrare, ancorché smentite dai dati dello stesso Ministero, l’operato della Regione, quasi a sperare che le cose peggiorino: un atteggiamento nocivo, che non arreca danno all’amministrazione ma, ben peggio, all’intera comunità del Friuli Venezia Giulia”.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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DPCM, occorre equilibrio per tutelare salute e lavoro

Cari Amici, in questo momento delicatissimo intendo rivolgere la mia totale solidarietà a tutte quelle persone che hanno visto vanificati gli sforzi fatti in questi mesi per mandare avanti le loro attività nonostante il virus.
Non c’è dubbio che la tutela della salute è prioritaria per tutti noi, ma la chiusura totale delle attività non è la risposta giusta all’emergenza che stiamo vivendo. Occorre trovare un equilibrio per tutelare la salute e il lavoro. Purtroppo con il virus ci toccherà convivere ancora nei mesi a venire per cui servono misure di contenimento che consentano alle persone di vivere e lavorare senza perdere la speranza.
La politica in questa fase è chiamata a un percorso di grandissima responsabilità e, soprattutto, dovrà dimostrarsi all’altezza della situazione mettendo da parte personalismi e inutili polemiche.
Teniamo duro, l’Italia è un grande Paese e sapremo rialzarci anche questa volta! 🇮🇹

Voi cosa ne pensate? Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento, sarò felice di rispondervi.

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Nuovo DPCM, Fedriga: “Governo sordo al confronto”

Condivido le parole del presidente Massimiliano Fedriga‼️

In questo momento occorreva coniugare la tutela della salute con la salvaguardia del lavoro, magari dialogando coi presidenti di Regione e ascoltando le Opposizioni. Sono davvero inaccettabili misure che vanificano tutti gli sforzi fatti per adeguare locali e attività alle prescrizioni anti contagio.

Come si può pensare che le persone possano continuare così?

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Emergenza COVID-19: Friuli Venezia Giulia sempre in prima linea

Anche nel corso di questa emergenza, buonsenso e impegno per la nostra Regione: un grande lavoro quello portato avanti dal Presidente Massimiliano Fedriga e dalla Giunta regionale nelle ultime settimane per tutelare la salute dei cittadini e sostenere economicamente famiglie e imprese.

#fedrigapresidente

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