PMI. Aiuti per investimenti digitali 2024

Domande presentabili fino al 30 aprile

Con la Delibera n. 94/2024 la Giunta regionale ha approvato il Bando A2.1.1 – Sovvenzioni finalizzate alla realizzazione di investimenti innovativi e tecnologici a favore della trasformazione digitale nelle imprese.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare degli aiuti in oggetto le imprese iscritte nel Registro delle Imprese e i liberi professionisti, che hanno dimensione di PMI e sede operativa nella quale è realizzato il progetto attiva nel territorio regionale.

Qualora, al momento della presentazione della domanda il richiedente non abbia sede operativa nel territorio regionale, lo stesso deve impegnarsi, mediante apposita dichiarazione, ad attivarla entro la data di rendicontazione del progetto.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti che perseguono l’ottimizzazione degli assetti e dei processi aziendali, mediante la realizzazione:

– di soluzioni tecnologiche innovative per l’operatività di sistemi di informazione integrati;

– di soluzioni ed applicazioni digitali che, secondo il paradigma dell’Internet delle cose, consentano uno scambio di informazioni tra macchine e oggetti.

Non sono ammissibili i progetti che contemplano la mera sostituzione di beni.

Sono considerati ammissibili i progetti avviati successivamente alla data di presentazione della domanda. A determinate condizioni, sono ammessi anche i progetti avviati a partire dal 1° gennaio 2023.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese relative a:

– acquisizione e installazione di hardware, apparati di networking – inclusa la fornitura della tecnologia WiFi – attrezzature, strumentazioni e dispositivi tecnologici e interattivi di comunicazione e per la fabbricazione digitale, acquisto e installazione di sistemi di sicurezza della connessione di rete;

– acquisizione di software e licenze d’uso, anche mediante canone periodico nel limite massimo di dodici mesi;

– acquisizione di servizi di cloud computing, di registrazione di domini e di caselle di posta elettronica;

– acquisizione di sistemi informatici e telematici di gestione aziendali e per applicazioni mobili;

– acquisizione di servizi di consulenza concernenti l’analisi, la progettazione e lo sviluppo dei sistemi informatici e telematici, forniti da Università, enti di ricerca ed enti di trasferimento tecnologico nonché da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi;

– acquisizione di servizi informatici concernenti i sistemi informatici e telematici;

– acquisizione di servizi di consulenza inerenti al progetto.

ENTITÀ DELL’AIUTO

Ai fini dell’ammissibilità del progetto, il limite minimo di spesa ammissibile è pari a:

– 12.500,00 euro, nel caso in cui il richiedente sia una microimpresa;

– 18.750,00 euro, nel caso in cui il richiedente sia una piccola impresa;

– 25.000,00 euro, nel caso in cui il richiedente sia una media impresa.

Il limite massimo dell’aiuto concedibile per progetto è pari a 250.000,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di aiuto deve essere presentata alla Camera di Commercio territorialmente competente, entro le ore 16:00 di martedì 30 aprile, tramite il Sistema di Istanze On Line a cui si accede dal sito della Regione.

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda a valere sul Bando in oggetto.

TERMINI DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

Il progetto deve essere concluso e rendicontato entro 12 mesi, decorrenti dalla data di notificazione della concessione dell’aiuto.

Nel caso in cui il progetto sia stato avviato a partire dal’1 gennaio 2023, ai soli fini del riconoscimento delle spese sostenute prima della presentazione della domanda, il progetto deve essere concluso e rendicontato entro 6 mesi dalla data di notificazione della concessione.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura significativa, a supporto dello sviluppo digitale delle piccole e medie imprese del territorio regionale.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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Foto: Bando Aiuti per investimenti digitali

Lavoro. Interventi a sostegno dell’imprenditorialità 2024

Sovvenzioni a fondo perduto per nuove imprese PMI e aspiranti imprenditori

La Regione Friuli Venezia Giulia, in attuazione del Programma regionale (PR) FESR FVG 2021-2027, intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento sul territorio regionale finalizzati a promuovere il rafforzamento ed il rinnovamento del sistema produttivo, incentivando, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto, nuove imprese ed aspiranti imprenditori che abbiano sviluppato un’idea progettuale con la definizione di un business plan.

BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi le Nuove imprese PMI e gli Aspiranti imprenditori che abbiano sviluppato un’idea progettuale con la definizione di un business plan. Per Nuova Impresa PMI si intende l’impresa costituita da non più di 36 mesi dalla richiesta del sostegno. Per Aspirante Imprenditore si intende la persona fisica intenzionata a costituirsi come PMI.  Sono escluse dal contributo le fondazioni, le associazioni, i liberi professionisti, i lavoratori autonomi. Sono inoltre esclusi i beneficiari che operano nei settori esclusi dal Regolamento (UE) de minimis generale, dal Regolamento (UE) 2021/1058 sui fondi FESR, dal Regolamento (CE) 24 marzo 2021 n. 2021/523/UE sul DNSH, che stabilisce il principio di “non nuocere in modo significativo”.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a finanziamento le seguenti spese strettamente correlate alla realizzazione dei progetti finanziabili effettivamente sostenute. Spese di investimento (non inferiori al 70% del totale delle spese ammissibili):

a) realizzazione/ampliamento sito internet 

b) impianti per produzione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico)

c) consulenze e spese tecniche per progettazione/installazione/collaudo degli impianti imputate come spese di investimento 

d) arredi

e) macchinari, attrezzature, strumenti

f) hardware e software

g) brevetti, know-how, diritti di licenza

h) certificazione qualità, deposito marchi, registrazione brevetti

i) veicoli trasporto di cose max 3 posti

j) veicoli trasporto di persone che costituiscono mezzo attraverso cui si esplica l’attività principale

Spese correnti (non superiori al 30% del totale delle spese ammissibili):

k) istruttoria relativa ad operazioni di credito

l) garanzie ai fini della fideiussione per l’anticipazione del contributo

m) canoni per utilizzo software max 12 mesi 

n) servizi e prestazioni specialistiche per campagne promozionali/pubblicitarie

o) pubblicità, attività promozionali, stampa/realizzazione marchi, loghi, immagini coordinate, brochure, newsletter

p) affitto e allestimento stand per partecipazione a fiere ed eventi

q) locazione locali per l’esercizio dell’attività anche in coworking e spese per utenze

r) utilizzo locali uso ufficio, laboratorio, postazioni lavoro, spazi coworking e relativa strumentazione di lavoro.

Sono ammissibili le sole spese relative all’acquisizione di beni che risultino nuovi di fabbrica o per espressa dicitura riportata nel documento di spesa o attraverso dichiarazione rilasciata dal venditore.

LIMITI DI SPESA E DI AIUTO E INTENSITA’ DELLA SOVVENZIONE

La spesa ammissibile non è soggetta ad alcun limite. L’importo massimo del contributo concedibile è pari ad euro 60.000,00 nel caso in cui il beneficiario realizzi il progetto in 12 mesi e ed è pari ad euro 70.000,00 nel caso in cui il beneficiario realizzi il progetto in 4 mesi. Gli aiuti per la realizzazione dei progetti sono concessi nella misura del 60% della spesa ritenuta ammissibile. In deroga a quanto previsto, per i beneficiari che concludono il progetto entro un termine ridotto pari a 4 mesi dalla notifica del decreto di concessione, l’aiuto per la realizzazione del progetto è pari al 70% della spesa ritenuta ammissibile. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis generale – Regolamento UE 2831/2023.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande vengono presentate con modalità a sportello.

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 28 febbraio 2024 alle ore 12:00 del 28 giugno 2024

Per maggiori informazioni, il download del bando e il link di accesso per la presentazione della domanda, vi invito a visitare la pagina ufficiale sul sito della Regione Fvg.

Questo bando della Regione è un’ottima dimostrazione della grande attenzione che l’amministrazione regionale rivolge al sistema produttivo, alle nuove imprese e ad aspiranti imprenditori che vogliono fare impresa in Friuli Venezia Giulia.

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Commercio e terziario. Contributi sviluppo PMI 2023

Domande presentabili fino al 12 dicembre

Con la Delibera n. 1472/2023, la Giunta regionale ha stabilito gli indirizzi amministrativi per la concessione di contributi a favore di micro, piccole e medie imprese commerciali, turistiche e di servizio.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Per l’anno 2023 sono ammesse a contributo le seguenti iniziative:

– lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione, acquisto di arredi, attrezzature e strumentazioni -(comprese quelle per i pagamenti in moneta elettronica e per il commercio elettronico), sistemi di videosorveglianza e sicurezza innovativi e per l’accrescimento dell’efficienza energetica (di cui alla lettera a) dell’articolo 100 della L.R. 29/2005, comma 1);

– adeguamento di strutture e impianti alle normative in materia di prevenzione incendi e infortuni, igiene e sicurezza sul lavoro, antinquinamento (di cui alla lettera b) dell’articolo 100 della L.R. 29/2005, comma 1);

– acquisto e attivazione di tecnologie digitali e relativa formazione del personale (di cui all’articolo 14, comma 3, della L.R. 3/2021);

– acquisto di automezzi e macchine per la movimentazione delle merci (di cui alla lettera g) dell’articolo 100 della L.R. 29/2005, comma 1).

SOGGETTI BENEFICIARI

Per quanto riguarda gli interventi di cui all’articolo 100, comma 1, lettere a), b), g) della L.R. 29/2005, a poter beneficiare dei contributi in oggetto sono micro, piccole e medie imprese commerciali, turistiche e di servizio attive nei centri urbani.

In relazione alle iniziative di cui alla sopra citata lettera a), possono richiedere il contributo anche le imprese artigiane che svolgono attività di vendita.

Con riferimento, invece, agli interventi di cui all’articolo 14, comma 3 della L.R. 3/2021, possono beneficiare del contributo le micro, piccole e medie imprese commerciali attive in particolare nei distretti del commercio.

Tali soggetti devono essere iscritti al Registro delle Imprese, non trovarsi in stato di scioglimento o liquidazione volontaria nè essere sottoposti a procedure concorsuali o destinatari di sanzioni interdittive.

Possono beneficiare dei contributi anche le imprese con sede legale al di fuori del territorio regionale, purché l’iniziativa oggetto dell’incentivo riguardi un’unità attiva in Friuli Venezia Giulia.

SPESE AMMISSIBILI E ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Spesa ammissibile e entità del contributo variano a secondo della tipologia di iniziativa:

– per le iniziative di cui alla lettera a) e b) della L.R. 29/2005, la spesa complessiva ammissibile è compresa tra 5.000,00 e 75.000,00 euro. La percentuale massima di incentivo varia dal 25 al 45 per cento per le iniziative di cui alla lettera a) mentre è pari al 25 per cento per la lettera b);

– per le iniziative di cui alla lettera g) della L.R. 29/2005, la spesa complessiva ammissibile è compresa tra 3.000,00 e 25.000,00 euro e la percentuale massima di incentivo è pari al 10 per cento;

– per le iniziative di acquisto e attivazione di tecnologie la spesa complessiva ammissibile è compresa tra 5.000,00 e 75.000,00 euro (tra 1.000,00 e 3.000,00 euro per le spese relative alla formazione del personale), con percentuale massima di incentivo pari al 45 per cento.

Sono ammesse a contributo anche le spese già sostenute a partire dal 1° gennaio 2023, nel limite del 50 per cento dell’investimento totale.  

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente in forma telematica attraverso il Sistema di Istanze On Line disponibile sul sito della Regione, entro le ore 16:30 del 12 dicembre, da parte del titolare o legale rappresentante dell’impresa o da un soggetto dallo stesso delegato.

L’istanza può essere presentata per un unico intervento tra quelli citati e per un’unica sede o unità locale.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura molto significativa, volta a promuovere e sostenere concretamente le micro, piccole e medie imprese della Regione e a favorire lo sviluppo e la competitività di queste realtà che svolgono un ruolo di grande rilevanza per il tessuto economico locale.

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Industria. Contributi PMI utilizzo energie rinnovabili

Domande presentabili dal 15 febbraio

Con la Delibera nr. 182/2023 la Giunta regionale ha approvato il bando per la concessione di contributi a fondo perduto a favore delle PMI per la produzione e l’autoconsumo dell’energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, in attuazione del Programma operativo 2021-2027 cofinanziato dal FESR.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi in oggetto le piccole e medie imprese del settore manifatturiero e del commercio, dei servizi di alloggio e ristorazione, trasporto e magazzinaggio, delle attività professionali, scientifiche e tecniche, del noleggio, dei servizi di supporto alle imprese, delle attività sportive, di intrattenimento e di divertimento, le agenzie di viaggio e le altre attività di servizi definite nel Regolamento.

Tali soggetti devono essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle Imprese delle CCIAA e avere sede legale, unità locale o sede secondaria attiva nel territorio regionale.

PROGETTI FINANZIABILI

Il contributo riguarda i progetti aventi ad oggetto la realizzazione di nuovi impianti (o il potenziamento di impianti preesistenti) finalizzati alla produzione e all’autoconsumo di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, di potenza nominale non superiore a 1000 kWp, comprendenti l’acquisto e l’installazione di almeno uno tra impianti fotovoltaici e impianti di solare termico.

Sono inoltre finanziabili i seguenti sistemi, qualora strettamente connessi e realizzati congiuntamente agli impianti di cui al paragrafo precedente:

sistemi di accumulo di energia funzionali allo stoccaggio di energia prodotta;

sistemi di monitoraggio e gestione dell’energia (inclusa la domotica finalizzata a ridurre l’impronta energetica delle imprese).

L’intervento finanziabile deve riguardare un’unica sede o unità locale situata in Regione e la stessa può comprendere anche più unità immobiliari.

La produzione attesa dell’impianto, in particolare, non deve superare il fabbisogno energetico del vettore considerato. È ammessa una tolleranza del 15 per cento, in eccesso, se attestata da un tecnico abilitato.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese per:

– la fornitura e l’installazione degli impianti nuovi di fabbrica, comprese le opere edili, di impiantistica e gli oneri di sicurezza strettamente necessari alla realizzazione degli impianti;

– la fornitura e l’installazione dei sistemi di accumulo nuovi di fabbrica, comprese le opere edili, di impiantistica e gli oneri di sicurezza strettamente necessari alla realizzazione degli impianti, nel limite di 1.000 euro/kWh;

– la fornitura e l’installazione dei componenti strettamente necessari al funzionamento degli impianti;

– l’acquisto e l’installazione di hardware, software e cablaggi necessari al funzionamento dei sistemi di monitoraggio e gestione;

– i servizi complementari strettamente connessi alla realizzazione degli investimenti.

La spesa relativa all’impianto fotovoltaico, al netto delle spese per il sistema di accumulo e delle spese per i servizi complementari, è ritenuta ammissibile nel limite di 1.800 euro/kWp.

Le spese sopra citate devono essere state sostenute a decorrere dal 24 novembre 2022. Si richiede inoltre che il progetto non sia materialmente completato prima che sia presentata la domanda di contributo.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

Il limite minimo di spesa ammissibile è di 25.000,00 euro.

L’intensità del contributo applicabile alle spese ammissibili è del 50 per cento per le piccole imprese e del 40 per per le medie imprese, fino ad un massimo di 250.000,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata attraverso il Sistema di Istanze On Line disponibile sul sito della Regione, a partire dalle ore 10:00 del 15 febbraio e fino alle ore 16:00 del 15 giugno.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo riguardante un unico progetto.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura molto importante, volta a sostenere concretamente le piccole e medie imprese del nostro territorio e che assume ancora più rilevanza in questo momento di particolare difficoltà nell’approvvigionamento energetico.

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Foto Internet

PMI. Contributi a ristoro incremento costi energetici 2022

Domande presentabili online da domani

La Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi a fondo perduto a sostegno di micro, piccole e medie imprese ubicate sul territorio regionale a parziale ristoro dei maggiori oneri sostenuti dalle stesse a seguito dell’incremento dei costi energetici nel 2022.

I criteri e le modalità di erogazione dei contributi in oggetto sono definiti con la legge regionale n. 13/2022 e la delibera giuntale n. 1454 dello scorso 7 ottobre.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi sono:

– micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede legale in Friuli Venezia Giulia, in possesso di un codice ATECO primario/prevalente riferito alla sede legale o all’unità locale ubicata in Regione ricompreso tra quelli di cui all’Allegato 1 alla DGR n. 1454;

– micro, piccole e medie imprese (PMI) non aventi sede legale in Friuli Venezia Giulia ma in possesso di codice ATECO primario/prevalente riferito ad unità locali ubicate in Regione ricompreso tra quelli di cui all’Allegato 1.

Il codice ATECO primario/prevalente da considerare è quello risultante dal Registro Imprese alla data di presentazione della domanda.

I soggetti di cui sopra devono risultare attivi in Regione alla data del 31/12/2020 ed essere ancora attivi alla data di presentazione della domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Il contributo è concesso ai soggetti che abbiano subìto, nel 2022, un aumento dei costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media del primo semestre 2022 (ed al netto delle imposte e degli eventuali sussidi), superiore al 30% rispetto a quelli sostenuti nel primo semestre 2021, anche tenuto conto di eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa.

L’incremento dei costi dovrà essere autocertificato dai richiedenti.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

L’intensità del contributo varia a seconda della dimensione dell’impresa richiedente:

1.000,00 euro per le micro imprese;

1.500,00 euro per le piccole imprese;

2.000,00 euro per le medie imprese.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata alla Direzione centrale attività produttive e turismo esclusivamente tramite il Sistema di Istanze On Line, a partire dalle ore 9:00 di domani, 12 ottobre, ed entro le ore 16:00 del 28 ottobre.

È ammissibile a contributo una sola domanda. Qualora siano presentate più domande, è considerata ammissibile soltanto la prima presentata in ordine cronologico con esito istruttorio favorevole.

A poter presentare la domanda di contributo è il legale rappresentante/titolare del soggetto richiedente oppure un soggetto delegato con specifica procura.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura molto significativa, con la quale l’Amministrazione regionale Fedriga dimostra grande impegno nel sostenere concretamente le realtà imprenditoriali in questo momento di così grande incertezza e difficoltà economica.

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Agevolazioni. Rifinanziata ON – Nuove Imprese a tasso zero

Domande presentabili a partire dal 24 marzo

Nella Legge di Bilancio 2022 viene rifinanziata, con 150 milioni di euro, l’importante misura “ON-Oltre Nuove imprese a tasso zero“.

L’obiettivo dell’intervento è quello di sostenere la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese composte prevalentemente, o anche in via esclusiva, da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, operanti nei settori manifatturiero, del commercio, del turismo e dei servizi.

PROGETTI FINANZIABILI

Il finanziamento alle imprese riguarda la realizzazione di nuove iniziative, ma anche l’ampliamento, la diversificazione e la trasformazione di attività esistenti.

Tali progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni variano a seconda dell’età dell’impresa.

Per le imprese costituite da non più di 3 anni, la copertura delle spese ammissibili, pari al massimo a 1,5 milioni di euro, può arrivare al 90 per cento, da rimborsare in 10 anni. Tali imprese possono beneficiare di un mix di finanziamento a tasso zero e contributi a fondo perduto fino ad un massimo del 20 per cento della spesa ammissibile.

Per le imprese di età compresa tra 3 e 5 anni, è previsto un mix di finanziamento a tasso zero e fondo perduto, fino al 15 per cento della spesa ammissibile, fissata a 3 milioni di euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di accesso a ON potrà essere presentata sulla piattaforma Invitalia a partire dalle ore 12:00 di giovedì 24 marzo.
Le agevolazioni non sono soggette a graduatoria, le domande saranno esaminate in ordine cronologico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito di Invitalia.

Una misura significativa, volta a supportare concretamente le piccole imprese, che rappresentano una componente fondamentale del tessuto produttivo del nostro territorio. Un plauso al Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per l’attenzione rivolta a queste realtà.

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Foto: ON – Nuove Imprese a tasso zero – Mise

Terziario. Contributi investimenti PMI

Termine di presentazione delle domande fissato al 21 marzo

La Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi in conto capitale a titolo de minimis a sostegno degli investimenti delle micro, piccole e medie imprese commerciali, turistiche e di servizio.

SPESE AMMESSE A CONTRIBUTO

Sono ammesse a contributo le spese relative a:

– lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire ad attività commerciale, turistica o di servizio; sistemi di videosorveglianza e di sicurezza; sistemi per l’accrescimento dell’efficienza energetica; acquisto di arredi, attrezzature e strumentazioni di importo unitario superiore a 100 euro, al netto dell’IVA (di cui all’articolo 100, comma 1, lettera a) della L. R. 29/05);

– modifica o sostituzione di impianti, quali alimentazione di idranti, impianti di aerazione, elettrici, idrici e sanitari (di cui all’articolo 100, comma 1, lettera b) della L. R. 29/05) ;

– acquisto e attivazione di tecnologie, anche relative al commercio elettronico (di cui all’articolo 14, comma 3 della L. R. 3/21).

SOGGETTI BENEFICIARI

Per quanto riguarda gli interventi di cui all’articolo 100, comma 1, lettere a) e b) della L. R. 29/05, a poter beneficiare dei contributi in oggetto sono micro, piccole e medie imprese commerciali, turistiche e di servizio.

Per gli interventi di cui alla richiamata lettera a), possono beneficiare del contributo anche le imprese artigiane che svolgono attività di vendita.

Per la realizzazione degli interventi di cui all’articolo 14, comma 3 della L. R. 3/21, possono beneficiare dei contributi in oggetto le micro, piccole e medie imprese commerciali attive in particolare nei distretti del commercio.

Tali soggetti devono essere iscritti al Registro delle Imprese, non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria nè sottoposti a procedure concorsuali, non essere destinatari di sanzioni interdittive.

Possono beneficiare dei contributi anche le imprese con sede legale al di fuori del territorio regionale, purché l’iniziativa oggetto dell’incentivo riguardi un’unità attiva in Friuli Venezia Giulia.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

L’intensità massima del contributo è pari al 50 per cento della spesa ammissibile, compresa tra 5.000,00 e 75.000,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente in forma telematica, entro le ore 16:30 di lunedì 21 marzo 2022.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Una misura di certo significativa, volta a sostenere lo sviluppo e l’ammodernamento di imprese di piccola media e dimensione, realtà che rivestono un ruolo molto importante nell’economia del territorio regionale.

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COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per innovazione tecnologica PMI

Le domande potranno essere presentate a partire da domani fino al 31 agosto

La Deliberazione nr. 993/2020 della Giunta Regionale prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica del settore produttivo del Friuli Venezia Giulia, finanziando investimenti tecnologici per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

Le modalità di concessione di questi contributi sono disciplinate dal bando POR FERS 2014-2020 Azione 2.3 – Attività 2.3.c approvato con la DGR nr. 993/2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi a fondo perduto le piccole e medie imprese che svolgono attività produttive del settore manifatturiero, con attività primaria o secondaria, indicata nella visura camerale, attinente ai codici ISTAT ATECO 2007 ricompresi nella Sezione C (Attività manifatturiere), divisione dalla n. 10 alla n. 33, esclusa la divisione 12 industria del tabacco.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Gli investimenti di cui al bando sono finalizzati a garantire la ripresa e la continuità delle attività produttive colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, a sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica dell’impresa mediante l’adozione di misure di prevenzione e protezione per la sicurezza nei luoghi di lavoro in conformità al decreto legislativo D.lgs. 81/2008, alle linee guida e protocolli di sicurezza adottati dalle autorità regionali e nazionali e mediante strumenti di digitalizzazione 8soluzioni di e-commerce).

Sono agevolabili i prodotti e servizi nuovi e aggiuntivi oppure un adeguamento innovativo degli ambienti di lavoro afferente a uno stabilimento esistente (non sono pertanto finanziabili investimenti di mera sostituzione o di natura ordinaria).

Il progetto deve concludersi e la spesa sostenuta deve rendicontata entro 12 mesi dalla data di ricevimento del decreto di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili a finanziamento sono quelle strettamente legate alla realizzazione delle iniziative finanziabili, ad esempio:

a) dispositivi di  protezione individuale;
b) attrezzature e apparecchi per la sicurezza nei luoghi di lavoro certificati CE;
c) impianti funzionali a sistemi di controllo finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro;
d) macchinari e attrezzature certificati CE per la disinfezione, sanificazione e sterilizzazione degli ambienti o strumenti di lavoro;
e) hardware e software finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza sociale nei luoghi di lavoro nonché a promuovere lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
f) acquisizione di servizi da imprese specializzate in possesso dei requisiti di cui al decreto ministeriale 7 luglio 1997, n. 274 (Regolamento di attuazione degli artt.1 e 4 della Legge 25 Gennaio 1994, n.82, recante “disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”) per la disinfezione, sanificazione e sterilizzazione degli ambienti o strumenti di lavoro;
g) acquisizione di servizi specialistici diretti a promuovere lo sviluppo di soluzioni di e-commerce attraverso strumenti di digitalizzazione;
h) frequenza a corsi di formazione riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro, volti ad acquisizione di competenze e conoscenze specifiche da parte dei datori di lavoro e dei dipendenti;
i) consulenze specialistiche per le finalità di cui alla lettera h).

Per essere ammissibili, le spese devono essere fatturate e pagate a far data dal 23 febbraio 2020 e si devono riferire a iniziative non concluse alla data di presentazione della domanda. Inoltre, una parte delle spese deve essere in ogni caso sostenuta successivamente alla data di presentazione della domanda, pena la revoca della concessione già intervenuta.

I beni devono essere acquistati nuovi di fabbrica; sono ammessi anche i relativi oneri accessori quali spese di trasporto e di installazione.

I beni di cui alle lettere b), d) possono essere acquistati anche in leasing secondo le disposizioni legislative vigenti.

LIMITE DI SPESA E CONTRIBUTO

Il limite minimo di spesa ammissibile del progetto in fase di selezione è di 5.000,00 euro.
Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 150.000,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul bando approvato dalla DGR nr 993/2020, a partire dalle ore 10:00 del 15 luglio 2020 e fino alle ore 16:00 del 31 agosto 2020.

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema on line a cui si accede dal link del sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili pubblicati nella sezione modulistica del sito della Regione.

I contributi sono concessi entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda con procedimento valutativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

OBBLIGHI E VINCOLI DEI BENEFICIARI

I beneficiari sono tenuti a realizzare i progetti conformemente al preventivo approvato, comunicando nei termini precisati dal bando le eventuali necessarie variazioni.

Inoltre, le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni decorrenti dalla data di erogazione a saldo dei progetti finanziati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Questi contributi rappresentano un valido sostegno alle nostre piccole e medie imprese, in forte difficoltà a causa del lockdown, che, per poter continuare la propria attività in linea con le normative anticontagio, hanno dovuto sostenere costi non indifferenti.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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Pressione fiscale delle imprese: Gorizia la migliore in Italia

Gorizia città con la pressione più bassa d’Italia per piccole e medie imprese

Ieri ho letto sul Messaggero Veneto un interessante approfondimento sulla situazione della pressione fiscale alle piccole e medie imprese del Friuli-Venezia Giulia. A tal proposito, l’esauriente tabella con i dati dell’Osservatorio Cna ha catturato la mia attenzione poiché si legge che nella nostra regione le PMI godono di un trattamento generalmente migliore rispetto al resto del Paese. In particolare, Gorizia è la città dove la pressione fiscale alle imprese è la più bassa d’Italia con una media che si assesta attorno al 54%.

tabella con dati pressione fiscale pmi del friuli venezia giulia
La pressione fiscale sulle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia

Al di là del dato certamente incoraggiante, ritengo che osservando con ancora più attenzione i dati forniti dalla tabella, ciò di cui ci si dovrebbe accorgere sta nel fatto che un imprenditore che opera sul nostro territorio lavora i primi 7 mesi dell’anno soltanto per pagare le tasse e poi il resto dell’anno, se gli va bene, è quanto rimane per soddisfare i bisogni suoi e quelli della sua famiglia.

Dunque, seppur sul nostro territorio è possibile essere un pizzico più ottimisti rispetto ad altre parti d’Italia, vi propongo un quesito: possiamo realmente accontentarci di questo risultato o dovremmo cercare di essere ancor più competitivi e attrattivi per le imprese? Scrivete un commento per dirmi che ne pensate, intanto procedo con la riflessione.

Micro, piccole e medie imprese nel futuro dell’Italia

Per come la vedo io, le micro, piccole e medie imprese sono e saranno anche in futuro il collante socioeconomico dei nostri territori. Queste imprese infatti rappresentano un patrimonio fatto di conoscenza e saper fare che è stato ereditato dal passato ma che sempre più ci servirà per guardare alle sfide del futuro con cauto ottimismo. In un’epoca di globalizzazione fuori controllo, ci sarà un ritorno ai valori del localismo inteso come processo di riavvicinamento alla qualità piuttosto che alla quantità e alle relazioni personali, culturali e professionali prima ancora che meramente economiche.

Le risposte quindi che saremo chiamati a dare dovranno andare verso gli imprenditori, con azioni mirate come ad esempio una fiscalità di vantaggio, in moda da liberare risorse ed energie rimaste “imprigionate” e che potrebbero garantire lavoro e nuovi investimenti. Un altro provvedimento quantomai necessario è senza dubbio una corposa sburocratizzazione, magari avvantaggiandosi delle grandi potenzialità che le nuove tecnologie offrono. Tutto ciò nell’ottica di ridare respiro e prospettive al settore e, soprattutto, ai più giovani che altrimenti il loro futuro lo immaginano all’estero.

Lo sviluppo delle PMI è anche compito di una buona politica

Il sistema Italia, fatto di eccellenze e saper fare, di competenze e originalità, non deve seguire acriticamente la chimera del globalismo fuori controllo e né tantomeno l’assurda competizione con i mercati dell’altra parte del mondo dove non vengono tutelati né i diritti umani né i diritti dei lavoratori ed è un optional anche la salvaguardia dell’ambiente. La competizione dovremmo ricominciare a farla alle nostre condizioni, magari seguendo come esempio proprio le buone prassi tipiche delle PMI: impegno, tanto lavoro e caparbietà.

Chiaramente, se tutto ciò sarà possibile dipenderà in buona parte anche dalla politica e dalle scelte lungimiranti che i suoi rappresentanti sapranno prendere. Di una cosa sono certo, per quanto mi riguarda al primo posto dell’agenda politica c’è l’ascolto di chi ama il proprio lavoro e lo porta avanti con cuore e passione. Soltanto con un ascolto aperto e generoso è possibile dare le giuste risposte e prendere le decisioni corrette che in tanti si aspettano dalla politica.

Prima di salutarci, se vi va, scrivete un commento per dirmi che ne pensate di questo articolo. Mi farà piacere sapere i vostri pareri e sarò contento di rispondervi. Condividete questo articolo con i vostri amici per aiutarmi a farlo conoscere e seguite la mia pagina Facebook per essere sempre aggiornati: www.facebook.com/andtomasella.

Leggi anche: Azioni di contrasto alla ludopatia e al gioco d’azzardo sul territorio comunale

Progetti in erba: project management e scuole primarie, nesso possibile?

intervista walter ginevri andrea tomasella
Progetti in erba: project management e scuole primarie, connubio possibile?

Come facilitare situazioni di apprendimento collettivo, stimolare la partecipazione attiva e sviluppare spirito di squadra nelle classi della scuola primaria? In che modo stimolare i bambini delle scuole a immaginare un futuro fatto di obiettivi e aiutarli a raggiungerli?

Progetti in erba è un’iniziativa no-profit che si prefigge di dare risposte a tutte queste domande, ne ho parlato con Walter Ginevri il creatore del Kit che alcune classi delle scuole primarie utilizzano per sviluppare i lavori che presentano all’evento finale di Progetti in erba.

Ho incontrato il dott. Ginevri lo scorso sabato 8 aprile al Teatro Verdi di Gorizia dove si è svolta la 7a edizione dell’evento di premiazione di “Progetti in erba”, continuate a leggere l’articolo per avere tutte le informazioni. Continua a leggere