Concerti all’aeroporto Duca d’Aosta: una grande opportunità per Gorizia

allestimento palco cesare cremonini gorizia

Gorizia si appresta a vivere qualcosa che, per storia recente, esce dall’ordinarietà ✈️🎶
Tra pochi giorni il nostro aeroporto Duca d’Aosta ospiterà un grande concerto internazionale. Decine di migliaia di persone arriveranno in città, con tutto ciò che questo comporta: organizzazione, sicurezza, viabilità, parcheggi, navette, trasporti, gestione degli spazi e dei flussi. Uno sforzo enorme.
E sì, è normale che ci siano disagi, discussioni, critiche o preoccupazioni. Fa parte delle cose grandi. Ma il punto, secondo me, è un altro.
Perché questa non è soltanto la settimana di un concerto. Questa è una prova di maturità per Gorizia.
Da amministratore locale, guardando quello che si sta mettendo in campo, rivedo dinamiche e attenzioni che normalmente appartengono a città più popolose della nostra. Piani trasporti straordinari, aree parcheggio dedicate, navette, organizzazione integrata, gestione della sicurezza, coordinamento continuo. Per tante realtà è routine. Per noi è una prima volta per un concerto di queste proporzioni. Ed è proprio per questo che conta così tanto.
Non torno nemmeno sul fatto che, personalmente, vedere l’aeroporto Duca d’Aosta diventare un luogo di cultura, aggregazione, sviluppo e prospettiva è una soddisfazione enorme. Negli anni mi sono impegnato molto per difendere questa infrastruttura anche quando sembrava fuori tempo massimo farlo, e quando era più semplice dire “chiudiamo tutto” piuttosto che credere ancora in un rilancio possibile. Oggi, vedere quel luogo vivere in questo modo, per me ha un significato particolare.
Ma il tema vero, che pongo da amministratore locale, è capire che Gorizia può ambire a qualcosa di più.
Perché se questa macchina funzionerà, se la città risponderà bene come ha già dimostrato in altre occasioni, se riusciremo a dimostrare di saper ospitare eventi di questa portata, allora davvero si aprirà una prospettiva nuova. E riuscire a portare stabilmente 3 o 4 appuntamenti di questo livello ogni anno significherebbe cambiare passo sotto molti punti di vista: economico, turistico, culturale e perfino sociale.
Io continuo a pensare una cosa molto semplice: Gorizia non deve avere complessi di inferiorità verso nessuno. Nessuno è superiore a Gorizia nelle sue potenzialità. Però le città crescono anche quando iniziano a credere davvero in sé stesse. Quando smettono di aspettare che siano gli altri a costruire qualcosa. Quando scelgono di fare sistema, di collaborare, di contribuire tutti, ciascuno nel proprio ruolo.
Ecco perché, al netto delle polemiche che inevitabilmente accompagnano ogni grande novità, io credo che questa sia una grande occasione per tutti noi. E personalmente farò tutto quello che è nelle mie possibilità per supportarla.
Avanti, Gorizia! 💪🏻

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Il Duca d’Aosta vola alla grandissima!

Il Duca d’Aosta vola alla grandissima ✈️🎶

Antonio Vivona e Andrea Tomasella all'aeroporto Amedeo Duca d'Aosta di Gorizia

È una soddisfazione immensa vedere il nostro aeroporto Amedeo Duca d’Aosta scelto come palcoscenico per un evento di portata internazionale. Per anni ho difeso con ferma convinzione la centralità strategica di questa infrastruttura, che va ben oltre la sola dimensione del volo, un settore che, vale la pena ricordarlo, registra già oggi numeri importanti in termini di movimenti. Ho sempre creduto che il Duca d’Aosta fosse un asset tecnologico, produttivo, ma anche storico, culturale e turistico imprescindibile per il nostro territorio.

Dopo anni non semplici, grazie alla perseveranza e al coraggio politico della nostra amministrazione comunale, con il fondamentale sostegno della Regione, in particolare del presidente Fedriga, dell’assessore Bini e del consigliere regionale Bernardis, questo sito torna finalmente ad avere il ruolo da protagonista che merita, per Gorizia e per tutto il Friuli Venezia Giulia.

Ora questo rinnovato entusiasmo può essere la spinta decisiva per traguardare uno sviluppo complessivo dell’area. La mia visione è chiara: cogliere l’occasione per recuperare gli edifici storici oggi inutilizzati e trasformarli in un Museo del Volo. Sono fermamente convinto che il nostro aeroporto, oltre a svolgere un fondamentale ruolo di scalo e di supporto per le aziende, abbia un potenziale che aspetta solo di essere valorizzato.

E sì: se oggi possiamo parlare di un artista internazionale come Cesare Cremonini proprio nel nostro capoluogo, è anche perché nei momenti difficili non abbiamo mollato. Sarebbe stato politicamente più comodo, qualche anno fa, mettere un lucchetto a quel cancello. Ma fare Politica, quella con la P maiuscola, secondo me significa anche gestire il cambiamento, non subirlo o rifiutarlo per paura.

Ed è solo l’inizio del percorso: viva il Duca d’Aosta, avanti Gorizia! 🇮🇹💪

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