COVID-19 FVG, contributi fondo perduto a imprese per assunzione disoccupati

Le domande possono essere presentate entro il 15 dicembre

La Regione Friuli Venezia Giulia, in base alla Delibera nr. 641/2020 “POR FSE 2014-2020. Documento Pianificazione Periodica delle Operazioni Annualità 2019. Modifiche e integrazioni al programma specifico nr. 96/19”, eroga contributi a fondo perduto per l’assunzione di disoccupati e la trasformazione di rapporti di lavoro a elevato rischio di precarizzazione in rapporti a tempo indeterminato.

Si tratta di un’importante misura di sostegno alle imprese in un periodo particolarmente complesso in conseguenza della crisi economica derivante dall’emergenza COVID-19, che ha avuto notevoli ripercussioni anche dal punto di vista occupazionale.

SOGGETTI BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO

I contributi possono essere richiesti da imprese, lavoratori autonomi, cooperative e loro consorzi aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia per l’assunzione di disoccupati cittadini italiani, comunitari, extracomunitari in regola con la vigente normativa in tema di immigrazione, residenti in Friuli Venezia Giulia alla data di presentazione della domanda.
Per disoccupato si intende colui il quale, privo di impiego, ha dichiarato in forma telematica la propria disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e ha sottoscritto il patto di servizio personalizzato presso uno dei centri per l’impiego regionali.

ENTITA’ DELL’INCENTIVO

L’importo dell’incentivo richiesto deve corrispondere alla tipologia del lavoratore e alla durata del contratto, in base allUnità di Costo Standard (UCS) nr. 49.

In caso di assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato part time, il valore dell’UCS di riferimento deve essere percentualmente riproporzionato in ragione del dimensionamento del part time.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E SELEZIONE DELLE STESSE

La domanda di contributo può essere presentata, prima dell’assunzione, fino alle ore 12 del 15 dicembre 2020, esclusivamente per via telematica tramite il sistema IOL, previa autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o con firma digitale, qualora contenente un certificato di autenticazione CNS compatibile.

La domanda si considera sottoscritta e inoltrata al termine della compilazione e del caricamento degli allegati, all’atto della convalida finale.

La domanda può essere sottoscritta e inoltrata:
– dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa;
– da soggetto esterno delegato tramite formale procura da parte del legale rappresentante, del titolare di impresa individuale, del libero professionista. In tale caso gli allegati, con eccezione della dichiarazione del lavoratore, dovranno essere firmati dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa.

La valutazione delle domande avviene, in riferimento a quelle presentate tra il primo e l’ultimo giorno dello sportello mensile, entro 20 giorni dall’ultimo giorno del mese di riferimento.

Alla fase istruttoria di verifica di ammissibilità delle domande, segue la fase di selezione delle operazioni, in base alla corrispondenza del piano finanziario con la tipologia del lavoratore di assumere, contratto applicato – tempo determinato o indeterminato- e applicazione della riduzione in caso di part time.

ASSISTENZA TECNICA

Chi avesse bisogno di assistenza tecnica può inviare un’email all’indirizzo assistenza.gest.doc@insiel.it entro il giorno antecedente la scadenza del bando o telefonare al numero 800 098 788, da rete fissa, 040 060 49 013 da cellulari o dall’estero.

Trovate queste e altre informazioni utili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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COVID-19, FVG: contributi spese servizi di baby sitting, socioeducativi e di sostegno alla genitorialità

Importante misura a sostegno delle famiglie, domande presentabili da domani al 15 settembre

L’emergenza coronavirus ha avuto forti ripercussioni, oltre che sulle imprese, anche sulle famiglie: moltissimi genitori si sono trovati – e si trovano tutt’ora – a dover conciliare il lavoro, sia in forma tradizionale sia in forma di smart working, e la cura dei propri figli, a casa conseguentemente alla chiusura delle scuole. In tale contesto, si inserisce la Delibera nr 1013/2020 della Giunta regionale, che prevede la concessione di contributi a fronte di spese sostenute per la fruizione di servizi socio-educativi, di sostegno alla genitorialità e di servizi di baby sitting nel periodo da maggio ad agosto 2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi i nuclei familiari titolari di Carta famiglia, richiedibile al proprio Comune di residenza, in possesso dei requisiti previsti dalla stessa (almeno uno dei due genitori deve essere residente in Friuli Venezia Giulia da un periodo non inferiore a 24 mesi e il nucleo familiare deve avere un ISEE MINORENNI uguale o inferiore ad euro 30.000,00) e con almeno un figlio a carico di età compresa tra 3 e 14 anni.

SPESE OGGETTO DI CONTRIBUTO

Sono oggetto di contributo le:
a) spese sostenute per i servizi socio educativi e di sostegno alla genitorialità (attività diurne estive a carattere educativo, ludico/ricreativo o sportivo) rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 14 anni;

b) spese sostenute per i servizi di baby sitting regolati da contratti di lavoro domestico o da prestazioni di lavoro occasionale attivate utilizzando il Libretto famiglia, rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 12 anni.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

L’importo massimo del contributo spettante varia a seconda della spesa sostenuta e della fascia di intensità:

-per la fascia di spesa fino a 600,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 150,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 255,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 345,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

– per la fascia di spesa fra 600,01 euro e 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 200,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 340,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 460,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

-per la fascia di spesa superiore a 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 250,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 425,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 575,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda può essere presentata dal 31 luglio al 15 settembre, al termine del periodo di fruizione dei servizi per i quali si richiede il contributo, esclusivamente per via telematica tramite il sistema IOL (Istanze On Line), cui si accede dal sito della Regione Friuli Venezia Giulia. La procedura richiede un’autenticazione attraverso SPID-Sistema pubblico di identità digitale o CRS-Carta regionale dei servizi.

Alla domanda si deve allegare la documentazione giustificativa delle spese sostenute e quella comprovante l’avvenuto pagamento (fatture quietanzate, ricevute, buste paga, bonifici, estratti conto del Libretto Famiglia per i servizi di baby sitting, ecc.). Tale documentazione deve essere intestata ad uno dei soggetti inseriti nella Carta famiglia.

La domanda è presentabile per tutti i figli e per tutte le tipologie di spesa relative ai servizi sopra citati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

BONUS DECRETO CURA ITALIA

Il bonus per le spese sostenute per l’acquisto dei servizi integrativi per l’infanzia e di baby sitting e per l’iscrizione ai centri estivi è previsto anche a livello statale con il Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Decreto Cura Italia).

Vi sono però alcune differenze tra la misura nazionale e quella approvata in Friuli Venezia Giulia, ad esempio:

-possono richiedere i contributi regionali anche i genitori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito, cassaintegrati, non lavoratori o disoccupati, che invece risultano esclusi dal bonus erogato dall’INPS;

-il provvedimento regionale si riferisce alle spese sostenute tra maggio e agosto 2020, il bonus nazionale invece copre, per i servizi di baby sitting, le spese sostenute tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020, per l’iscrizione ai centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia le spese sostenute nel periodo compreso dalla chiusura dei servizi educativi al 31 luglio 2020;

-la domanda di contributo regionale deve essere presentata esclusivamente online, mentre il bonus INPS può essere richiesto anche tramite contact center o patronato.

Le due misure sono cumulabili fino alla copertura della somma delle spese sostenute, tranne per quanto riguarda le misure di abbattimento delle rette per la prima infanzia (bambini fino a 3 anni d’età), esclusive della Regione Friuli Venezia Giulia.

Anche attraverso quest’importante misura, che, per certi aspetti, integra il bonus previsto a livello statale, la Giunta regionale dimostra di essere al fianco e di sostenere concretamente le famiglie, ancora di più in un momento di particolare difficoltà economica come quello che stiamo attraversando.

Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere cosa ne pensate, vi risponderò molto volentieri!

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Lega: Tomasella, a Gorizia bivacchi di clandestini senza controlli Covid-19

“Il nostro parco dell’Isonzo, oramai interdetto alle famiglie, è stato ridotto ad immondezzaio da decine di immigrati irregolari che vi passano le giornate senza controlli né rispetto di alcuna norma di contenimento del coronavirus. Tuttavia, visto che questi sedicenti migranti sono liberi di bighellonare per la nostra città, cosa accadrebbe se proprio nella cosiddetta “jungle” si sviluppasse un focolaio di Covid-19?”.

A porre l’annoso quesito è il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, che annuncia così un’interrogazione in Consiglio comunale per porre l’attenzione sul considerevole numero di arrivi di immigrati clandestini che bivaccano negli accampamenti lungo le sponde del fiume Isonzo a Gorizia.

In particolare, Andrea Tomasella dichiara: “Giustamente, dopo un lungo periodo di lockdown, noi cittadini seguiamo scrupolosamente tutte le indicazioni per contenere al massimo il maledetto virus. Non si capisce perché agli immigrati clandestini invece tutto è concesso. Per questo nel prossimo Consiglio comunale chiederò al sindaco Rodolfo Ziberna e alla sua Giunta di dare manforte al presidente Massimiliano Fedriga per sollecitare ulteriori controlli sul nostro territorio da parte dello Stato”.

“Attraverso le forze di Polizia e l’Esercito occorre attuare un censimento nei luoghi in cui si ammassano i clandestini e da cui potrebbe sfociare un focolaio di Covid-19 a Gorizia. Dati alla mano, il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, pochi giorni fa ha fatto notare come la maggior parte dei nuovi casi di coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono di importazione da Paesi dell’area balcanica. Ovvero dagli stessi luoghi da cui provengono i clandestini che si riversano sul nostro territorio. Dunque non si tratta di fare allarmismo, bensì di rivolgere la giusta attenzione ad una situazione che, se trascurata, potrebbe sfuggire di
mano e fare più danni di quanti si possano immaginare alle nostre famiglie, imprese e attività economiche” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione a riguardo lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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“RILANCIA GORIZIA”: 600 MILA EURO PER BONUS RISTRUTTURAZIONI

Le imprese potranno presentare le domande entro il 30 settembre

Nell’importante progetto “Rilancia Gorizia” è prevista l’erogazione di contributi, per complessivi 600 mila euro, a favore delle imprese del settore delle costruzioni per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia degli immobili cittadini.

Le modalità di concessione dei contributi sono disciplinate dal bando per l’accesso alle misure di aiuto temporaneo sotto forma di sovvenzioni dirette di cui all’art. 54 del decreto legge n. 34/2020, convertito nella Legge 17/07/2020 n. 77.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari degli aiuti sotto forma di sovvenzione diretta sono imprese, grandi imprese, lavoratori autonomi, imprese familiari che svolgono attività artigianali o di altro tipo, società di persone o associazioni regolarmente impegnate in un’attività economica (Comunicazione della Commissione europea sulla nozione di aiuti di Stato di cui all’art. 107, paragrafo 1, Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) (2016/C262/01), Cap. 2) regolarmente costituite e registrate, appartenenti ai settori delle costruzioni e dei lavori di costruzione specializzati.

Le misure di aiuto temporaneo di cui al bando possono applicarsi anche alle imprese che si trovano in stato di difficoltà a partire dall’1.1.2020.

I soggetti beneficiari devono avere sede legale o unità operativa nel Comune di Gorizia ed effettuare i lavori su immobili situati all’interno del territorio comunale di Gorizia.

INTENSITA’ DELL’AIUTO

L’importo massimo del contributo concedibile alle imprese per singolo intervento, inteso come il complesso dei lavori svolti su un unico immobile da parte di una singola Impresa, è pari a 7.000,00 euro iva esclusa.

Il beneficio non può, comunque, superare il 30% dell’ammontare dei lavori previsti per singolo intervento.  

Complessivamente, un’impresa può percepire un massimo di euro 49.000,00 – IVA esclusa.

L’aiuto può essere concesso esclusivamente alle imprese che abbiano iniziato i lavori successivamente alla data di pubblicazione del bando.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

La domanda di ammissione, redatta utilizzando esclusivamente il modulo messo a disposizione, dovrà essere spedita tramite posta elettronica certificata (P.E.C.) all’indirizzo comune.gorizia@certgov.fvg.it entro il 30 settembre 2020.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata unitamente alla fotocopia del documento d’identità in corso di validità e al dettagliato preventivo dei lavori da effettuare, predisposto dall’esecutore e controfirmato dal committente. Nel preventivo dovranno essere descritti la stima iniziale dei lavori divisi per categorie ed articoli, l’indicazione delle quantità, il costo dettagliato per categoria di lavori e il costo totale dell’intervento.

Le domande presentate verranno esaminate da un’apposita commissione, composta da personale del Settore della Polizia Locale e Attività Produttive e del Settore della Tutela dell’Ambiente e della Pianificazione Urbanistica ed Edilizia Privata.

Le richieste ritenute ammissibili saranno oggetto di aiuto seguendo prioritariamente l’ordine cronologico di presentazione al Comune. In relazione alla disponibilità del fondo si avrà prima l’erogazione del beneficio per il primo intervento proposto a tutte le imprese ammesse, a cui seguirà l’erogazione per il secondo intervento proposto a tutte le imprese ammesse e così via, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

L’aiuto sarà erogato ai beneficiari in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento e nel rispetto della presentazione della rendicontazione finale dei lavori, da inviare entro il 31 dicembre 2021 all’indirizzo PEC comune.gorizia@certgov.fvg.it.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

L’erogazione di questi contributi è sicuramente un importante aiuto concreto a favore delle imprese edili del nostro territorio, messe a dura prova dalla crisi economica conseguente il lockdown degli ultimi mesi. A beneficiarne saranno poi, di riflesso, l’intera città e il suo sviluppo, anche in chiave turistica.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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TOMASELLA, INTERVENTO MOZIONE ECONOMIA DI CONFINE: VISIONE UNITARIA PER FUTURO DEL TERRITORIO

PREMESSA

A seguito dell’emergenza COVID-19 stiamo vivendo un momento storico molto importante, che riguarda e coinvolge tutte le forze politiche rappresentate in questo Consiglio comunale.

È proprio in questo contesto che è riemersa chiaramente la problematica della fiscalità di svantaggio nelle zone di confine. Guardate, non si tratta di una tematica banale né della stessa storia già vista e rivista in passato: le recenti vicende che tutti noi conosciamo hanno fatto emergere situazioni che prima potevamo soltanto immaginare e che invece adesso è possibile quantificare con dati e numeri.

VISIONE UNITARIA

Do per assodato che la mozione sull’armonizzazione dell’economia di confine sia stata letta da tutti: a riguardo, mi preme specificare che tale documento è ambizioso e audace, propone una visione unitaria che potrà dare i frutti che speriamo soltanto se sapremo perseguirla tutti insieme.

Quando parlo di fiscalità di svantaggio e di armonizzazione dell’economia di confine non mi riferisco soltanto – come qualcuno potrebbe erroneamente pensare – a sigarette e benzina, ma a tutte le attività economiche del nostro territorio: è fondamentale ridare futuro e dignità all’intero sistema economico, fortemente penalizzato da una pressione fiscale, tariffaria e burocratica che aggrava il già difficile contesto socioeconomico attuale.

Ritengo che questo documento sia un’arma democratica importante per far valere le ragioni del nostro territorio. Come cittadini goriziani eravamo – e siamo – ben consapevoli delle difficoltà che le attività economiche devono affrontare. Ma, quando ad un’emorragia di liquidità come quella che interessa la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, non c’è risposta, vuol dire che qualcosa non ha funzionato: probabilmente non siamo stati sufficientemente bravi a far comprendere la situazione a chi, più in alto di noi, può prendere delle decisioni per cambiare lo stato dei fatti.

ARMONIZZAZIONE E COOPERAZIONE

Ogni anno la nostra Regione perde circa 100 milioni di euro solo per quel che riguarda IVA e accise, ma, come ho già evidenziato poc’anzi, non si tratta di una problematica che riguarda un’unica categoria economica: ad essere coinvolto è l’intero sistema, che richiede strumenti di armonizzazione fiscale, tariffaria e burocratica capaci di consentire a veterinari, tassisti, ristoratori, albergatori, imprenditori, commercianti artigiani, e allora sì, benzinai e tabaccai, di poter operare alla pari con gli amici d’oltreconfine.

Sì, lo ribadisco, con gli amici d’oltreconfine, perché il risultato a cui si propende non è un vantaggio per i nostri a discapito degli altri, bensì un’armonizzazione capace di arricchire i nostri territori di contaminazioni reciproche, di esperienze nuove e diverse, che possano ampliare il nostro modo di guardare a Gorizia e al suo posizionamento nello scacchiere regionale e transfrontaliero.

RINGRAZIAMENTI

Con questo intervento penso di aver esplicitato, almeno in parte, le motivazioni che mi hanno portato e mi porteranno a seguire con determinazione l’importante tematica dell’armonizzazione dell’economia di confine.

In ultimo, ma non ultimo, visto anche lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto questa mozione, rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco Rodolfo Ziberna che è sempre stato disponibile al dialogo e al confronto, al gruppo della Lega e in particolare al mio Capogruppo Franco Zotti per il supporto che non è mai mancato e ai due colleghi Marco Rossi e Fabio Gentile, ma ai Consiglieri tutti, per lo spirito collaborativo e costruttivo dimostrato.

Vi va di farmi sapere cosa ne pensate lasciando un commento? Sarò molto felice di rispondervi.

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Stato-Regioni: 538 mln a FVG frutto del lungo lavoro del territorio

Ulteriori 79 milioni di euro dal Fondo per mancato gettito Irap

Il Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha espresso soddisfazione per la positiva riuscita del confronto tra Stato e Regioni e Province autonome in tema di assegnazione di risorse finanziarie alle Amministrazioni regionali per l’emergenza Covid-19 e ha ringraziato tutte quelle forze politiche che hanno costruttivamente contribuito a raggiungere questo risultato, guardando alle positive ricadute per i cittadini dell’intera Regione senza addentrarsi in sterili polemiche.

Durante la conferenza straordinaria Stato-Regioni, il Governo ha dato sostanziale via libera alla proposta avanzata e sostenuta dalle Regioni a Statuto speciale e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, le quali avevano richiesto con decisione, a partire proprio dal Friuli Venezia Giulia, un provvedimento che premettesse di compensare, almeno in parte, le minori entrate per i bilanci regionali causate dalle pesanti ripercussioni prodotte dall’emergenza sull’economia locale. Tali risorse sono infatti necessarie per garantire servizi essenziali ai cittadini, tra cui il funzionamento del sistema sanitario regionale, i cui costi gravano interamente sulle casse dell’Amministrazione regionale.

Oltre al miliardo di euro messo in campo col decreto Rilancio, dopo una complessa trattativa nella quale il Friuli Venezia Giulia ha avuto un ruolo di primo piano per la definizione dell’accordo, lo Stato si è impegnato a stanziare ulteriori 1,6 miliardi di euro e per l’anno 2020 il Governo ha accordato una riduzione del concorso al risanamento del debito pubblico nazionale a carico delle Regioni speciali per complessivi 2,6 miliardi di euro.

Di tali fondi, 538 milioni di euro saranno destinati al Friuli Venezia Giulia e, come è stato chiarito dall’assessore alle Finanze, verranno inseriti nel provvedimento di assestamento del bilancio regionale che approderà in Consiglio regionale a fine mese. Questo accordo permette quindi di arginare lo stato di difficoltà per la Regione dovuto sia alle maggiori uscite finanziarie derivanti dai rilevanti oneri per il contrasto al coronavirus, che hanno consentito di contenere la diffusione della pandemia, sia dalla riduzione delle entrate causata dalla contrazione delle attività produttive.

Come è stato precisato dall’assessore alle Finanze, ulteriori 79 milioni di euro saranno destinati al Friuli Venezia Giulia attraverso il Fondo nazionale per ristorare le Regioni dal mancato gettito derivante dall’esenzione del pagamento del saldo dell’Irap.

Lo Stato ha inoltre assunto l’impegno di siglare un ulteriore accordo in materia di finanza e risorse pubbliche per l’anno 2021 entro novembre 2020.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Rispetto ai 430 milioni di euro previsti inizialmente dallo Stato, il Friuli Venezia Giulia riceverà quindi circa 100 milioni in più, che verranno utilizzati a beneficio dei cittadini della Regione. Grazie al Governatore Massimiliano Fedriga per il grande impegno profuso in questa importantissima battaglia a difesa del nostro territorio, dei lavoratori e delle imprese del FVG, duramente colpiti dalla pandemia e dalle conseguenze economiche del lockdown.

Buonsenso e concretezza per la nostra Regione, grazie Presidente!

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COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per innovazione di processo e organizzazione

Domande presentabili da domani fino al 15 settembre

Il bando POR FERS 2014-2020 Attività 1.2.a – Linea d’intervento 1.2.a.1, approvato con la Deliberazione nr 991/2020 della Giunta Regionale, disciplina le modalità di concessione di contributi a fondo perduto alle imprese per le attività di innovazione di processo e dell’organizzazione – aree di specializzazione agroalimentare, filiere produttive strategiche, tecnologie marittime e smart health.

SOGGETTI BENEFICIARI

I contributi sono destinati a micro, piccole, medie e grandi imprese del settore manifatturiero e terziario che svolgano la propria attività nelle aree di specializzazione intelligente (S3) “Agroalimentare” e “Filiere produttive strategiche” (metalmeccanica e sistema casa), “Tecnologie marittime” e “Smart health”.

I codici ATECO a cui fare riferimento sono precisati nel bando.

Tra i requisiti previsti, vi è il possesso della capacità amministrativa, operativa e finanziaria adeguata a sostenere il progetto.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili i progetti di innovazione di processo e/o dell’organizzazione dell’impresa attinenti alle traiettorie di sviluppo relative alle aree S3 di cui sopra e indicate nel bando. In particolare, sono ammissibili progetti riguardanti:

-la diversificazione delle modalità di approvvigionamento delle materie prime e semilavorati;

-la riconfigurazione dei processi produttivi compresa la riconversione produttiva;

-la rimodulazione dei processi distributivi;

-l’adozione di nuovi modelli organizzativi e gestionali delle imprese.
I progetti possono avere una durata massima di 15 mesi, prorogabile di 3 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 30 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente connesse al progetto di innovazione, quali personale e manodopera, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati esterni all’impresa, prestazioni e servizi (test e prove, servizi propedeutici alla brevettazione, certificazione della spesa, ecc.), beni immateriali (software, brevetti e know-how utilizzati per il progetto), materiali, spese generali.

Le spese non possono essere oggetto di altri aiuti (neanche de minimis) né di misure europee, tranne garanzie e agevolazioni fiscali generali non costituenti aiuti di Stato.

Prima di essere presentata, la rendicontazione della spesa sostenuta per la realizzazione del progetto deve essere certificata da un soggetto scelto dal beneficiario tra i revisori legali iscritti all’elenco istituito presso la Direzione centrale attività produttive.

LIMITI DI SPESA E INTENSITA’ DEGLI INCENTIVI

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad € 30.000,00 per le piccole imprese, € 75.000,00 per le medie imprese e € 150.000,00 per le grandi imprese.

Le intensità di contributo sono pari al 60% per micro e piccole imprese, al 45% per le medie imprese e al 25% per le grandi imprese. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 150.000 euro.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul bando approvato dalla DGR nr 991/2020, a partire dalle ore 10:00 di domani, 21 luglio 2020, e fino alle ore 16:00 del 15 settembre 2020.

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema on line a cui si accede dal link del sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili pubblicati nella sezione modulistica del sito della Regione.

I contributi sono concessi entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda con procedimento valutativo a sportello.

OBBLIGHI E VINCOLI DEI BENEFICIARI

I beneficiari sono tenuti a realizzare i progetti conformemente al preventivo approvato, comunicando nei termini precisati dal bando le eventuali necessarie variazioni.

Inoltre, le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese, decorrenti dalla data di conclusione dei progetti finanziati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Insieme alle misure di sostegno della competitività e dell’innovazione tecnologica delle PMI per far fronte all’emergenza COVID-19, i contributi di cui al bando POR FERS 2014-2020 1.2.a.1 costituiscono un importante aiuto alle imprese della Regione in un momento di particolare difficoltà economica, in cui esse hanno dovuto, molto spesso, riadattare processi e ripensare alla propria organizzazione.

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COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per innovazione tecnologica PMI

Le domande potranno essere presentate a partire da domani fino al 31 agosto

La Deliberazione nr. 993/2020 della Giunta Regionale prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica del settore produttivo del Friuli Venezia Giulia, finanziando investimenti tecnologici per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

Le modalità di concessione di questi contributi sono disciplinate dal bando POR FERS 2014-2020 Azione 2.3 – Attività 2.3.c approvato con la DGR nr. 993/2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi a fondo perduto le piccole e medie imprese che svolgono attività produttive del settore manifatturiero, con attività primaria o secondaria, indicata nella visura camerale, attinente ai codici ISTAT ATECO 2007 ricompresi nella Sezione C (Attività manifatturiere), divisione dalla n. 10 alla n. 33, esclusa la divisione 12 industria del tabacco.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Gli investimenti di cui al bando sono finalizzati a garantire la ripresa e la continuità delle attività produttive colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, a sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica dell’impresa mediante l’adozione di misure di prevenzione e protezione per la sicurezza nei luoghi di lavoro in conformità al decreto legislativo D.lgs. 81/2008, alle linee guida e protocolli di sicurezza adottati dalle autorità regionali e nazionali e mediante strumenti di digitalizzazione 8soluzioni di e-commerce).

Sono agevolabili i prodotti e servizi nuovi e aggiuntivi oppure un adeguamento innovativo degli ambienti di lavoro afferente a uno stabilimento esistente (non sono pertanto finanziabili investimenti di mera sostituzione o di natura ordinaria).

Il progetto deve concludersi e la spesa sostenuta deve rendicontata entro 12 mesi dalla data di ricevimento del decreto di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili a finanziamento sono quelle strettamente legate alla realizzazione delle iniziative finanziabili, ad esempio:

a) dispositivi di  protezione individuale;
b) attrezzature e apparecchi per la sicurezza nei luoghi di lavoro certificati CE;
c) impianti funzionali a sistemi di controllo finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro;
d) macchinari e attrezzature certificati CE per la disinfezione, sanificazione e sterilizzazione degli ambienti o strumenti di lavoro;
e) hardware e software finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza sociale nei luoghi di lavoro nonché a promuovere lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
f) acquisizione di servizi da imprese specializzate in possesso dei requisiti di cui al decreto ministeriale 7 luglio 1997, n. 274 (Regolamento di attuazione degli artt.1 e 4 della Legge 25 Gennaio 1994, n.82, recante “disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”) per la disinfezione, sanificazione e sterilizzazione degli ambienti o strumenti di lavoro;
g) acquisizione di servizi specialistici diretti a promuovere lo sviluppo di soluzioni di e-commerce attraverso strumenti di digitalizzazione;
h) frequenza a corsi di formazione riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro, volti ad acquisizione di competenze e conoscenze specifiche da parte dei datori di lavoro e dei dipendenti;
i) consulenze specialistiche per le finalità di cui alla lettera h).

Per essere ammissibili, le spese devono essere fatturate e pagate a far data dal 23 febbraio 2020 e si devono riferire a iniziative non concluse alla data di presentazione della domanda. Inoltre, una parte delle spese deve essere in ogni caso sostenuta successivamente alla data di presentazione della domanda, pena la revoca della concessione già intervenuta.

I beni devono essere acquistati nuovi di fabbrica; sono ammessi anche i relativi oneri accessori quali spese di trasporto e di installazione.

I beni di cui alle lettere b), d) possono essere acquistati anche in leasing secondo le disposizioni legislative vigenti.

LIMITE DI SPESA E CONTRIBUTO

Il limite minimo di spesa ammissibile del progetto in fase di selezione è di 5.000,00 euro.
Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 150.000,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul bando approvato dalla DGR nr 993/2020, a partire dalle ore 10:00 del 15 luglio 2020 e fino alle ore 16:00 del 31 agosto 2020.

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema on line a cui si accede dal link del sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili pubblicati nella sezione modulistica del sito della Regione.

I contributi sono concessi entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda con procedimento valutativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

OBBLIGHI E VINCOLI DEI BENEFICIARI

I beneficiari sono tenuti a realizzare i progetti conformemente al preventivo approvato, comunicando nei termini precisati dal bando le eventuali necessarie variazioni.

Inoltre, le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni decorrenti dalla data di erogazione a saldo dei progetti finanziati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Questi contributi rappresentano un valido sostegno alle nostre piccole e medie imprese, in forte difficoltà a causa del lockdown, che, per poter continuare la propria attività in linea con le normative anticontagio, hanno dovuto sostenere costi non indifferenti.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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COVID-19 ed economia di confine: alcuni dati

La distorsione di mercato sul territorio goriziano è riemersa durante il lockdown

La pandemia COVID-19 ha fatto riemergere chiaramente la problematica della fiscalità di svantaggio nelle zone di confine, che mette le nostre attività economiche in condizioni di concorrenza insostenibile.
Trovate alcuni dati nell’articolo di oggi su Il Piccolo, che ringrazio per lo spazio.

Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione a riguardo lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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Fase 3: ordinanza 20, sì a sport di contatto e squadra

Ordinanza valida fino al 31 luglio, permane l’obbligo, in determinati casi, della mascherina

Entrerà in vigore domani, mercoledì 1 luglio, l’ordinanza contingibile e urgente numero 20, firmata dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che detta ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il documento, nel rispetto delle linee guida approvate il 25 giugno scorso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e di quelle approvate dalla Regione Friuli Venezia Giulia, consente la ripresa degli sport di contatto e di squadra e la ripresa di tutte le attività di formazione per lavoratori e dipendenti del settore pubblico e privato di qualsiasi natura.

Con la nuova ordinanza, torna la possibilità per gli esercizi commerciali, di ristorazione e di servizi, nonché per i circoli ricreativi, di mettere a disposizione quotidiani e riviste a favore dell’utenza. Sono ammessi anche i giochi di carte, a condizione che i giocatori provvedano frequentemente alla sanificazione delle mani con soluzione igienizzante e che le carte da gioco vengano a loro volta igienizzate al termine di ogni cambio giocatori.

È consentito inoltre lo svolgimento delle processioni religiose, delle celebrazioni e manifestazioni tradizionali che comportano lo spostamento fisico, purché sia assicurato, con ogni mezzo idoneo, compreso quello dell’informazione e vigilanza, il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro.

L’ordinanza 20 dispone, in aggiunta, le misure di distanziamento nei cinema e nei teatri, che saranno tenuti ad alternare i posti a sedere con poltroncine lasciate vuote.

Infine rimane obbligatorio l’uso delle protezioni per le vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e all’esterno, in tutte le occasioni nelle quali non risulti possibile garantire il distanziamento di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni. Nello spostamento in autoveicoli è obbligatorio l’uso delle protezioni laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. È comunque obbligatorio, per chiunque si rechi fuori dell’abitazione, avere a disposizione le protezioni.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito della Protezione Civile e della Regione Friuli Venezia Giulia.

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