Social. Trump lancia Truth, piattaforma contro potere Big Tech

Una battaglia social aperta su più fronti, quella dell’ex presidente USA Donald Trump.

In causa contro le Big Tech a seguito dei diversi episodi di censura che lo hanno escluso dalle principali piattaforme, The Donald ha chiesto la riattivazione del proprio profilo Twitter, denunciando “un incommensurabile controllo sul dibattito politico, storicamente senza precedenti e profondamente pericoloso per un dibattito democratico aperto”.

Il tycoon non ha atteso il verdetto e in questi giorni ha annunciato l’apertura di un proprio social network, Truth “Verità”. Creato dalla Trump Media and Technology Group, con un’operazione da 875 milioni di dollari, il proposito è di “opporsi alla tirannia dei Big Tech, che hanno utilizzato il loro potere per mettere a tacere le voci d’opposizione in America”.

Viviamo in un mondo dove i talebani hanno una presenza enorme su Twitter”, ha dichiarato Trump, “ma il vostro presidente americano preferito è stato messo a tacere. Questo è inaccettabile“.

La piattaforma dovrebbe essere attiva su invito già dal mese prossimo e aperta a tutti nel 2022. L’obiettivo del 45esimo presidente è quello di “dar voce a tutti”, ma gli sarà concesso?

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione, vi risponderò molto volentieri.

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Censura. Trump chiede riattivazione profilo Twitter

Continua la battaglia di Donald Trump contro le Big Tech. Dopo l’incomprensibile censura perpetrata ai suoi danni, lo scorso luglio, durante una conferenza stampa di New Jersey, l’ex presidente USA aveva annunciato azioni legali nei confronti Facebook, Twitter e Google.

In particolare, the Donald accusa Twitter, che ne ha chiuso per sempre il profilo da 88 milioni di follower, di “esercitare un incommensurabile potere e controllo sul dibattito politico, storicamente senza precedenti e profondamente pericoloso per un dibattito democratico aperto”.

Nelle motivazioni recentemente presentate, gli avvocati di Trump sottolineano come “il Paese non può trarre vantaggio dai tentativi di sopprimere il discorso politico, ancora meno dai tentativi di mettere la museruola a personaggi politici” e chiedono che il profilo @RealDonaldTrump, divenuto importante veicolo di informazioni e notizie di carattere governativo, venga riattivato.

Una battaglia, quella dell’ex presidente USA, che condivido pienamente e che, nel mio piccolo, ho voluto portare all’attenzione del Consiglio comunale di Gorizia presentando la mozione “Salvaguardia della libertà di espressione e del diritto a essere connessi”.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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Trump. Causa a Big Tech “Censurato per motivi politici”

Oggetto di diversi gravi episodi di censura da parte di Facebook, Google e Twitter, Donald Trump non resta a guardare. Oggi il 45° Presidente degli Stati Uniti ha annunciato azioni legali nei confronti dei giganti del web.

Nel mirino di Trump non vi sono soltanto Facebook e Twitter, colpevoli, ha spiegato The Donald nel corso di una conferenza stampa in New Jersey, di “aver violato il primo emendamento della Costituzione e di aver messo a tacere le voci conservatrici”, ma anche Google, per aver diffuso fake news sul suo conto.

A sostenere l’ex Presidente nella sua battaglia personale contro i Big Tech, annunciata già nel corso di un recente comizio in Ohio, vi è l’America First Policy Institute, che “si batterà per ripristinare i diritti fondamentali di tutti gli americani e il governo che è del popolo, per il popolo e del popolo”.

Nel suo discorso, Trump ha più volte sottolineato come la censura possa colpire ciascuno di noi. Proprio su questo aspetto e sull’importanza di difendere il diritto a manifestare la propria opinione ho presentato in Consiglio comunale a Gorizia la mozione “Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi.

Chi cercava di mettere a tacere Donald Trump escludendolo dai social si sbagliava. La partita è appena cominciata.

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Gorizia. Tomasella: Ok a mozione difesa libertà espressione

Nella “società della comunicazione” la possibilità di censurare qualcuno con un click non può essere lasciata a una società privata o a un Comitato globale di sorveglianza.
Occorre legiferare a livello transnazionale e tutelare la libertà di espressione.

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Gorizia. Consiglio comunale 8 e 9 febbraio, ordine del giorno

Riprendono i lavori del Consiglio comunale di Gorizia: oggi e domani, sempre alle 16:30, nuova seduta in forma telematica, tramite la piattaforma “gotomeeting”.

L’ordine del giorno è il seguente:

1. Interrogazioni e interpellanze;

2. Oggetto: Partenariato pubblico privato per la progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio nel comune di Gorizia. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica e dichiarazione di pubblico interesse;

3. Oggetto: Linee di indirizzo per la specificazione degli aspetti del controllo sulle società partecipate del comune di Gorizia;

4. Presentazione di mozione: “Richiesta di ripristino della prestazione gratuita per i componenti del Cda del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario” – Tucci;

5. Presentazione di Ordine del Giorno: “Presentazione al presidente della Giunta regionale di predisporre una legge regionale che permetta all’ente regionale di gestire, al posto dei Comuni, l’accoglienza dei minori non accompagnati” – Zorzenon;

6. Presentazione di Mozione: “Norme slovene che limitano la libera circolazione dei cittadini degli stati membri dell’Unione Europea” – Piscopo;

7. Presentazione di Mozione: “Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi” – Tomasella.

Chi avesse piacere può seguire la diretta streaming su http://gorizia.consigliolive.it/.

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