Truth. Il social di Trump pronto a febbraio

Donald Trump lancia la sfida alle Big Tech: “Con Truth finiranno le discriminazioni e le censure politiche”

In una recente intervista, The Donald ha dichiarato che la Trump Media & Technology Group, da lui stesso fondata, “sta continuando a crescere” e dovrebbe diventare pienamente operativa nei primi mesi di quest’anno.

Proprio attraverso tale società, in collaborazione con la Digital World Acquisition, lo scorso ottobre il tycoon ha lanciato Truth, una propria piattaforma social, al momento disponibile nella versione di prova e che negli Stati Uniti dovrebbe essere accessibile dal prossimo 21 febbraio.

Trump ha sottolineato come sia fondamentale “fermare le Big Tech, che stanno distruggendo le nostre libertà, libertà che rendono grande l’America. L’America – ha concluso l’ex presidente – è pronta per Truth e per la fine della censura e della discriminazione politica“.

In un’epoca di gravi censure politiche, in cui il pensiero unico e il politicamente corretto attaccano in maniera pesantissima la libertà di espressione e il diritto a essere connessi, l’unica voce a difesa del pluralismo e della libertà è quella di Donald Trump. Le elezioni di metà mandato negli USA sono vicine, così come le elezioni del 2024, e sicuramente ne vedremo delle belle e la curiosità in proposito è altissima.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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Truth. Il social senza discriminazioni o censura politica

La nuova sfida social dell’ex presidente USA Donald Trump inizia a prendere forma.

Truth“, la piattaforma annunciata lo scorso ottobre dal tycoon, è infatti al momento disponibile nella versione di prova, su invito, e preordinabile su App Store. L’accesso dovrebbe essere allargato a tutti nel 2022.

Come ha spiegato lo stesso Trump, sotto attacco della censura politica di Facebook e Twitter, Truth nasce per “opporsi alla tirannia delle Big Tech, che utilizzano il loro potere per mettere a tacere le voci d’opposizione in America“.

Intento che appare chiaramente anche sul sito ufficiale di Truth, definita come “una piattaforma che incoraggia una conversazione globale aperta, libera e onesta senza discriminare l’ideologia politica“.

In questi giorni inoltre, la Trump Media & Technology Group e la società partner Digital World Acquisition hanno annunciato l’arrivo di un importante investimento da circa un miliardo di dollari a sostegno del progetto.

La battaglia per la libertà di pensiero e espressione del 45esimo presidente è tutt’altro che conclusa e, senza indugio, seguirò la verità!

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Social. Trump lancia Truth, piattaforma contro potere Big Tech

Una battaglia social aperta su più fronti, quella dell’ex presidente USA Donald Trump.

In causa contro le Big Tech a seguito dei diversi episodi di censura che lo hanno escluso dalle principali piattaforme, The Donald ha chiesto la riattivazione del proprio profilo Twitter, denunciando “un incommensurabile controllo sul dibattito politico, storicamente senza precedenti e profondamente pericoloso per un dibattito democratico aperto”.

Il tycoon non ha atteso il verdetto e in questi giorni ha annunciato l’apertura di un proprio social network, Truth “Verità”. Creato dalla Trump Media and Technology Group, con un’operazione da 875 milioni di dollari, il proposito è di “opporsi alla tirannia dei Big Tech, che hanno utilizzato il loro potere per mettere a tacere le voci d’opposizione in America”.

Viviamo in un mondo dove i talebani hanno una presenza enorme su Twitter”, ha dichiarato Trump, “ma il vostro presidente americano preferito è stato messo a tacere. Questo è inaccettabile“.

La piattaforma dovrebbe essere attiva su invito già dal mese prossimo e aperta a tutti nel 2022. L’obiettivo del 45esimo presidente è quello di “dar voce a tutti”, ma gli sarà concesso?

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