Ambiente. RipuliAMOci challenge contrasta inciviltà

Un piccolo ma importante gesto per contrastare l’abbandono abusivo di rifiuti tanto nelle aree verdi quanto nei quartieri della Città. Grazie a Maria Macuz, organizzatrice della seconda giornata di #ripuliAMOcichallenge a Gorizia e a tutti i volontari che hanno dato il proprio contributo ♻️🚮💪🏼

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“Sfida contro l’inciviltà I volontari partono da cicche e mascherine” 28/6/2021

Gorizia. Da assestamento FVG in arrivo importanti risorse

In arrivo importanti risorse per #Gorizia dalla Regione.
La Giunta regionale guidata dal presidente Massimiliano Fedriga ha previsto un milione e mezzo di euro per dare corpo a Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura 2025. Inoltre, sempre per quanto riguarda l’ambito culturale, allo studio vi è un ulteriore stanziamento da più di 3 milioni relativo alla ristrutturazione del Parco museale di Borgo Castello e alla sistemazione del Parco Basaglia.
Questi interventi, previsti nell’assestamento che sarà licenziato a fine luglio, continuano la rotta tracciata dall’amministrazione comunale di centrodestra di Gorizia, ovvero quella di rendere la nostra città un importante centro dal punto di vista turistico, culturale e ricettivo.
Rivolgo un grandissimo ringraziamento al presidente #Fedriga e alla squadra di governo regionale che, fin dall’inizio del mandato, non hanno fatto mancare la propria attenzione verso Gorizia 😊

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GO2025. Bando coorganizzazione eventi culturali

Il gruppo responsabile del programma GO! 2025 ha pubblicato l’avviso per la presentazione di proposte relative alla coorganizzazione di eventi nell’ambito delle attività preparatorie del progetto congiunto di Capitale europea della Cultura 2025 tra Gorizia e Nova Gorica.

Candidati

L’avviso è rivolto alle organizzazioni non governative con sede nell’Unione Europea, che si occupino della realizzazione di eventi nell’area compresa tra Regione del Litorale Settentrionale, Comune di Komen e Regione Friuli Venezia Giulia.

Proposte

Il bando fa riferimento ad eventi – che possono essere nuovi o estensioni di progetti già stabiliti – di tipo artistico e culturale, i quali dovranno essere pienamente attuati nell’anno solare 2021.

Gli eventi dovranno riguardare principalmente le caratteristiche transfrontaliere del territorio, includere gruppi vulnerabili, giovani e artisti dell’area.

Presentazione delle proposte

Ciascun candidato può presentare un’unica proposta entro le ore 12:00 del 7 luglio, utilizzando l’apposito modulo da inviare all’indirizzo info@go2025.eu.

Valutazioni

Le proposte saranno esaminate dal Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT GO), che attribuirà a ciascuna di esse un punteggio, andando a scegliere le 10 migliori.

IL GECT si impegnerà a coprire fino al 50 per cento dei costi di organizzazione del progetto, entro un massimo di euro 2.000,00.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del GECT GO.

Un’iniziativa sicuramente molto interessante, che consentirà a Gorizia e Nova Gorica di potenziare e promuovere le proprie attività culturali, lavorando insieme all’insegna del confronto e della collaborazione, valori fondanti del modello di integrazione europea che le due Città hanno saputo costruire fin dalle fasi iniziali della candidatura.

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Gorizia. Contributi pagamento TARI anno 2020

Domande presentabili entro il 30 settembre

Il Comune di Gorizia prevede contributi per l’abbattimento del pagamento della Tassa sui Rifiuti (TARI) per l’anno 2020 a favore di nuclei familiari con ISEE non superiore a euro 9.360,00.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda, redatta compilando l’apposito modulo, deve essere presentata entro il 30 settembre 2021 tramite Posta Certificata all‘indirizzo comune.gorizia@certgov.fvg.it, allegando l’originale o la scansione in formato pdf della stessa, sottoscritta con firma digitale o autografa con relativi allegati.

Chi avesse bisogno di assistenza nella compilazione della domanda, può rivolgersi a uno dei CAF convenzionati, che provvederanno a raccogliere l’istanza nel formato cartaceo e a trasmetterla tramite PEC al Comune, indicando nello “spazio riservato ai CAF” del modulo il proprio riferimento.

Alla domanda devono essere allegati la fotocopia dei pagamenti della tassa effettuati per l’anno 2020 (o l’attestazione, da parte del Gestore dell’avvenuto pagamento) e la fotocopia del documento d’identità del richiedente.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Comune di Gorizia.

Ancor di più in questo momento di grave crisi economica conseguente alla pandemia, ritengo che il supporto alle fasce più fragili della popolazione sia indispensabile. In tal senso, i contributi per l’abbattimento del pagamento della TARI rappresentano un’iniziativa importante, volta a fornire un aiuto concreto alle famiglie goriziane in difficoltà.

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Ambiente. Si ripete successo ripuliAMOci challenge a Gorizia

Iniziativa domenicale per un gruppo di volontari per raccogliere rifiuti abbandonati lungo le vie del quartiere di Straccis

“Per la seconda volta a Gorizia si registra un’ottima adesione di diversi volontari a un’iniziativa volta al rispetto per l’ambiente e del territorio”.

È Maria Macuz, organizzatrice della giornata ecologica svoltasi domenica nel quartiere di Straccis a fare un bilancio dell’evento: “Abbiamo concentrato la raccolta sui rifiuti urbani, in particolare mozziconi di sigarette, lattine, bottiglie di plastica e mascherine. Non sono mancati anche rifiuti eccezionali come una friggitrice, una batteria di automobile e diversi sacchi di indumenti. Inoltre, sono state segnalate due discariche di materiali edili”.

Presente all’iniziativa anche il consigliere comunale Andrea Tomasella, che afferma “Nonostante il caldo c’è stata una bellissima adesione e si è ripetuto il successo di Ripuliamoci Challenge. Complimenti ai tanti volontari hanno deciso di partecipare per dare il proprio importante contributo. L’auspicio è che anche in altri quartieri si possa seguire presto l’esempio, sempre contando sul supporto del Comune di Gorizia”.

“Un sentito ringraziamento -conclude Andrea Tomasella – a Maria Macuz per il coordinamento dell’iniziativa e a tutti i presenti che hanno investito un po’ del loro tempo per tenere pulito e ordinato il quartiere di Straccis”.

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Ambiente. Nuova giornata ecologica a Gorizia

Oggi #ripuliamocichallenge a Straccis.

Complimenti ai volontari per aver dedicato un po’ del loro tempo a favore del quartiere e della città ♻️💚

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Gorizia. Ulteriori buoni spesa emergenza Covid

Domande presentabili da lunedì 21 giugno

In base alle disposizioni del Decreto Legge 154/2020, il Comune di Gorizia ha nuovamente attivato i buoni spesa di solidarietà alimentare al fine di fornire un aiuto concreto ai cittadini che si trovano in stato di difficoltà conseguente all’emergenza COVID-19.

Questa tranche di buoni spesa, la quarta dall’inizio della pandemia, è rivolta anche ai goriziani già risultati beneficiari della misura nelle precedenti assegnazioni.

SOGGETTI BENEFICIARI

Dei buoni spesa possono beneficiare i cittadini residenti (o comunque anche solo temporaneamente domiciliati e presenti) nel Comune di Gorizia, che versano in uno stato di fragilità economica principalmente dovuta all’emergenza coronavirus.

REQUISITI

Per accedere ai buoni spesa, il nucleo familiare del richiedente deve aver avuto, nel mese precedente alla data di presentazione della domanda, entrate (redditi da lavoro, trattamenti pensionistici, contributi economici assistenziali, misure di sostegno al reddito) inferiori alla quota dell’indicatore ISTAT della “Soglia di povertà relativa”, calcolato in base al numero di componenti del nucleo e pari a:

-657,05 euro se il nucleo è composto da una sola persona;

-1.095,09 euro se il nucleo è composto da 2 persone;

-1.456,47 euro se il nucleo è composto da 3 persone;

-1.785,00 euro se il nucleo è composto da 4 persone;

-2.080,67 euro se il nucleo è composto da 5 persone;

-2.365,39 euro se il nucleo è composto da 6 o più persone.

GRADUATORIA

La priorità di accesso a questa misura di solidarietà alimentare verrà attribuita ai richiedenti che avranno totalizzato i punteggi maggiori, assegnati in base:

– all’entità dell’entrata economica nel mese precedente alla data di presentazione della domanda;

– al valore del patrimonio mobiliare alla data di presentazione della domanda;

– alla presenza di minori nel nucleo familiare;

– alla presenza di ammortizzatori sociali o di misure di integrazione del reddito alla data di presentazione della domanda (Naspi, CIG, RDC, REM, altri bonus o indennità Covid-19);

– ulteriori benefici percepiti nel mese precedente alla data di presentazione della domanda;

– ulteriori elementi economicamente rilevanti, quali titolarità di alloggio di edilizia residenziale pubblica o di emergenza o ad uso gratuito, titolarità di un contratto di locazione privato o di mutuo, riduzione o sospensione del reddito familiare a causa dell’emergenza epidemiologica.

La graduatoria sarà compilata esclusivamente in base agli indicatori sopra riportati, senza considerare l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

QUANTIFICAZIONE BUONI SPESA

L’ammontare complessivo dei buoni spesa erogati varierà a seconda dei componenti del nucleo familiare del richiedente e sarà pari a:

-150,00 euro, nel caso di nucleo composto da una sola persona;

-300,00 euro, nel caso di nucleo composto da 2 persone;

-350,00 euro, nel caso di nucleo composto da 3 persone;

-400,00 euro, nel caso di nucleo composto da 4 persone;

-500,00 euro, nel caso di nucleo composto da 5 persone;

-600,00 euro, nel caso di nucleo composto da 6 o più persone.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande di accesso ai buoni spesa di solidarietà alimentare potranno essere presentate, a partire dal 21 giugno e fino al 2 luglio, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito del Comune di Gorizia.

Le domande dovranno pervenire al Comune tramite invio all’indirizzo di posta certificata comune.gorizia@certgov.fvg.it, allegando la scansione in formato PDF dell’originale dell’istanza debitamente compilata e sottoscritta con firma autografa (unitamente alla scansione dell’originale di un valido documento di riconoscimento) o con firma digitale.

Nel caso di impossibilità ad avvalersi di strumenti elettronici per l’invio, la domanda potrà essere consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Gorizia (Piazza Municipio 1) entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 2 luglio 2021.

Il modulo di istanza/autocertificazione dovrà essere compilato in ogni sua parte: le domande incomplete non potranno essere prese in considerazione. In tal caso, il richiedente non verrà contattato per il completamento della domanda ma potrà ripresentarla, corretta e completa, in un secondo momento e comunque entro il termine previsto dall’Avviso.

COMUNICAZIONE ESITO DOMANDE

La graduatoria di accesso ai buoni spesa verrà approvata entro il mese di luglio e successivamente i beneficiari verranno contattati per la consegna dei buoni spesa.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Comune di Gorizia.

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Gorizia. Riprende ad agosto la sagra San Rocco

Appuntamento da domenica 8 a lunedì 16

Dopo lo stop dello scorso anno dovuto alla pandemia, ad agosto Gorizia ospiterà nuovamente la tradizionale sagra di San Rocco, che si svolgerà da domenica 8 a lunedì 16, giorno dedicato al Patrono del quartiere cittadino.

In ottemperanza alle recenti disposizioni anti contagio, non sarà prevista l’orchestra dal vivo e non sarà possibile ballare o giocare a tombola. Non mancheranno però i momenti conviviali, insieme ad una mostra fotografica e conferenze a tema enogastronomico e storico che si terranno all’inizio del mese.

La festa sarà certamente un’importante occasione di ripartenza per l’intera Città, un momento, per la comunità, di ritrovarsi e celebrare insieme usanze e identità del nostro territorio.

Un plauso, infine, agli organizzatori e a tutti i volontari che si adopereranno per rendere possibili i festeggiamenti nel pieno rispetto delle disposizioni di sicurezza.

Viva le nostre tradizioni! Io non mancherò, e voi?

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Gorizia. 76 anni fa la liberazione dal giogo titino

Per la sua particolare posizione collocata tra due aree geografiche protagoniste di forti contese – la Carinzia, tra Austria e Slovenia e la Dalmazia, tra Slovenia e Croazia – Gorizia ha fatto spesso da sfondo a conflitti tra popoli confinanti.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale la città, abitata in larga maggioranza da italiani, fu annessa al Regno d’Italia assieme ad un ampio territorio ad est/nordest abitato, invece, in prevalenza da sloveni. Per questo motivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale suscitò, assieme a Trieste, un grande interesse nell’esercito jugoslavo, fortemente determinato ad ottenere il controllo dell’intera Venezia Giulia durante la stipulazione dei Trattati di Pace.

Il 29 aprile 1945, mentre la maggior parte delle truppe tedesche e dei collaborazionisti serbi e sloveni aveva già abbandonato la città e il CNL (comitato nazionale di Liberazione) si stava già adoperando per la creazione di un primo governo cittadino, in periferia, alcuni reparti dell’esercito jugoslavo si avvicinavano alla città. Fecero il loro ingresso solamente il 2 maggio, dando così inizio ai quaranta giorni di occupazione militare.

Fin dai primi giorni dell’occupazione, i partigiani jugoslavi iniziarono una violenta opera di epurazione, che vide coinvolti non solo gli elementi collusi con il precedente regime ma anche ogni persona espressamente o tacitamente sfavorevole all’annessione della città alla Jugoslavia.

Alcune volte questa epurazione consisteva nell’allontanamento da una carica pubblica o da un posto di lavoro ma, per la maggior parte dei casi, si esprimeva attraverso il rastrellamento e la deportazione. Le stesse cronache jugoslave parlano di un uso della violenza piuttosto eccessivo e spesso arbitrario che andava a realizzarsi in arresti, confische di denaro e cruenti omicidi: ad analisi conclusa si contano ben 665 persone scomparse nella sola città di Gorizia.

Mentre la città era funestata da questi avvenimenti, la particolare situazione del nostro territorio iniziava ad allarmare gli angloamericani. Per questo motivo, il 9 giugno 1945, il generale Harold Alexander, su indicazione di Winston Churchill, firmò l’ Accordo di Belgrado che istituiva la “Linea Morgan”, il nuovo confine lungo il corso dell’Isonzo fino a sud est di Muggia.

L’accordo prevedeva che la regione della Venezia Giulia fosse divisa nei suoi confini del 1939 (con le province di Trieste, Gorizia, Pola e Fiume) in due zone con due amministrazioni e occupazioni differenti, la Zona A e la Zona B.

La prima, sotto il comando alleato, che comprendeva una striscia di territorio composta dalla riva destra dell’Isonzo fino a Gorizia e dell’entroterra di Duino e Trieste, nonché la città di Pola e gli ancoraggi sulla costa occidentale dell’Istria.

L’altra zona comprendeva tutto il restante territorio della regione e rimaneva invece affidata alla Jugoslavia, che, tuttavia, otteneva anche la deroga di poter far restare sulla Zona A (nel territorio circoscritto e invalicabile dell’entroterra di Duino) un contingente ristretto di uomini, comunque alle dipendenze e agli ordini del comando alleato. Inoltre, i deportati e gli arrestati nei quaranta giorni di occupazione titina dovevano essere liberati e tutti i beni confiscati restituiti ai proprietari.

Il 12 giugno 1945 Alexander riuscì ad ottenere il ritiro dell’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia e il passaggio di Gorizia e Trieste ad un governo militare alleato.

In poco più di un mese la città ha dunque vissuto due tremende occupazioni e due agognate liberazioni. Il morale dei goriziani continuava però ad essere inquieto: le ferite delle violenze e delle deportazioni erano ancora aperte e vi si aggiungeva un sentimento negativo nei confronti del governo accusato di non aver speso nemmeno una parola per la Venezia Giulia invasa.

Negli anni precedenti e successivi al Trattato di pace di Parigi (1947) il destino di Gorizia e del confine fu, ancora una volta, fronte di accese discussioni tra l’Italia e la Jugoslavia. Nel 1948, dopo la rottura di Tito con il blocco sovietico, la città visse ancora attimi di tensione (il maresciallo nel 1953 minacciò infatti di voler riprendere Gorizia e Trieste con le armi), ma iniziò a normalizzare i rapporti tra i due Stati anche grazie agli Accordi di Udine, nei quali venne introdotto il “lasciapassare” che rendeva molto più facili e agevoli i passaggi alla frontiera.

Nel corso degli anni ’60 Gorizia e la neonata Nova Gorica iniziarono ad avere i primi contatti e avvicinamenti attraverso eventi culturali e sportivi, che permisero alle due città di tessere i primi rapporti distesi e di leale collaborazione che si trasformarono in una riappacificazione definitiva, con la Jugoslavia prima e con la Repubblica di Slovenia poi, attraverso gli accordi di Osimo (1975).

Il periodo dell’occupazione di Gorizia rappresenta una delle pagine più tragiche della storia della Città, segnata dagli orrori di due ideologie distorte e sanguinarie di chi vedeva nell’identità culturale dell’altro un pericolo. Una pagina di storia che non può e non deve essere dimenticata e deve servire da monito affinché tutto il territorio transfrontaliero possa prosperare nel segno della collaborazione, del reciproco rispetto e della fratellanza fra popoli.

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