“Paracadutisti d’Italia con il nuovo direttivo” 6/2/2022

Gorizia. Assemblea Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia

Come #Folgore dal cielo ⚡️🇮🇹
Onorato questa mattina di aver partecipato all’assemblea provinciale dell’Anpd’I #Gorizia.
Complimenti al rieletto presidente, Alessandro Marega, e auguri di buon lavoro al rinnovato direttivo 😊
#AvantiGorizia

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“Questura e benzinai La Lega di Gorizia presenta un dossier” 6/2/2022

Gorizia. Gazebo Lega 5 febbraio

Riprendono i gazebo Lega Salvini Premier a Gorizia!
Domani, dalle 10:00 alle 13:00 saranno con noi l’on. Aurelia Bubisutti e il consigliere regionale Diego Bernardis.
Il gazebo si svolgerà nel rispetto dei protocolli anticontagio.

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Ferrovia. Lunetta di Gorizia: opera strategica per il territorio

Il progetto della lunetta di Gorizia ha l’obiettivo di rilanciare il traffico intermodale, sia a livello regionale che  transfrontaliero.

Dal lato italiano, è prevista la realizzazione di un raccordo ferroviario che colleghi Gorizia, Vrtojba e Nova Gorica, tratto su cui è innestato anche l’interporto della Sdag, con la linea Trieste-Udine. Il costo dell’intervento si aggira intorno ai 12 milioni di euro. Dal lato sloveno, invece, si punta a collegare Gorizia, Vrtojba, Nova Gorica e Ljubliana.

Si tratta di un’opera a lungo attesa perché, al momento, la linea ferroviaria Trieste-Udine costringe i convogli ad effettuare una doppia manovra nella stazione merci di Gorizia, rendendo così l’ingresso nel terminal goriziano lento e troppo oneroso. Grazie alla lunetta l’interporto vedrà aumentate le proprie potenzialità e saranno possibili il ricovero e la movimentazione di treni da 750 metri, come previsto dagli standard europei vigenti.

La lunetta assume quindi grande rilevanza dal punto di vista economico. Consentire il collegamento del polo intermodale della Sdag con le realtà portuali di Trieste e Monfalcone, significa di fatto rendere Gorizia un asse logistico strategico, con ricadute importanti per l’intero territorio, anche in vista degli ingenti investimenti in arrivo con il PNRR.

L’intervento si aggiungerà al piano di potenziamento della stazione ferroviaria di Gorizia, che verrà riconfigurata, adeguata e rimodernata. Si arriverà quindi ad una generale infrastrutturazione della dimensione ferroviaria della nostra Città, in linea con quanto previsto a livello europeo.

Entro quest’anno è prevista l’inaugurazione del collegamento passeggeri tra Gorizia e Nova Gorica, particolarmente significativo anche per quanto riguarda la Capitale europea della Cultura 2025. Tale collegamento rappresenta, infatti, un ulteriore importante passo per condividere servizi nell’area transfrontaliera della Città.

Il progetto della lunetta ha visto un grande lavoro di squadra portato avanti dal Comune di Gorizia con la Camera di Commercio della Venezia Giulia e la Regione, che ha fatto comprendere anche a RFI l’importanza dell’opera.

Ringrazio il presidente Massimiliano Fedriga e la squadra regionale della Lega per la grande attenzione rivolta allo sviluppo del nostro territorio – confermata peraltro dallo stanziamento di un milione di euro per il rilancio dell’interporto e della logistica goriziana – e i vertici della Sdag che sempre hanno creduto in questo progetto e lo stanno seguendo operativamente.

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Gorizia. La Sinagoga, storia e curiosità

🕍 Costruita nel 1756 e ristrutturata nel 1894, la Sinagoga di Gorizia si trova al centro dell’ex ghetto, dove la comunità ebraica cittadina si stabilì attorno alla fine del 1600.

🕯️L’edificio fu utilizzato come luogo di culto fino al 1969, anno in cui la comunità ebraica di Gorizia, ormai in numero esiguo, fu accorpata con quella di Trieste. Dopo le deportazioni avvenute durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, la comunità contava soltanto 12 persone.

🕎 Il cancello della Sinagoga, in origine, veniva utilizzato come ingresso al quartiere ebraico. Nel giardino, dedicato a Bruno Farber, deportato ad Auschwitz a soli 3 mesi, si trovano una lapide in ricordo di deportati nel 1943 e una menorah stilizzata.

📜 La facciata presenta un doppio ingresso sormontato da archi e un rosone centrale, mentre alla sommità della stessa sono riprodotte le Tavole della Legge.

🖼 Nel Museo “Piccola della Gerusalemme sull’Isonzo”, al piano terra dell’edificio, si racconta la storia della comunità ebraica goriziana, alla quale apparteneva anche Carlo Michelstaedter. All’interno della Sinagoga sono raccolte alcune opere pittoriche del giovane morto suicida e custoditi oggetti d’arredo e di culto originali.

🕒 Siete curiosi di visitarla? I giorni di apertura della Sinagoga sono il martedì e il giovedì dalle 17:00 alle 19:00 e la seconda domenica mattina di ogni mese dalle 10:00 alle 13:00. Data la situazione pandemica, vi consiglio comunque di verificare prima le disponibilità 😊

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PNRR. Il dettaglio dei progetti per Gorizia

In una nota stampa il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha illustrato i progetti di rigenerazione urbana che verranno portati avanti grazie allo stanziamento complessivo di 20 milioni di euro previsto per la città con il PNRR.

Va ricordato che lo stanziamento di questi fondi persegue tre obiettivi principali: la manutenzione per il riuso di aree e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, la mobilità sostenibile.

Palazzo del Comune

La parte più consistente del finanziamento, circa 9 milioni di euro, sarà destinata alla ristrutturazione del palazzo municipale, inclusi gli edifici di via Mazzini, inutilizzati da diversi anni. L’intera via beneficerà poi di nuove attività commerciali.

Oggetto di recupero, per circa 500 mila euro, sarà anche il Parco comunale, che, insieme al Municipio – che racchiude un significativo patrimonio storico e culturale – potrebbe essere aperto al pubblico durante i fine settimana.

Corte Sant’Ilario 

Alcuni uffici comunali verranno trasferiti in un altro edificio, al momento di proprietà di Asugi, in Corte Sant’Ilario, anch’esso oggetto del PNRR con uno stanziamento da 1 milione e mezzo. È presumibile che, nel contempo, il Municipio 2 di via Garibaldi venga dismesso e destinato ad una sorta di Casa delle Associazioni, realtà di primaria importanza per Gorizia.

Ponti

A questi due progetti si aggiunge anche la ristrutturazione di diversi ponti. L’intervento più importante riguarda il Ponte del Torrione, con uno stanziamento da 2 milioni 100 mila euro, cui si aggiungono, in ordine decrescente di finanziamento, la passerella di Straccis (2 milioni), Ponte VIII Agosto (1 milione 250 mila euro), il Ponte del Diau (250 mila euro) e quello sulla Mainizza (85 mila euro).

Ulteriori progetti

Tra gli interventi proposti anche quelli riguardanti la riqualificazione del Centro educativo Lenassi, al quale sono destinati 2 milioni 700 mila euro.
Per l’ultimazione del Bastione Fiorito e del Teatro Tenda in Castello sono previsti 400 mila euro, cui si aggiungono 1 milione e 600 mila euro per la sistemazione dei Giardini di Corso Verdi.

Si tratta di interventi molto importanti per la funzionalità, la sicurezza e la viabilità cittadina, lo sviluppo turistico e sociale della nostra Città.
Ringrazio il governatore, Massimiliano Fedriga, e la squadra parlamentare della Lega per l’interessamento, che è valso lo stanziamento di queste importanti risorse a copertura di iniziative finora rimaste escluse.

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PNRR. A Gorizia 20 milioni per 10 progetti

✅ A Gorizia 20 milioni di euro per 10 progetti di rigenerazione urbana.
Ringrazio il presidente Massimiliano Fedriga e la squadra parlamentare della Lega per l’azione politica a sostegno dello sviluppo del nostro territorio ⚙️♻️

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Sdag. Interessante proposta collaborazione con Mossa

Interessante proposta dei vicini di #Mossa
Ho letto con curiosità questo articolo poiché ritengo che l’idea di allargare il retroporto di Gorizia, anche in vista degli investimenti del Pnrr che riguarderanno i porti di #Trieste e di #Monfalcone, potrebbe essere un’occasione importante vista la naturale vocazione di porta d’Europa dell’areale goriziano.
Immaginare un territorio che cresce e si sviluppa in maniera omogenea, così come creare sinergie e ragionare in termini di reciprocità, è e sarà sempre più indispensabile per avere peso specifico a livello regionale e tornare a crescere e a lavorare.
#AvantiGorizia

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Giorno della memoria. Mai più violenza, di nessun colore

Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo”. In queste parole di Anna Frank è racchiuso il significato stesso della Giornata della Memoria.

Istituzione

Istituita ufficialmente il 1 novembre 2005 con la risoluzione n. 60/7 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Giornata della Memoria ricorre il 27 gennaio, data che ricorda il giorno in cui, nel 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz mostrando per la prima volta al mondo la realtà del genocidio. Al loro arrivo il campo era stato in parte distrutto dalle truppe delle SS: rimanevano ancora circa 7.000 prigionieri, molti dei quali erano bambini, sopravvissuti solamente perché erano stati utilizzati come cavie per la sperimentazione medica.

In Italia, il Giorno della Memoria viene istituito con una legge del luglio 2000, per ricordare la Shoah, le leggi razziali e tutti gli italiani che hanno subito la deportazione ma anche coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati.

Teatro delle atrocità dell’Olocausto fu anche la Risiera di San Sabba a Trieste, diventato monumento nazionale con il Decreto n. 510 del 15 aprile del 1965 del Presidente della Repubblica. Unico campo di stermino nazista in Italia, centro di smistamento dei prigionieri verso la Germania e la Polonia e di eliminazione di ebrei, prigionieri politici e partigiani.

Monumenti alla Memoria

Sul territorio regionale sono dislocati diversi monumenti alla Memoria. Gorizia, in particolare, ricorda le vittime della violenza nazista con un monumento nel piazzale Martiri della Libertà.

Di un forte impatto emotivo e visivo è anche l’utilizzo delle cosiddette pietre d’inciampo, inserite nell’ambito di un monumentale progetto europeo volto a tenere viva la memoria dei deportati che non hanno fatto più ritorno alle loro case.

La pietra d’inciampo consta di un piccolo blocco quadrato da 10x10cm ricoperto d’ottone e posto davanti alle case in cui è stata registrata l’ultima residenza dei deportati. Incisi sulla pietra troviamo il loro nome, la data di nascita, il giorno e il luogo della deportazione e la data di morte.

Le prime pietre risalgono al 1995 ad opera di Gunter Demnig, come reazione ad ogni forma di negazionismo ed oblio. Per spiegare la propria idea, l’ideatore ha esposto un passo del Talmud- uno dei testi sacri dell’ebraismo – citando: “Una persona viene dimenticata solo quando viene dimenticato anche il suo nome”. L’obiettivo di questi monumenti è proprio quello di creare un inciampo non fisico ma emotivo e mantenere vivo il ricordo di quelle persone proprio nel luogo simbolo della vita quotidiana, la casa.

Le pietre d’inciampo a Gorizia sono state promosse dall’associazione “Amici di Israele” con il patrocinio del Comune. In città finora sono state depositate 27 pietre ed entro il 2025 verrà completato l’iter per creare così un vero e proprio percorso della memoria, anche transfrontaliero, con il cimitero di Valdirose.

Il dovere di non dimenticare l’orrore dello sterminio e le sue tante vittime è stato ben espresso da Primo Levi, che scrisse: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono di nuovo essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”. Trasmettere tale consapevolezza anche alle più giovani generazioni è doveroso, affinché questa pagina di storia non si ripeta mai più.

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Foto Internet