Gorizia. Inaugurata 521esima edizione sagra San Rocco

🌟 Ieri sera ho partecipato all’inaugurazione della tradizionale sagra di San Rocco a Gorizia.
In momenti di grandi incertezze dovuti alla pandemia, queste occasioni di socialità e di incontro sono ancora più importanti.

Complimenti e grazie agli organizzatori per la volontà di ridare alla Città un così importante evento e un sentito grazie a tutti i volontari e alla Banda Società Filarmonica G.Verdi per l’accompagnamento musicale.

P.s. l’organizzazione mi ha delegato del delicato compito di stappare la bottiglia inaugurale, missione compiuta 😄🍾🎊

Qui trovate il programma completo della sagra, che si concluderà lunedì 16 agosto, Patrono del quartiere.

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Studenti. In Fvg confermato trasporto agevolato

Titolo di viaggio acquistabile fino al 31 ottobre

Anche per l’anno scolastico 2021/2022 la Giunta regionale ha confermato il cosiddetto Abbonamento Scolastico Residenti FVG, titolo di viaggio sperimentale agevolato che consente di risparmiare il 50% sul costo dei titoli di viaggio “Abbonamento scolastico”, “Abbonamento annuale studenti” e “Abbonamento annuale studenti integrato Sacile-Maniago” per i percorsi inerenti il tragitto casa-scuola.

I criteri e le modalità di accesso al beneficio sono definite nella DGR n. 785/2021.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono acquistare il titolo di viaggio agevolato gli studenti residenti in Friuli Venezia Giulia, iscritti alle scuole dell’obbligo e superiori, università o istituti superiori equiparati, fino al giorno prima del compimento del ventisettesimo anno di età. Tali requisiti devono essere posseduti al momento dell’acquisto.

SERVIZI E VALIDITÀ

L’abbonamento agevolato si può utilizzare per:

–servizi di trasporto pubblico locale automobilistici extraurbani, urbani e misti svolti da TPL FVG;

–servizi di trasporto ferroviario regionale o relativi servizi autobus sostitutivi, all’interno del territorio regionale o fino alla stazione di Portogruaro (Venezia);

–servizi automobilistici extraurbani FVG e ferroviari regionali FVG integrati.

Per i servizi automobilistici e ferroviari sulla linea Udine-Cividale, il titolo di viaggio vale dieci mesi, dal 1° settembre 2021 al 30 giugno 2022 oppure dal 1° ottobre 2021 fino al 31 luglio 2022; per i servizi ferroviari di Trenitalia la validità è invece di dodici mesi, a partire dal 1° settembre 2021, 1° ottobre 2021 o 1° novembre 2021.

ACQUISTO DELL’ABBONAMENTO

Per i servizi automobilistici gestiti da TPL FVG è necessario stampare il modulo di autocertificazione messo a disposizione sul sito www.tplfvg.it, compilarlo, firmarlo e ricaricarlo sul sito assieme alla copia del documento di identità in corso di validità del dichiarante.

In caso di incompletezza, l’Azienda segnalerà eventuali anomalie e, entro sette giorni lavorativi dalla data di invio, invierà una email di conferma della completezza della documentazione ricevuta. A partire dal 23 agosto si potrà acquistare l’abbonamento presso le biglietterie, le rivendite autorizzate o online.

-Per i servizi ferroviari Udine-Cividale è necessario stampare il modulo di autocertificazione disponibile sul sito www.ferrovieudinecividale.it. Tale modulo deve essere compilato, firmato e consegnato al momento dell’acquisto – possibile a partire dal 25 agosto – del titolo agevolato presso le biglietterie di Ferrovie Udine Cividale, allegando la copia del documento di identità.

-Per i servizi ferroviari di Trenitalia è necessario stampare il modulo di autocertificazione messo a disposizione sul sito www.trenitalia.com, compilarlo, firmarlo e consegnarlo, al momento dell’acquisto dell’abbonamento, presso le biglietterie di Trenitalia situate in Friuli Venezia Giulia, insieme alla copia del documento di identità e all’informativa sulla privacy di Trenitalia reperibile sul sito di Trenitalia.

Se lo studente ha meno di 18 anni, il modulo di autocertificazione deve essere compilato e firmato da un genitore o dal tutore legale.

Il titolo di viaggio agevolato può essere acquistato – non a rate – entro il 31 ottobre 2021.

CUMULABILITÀ

Per i servizi automobilistici e quelli ferroviari sulla linea Udine-Cividale si applicano le ulteriori riduzioni previste dalla Regione a favore degli studenti appartenenti allo stesso nucleo familiare e la riduzione, se prevista, per l’acquisto via web. In questi casi, il prezzo dell’Abbonamento Scolastico Residenti FVG tiene già conto delle riduzioni.

L’acquisto del titolo di viaggio agevolato non è cumulabile con le agevolazioni previste dalla disciplina regionale in materia di Diritto allo studio universitario per gli abbonamenti. Chi lo acquista, quindi, non può richiedere l’agevolazione all’Agenzia Regionale per il Diritto agli Studi Superiori (ARDISS).

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

L’Amministrazione regionale Fedriga conferma quindi, per il terzo anno consecutivo, il proprio impegno nel sostenere concretamente studenti e famiglie, un aiuto che, in questo momento di particolare difficoltà, diviene ancora più significativo.

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8 agosto. 105 anni fa la Presa di Gorizia

Con grandissima emozione questa mattina ho partecipato alla cerimonia svoltasi presso il Parco della Rimembranza per la Presa di Gorizia.
105 anni fa l’esercito italiano entrava a #Gorizia e da lì a poco il giovane sottufficiale Aurelio Baruzzi avrebbe issato il nostro tricolore nei pressi della stazione ferroviaria decretando la conquista della Città.
Un sentito ringraziamento lo rivolgo alle Istituzioni civili e militari presenti oggi per ricordare questa pagina di storia importantissima per Gorizia che rappresenta un segno profondo e tangibile di Amore e devozione alla Patria 🇮🇹

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Gorizia. Raccolta firme referendum giustizia

✍🏻 Questa mattina raccolta firme #referedumgiustizia a Gorizia.
Avanti tutta! 🇮🇹😊

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Gorizia. Anteprima libro zona monumentale Sabotino

📖 🏔 Questa sera all’anteprima della presentazione del libro “La zona monumentale del monte Sabotino”, scritto da Marco Mantini.
Un interessante momento di approfondimento, alla scoperta di un monte che è stato protagonista di diverse vicissitudini dovute agli eventi bellici che hanno segnato la storia di Gorizia.
Rivolgo i miei complimenti e un ringraziamento a Marco Mantini per questo importante lavoro di studio che permetterà di scoprire particolari dettagli non così conosciuti del nostro territorio.

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Presa di Gorizia. 105 anni tra storia e memoria

Gorizia italiana – Foto internet

Il 1916 fu un anno di grande incertezza in Europa. Nessuno dei due contendenti del Primo Conflitto Mondiale era riuscito a sferrare all’avversario un colpo decisivo, né si era raggiunto un coordinamento fra le nazioni alleate che si fronteggiavano.

Nei primi mesi dell’anno i tedeschi, nella loro offensiva a Verdun, avevano utilizzato molti uomini e materiali, costringendo i francesi a chiedere offensive locali agli alleati per alleggerire gli sforzi. Gli Italiani avevano risposto impegnandosi nella quinta battaglia dell’Isonzo senza però avere alcun obiettivo strategico.

Gli austroungarici non tardarono a farsi sentire con la “Strafe Expedition”, una spedizione punitiva volta a rompere il fronte trentino e ad aprire la strada della Pianura Padana, costringendo l’esercito italiano a retrocedere nel Veneto.

Il Generale Luigi Cadorna, accortosi che l’azione nemica era ormai in via di esaurimento senza aver colto gli obiettivi strategici, impartì le disposizioni di massima alla Terza Armata per la Battaglia di Gorizia. Già nel mese di giugno, in segreto, alcuni uomini stavano sguarnendo il fronte trentino, coinvolto nel contenimento dell’ultima fase dell’offensiva austroungarica, per convergere nelle retrovie della Grande Unità scelta per l’azione.

La prima fase

L’offensiva italiana prevedeva una grande concentrazione di uomini, allestita proprio per l’occasione.

Il VI Corpo D’Armata era inizialmente articolato in 4 divisioni di fanteria: la 45^, composta da Brigata Toscana, Brigata Trapani e Brigata Campobasso, la 24^, composta da Brigata Abruzzi e Brigata Lambro, l’11^, composta da Brigata Cuneo e Brigata Treviso e la 12^, composta dalle più famose Brigata Casale e Brigata Pavia.

Le divisioni erano comandate dal Generale Capello, che diede ordine di proseguire l’azione in profondità per spezzare la Quinta Armata del Generale Boroevic e, infine, ripiegare su Trieste.

Il movimento delle Brigate sarebbe stato sempre preceduto e accompagnato dall’artiglieria che avrebbe aperto la strada e, allo stesso tempo protetto, i fanti.

Ad ogni divisione venne assegnato un passaggio strategico per superare l’Isonzo ed entrare in città: alla 45^ il Monte Sabotino, alla 24^ Oslavia, all’11^ l’abitato di Grafenberg e l’attacco del Podgora e del Monte Calvario, da condurre assieme alla 12^.

Il 6 agosto l’artiglieria italiana iniziò a fare fuoco sui posti di comando, gli osservatori e le trincee di un attonito esercito austriaco che non si aspettava una risposta così veloce e violenta subito dopo la spedizione punitiva.

Nel pomeriggio, come previsto, partirono all’attacco le fanterie che ottennero risultati diversi. Mentre sul Sabotino gli obiettivi assegnati vennero raggiunti in meno di un’ora, al centro l’esercito austriaco ostacolò massicciamente le operazioni. A sud, dopo la prima giornata di combattimenti, per opera delle Brigate Catanzaro, Brescia e Ferrara cadde facilmente in mano italiana il Monte San Michele.

L’eroica fine del mutilato Enrico Toti – Foto internet

Proprio nei combattimenti a seguito della presa del Monte morì da eroe il bersagliere volontario Enrico Toti.

La reazione austroungarica

La sera del 6 agosto, per gli Austriaci, la situazione sembrava parecchio difficile, anche se non del tutto persa. Durante la notte ci furono attacchi continui su tutta la linea ma, salvo successi localizzati nella zona di Oslavia, vennero contenuti e successivamente respinti.

Il generale Zeidler chiese ed ottenne di abbandonare la testa di ponte e, nella notte dell’8 agosto, i reparti austriaci, distrutti gli 8 ponti costruiti in precedenza, si ritirano sulla riva sinistra dell’Isonzo.

Lo sforzo italiano

Il VI Corpo d’Armata italiano schierò la 43^ divisione e, la sera dell’8 agosto, dopo giorni di combattimenti estenuanti e logoranti, fatti di contrattacchi, respinte e rastrellamenti, raggiunse finalmente le sponde dell’Isonzo.

Il Generale Capello, intuito il momento propizio e l’evidente stanchezza e difficoltà dei nemici, incitò i suoi comandanti a proseguire l’azione e a raggiungere i monti nella parte orientale di Gorizia. La pressione italiana risultò insostenibile per gli austriaci che decisero di abbandonare la Città e di ripiegare su posizioni più organizzate come il San Gabriele e il Monte Santo.

Il sottufficiale Aurelio Baruzzi ottenne il permesso di attraversare a nuoto l’Isonzo, portandosi dietro una bandiera italiana. Raggiunta l’altra sponda issò la bandiera nei pressi della stazione ferroviaria, decretando così la conquista di Gorizia da parte dell’esercito italiano.

Il morale era, ovviamente, alle stelle: si trattava della prima vera e tangibile vittoria dopo 15 mesi di guerra. Il Comando Supremo ordinò di continuare l’attacco per raggiungere anche la seconda linea difensiva alle spalle della città. Borojevic aveva già ordinato la ritirata più ad est, sul Vallone, prevedendo che l’esercito non sarebbe riuscito a mantenere il controllo sulla città isontina.

Il 17 agosto le operazioni vennero definitivamente sospese e le celebrazioni coinvolsero non solo la popolazione ma anche i soldati che, dopo oltre un anno di guerra, potevano finalmente gioire.

A livello militare però la realtà era più cruda: si trattava di un avanzamento di 5 km su un fronte di 25 che costò la perdita di circa 100 mila uomini in 10 giorni di combattimento.

La Prima Guerra Mondiale fu, in generale, molto difficile e impegnativa non solo sul piano fisico e strategico ma soprattutto su quello mentale.

Una guerra definita di “trincea”, in cui i soldati mantenevano anche per lunghi periodi le proprie posizioni in battaglia, costantemente sotto gli attacchi dei cecchini nemici.

Quando un ufficiale fischiava l’attacco, i soldati partivano all’assalto con le baionette sui fucili: molti venivano sorpresi dall’artiglieria nemica, feriti e mutilati senza che nessuno potesse prestargli soccorso. Questi attacchi si rivelavano spesso inutili perché si subiva subito la controffensiva nemica, si combatteva e si moriva per pochi metri di terra spesso subito riconquistati. Chi tornava indietro rischiava di venire giustiziato per vigliaccheria.

La vita all’interno delle trincee era altrettanto terribile: le condizioni igieniche erano scarse, i vivi si trovavano a condividere lo spazio con compagni deceduti o sul punto di esserlo.

Gli orrori della guerra vengono ben descritti da Giuseppe Ungaretti, che proprio sul Carso ha prestato servizio militare documentando da protagonista le precarie condizioni in cui si trovavano i soldati.

Nella composizione intitolata “La Sagra di Santa Gorizia”, Vittorio Locchi si sofferma in particolare sulla presa della Città, descrivendola come un momento liberatorio per i fanti, stufi di passare le loro giornate immersi nel fango della trincea.

Si racconta del passaggio delle stagioni, vissuto sempre nello stesso luogo e dell’arrivo dell’estate che finalmente porta con sé anche l’attacco. In particolare, i versi che descrivono la corsa verso la Città sono pregni di un forte sentimento nazionalista e Gorizia è vista come una miracolosa apparizione che non solo chiude il componimento poetico, ma mette fine, per un po’, alla sofferenza della fanteria.

La presa dell’8 agosto 1916 rappresenta certamente una delle pagine più significative della storia di Gorizia che, dopo l’istituzione del Regno d’Italia, divvene uno dei maggiori centri dell’irredentismo.

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Gorizia. Sagra di San Rocco, il programma dettagliato

Inaugurazione ufficiale domenica 8 agosto

Dopo lo stop forzato dello scorso anno a causa dell’emergenza sanitaria, riparte la tradizionale sagra di San Rocco a Gorizia! L’inaugurazione ufficiale sarà domenica 8, ma alcuni incontri si terranno già stasera e domani.

La festa, ricca di appuntamenti di carattere non soltanto conviviale ma anche culturale, si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni anti contagio – mascherina, distanziamento e sanificaizone -. Per accedere al Parco Baiamonti sarà necessario esibire il Green Pass e un documento di identità.

Nel dettaglio, questa sera alle 18:00, nella sala incontro di San Rocco, si terrà la conferenza “Prima guerra mondiale: un conflitto forse non inevitabile?” del Prof. Georg Meyr, mentre domani, alle 20:45, in Chiesa ci sarà la rappresentazione teatrale “Storia di un uomo semplice: Giobbe di Joseph Roth”.

Domenica 8 agosto alle 19:00, al termine della rassegna internazionale di arte campanaria “Gara di Scampanotadors”, verrà ufficialmente inaugurata la 521esima edizione della sagra, con il concerto della Società Filarmonica Giuseppe Verdi di Ronchi dei Legionari.

Dalle 19:30 alle 24:00, ogni giorno fino a lunedì 16, saranno aperti i chioschi con degustazione di prodotti locali. A differenza delle scorse edizioni, quest’anno, al fine di evitare assembramenti, non sarà possibile ascoltare la musica dal vivo, ballare o giocare tombola ma si potrà partecipare alla pesca di beneficenza.

Gli incontri riprenderanno martedì 10 alle 18:00, con la presentazione del libro “C’è vitis in cusine- corsivi gastronomici della trasmissione Vita nei Campi” di Roberto Zottar.

Giovedì 12, dalle 19:30, si terrà il concerto della Società Filarmonica di Turriaco, mentre venerdì 13 alle ore 18:00 ci sarà la conferenza “Il rancio del soldato. L’alimentazione nelle trincee della prima guerra mondiale”.

La sagra si chiuderà domenica 16, festa del Patrono del quartiere. Al termine della Santa Messa delle 10:30, verrà consegnato al professor Andrea Baucon il 47esimo “premio San Rocco”. Dalle 12:30, su prenotazione, si potrà pranzare al Parco Baiamonti, mentre la sera sarà possibile degustare il tipico “struccolo in strazza”.

Rivolgo i miei complimenti agli organizzatori della sagra che, nonostante le numerose difficoltà legate alla pandemia, si sono impegnati per far sì che quest’importantissima tradizione della Città potesse continuare e per regalare a goriziani e non un momento di socialità e incontro dopo tanti mesi di chiusure e limitazioni.

Io non vedo l’ora di potervi partecipare, e voi ci sarete?

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Lavoro. Contributi Fvg assunzione disoccupati

Domande presentabili fino al 31 agosto

In base a quanto previsto dal decreto n. 178/2020 e dal relativo Regolamento, la Regione Friuli Venezia Giulia eroga, anche per l’anno 2021, contributi a fondo perduto per assunzioni con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi sono imprese e loro consorzi, cooperative e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia.

DESTINATARI DELL’INIZIATIVA

L’iniziativa è rivolta a soggetti disoccupati da almeno 6 mesi consecutivi e residenti in Fvg da almeno 5 anni consecutivi, siano essi cittadini italiani, comunitari o extracomunitari, in regola con la vigente normativa in tema di immigrazione. Destinatari della misura sono donne, uomini di età non inferiore a 60 anni e uomini disoccupati o a rischio occupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale.

INCENTIVI TEMPO DETERMINATO

Per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, l’incentivo base è pari a 2.500,00 euro, con incremento di 500,00 euro nel caso di:

-assunzione a seguito di richiesta di personale effettuata dal medesimo datore di lavoro, avvalendosi di un servizio di preselezione tramite un Cento per l’Impiego (CPI) regionale;

-assunzione di soggetti che, nei 18 mesi di precedenti all’assunzione, abbiano completato un percorso formativo finanziato dalla Regione;

-assunzione di soggetti disoccupati da più di 12 mesi.

Le tre maggiorazioni non sono tra loro cumulabili.

INCENTIVI TEMPO INDETERMINATO

In riferimento alle assunzioni a tempo indeterminato, l’incentivo base è di 5.000,00 euro.

Tale importo può essere incrementato di 1.000,00 euro nel caso di preselezione attraverso CPI, assunzione di disoccupati a seguito di una grave crisi occupazionale o di disoccupati da almeno 12 mesi.

Questa maggiorazione è cumulabile con una ulteriore, pari a 5.000,00 euro, prevista nel caso di:

-assunzione full time di donne con almeno un figlio di età fino a cinque anni non compiuti. L’incentivo viene ulteriormente incrementato di 3.000,00 euro se il datore di lavoro dispone di almeno una misura di welfare aziendale tra la flessibilità dell’orario di lavoro e il nido aziendale o convenzionato;

-assunzione di soggetti la cui disoccupazione derivi da un contratto con riconoscimento della qualifica dirigenziale.

ASSUNZIONE DI ALMENO 10 LAVORATORI

Nel caso di assunzioni di almeno 10 lavoratori con contratto a tempo indeterminato e/o determinato di durata non inferiore a 12 mesi, l’importo di  5.000,00 euro per il tempo indeterminato e quello di  2.500,00 euro per il tempo determinato, è incrementato:

-del 10%, se il numero di assunzioni è compreso tra 10 e 14 ;

-del 20%, se il numero di assunzioni è compreso tra 15 e 30;

-del 25%, se il numero di assunzioni è compreso tra 31 e 50;

-del 30% se il numero di assunzioni è superiore a 50.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente in forma telematica, tramite l’applicativo disponibile sul sito della Regione, a cui si accede tramite Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

L’istanza può essere presentata anteriormente all’assunzione o successivamente alla stessa, purché entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui l’evento si è verificato ed entro il 31 agosto 2021.

La domanda può essere sottoscritta e inoltrata dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa oppure da un soggetto esterno delegato tramite formale procura.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Una misura certamente molto importante al fine di favorire l’occupazione che, in un periodo particolarmente complesso come quello che stiamo affrontando, assume ancora maggior rilevanza.

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Big Tech. Così le scomode verità diventano disinformazione

Se possono farlo a me, possono farlo a chiunque”. Le parole del 45° presidente Usa, Donald Trump, oggi suonano quanto mai profetiche vista quanto è accaduto, e continua ad accadere, in materia di censura politica.

La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, in un recente incontro con la stampa, ha ammesso che “l’Amministrazione del Presidente Biden si sta assicurando che le piattaforme social siano a conoscenza di ciò che il Governo ritiene essere disinformazione”. Siamo sicuri che ciò basterà?

Dopo i gravi episodi di esclusione dalle piattaforme social operati nei confronti di Donald Trump e per le quali lo stesso ex presidente ha annunciato azioni legali verso Facebook, Twitter e Google, non accenna quindi a diminuire la volontà delle Big Tech di manipolare il dibattito politico e anche economico.

Non dimentichiamo che mentre la pandemia metteva in ginocchio micro, piccole e medie imprese, i colossi del web sono diventati invece ancora più ricchi e potenti, accrescendo di molto la possibilità di influenzare gli equilibri economici del mondo.

Fino a dove potrà spingersi lo strapotere, legittimato, dei Big Tech? Quanto ancora sarà concesso alle “Cinque Sorelle” di poter crescere senza che i Governi e le democrazie del mondo possano regolamentare il loro strapotere?

Personalmente ritengo che la libertà di espressione, garantita anche dalla nostra Costituzione, è un diritto fondamentale e la censura è un grave errore, poiché non fa altro che polarizzare posizioni già contrapposte e inasprire situazioni già di per sé complesse. La politica dovrebbe interrogarsi in tal senso, legiferare a livello transnazionale, in modo tempestivo e coordinato.

Voi che ne dite? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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Nuovo video su YouTube: Volo con la zipline sul lago di Sauris

Ecco il video del volo con Zipline Sauris!
Vi piacerebbe provare? 😊

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