Never surrender!

Never surrender! 🇺🇸🔝

#Trump2024

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Keep Fighting, Mr. President

Condivido con voi un bellissimo video di Donald J. Trump. Se avete piacere di leggere il discorso fatto dal 45° presidente USA, riporto qui sotto il testo.

Remember this, nothing worth doing ever, ever, ever came easy. Following your convictions means you must be willing to face criticism from those who lack the same courage to do what is right”.

Relish the opportunity to be an outsider. Embrace that label. Being an outsider is fine, embrace the label, because it’s the outsiders who change the world and who make a real and lasting difference. The more that a broken system tells you that you’re wrong, the more certain you should be that you must keep pushing ahead, you must keep pushing forward”.

“Never, ever give up. There will be times in your life you’ll want to quit, you’ll want to go home, I can’t do it. I can’t do it”.

“Just never quit”.

“You will build a future where we have the courage to chase our dreams no matter what the cynics and the doubters have to say. You will have the confidence to speak the hopes in your hearts and to express the love that stirs your souls. And you will have the faith to replace a broken establishment with a government that serves and protects the people”.

“They’re not coming after me. They’re coming after you. I’m just standing in their way, and I always will stand in their way!”.

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USA2024. Trump “Con me alla Casa Bianca America di nuovo libera”

È partita dal Texas la campagna elettorale di Donald Trump in vista delle elezioni presidenziali del 2024.

Il primo comizio del tycoon si è tenuto lo scorso sabato a Waco. The Donald non ha utilizzato mezzi termini e ha attaccato duramente “il regime” di Biden, che “ha usato le forze dell’ordine e della giustizia come un’ arma“, trasformando gli Stati Uniti in una “Repubblica delle banane“.

I nostri nemici” ha detto Trump rivolgendosi alle migliaia di sostenitori presenti, “cercano disperatamente di fermarci. I nostri avversari – ha aggiunto – hanno fatto di tutto per schiacciare il nostro spirito e spezzare la nostra volontà. Ma hanno fallito. Ci hanno soltanto resi più forti”.

Alla conclusione del comizio, l’ex presidente ha esortato il pubblico a sostenerlo nuovamente nel 2024, in quella che sarà la “battaglia finale, la grande battaglia. Se mi rimetterete alla Casa Bianca, il loro regno finirà e l’America sarà di nuovo una nazione libera. Sarete vendicati e orgogliosi. Sarò il vostro guerriero, la vostra giustizia, la vostra vendetta“.

Dopo i gravi episodi di censura politica perpetrata a suo danno, di recente Donald Trump è stato riabilitato all’utilizzo dei social. In particolare, sono nuovamente attivi i suoi profili Facebook e Twitter che, al pari di quelli dei suoi sfidanti, potranno essere utilizzati dal tycoon come strumento di una campagna elettorale che si prospetta già particolarmente interessante.

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USA2024. VINCE TRUMP, FACEBOOK LO RIABILITA

La multinazionale Meta ha ufficializzato lo stop alla censura politica a Trump

Dopo due anni di censura politica, le porte di Facebook e Instagram si riaprono per Donald J. Trump. È stato il presidente dei global affairs di Meta, Nick Clegg, ad annunciare che i profili social del 45° presidente degli Stati Uniti saranno nuovamente attivi nel giro di alcune settimane.

La decisione di Meta segue a stretto giro quella presa dal patron di Twitter, Elon Musk. Era stato proprio l’eccentrico miliardario, dopo un partecipatissimo sondaggio sul suo social, a riabilitare per primo l’account di Trump. L’iniziativa di Musk aveva poi riacceso i riflettori anche su un’annosa questione: è legittimo che delle società private, con un’evidente funzione pubblica, possano arbitrariamente silenziare dei leader politici e dei rappresentanti delle istituzioni democraticamente eletti?

Probabilmente la risposta ufficiale a tale domanda non l’avremo molto presto. Tuttavia va ricordato che dopo il ban permanente di Trump, sia Twitter che Facebook (oggi Meta, dopo un provvidenziale quanto tempestivo rebranding) avevano pagato un fortissimo ridimensionamento in termini di credibilità.

Dal canto suo, appena appreso della pubblica ammenda di Meta, Donald Trump ha dichiarato: “Facebook, che ha perso miliardi di dollari da quando ha censurato il vostro presidente preferito, ha appena annunciato che ripristinerà il mio account. La censura non sarebbe mai dovuta accadere a un presidente in carica”.

Sicuramente il ritorno di Trump sui principali social farà discutere, nel frattempo va dato atto che grazie alla sua volontà di perseverare, nonostante censure politiche e ingiustizie, ha evitato che la scure del politicamente corretto potesse infliggere il colpo di grazia alla libertà d’espressione e al diritto a essere connessi.

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Twitter. Trump riabilitato, con Musk finisce la censura politica

“Il popolo ha parlato: Donald Trump sarà riabilitato. Vox Populi, Vox Dei”. Elon Musk ha annunciato così la riammissione di Donald Trump su Twitter.

Ieri il neo proprietario del social aveva indetto un referendum della durata di 24 ore per riabilitare il tycoon, oggetto di gravi episodi di censura politica. Tra questi, appunto, anche il blocco dell’account Twitter, decisione definita “moralmente sbagliata e assolutamente stupida” dallo stesso Musk.

Ad esprimersi a sostegno dell’ex presidente USA – e nuovamente candidato alla Casa Bianca – sono stati il 51,8 per cento degli utenti, su un totale di circa 15 milioni di voti.

Il profilo di Trump è quindi tornato visibile, ma, almeno per il momento, il tycoon ha dichiarato di voler continuare ad utilizzare la piattaforma da lui stesso creata, Truth.

In ogni caso, The Donald ritorna ad avere un’importante piattaforma pubblica dove esporre le proprie idee, proposte e posizioni politiche. Finalmente, aggiungo io, si è messa la parola fine alla gravissima censura politica operata da privati a danno di un personaggio politico le cui posizioni sono di interesse pubblico.

Permane, tuttavia, ancora una grave carenza di democrazia su altre piattaforme dove Donald Trump è stato arbitrariamente bannato e, in particolar modo, mi riferisco a Facebook. D’altronde le posizioni ultra progressiste e assolutamente divisive di cui tale social è portavoce non potevano far altro che continuare quest’opera di censura di chi non è allineato al pensiero del politicamente corretto.

Rivolgo un plauso al geniale Elon Musk, che ha dato ottimi segnali per quanto riguarda la libertà di pensiero e di espressione. Nell’epoca della comunicazione, il diritto ad essere connessi è fondamentale ed il fatto che si sia ristabilito il principio per cui una società privata non può applicare censure politiche in maniera arbitraria è un segnale importantissimo.

In attesa delle prossime mosse del tycoon, quel che è certo è che questo 20 novembre 2022 sarà ricordato come una giornata storica, che ha messo fine a quella folle ideologia che vorrebbe decidere chi è libero di parlare e chi invece non lo è.

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USA. Trump annuncia la sua candidatura alla presidenza del 2024

Per il tycoon sarà la terza campagna elettorale

Donald Trump sarà candidato per la terza volta alla Casa Bianca. Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, è stato lo stesso ex presidente degli Stati Uniti, ieri, ad ufficializzare la notizia, dichiarando di aver presentato la documentazione necessaria alla commissione elettorale federale.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, che si è tenuto presso la residenza del tycoon in Florida, The Donald ha annunciato di ricandidarsi alla presidenza nel 2024 “per rendere l’America di nuovo grande e gloriosa“.

Abbiamo sempre saputo che questa non era la fine” ha rimarcato Trump ai suoi sostenitori “ma l’inizio della nostra lotta per salvare il sogno americano. Questa non sarà la mia campagna, sarà la nostra campagna“.

The Donald non ha poi risparmiato alcuni attacchi a Joe Biden e ai democratici, responsabili del “declino” degli Stati Uniti. Nel segno del suo Make America Great Again, Trump ha aggiunto: “Ristabiliremo il tessuto della nostra nazione e metteremo nuovamente l’America al primo posto“.

Con la sua candidatura Donald Trump potrà continuare a rivendicare il diritto alla libertà di espressione, diritto che le Big Tech gli hanno più volte negato anche attraverso censure politiche molto gravi. Da questo punto di vista, il tycoon è sicuramente un punto di riferimento per quella che è e ancor più diventerà una tematica fondamentale nella vita di tutti noi.

Anche se per The Donald la strada si prospetta decisamente in salita – l’ex presidente dovrà infatti fare i conti con il potenziale avversario Ron Desantis alle primarie di partito – la partita è ufficialmente cominciata ed è già molto avvincente.

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Truth. Il social disponibile per il download negli USA

Per Truth, il social ideato da Donald Trump attraverso la Trump Media & Technology Group, inizia una nuova fase.

La piattaforma era stata lanciata proprio dall’ex presidente USA a fine ottobre ed era finora disponibile soltanto nella versione di prova, su invito. Negli Stati Uniti, a partire da lunedì 21 febbraio – il Presidents’ Day – Truth può essere scaricato da tutti gli utenti in possesso di dispositivi iOS.

The Donald ha già attivato il proprio profilo personale, tornando sui social dopo essere stato bannato da Facebook e Twitter più di un anno fa. Questa nuova piattaforma, ha spiegato Trump, è nata proprio per “opporsi alla tirannia delle Big Tech” e”incoraggia una conversazione globale aperta, libera e onesta senza discriminare l’ideologia politica“.

Contrariamente a quanto sperato da chi voleva metterlo a tacere, il tyccon continua la sua personale lotta contro pensiero unico e politicamente corretto, per un’America libera da censure. E la battaglia è, di certo, appena cominciata.

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Trump. Il ritorno “La vera insurrezione il voto del 2020”

Un fiume in piena, nel suo primo comizio del 2022, a Florence, in Arizona, Donald Trump non si è risparmiato e per quasi due ore ha entusiasmato le migliaia di sostenitori presenti e pronti a sostenerne la campagna elettorale in vista delle elezioni di metà mandato tra otto mesi e le elezioni presidenziali del 2024.

Riprendiamoci l’America“, questo il leitmotiv del comizio del tycoon, il quale ha promesso ai suoi sostenitori che “il Paese ritornerà ad essere migliore, più grande e forte di quanto non lo sia mai stato“.

L’ex presidente ha duramente attaccato i democratici, sempre più spinti da uno “spirito maligno di fascismo di sinistra“. Secondo Trump, “Biden ha umiliato il Paese sul palcoscenico internazionale” – con chiaro riferimento alla situazione in Afghanistan, per cui “non è caduta alcuna testa” – e il suo mandato è stato un “disastro“.

The Donald si è soffermato a lungo anche sui fatti del gennaio 2021, affermando che “la vera insurrezione è stata quella del 3 novembre 2020“, il giorno dell’Election Day, sulla quale però “i democratici non indagano“.

A tal proposito Trump ha aggiunto: “Le persone hanno fame di verità e vogliono riavere il loro Paese. Ho corso due volte e abbiamo vinto due volte. E abbiamo fatto meglio la seconda volta“.

Pur non annunciando ufficialmente la propria candidatura alle prossime presidenziali, Donald Trump ha lanciato un messaggio molto chiaro. “Questo è l’inizio di un’onda rossa“, ha detto. “Ci riprenderemo il Congresso e nel 2024 torneremo alla Casa Bianca“.

La battaglia del Make America Great Again contro un sistema che vorrebbe la dissoluzione delle identità per un più manipolabile conformismo dei consumatori, è tutt’altro che conclusa: Go Donald Go!

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Truth. Il social di Trump pronto a febbraio

Donald Trump lancia la sfida alle Big Tech: “Con Truth finiranno le discriminazioni e le censure politiche”

In una recente intervista, The Donald ha dichiarato che la Trump Media & Technology Group, da lui stesso fondata, “sta continuando a crescere” e dovrebbe diventare pienamente operativa nei primi mesi di quest’anno.

Proprio attraverso tale società, in collaborazione con la Digital World Acquisition, lo scorso ottobre il tycoon ha lanciato Truth, una propria piattaforma social, al momento disponibile nella versione di prova e che negli Stati Uniti dovrebbe essere accessibile dal prossimo 21 febbraio.

Trump ha sottolineato come sia fondamentale “fermare le Big Tech, che stanno distruggendo le nostre libertà, libertà che rendono grande l’America. L’America – ha concluso l’ex presidente – è pronta per Truth e per la fine della censura e della discriminazione politica“.

In un’epoca di gravi censure politiche, in cui il pensiero unico e il politicamente corretto attaccano in maniera pesantissima la libertà di espressione e il diritto a essere connessi, l’unica voce a difesa del pluralismo e della libertà è quella di Donald Trump. Le elezioni di metà mandato negli USA sono vicine, così come le elezioni del 2024, e sicuramente ne vedremo delle belle e la curiosità in proposito è altissima.

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Truth. Il social senza discriminazioni o censura politica

La nuova sfida social dell’ex presidente USA Donald Trump inizia a prendere forma.

Truth“, la piattaforma annunciata lo scorso ottobre dal tycoon, è infatti al momento disponibile nella versione di prova, su invito, e preordinabile su App Store. L’accesso dovrebbe essere allargato a tutti nel 2022.

Come ha spiegato lo stesso Trump, sotto attacco della censura politica di Facebook e Twitter, Truth nasce per “opporsi alla tirannia delle Big Tech, che utilizzano il loro potere per mettere a tacere le voci d’opposizione in America“.

Intento che appare chiaramente anche sul sito ufficiale di Truth, definita come “una piattaforma che incoraggia una conversazione globale aperta, libera e onesta senza discriminare l’ideologia politica“.

In questi giorni inoltre, la Trump Media & Technology Group e la società partner Digital World Acquisition hanno annunciato l’arrivo di un importante investimento da circa un miliardo di dollari a sostegno del progetto.

La battaglia per la libertà di pensiero e espressione del 45esimo presidente è tutt’altro che conclusa e, senza indugio, seguirò la verità!

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