19 luglio. La mafia uccide Paolo Borsellino

A nemmeno due mesi dalla strage di Capaci, il 19 luglio 1992 la criminalità prganizzata torna a colpire. Vittima di un nuovo attentato è il magistrato Paolo Borsellino.

In via D’Amelio a Palermo, dove abitano la madre e la sorella di Borsellino, una Fiat 126 contenente circa 90 chilogrammi di esplosivo salta in aria. Nell’attentato perdono la vita il magistrato e cinque agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia, battendosi per la giustizia, la libertà e la democrazia. Un esempio di dedizione e onestà, che non dobbiamo dimenticare.

L’impegno contro la mafia non può concedersi pausa alcuna, il rischio è quello di ritrovarsi subito al punto di partenza”.

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COVID. No al coprifuoco!

Occorre eliminare il coprifuoco il prima possibile, restituendo vita, diritti e libertà agli italiani! 🇮🇹

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Fatti di Washington, una breve riflessione

La democrazia americana è forte, la libertà non soccomberà alla violenza.
Oltre a esprimere profondo cordoglio per le vittime degli scontri e i loro familiari, così come solidarietà verso le forze di polizia rimaste ferite, dopo i tragici eventi di Washington ritengo opportuno riflettere circa la sistematica censura politica che due società private come Facebook e Twitter adottano verso chi non è allineato al pensiero unico globalista. Il tutto è reso ancora più grave visto che tale censura politica è stata ed è indirizzata verso un presidente americano democraticamente eletto.
Sarebbe opportuno che la politica italiana ed europea si interrogasse per comprendere fino a dove delle società private possano arbitrariamente decidere cos’è pluralismo e libertà di espressione e cosa invece non lo è.
La censura politica di Facebook e Twitter è un paradosso, il cortocircuito di una logica autoreferenziale che si autodefinisce paladina delle minoranze ma che in verità è antidemocratica verso chi non è allineato al pensiero unico.
Io, manco a dirlo, ero, sono e sarò, sempre, fieramente, in direzione ostinata e contraria a questa logica prevaricatrice.
“Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.

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Folgore, 78 anni fa la battaglia di El Alamein

Paracadutisti grande esempio di devozione alla Patria e libertà

Questa mattina, alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna e del questore Paolo Gropuzzo, ho partecipato alla cerimonia per la ricorrenza del 78° anniversario della battaglia di El Alamein che vide l’eroismo e il sacrificio dei paracadutisti della gloriosa Divisione “Folgore”. Un grande esempio di ardimento, libertà e devozione alla Patria.

Folgore! ⚡🇮🇹

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