Fatti di Washington, una breve riflessione

La democrazia americana è forte, la libertà non soccomberà alla violenza.
Oltre a esprimere profondo cordoglio per le vittime degli scontri e i loro familiari, così come solidarietà verso le forze di polizia rimaste ferite, dopo i tragici eventi di Washington ritengo opportuno riflettere circa la sistematica censura politica che due società private come Facebook e Twitter adottano verso chi non è allineato al pensiero unico globalista. Il tutto è reso ancora più grave visto che tale censura politica è stata ed è indirizzata verso un presidente americano democraticamente eletto.
Sarebbe opportuno che la politica italiana ed europea si interrogasse per comprendere fino a dove delle società private possano arbitrariamente decidere cos’è pluralismo e libertà di espressione e cosa invece non lo è.
La censura politica di Facebook e Twitter è un paradosso, il cortocircuito di una logica autoreferenziale che si autodefinisce paladina delle minoranze ma che in verità è antidemocratica verso chi non è allineato al pensiero unico.
Io, manco a dirlo, ero, sono e sarò, sempre, fieramente, in direzione ostinata e contraria a questa logica prevaricatrice.
“Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.

Voi cosa ne pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, vi risponderò molto volentieri.

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