Lega: Tomasella, a Gorizia bivacchi di clandestini senza controlli Covid-19

“Il nostro parco dell’Isonzo, oramai interdetto alle famiglie, è stato ridotto ad immondezzaio da decine di immigrati irregolari che vi passano le giornate senza controlli né rispetto di alcuna norma di contenimento del coronavirus. Tuttavia, visto che questi sedicenti migranti sono liberi di bighellonare per la nostra città, cosa accadrebbe se proprio nella cosiddetta “jungle” si sviluppasse un focolaio di Covid-19?”.

A porre l’annoso quesito è il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, che annuncia così un’interrogazione in Consiglio comunale per porre l’attenzione sul considerevole numero di arrivi di immigrati clandestini che bivaccano negli accampamenti lungo le sponde del fiume Isonzo a Gorizia.

In particolare, Andrea Tomasella dichiara: “Giustamente, dopo un lungo periodo di lockdown, noi cittadini seguiamo scrupolosamente tutte le indicazioni per contenere al massimo il maledetto virus. Non si capisce perché agli immigrati clandestini invece tutto è concesso. Per questo nel prossimo Consiglio comunale chiederò al sindaco Rodolfo Ziberna e alla sua Giunta di dare manforte al presidente Massimiliano Fedriga per sollecitare ulteriori controlli sul nostro territorio da parte dello Stato”.

“Attraverso le forze di Polizia e l’Esercito occorre attuare un censimento nei luoghi in cui si ammassano i clandestini e da cui potrebbe sfociare un focolaio di Covid-19 a Gorizia. Dati alla mano, il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, pochi giorni fa ha fatto notare come la maggior parte dei nuovi casi di coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono di importazione da Paesi dell’area balcanica. Ovvero dagli stessi luoghi da cui provengono i clandestini che si riversano sul nostro territorio. Dunque non si tratta di fare allarmismo, bensì di rivolgere la giusta attenzione ad una situazione che, se trascurata, potrebbe sfuggire di
mano e fare più danni di quanti si possano immaginare alle nostre famiglie, imprese e attività economiche” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione a riguardo lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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TOMASELLA, INTERVENTO MOZIONE ECONOMIA DI CONFINE: VISIONE UNITARIA PER FUTURO DEL TERRITORIO

PREMESSA

A seguito dell’emergenza COVID-19 stiamo vivendo un momento storico molto importante, che riguarda e coinvolge tutte le forze politiche rappresentate in questo Consiglio comunale.

È proprio in questo contesto che è riemersa chiaramente la problematica della fiscalità di svantaggio nelle zone di confine. Guardate, non si tratta di una tematica banale né della stessa storia già vista e rivista in passato: le recenti vicende che tutti noi conosciamo hanno fatto emergere situazioni che prima potevamo soltanto immaginare e che invece adesso è possibile quantificare con dati e numeri.

VISIONE UNITARIA

Do per assodato che la mozione sull’armonizzazione dell’economia di confine sia stata letta da tutti: a riguardo, mi preme specificare che tale documento è ambizioso e audace, propone una visione unitaria che potrà dare i frutti che speriamo soltanto se sapremo perseguirla tutti insieme.

Quando parlo di fiscalità di svantaggio e di armonizzazione dell’economia di confine non mi riferisco soltanto – come qualcuno potrebbe erroneamente pensare – a sigarette e benzina, ma a tutte le attività economiche del nostro territorio: è fondamentale ridare futuro e dignità all’intero sistema economico, fortemente penalizzato da una pressione fiscale, tariffaria e burocratica che aggrava il già difficile contesto socioeconomico attuale.

Ritengo che questo documento sia un’arma democratica importante per far valere le ragioni del nostro territorio. Come cittadini goriziani eravamo – e siamo – ben consapevoli delle difficoltà che le attività economiche devono affrontare. Ma, quando ad un’emorragia di liquidità come quella che interessa la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, non c’è risposta, vuol dire che qualcosa non ha funzionato: probabilmente non siamo stati sufficientemente bravi a far comprendere la situazione a chi, più in alto di noi, può prendere delle decisioni per cambiare lo stato dei fatti.

ARMONIZZAZIONE E COOPERAZIONE

Ogni anno la nostra Regione perde circa 100 milioni di euro solo per quel che riguarda IVA e accise, ma, come ho già evidenziato poc’anzi, non si tratta di una problematica che riguarda un’unica categoria economica: ad essere coinvolto è l’intero sistema, che richiede strumenti di armonizzazione fiscale, tariffaria e burocratica capaci di consentire a veterinari, tassisti, ristoratori, albergatori, imprenditori, commercianti artigiani, e allora sì, benzinai e tabaccai, di poter operare alla pari con gli amici d’oltreconfine.

Sì, lo ribadisco, con gli amici d’oltreconfine, perché il risultato a cui si propende non è un vantaggio per i nostri a discapito degli altri, bensì un’armonizzazione capace di arricchire i nostri territori di contaminazioni reciproche, di esperienze nuove e diverse, che possano ampliare il nostro modo di guardare a Gorizia e al suo posizionamento nello scacchiere regionale e transfrontaliero.

RINGRAZIAMENTI

Con questo intervento penso di aver esplicitato, almeno in parte, le motivazioni che mi hanno portato e mi porteranno a seguire con determinazione l’importante tematica dell’armonizzazione dell’economia di confine.

In ultimo, ma non ultimo, visto anche lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto questa mozione, rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco Rodolfo Ziberna che è sempre stato disponibile al dialogo e al confronto, al gruppo della Lega e in particolare al mio Capogruppo Franco Zotti per il supporto che non è mai mancato e ai due colleghi Marco Rossi e Fabio Gentile, ma ai Consiglieri tutti, per lo spirito collaborativo e costruttivo dimostrato.

Vi va di farmi sapere cosa ne pensate lasciando un commento? Sarò molto felice di rispondervi.

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Mozione: Zona Franca di emergenza e Zona logistica semplificata per il Friuli Venezia Giulia

OGGETTO: Zona Franca di emergenza e Zona logistica semplificata per il Friuli Venezia Giulia: la Regione rafforzi il pressing istituzionale con Roma per urgenti misure di armonizzazione economica per evitare tracollo economico e sociale del territorio isontino, prevedendo nel contempo l’avvio dell’iter per l’istituzione di una ZLS “rafforzata” in Friuli Venezia Giulia

Il Consiglio comunale di GORIZIA

PREMESSO che la gravissima crisi dovuta all’emergenza da coronavirus ha messo in luce l’urgente necessità di adottare adeguati ed efficaci provvedimenti volti a promuovere un reale sviluppo, o quantomeno a mantenere in condizione di economicità le attività esistenti, anche attraverso strumenti che portino a riequilibrare la disarmonia fiscale e tariffaria che sussiste sulla fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, in particolar modo nella conurbazione transfrontaliera fra Italia e Slovenia;

CONSIDERATO che il territorio isontino ha sempre rappresentato per la Regione Friuli Venezia Giulia “l’avanguardia” di riferimento per quanto riguarda i rapporti transfrontalieri con la vicina Slovenia, costituendo un esempio virtuoso e positivo di un territorio da sempre aperto (il più aperto del FVG), che oggi continua a operare con strumenti di collaborazione e cooperazione quali il GECT e altre progettualità;

RILEVATO che nei territori presenti lungo la fascia confinaria del FVG, durante la chiusura dei confini con Slovenia e Austria, gli incassi per lo Stato in IVA e accise sono più che raddoppiati e che alla recente loro riapertura, lo Stato Sloveno – con il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti – ha fatto sì che riprendesse in maniera decisa il fenomeno del pendolarismo oltreconfine, accentuando l’emorragia di liquidità che per le attività italiane, ancor più in un momento di grave crisi, significherebbe la loro morte economica;

CONSIDERATO che l’attivazione a cavallo del confine di un nuovo strumento di armonizzazione economica costituisce elemento essenziale per qualsiasi politica di sviluppo che si pone l’obiettivo di creare le condizioni per favorire e mantenere la produzione industriale, artigianale e agricola, il commercio, l’esportazione di merci e l’investimento di nuovi capitali;

VISTO che per le medesime attività economiche due Paesi confinanti – per le loro peculiari caratteristiche fiscali che non sono regolate omogeneamente a livello europeo – individuano misure diverse e si possono creare fenomeni di differenziazione anche evidente di prezzo per l medesima categoria merceologica, resi ancor più evidenti in situazione di conurbazione urbana, creando difficoltà notevoli alle imprese del Paese fiscalmente svantaggiato;

RILEVATO che tali interventi riguardano un intero sistema economico che deve fare i conti con una concorrenza insostenibile che penalizza micro e piccole/medie imprese, artigiani, partite Iva, lavoratori autonomi, professionisti e le attività economiche in generale;

CONSTATATO come sul tema della fiscalità di svantaggio nelle aree transfrontaliere del Friuli Venezia Giulia, sono depositate in Parlamento diverse proposte da parte di tutti i gruppi politici;

PRESO ATTO che, in un’ottica di reciproca crescita, sono in corso ambiziose progettualità collaborative a livello transfrontaliero da parte della città di Gorizia con le municipalità di Nova Gorica e ŠempeterVrtojba, vi è la candidatura a patrimonio mondiale UNESCO della Brda/Collio/Cuei, opera da tempo il lavoro del GECT GO (Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera), esempi di possibile sviluppo per il territorio in termini occupazionali, di una nuova integrazione europea fondata su valori di amicizia, rispetto e solidarietà fra popoli;

PREMESSO INOLTRE che con Legge di Bilancio statale 2018 (articolo 1, commi 61, 63, 64 e 65) successivamente modificato dall’articolo 1, comma 313, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Stabilità 2020) è stato istituito lo strumento della Zona logistica semplificata (ZLS) “rafforzata” al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali delle regioni più sviluppate, così come individuate dalla normativa europea ex articolo 107 del Trattato di funzionamento dell’Unione europea;

CONSIDERATO che la norma in premessa permette l’istituzione di un massimo una di ZLS per regione, che la stessa è istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta della Regione interessata, per una durata massima iniziale di sette anni, rinnovabile fino a un massimo di altri sette;

RITENUTO che l’istituzione di una ZLS nella nostra Regione potrebbe rappresentare oggettivamente un’ulteriore opportunità di rilancio e sviluppo delle aree portuali e retroportuali esistenti, considerati i
benefici in termini di semplificazione e benefici fiscali per le aziende insediate in tali zone, nonché la possibilità che tale strumento diventi attrattivo per nuovi investitori;

EVIDENZIATO che l’Amministrazione regionale, nell’attuale fase di definizione della Programmazione POR/FESR 2021/2027, ha proposto l’iniziativa volta all’istituzione di una Zona Logistica Semplificata (ZLS)
per un’area geograficamente limitata e identificata, in un nesso economico funzionale con il Porto di Trieste, ed ha in corso di predisposizione – ai sensi dell’art. 6 del DPCM n. 12/2018 – il Piano di Sviluppo Strategico, strumento necessario di accompagnamento alla definizione di una ZLS;

VISTA l’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale, nella seduta del 2 luglio scorso, della mozione n. 185, frutto dell’unione delle mozioni n. 179 e n. 181 che avevano per oggetto le tematiche
oggetto della presente mozione.

Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale di GORIZIA

RICHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE l’istituzione con urgenza un tavolo di crisi aperto ai Sindaci dei territori transfrontalieri del Friuli Venezia Giulia, alle categorie economiche, alle Camere di Commercio regionali, ai portatori di interesse, ai rappresentanti delle sigle sindacali operanti sul territorio regionale, con il compito di formulare una proposta sull’armonizzazione fiscale che riguardi i territori di confine con Austria e Slovenia;

Sulla zona logistica semplificata “rafforzata”, il Consiglio comunale di GORIZIA

RICHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE l’istituzione di un tavolo di lavoro con i soggetti interessati (Autorità di sistema portuale, enti locali, enti pubblici) formalizzato con uno specifico Protocollo d’Intesa, che avvii il percorso di istituzione di una zona logistica semplificata “rafforzata” in Friuli Venezia Giulia, da presentare al Governo; di dare corso alla stesura del Piano di Sviluppo Strategico quale strumento preliminare, affidando all’Amministrazione regionale il compito di regìa in stretto raccordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, coinvolti gli stakeholders del sistema logistico ed industriale.

Gorizia ricorda i Carabinieri caduti durante la Grande Guerra

Onore a donne e uomini in divisa che dedicano la vita a difesa della Patria

Questa mattina ho partecipato all’emozionante cerimonia dell’Arma dei Carabinieri sul monte Calvario a Gorizia, in ricordo dei militari caduti durante la Grande Guerra.

Le parole del comandante generale dei Carabinieri, Giovanni Nistri, sono state di grandissima ispirazione e personalmente non può che esserci profonda riconoscenza per donne e uomini che, oggi come in passato, hanno scelto una vita di devozione alla nostra Patria.
Dal canto suo, la nostra Città conferma una volta in più che nella sua storia conserva radici di profonda italianità, fatta di coraggio, eroismo e amore.

Un particolare ringraziamento al presidente del Consiglio regionale FVG, Piero Mauro Zanin, per la cortesia e la disponibilità per la foto assieme 🇮🇹

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Cultura: Gibelli, Controvirus è nostro antivirus per la ripartenza

Presentata oggi la XVI edizione di èStoria, che quest’anno si svolgerà online

Controvirus sarà il nostro antivirus: l’edizione 2020 del Festival internazionale della storia, così come organizzato, ci insegna come, anche in una fase delicata come quella della ripartenza dopo il lockdown, si possano cogliere nuove opportunità di sviluppo e collaborazione destinate a rafforzare notorietà e pubblico di eventi importanti che da molti anni qualificano l’offerta culturale dell’isontino”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, intervenendo a Gorizia, alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna, alla conferenza stampa di presentazione di Controvirus, XVI edizione di èStoria, Festival internazionale della Storia.

“La decisione di trasmigrare sul web e diffondere online i contenuti del festival – ha detto Gibelli – è una scelta che oltre a garantire la continuità dell’evento e consentire al pubblico di poterne fruire in un momento ancora caratterizzato da una serie di limitazioni come quello attuale, proietta la manifestazione in una dimensione nuova, destinata a intercettare nelle future edizioni un numero sempre maggiore di spettatori, consolidandone e ampliandone la notorietà”.

“Altrettanto proficua – ha aggiunto – è la collaborazione stretta con il premio Amidei: sono i due eventi culturali trainanti per la città e la scelta di lavorare insieme costituisce un elemento di rilievo anche in relazione alla candidatura di Gorizia a capitale europea della cultura insieme a Nova Gorica poiché ne rafforza il ruolo culturale e la capacità di fare sistema”.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Concordo pienamente con quanto espresso dall’Assessore regionale Gibelli, che ringrazio per l’attenzione e il supporto che sempre rivolge alle iniziative del nostro territorio. Per me èStoria non è un semplice Festival, è un momento di confronto, di ascolto, di condivisione e di amicizia, che ogni anno aspetto con molta curiosità.

Ci tengo a ringraziare l’Associazione Culturale èStoria per il grande lavoro che da tempo porta avanti, rinsaldando il ruolo di Gorizia quale capitale regionale della cultura e ponendo la nostra città ai massimi vertici del panorama storico e culturale a livello nazionale e internazionale.

Avete mai partecipato al Festival di èStoria? Se vi va, raccontatemi la vostra esperienza con un commento, sarò felice di rispondervi.

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COVID-19 ed economia di confine: alcuni dati

La distorsione di mercato sul territorio goriziano è riemersa durante il lockdown

La pandemia COVID-19 ha fatto riemergere chiaramente la problematica della fiscalità di svantaggio nelle zone di confine, che mette le nostre attività economiche in condizioni di concorrenza insostenibile.
Trovate alcuni dati nell’articolo di oggi su Il Piccolo, che ringrazio per lo spazio.

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Economia di confine, Tomasella: “Lavorare insieme per il bene del territorio”

Armonizzare l’economia di confine: un obiettivo fondamentale e trasversale fra le forze politiche.
Avanti, lavoriamo insieme per il nostro territorio!😊💪🏻🇮🇹

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Economia di confine, importante incontro Acli provincia di Gorizia

Ottimi spunti di riflessione sulla tematica, in collegamento anche l’Europarlamentare Elena Lizzi

Importanti spunti emersi dall’incontro organizzato ieri pomeriggio dalle Acli della provincia di Gorizia.
Il tema era quello dell’armonizzazione dell’economia di confine, per individuare gli strumenti più opportuni al fine di risolvere una ormai antica problematica del nostro territorio.

Mi ha positivamente colpito lo spirito propositivo e costruttivo dell’iniziativa, poiché su una tematica importante come questa è bene prevalga il buonsenso e la concretezza.

Avanti 😊💪🇮🇹

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Gorizia, successo per la colletta alimentare della Lega Giovani

“Un’importante iniziativa di solidarietà, pensata per essere concretamente al fianco di chi soffre in questi giorni di grande difficoltà”.

“Grazie al contributo di tutti coloro che hanno dedicato tempo e risorse economiche per aiutare i cittadini in difficoltà, sono stati raccolti 18 chili di pasta, 5 chili di biscotti, 4 chili di farina, 5 chili di zucchero, 3 chili di caffè, 55 scatolette di conserve di pomodoro e tonno che verranno devoluti ad un’associazione del territorio che provvederà poi a distribuirli ai più bisognosi”.

Così il Consigliere comunale della Lega Andrea Tomasella e il coordinatore provinciale della Lega Giovani Gorizia in riferimento alla colletta alimentare organizzata sabato mattina dai giovani leghisti in occasione della gazebata federale in Corso Verdi a Gorizia.

“Rivolgiamo un sentito ringraziamento – concludono Andrea Tomasella e Luca Sartorel – anche all’Europarlamentare Marco Dreosto e al Consigliere regionale Diego Bernardis per aver preso parte alla colletta alimentare e aver supportato convintamente l’iniziativa”.

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Cultura: Gibelli, GO-MUSEI con Gorizia verso candidatura Capitale EU

Importante iniziativa per il rilancio dell’economia e la candidatura GO! 2025

“L’iniziativa GO-MUSEI, che consentirà agli ospiti di Gorizia di accedere con un unico biglietto a costo ridotto a tutte le strutture museali della città e che sarà valido per un mese, avrà sicuramente ricadute positive in termini di visibilità e attrattività per la città”.

Nell’esprimere il compiacimento dell’Amministrazione per l’iniziativa, l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, intervenuta alla presentazione svoltasi a Palazzo Coronini Cronberg, ha voluto ringraziare il Comune di Gorizia per la tenacia con cui ha portato avanti il progetto assieme all’Erpac.

“Il patrimonio storico-culturale di Gorizia e la messa a disposizione delle sue ricchezze a un pubblico sempre più vasto – ha evidenziato l’assessore – giocano un ruolo importante anche in un’ottica di ripresa della città e della comunità dal “lockdown””.

GO-MUSEI, secondo Gibelli, concorre infatti a restituire un ruolo primario a Gorizia “città della quale, per un lungo periodo, sono state sottostimate le attrattive e i tesori culturali esistenti, che non possono non divenire patrimonio comune. Non va dimenticato poi il ruolo fondamentale che la cultura ha come veicolo di promozione della città e della sua comunità, favorendo una ripartenza costruttiva e, parimenti, il consolidamento dell’economia locale“.

Rendere accessibili i musei, le strutture e i luoghi della cultura, mettendoli a disposizione di tutti a un prezzo agevolato, ma soprattutto stimolare gli ospiti, italiani e anche stranieri, a soffermarsi in zona per visitare tutte le numerose ricchezze dello “scrigno” di Gorizia, significa, come ha evidenziato l’assessore Gibelli “voler rivitalizzare la città e il territorio”.

Questo è, senza dubbio, uno dei punti focali che potranno essere messi in campo nella candidatura congiunta con Nova Gorica a Capitale europea della Cultura 2025. Candidatura, ha concluso l’assessore, sulla quale la Regione Friuli Venezia Giulia ha puntato molto, insieme a quella di Collio Brda a patrimonio mondiale dell’Unesco.

Come ha ricordato il Sindaco, Rodolfo Ziberna, il biglietto unico di GO-MUSEI permetterà l’accesso nella città di Gorizia al Castello, ai Musei provinciali di Borgo Castello, al Museo di Palazzo Attems, a Palazzo Coronini Cronberg (ingresso gratuito al parco).

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Concordo pienamente con quanto espresso dall’Assessore Gibelli, che ringrazio per l’attenzione che sempre rivolge alla nostra città.

La ripresa dell’economia locale passa anche attraverso la promozione del settore dell’arte e della cultura, che offre occasioni di apprendimento e svago.

La candidatura congiunta di Gorizia e Nova Gorica a Capitale Europea della Cultura 2025 costituisce un’opportunità fondamentale per la valorizzazione del nostro territorio; tale riconoscimento consentirebbe di ottenere importanti benefici dal punto di vista economico e occupazionale, oltreché turistico e culturale. In quest’ottica, l’iniziativa GO-MUSEI potrebbe ricoprire un ruolo di primo piano anche nella seconda fase di selezione, a cui le due città hanno avuto accesso a fine febbraio scorso.

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