Cpr Gradisca d’Isonzo, ancora immigrati violenti

Ancora immigrati violenti.
Quanto accaduto questa notte al Cpr di Gradisca d’Isonzo è inaccettabile, da tutti i punti di vista. Il primo pensiero è rivolto al carabiniere ferito e a coloro che operano nella struttura.
Questa ennesima rivolta conferma che ospitiamo delinquenti che non dovrebbero nemmeno entrare in Italia.
Vi sembra normale spendere soldi dei contribuenti italiani per mantenere clandestini che mettono a rischio la vita di operatori e militari? Che altro deve accadere per mettere la parola fine al business dell’immigrazione?
#STOPINVASIONE

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, al quale risponderò volentieri.

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8 agosto 1916, 104 anni fa la presa di Gorizia

L’8 agosto di 104 anni fa la sesta battaglia dell’Isonzo e la Presa di Gorizia da parte dell’esercito italiano, che occupò il Monte Sabotino. Onore a tutti coloro che hanno combattuto e dato la vita per liberare la nostra città, uno dei principali simboli dell’irredentismo, dalla dominazione austriaca 🇮🇹

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A Udine con Massimiliano Fedriga: #STOPINVASIONE!

Super Massimiliano Fedriga!!
Insieme con te e Matteo Salvini per dire #STOPINVASIONE‼️

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Bernardis/Tomasella: Governo non scarichi su Gorizia e isontino peso immigrazione incontrollata

“Il Governo cerchi altrove spazi per ospitare immigrati clandestini, saremo fermamente contrari all’ipotesi di smistamento di ulteriori sedicenti richiedenti asilo sul territorio goriziano e isontino. A causa delle scellerate politiche buoniste, della Serracchiani prima e di Gherghetta poi, Gorizia e provincia sta ancora pagando a caro prezzo la volontà della sinistra di ridurre il territorio a un campo profughi a cielo aperto”.

Il no convinto a qualsiasi ipotesi di arrivo di ulteriori profughi sul territorio goriziano arriva dagli esponenti della Lega, in particolare sono il consigliere regionale Diego Bernardis e il consigliere comunale Andrea Tomasella, coordinatore Lega Giovani FVG, ad evidenziare alcune criticità a loro parere estremamente preoccupanti: “Abbiamo appreso che per alleggerire la difficile situazione della provincia di Udine, il Governo potrebbe cercare spazi altrove e, magari, anche sul territorio goriziano. Lo diciamo a chiare lettere fin da subito: a Gorizia e nel territorio provinciale non c’è posto per ospitare altri clandestini. A maggior ragione dopo quanto sta avvenendo alla ex caserma Cavarzerani di Udine, dove il business dell’accoglienza lo si fa a spese degli italiani per dare alloggio a sedicenti profughi e spesso delinquenti che non scappano da alcuna guerra ma, anzi, ce la portano in casa”.

I due esponenti del carroccio poi puntano il dito sulla gestione della rotta balcanica da parte del Governo giallorosso, Bernardis e Tomasella affermano: “Qualsiasi buon padre di famiglia in una situazione di pericolo metterebbe in sicurezza prima i propri figli e, eventualmente, soltanto poi darebbe ospitalità al resto del mondo. Il nostro Governo invece, nonostante la fase ancora acuta della pandemia da Covid-19, spalanca i confini italiani a migliaia di immigrati clandestini senza alcun prevenzione di carattere sanitario”.

“Non si capisce perché i cittadini italiani per mesi sono stati in completo lockdown e ancora devono giustamente seguire tutta una serie di norme per il contenimento del virus, con conseguenze anche gravissime per le nostre attività economiche, mentre decine di immigrati clandestini arrivano quotidianamente e sono liberi di girare sul nostro territorio senza rispettare alcuna regola anti Covid-19. Da diverso tempo – concludono Bernardis e Tomasella – denunciamo la presenza di numerosi assembramenti nel parco dell’Isonzo di Gorizia dove questi presunti profughi vivono accampati. Per non parlare dei vari transiti in tutto il territorio soprattutto del Collio. Cosa accadrebbe se uno di loro fosse positivo al virus girando liberamente sul nostro territorio? Il Governo intervenga celermente prima che la situazione precipiti irrimediabilmente”.

“Lega Giovani porta idee e dà consigli al sindaco” 6/8/2020

#STOPINVASIONE: IO STO CON SALVINI!

🚫 STOP INVASIONE 🚫
La difesa dei confini è sacrosanta, #iostoconSalvini!!

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Gorizia, gazebo tesseramenti e raccolta firme #STOPINVASIONE

Questo sabato gazebo tesseramenti e raccolta firme #STOPINVASIONE 🚫🇮🇹

Ospiti il deputato Daniele Moschioni e il Consigliere regionale Diego Bernardis. Ci troverete, dalle 10:00 alle 13:00, in Corso Verdi (altezza Cassa di Risparmio) a Gorizia: vi aspettiamo! 😊

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Lega: Tomasella, a Gorizia bivacchi di clandestini senza controlli Covid-19

“Il nostro parco dell’Isonzo, oramai interdetto alle famiglie, è stato ridotto ad immondezzaio da decine di immigrati irregolari che vi passano le giornate senza controlli né rispetto di alcuna norma di contenimento del coronavirus. Tuttavia, visto che questi sedicenti migranti sono liberi di bighellonare per la nostra città, cosa accadrebbe se proprio nella cosiddetta “jungle” si sviluppasse un focolaio di Covid-19?”.

A porre l’annoso quesito è il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, che annuncia così un’interrogazione in Consiglio comunale per porre l’attenzione sul considerevole numero di arrivi di immigrati clandestini che bivaccano negli accampamenti lungo le sponde del fiume Isonzo a Gorizia.

In particolare, Andrea Tomasella dichiara: “Giustamente, dopo un lungo periodo di lockdown, noi cittadini seguiamo scrupolosamente tutte le indicazioni per contenere al massimo il maledetto virus. Non si capisce perché agli immigrati clandestini invece tutto è concesso. Per questo nel prossimo Consiglio comunale chiederò al sindaco Rodolfo Ziberna e alla sua Giunta di dare manforte al presidente Massimiliano Fedriga per sollecitare ulteriori controlli sul nostro territorio da parte dello Stato”.

“Attraverso le forze di Polizia e l’Esercito occorre attuare un censimento nei luoghi in cui si ammassano i clandestini e da cui potrebbe sfociare un focolaio di Covid-19 a Gorizia. Dati alla mano, il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, pochi giorni fa ha fatto notare come la maggior parte dei nuovi casi di coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono di importazione da Paesi dell’area balcanica. Ovvero dagli stessi luoghi da cui provengono i clandestini che si riversano sul nostro territorio. Dunque non si tratta di fare allarmismo, bensì di rivolgere la giusta attenzione ad una situazione che, se trascurata, potrebbe sfuggire di
mano e fare più danni di quanti si possano immaginare alle nostre famiglie, imprese e attività economiche” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione a riguardo lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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Aquileia, presentazione del libro “Lana et Lanificae”

Bellissimo evento alla scoperta del mondo dell’artigianato artistico

Ieri sera ho avuto l’onore di moderare la presentazione del libro “Lana et Lanificae. Donne legate da un filo di lana”, scritto dalla mia amica artigiana Elena Putin e da Gabriella Brumat Dellasorte, nella bellissima cornice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.

La creatività intrinseca che caratterizza i prodotti del nostro artigianato è un importantissimo valore aggiunto, di cui dobbiamo essere orgogliosi.

Ringrazio il Consigliere regionale Diego Bernardis, il Sindaco di Aquileia Emanuele Zorino e la direttrice del Museo Marta Novello per la disponibilità e il supporto all’evento!

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con commento, a cui sarò felice di rispondere.

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TOMASELLA, INTERVENTO MOZIONE ECONOMIA DI CONFINE: VISIONE UNITARIA PER FUTURO DEL TERRITORIO

PREMESSA

A seguito dell’emergenza COVID-19 stiamo vivendo un momento storico molto importante, che riguarda e coinvolge tutte le forze politiche rappresentate in questo Consiglio comunale.

È proprio in questo contesto che è riemersa chiaramente la problematica della fiscalità di svantaggio nelle zone di confine. Guardate, non si tratta di una tematica banale né della stessa storia già vista e rivista in passato: le recenti vicende che tutti noi conosciamo hanno fatto emergere situazioni che prima potevamo soltanto immaginare e che invece adesso è possibile quantificare con dati e numeri.

VISIONE UNITARIA

Do per assodato che la mozione sull’armonizzazione dell’economia di confine sia stata letta da tutti: a riguardo, mi preme specificare che tale documento è ambizioso e audace, propone una visione unitaria che potrà dare i frutti che speriamo soltanto se sapremo perseguirla tutti insieme.

Quando parlo di fiscalità di svantaggio e di armonizzazione dell’economia di confine non mi riferisco soltanto – come qualcuno potrebbe erroneamente pensare – a sigarette e benzina, ma a tutte le attività economiche del nostro territorio: è fondamentale ridare futuro e dignità all’intero sistema economico, fortemente penalizzato da una pressione fiscale, tariffaria e burocratica che aggrava il già difficile contesto socioeconomico attuale.

Ritengo che questo documento sia un’arma democratica importante per far valere le ragioni del nostro territorio. Come cittadini goriziani eravamo – e siamo – ben consapevoli delle difficoltà che le attività economiche devono affrontare. Ma, quando ad un’emorragia di liquidità come quella che interessa la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, non c’è risposta, vuol dire che qualcosa non ha funzionato: probabilmente non siamo stati sufficientemente bravi a far comprendere la situazione a chi, più in alto di noi, può prendere delle decisioni per cambiare lo stato dei fatti.

ARMONIZZAZIONE E COOPERAZIONE

Ogni anno la nostra Regione perde circa 100 milioni di euro solo per quel che riguarda IVA e accise, ma, come ho già evidenziato poc’anzi, non si tratta di una problematica che riguarda un’unica categoria economica: ad essere coinvolto è l’intero sistema, che richiede strumenti di armonizzazione fiscale, tariffaria e burocratica capaci di consentire a veterinari, tassisti, ristoratori, albergatori, imprenditori, commercianti artigiani, e allora sì, benzinai e tabaccai, di poter operare alla pari con gli amici d’oltreconfine.

Sì, lo ribadisco, con gli amici d’oltreconfine, perché il risultato a cui si propende non è un vantaggio per i nostri a discapito degli altri, bensì un’armonizzazione capace di arricchire i nostri territori di contaminazioni reciproche, di esperienze nuove e diverse, che possano ampliare il nostro modo di guardare a Gorizia e al suo posizionamento nello scacchiere regionale e transfrontaliero.

RINGRAZIAMENTI

Con questo intervento penso di aver esplicitato, almeno in parte, le motivazioni che mi hanno portato e mi porteranno a seguire con determinazione l’importante tematica dell’armonizzazione dell’economia di confine.

In ultimo, ma non ultimo, visto anche lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto questa mozione, rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco Rodolfo Ziberna che è sempre stato disponibile al dialogo e al confronto, al gruppo della Lega e in particolare al mio Capogruppo Franco Zotti per il supporto che non è mai mancato e ai due colleghi Marco Rossi e Fabio Gentile, ma ai Consiglieri tutti, per lo spirito collaborativo e costruttivo dimostrato.

Vi va di farmi sapere cosa ne pensate lasciando un commento? Sarò molto felice di rispondervi.

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