Gorizia. Nuove visite guidate a Palazzo Attems Santa Croce

Dopo i primi cinque appuntamenti dello scorso anno, prenderà il via sabato 11 marzo la seconda edizione di “Arte e tesori in Comune”, una serie di visite guidate a Palazzo Attems Santa Croce di Gorizia.

Sarà possibile visitare gratuitamente l’edificio, antica dimora della famiglia Attems e oggi sede del Comune, e ammirare le opere d’arte e i tesori che lo stesso custodisce.

Il calendario degli appuntamenti è così strutturato:

– sabato 11 marzo “Le nuove donazioni” ;

– sabato 25 marzo “I maestri dell’incisione: da Marangoni a Dugo”;

– sabato 8 aprile “I Ritter a Palazzo”;

– sabato 22 aprile “I Ritter a Straccis” ;

– sabato 29 aprile “La scuola goriziana”;

– sabato 13 maggio “Nella città giardino: il Palazzo e il suo parco storico”.

La visite avranno ciascuna la durata di un’ora e mezza, dalle 10:30 alle 12:00, e saranno tenute da Emanuela Uccello, storica e critica d’arte, funzionario del Comune di Gorizia.

La prenotazione è obbligatoria. In particolare, chi volesse partecipare ad uno o più incontri può contattare la segreteria organizzativa dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30 ai numeri 0481-383297 e 0481-383287 oppure via e-mail all’indirizzo cultura@comune.gorizia.it.

Si tratta di una bellissima iniziativa culturale, di grande rilievo anche per l’appuntamento con GO! 2025, volta a promuovere e valorizzare l’importante patrimonio storico e artistico di palazzo Attems e dell’intera Città.

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Gorizia. Domenica 5 marzo torna il Trail del Castello

Quarta edizione della gara podistica transfrontaliera

Giunta alla sua quarta edizione, domenica 5 marzo torna a Gorizia la gara podistica transfrontaliera Trail del Castello, organizzata dall’ASD BIKE&RUN Gorizia con il patrocinio del Comune di Gorizia e di quello di Nova Gorica.

Il percorso

La parte e l’arrivo della gara sono in via Garibaldi di fronte all’ingresso del Teatro Verdi.

Il percorso della gara interessa le vie Garibaldi, Mazzini, delle Monache, Rastello, Cocevia, d’Annunzio, Giustiniani, del Rafut e Cappella e Piazza Vittoria, la zona dei bastioni e il parco del castello, il Parco privato di proprietà Zollia, il Monastero di Kostanjevica e il bosco del Panovec.

Sarà possibile scegliere tra due percorsi alternativi, uno da 9,5 km e 300 m di dislivello positivo, e l’altro da 16,8 km con 600m di dislivello positivo.

Iscrizioni

Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro oggi, giovedì 2 marzo, utilizzando l’apposito modulo e versando la quota di 20,00 euro.

Chi volesse, potrà iscriversi anche domenica 5 marzo dalle 07:30 alle 08:30 presso la palestra della Stella Mattutina in via Leopardi, 13 a Gorizia pagando una quota di 30,00 euro.

Queste e altri dettagli utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito di BIKE&RUN Gorizia.

Rivolgo un plauso agli organizzatori di questa bellissima iniziativa transfrontaliera, ottima occasione per praticare attività sportiva all’aria aperta e promuovere il patrimonio turistico del nostro territorio.

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Pallacanestro. Gorizia, presentato il docufilm Un coach come padre

Bellissima serata al Kinemax per la presentazione dell’emozionante docufilm “Un coach come padre” del regista Massimiliano Finazzer Flory.

La storia del cestista Sandro Gamba come vettore dei valori positivi ed etici dello sport, da tramandare in particolare alle più giovani generazioni.

Viva lo sport e viva la pallacanestro a #Gorizia 😊

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Lega Gorizia, eletti segretario e direttivo provinciale

Lega. Continua il mio impegno nella segreteria di Gorizia

Sono stato eletto nel direttivo provinciale della Lega – Salvini Premier #Gorizia.
Grazie a militanti per la fiducia e buon lavoro al nuovo segretario e a tutto il direttivo 🇮🇹

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Lega. Congresso provinciale Gorizia

Oggi congresso provinciale della Lega – Salvini Premier #Gorizia 🇮🇹

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Logistica. Gorizia strategica con la Codognotto

Logistica e trasporti sono parte integrante di #Gorizia.
Un’azienda leader del settore come la Codognotto ha sottolineato la centralità della nostra Città, non solo rispetto a #Trieste e #Udine ma anche per #Austria, #Slovenia e quindi l’#Europa orientale fino ai Balcani.
Realtà come la Codognotto sono un valore aggiunto da sostenere e incentivare, anche con progetti come la Zona Economica Speciale Europea per rendere il nostro territorio un modello di riferimento in Europa e attrattivo per imprese e aziende altamente specializzate.

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Carnevale. Tre giorni di festa a Gorizia

Giunto alla sua 33esima edizione, il Carnevale Goriziano colorerà la Città per tre giorni.

Inizierà domani pomeriggio alle 14:00 la tradizionale Sfilata dei Carri, accompagnati dal Gruppo Bandistico “Tita Michelas” di Fiumicello. I carri partiranno da via Oberdan e attraverseranno via Roma e De Gasperi, Piazza del Municipio, via Sauro e XXIV Maggio e Corso Italia. Al termine della sfilata, in Corso Verdi, si terranno le premiazioni.

La giornata di lunedì 20 febbraio sarà dedicata ai più piccoli. Al via alle 15:00 in Piazza Vittoria il Concorso mascherato, con giochi, bolle di sapone e le fritole.

Mercoledì 22, festività delle Ceneri, il Centro di Borgo San Rocco celebrerà la tradizionale cremazione di Re Carnevale, esposto tra le 14:30 e le 16:00 davanti al Municipio. Il corteo funebre percorrerà via Lantieri, Piazza Sant’Antonio e Cavour, via Marconi e Mazzini, via Garibaldi, Corso Verdi, via Oberdan, Piazza Vittoria e via Rastello e viale D’Annunzio fino a Borgo Castello. Alle 19:30 le ceneri di Re Carnevale saranno disperse dal bastione del Castello.

Rivolgo un plauso alla Pro Loco, al Comune di Gorizia e a tutti gli organizzatori dell’evento, importante occasione per la comunità cittadina di ritrovarsi e celebrare insieme la tradizione del Carnevale.

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10 febbraio. Il dramma dell’esodo e delle foibe

Una pagina di storia a lungo negata

La tragedia delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata costituiscono una delle pagine più buie della nostra storia, a lungo sminuita o addirittura negata.

Istituito nel 2004 al fine di commemorare le migliaia di italiani vittime della violenza del maresciallo Josip Broz detto Tito, il Giorno del Ricordo ricorre il 10 febbraio di ogni anno.

Esodo giuliano-dalmata

Al termine della seconda guerra mondiale, con la firma del Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, la Jugoslavia ottenne l’Istria e la Dalmazia – già occupate nel 1945 insieme ad una parte del Friuli Venezia Giulia – Fiume e Zara.

In tale contesto, ebbe inizio un lungo periodo di violenza nei confronti degli italiani che abitavano quei territori: Tito voleva vendicarsi delle violenze fasciste e per l’italianizzazione forzata, perpetuata con metodi violenti e discutibili.

Il maresciallo puntava ad integrare i soli italiani ritenuti meritevoli. Coloro che appartenevano a determinate classi sociali o erano contrari all’annessione vennero espulsi, in quanto immeritevoli e non integrabili allo Stato jugoslavo.

Per queste persone iniziò un lungo e tragico esodo, con la speranza di allontanarsi da un clima di terrore e trovare condizioni di vita migliori.

Il treno della vergogna

Gli esuli arrivati in Italia non vennero accolti nel migliore dei modi: furono stivati in campi profughi allestiti all’interno di vecchie caserme e costretti a sopportare il clima ostile dei connazionali.

Particolarmente noto è l’episodio del treno della vergogna. Alcuni esuli di Pola, sbarcati ad Ancona, furono oggetto di atteggiamenti ostili da parte degli abitanti del posto. Il “treno dei fascisti”, così soprannominato, fu preso a sassate anche presso la stazione di Bologna.

Il convoglio fu quindi costretto a ripartire per Parma, dove finalmente i profughi, tra i quali tanti anziani e bambini, riuscirono a ricevere assistenza prima di raggiungere definitivamente La Spezia.

Le foibe

Chi non riuscì a fuggire fu barbaramente ucciso nella foibe, insenature naturali costituite da cavità verticali presenti in Istria e Friuli Venezia Giulia.

In quell’atroce processo di eliminazione messo in atto dai partigiani comunisti di Tito, i condannati venivano legati uno all’altro, con fili di ferro attorno ai polsi. Colpiti da una raffica di colpi, i primi della cordata precipitavano nella cavità, trascinando con sé anche gli altri ancora vivi.

Tristemente note sono le foibe di Basovizza e Monrupino, in provincia di Trieste, diventate oggi monumento nazionale.

I numeri

Alla pulizia etnica riuscirono a fuggire tra le 250 e le 350 mila persone negli anni tra il 1945 e il 1956. Prigionia, lavori forzati e morte nelle foibe coinvolsero invece tra le 4.000 e 5.000 persone, secondo una stima ancora approssimativa. 

Il ricordo di Gorizia

Il lapidario del Parco della Rimembranza di Gorizia ricorda i 665 concittadini deportati durante l’occupazione jugoslava del maggio 1945. A questo monumento si aggiunge la Via intitolata a Norma Cossetto, studentessa torturata e uccisa dai partigiani comunisti il 5 ottobre del 1943, divenuta simbolo delle violenze che non devono più essere celate.

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ADDIZIONALE IRPEF – CRONACHE DI CONSIGLIO

Il Comune di Gorizia si adegua al resto d’Italia e introduce l’addizionale Irpef. Una scelta sofferta ma obbligata a causa dell’aumento di costi energetici e materie prime

Lo scorso lunedì 30 gennaio, dopo una seduta di Consiglio iniziata alle 16:00 e finita dopo mezzanotte, la proposta della Giunta comunale è stata approvata con i soli voti della maggioranza poiché buona parte della minoranza era assente al momento del voto.

A Gorizia si è scelto di applicare un’aliquota dello 0,7% per tutti i redditi al di sopra dei 18mila euro. Dunque saranno tutelati i redditi più bassi, i giovani, i precari, i pensionati e chi ha un lavoro part time e, al contempo, l’addizionale Irpef dovrebbe assicurare un importante gettito di circa 3,2 milioni di euro in più per le casse comunali.

Alcuni esempi: per chi percepisce 30 mila euro annui il peso in busta paga sarà di 16,15 euro al mese, per chi ne percepisce 60 mila sarà di 32,31 euro e via via fino ad arrivare ai redditi più alti, ad esempio 108 mila annui si pagheranno 58,15 euro al mese.

Le mie proposte: più tutele a famiglie numerose o con figli disabili

Durante il lungo dibattito ho espresso una posizione molto chiara: sono assolutamente necessarie le tutele ai redditi più bassi, tuttavia andrebbero pensati dei correttivi per tutelare anche le fasce più fragili. In particolare, ho proposto che dal prossimo anno sia considerata la possibilità di lasciare qualche risorsa in più, sotto forma di detrazioni, per le famiglie dal secondo figlio o con figli disabili.

Al netto di queste proposte, che sosterrò nuovamente nel prossimo futuro, ritengo fondamentale verificare come la maggiore disponibilità di risorse previste, ovvero 3,2 milioni di euro, verrà impiegata dalla Giunta. Il mio impegno è di monitorare la situazione e verificare l’efficacia delle scelte operate in termini di servizi e risposte in più che verranno fornite ai cittadini.

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