COVID. FVG ancora una settimana in zona gialla

Continua la permanenza del Friuli Venezia Giulia in zona gialla. Anche per la prossima settimana, infatti, la Regione non cambierà fascia di rischio, mentre dal 1 giugno potrebbe passare in zona bianca.

Di seguito trovate le principali disposizioni in vigore nella zona gialla, previste dal decreto legge n. 65 del 18 maggio.

Spostamenti

Tra le 5:00 e le 23:00 è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, tra le 23:00 e le 5:00 invece, sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità e gli stessi devono essere autocertificati. Per quanto riguarda le visite a parenti e amici, lo spostamento verso un’abitazione privata è consentito soltanto una volta al giorno, tra le 5:00 e le 23:00, ad un massimo di 4 persone oltre ai minori.

È libero lo spostamento tra zone gialle, quello verso zone arancioni e rosse – per motivi diversi da salute, lavoro e necessità – può avvenire soltanto se in possesso del “certificato verde”, che attesti l’avvenuta vaccinazione, guarigione – con validità di 6 mesi – o tampone nelle 48 ore precedenti.

Bar, ristoranti e negozi

È possibile pranzare e cenare al bar o al ristorante dotato di servizio al tavolo all’aperto. La riapertura dei locali al chiuso è fissata, a pranzo e a cena, per il 1 giugno.

Sono aperti i negozi al dettaglio; a partire da domani gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati potranno riprendere l’attività anche nelle giornate festive e prefestive.

Sono aperti parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Cinema e teatri possono ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza totale, con un massimo di mille persone all’aperto e cinquecento al chiuso. In entrambi i casi i posti a sedere devono essere pre assegnati.

Attività sportiva

Oltre allo sport individuale, sono consentiti gli sport di contatto e di squadra praticati all’esterno. A partire da lunedì sarà nuovamente possibile andare in palestra, mentre le piscine coperte riprenderanno l’attività il 1 luglio.

Le aperture previste in zona gialla con il nuovo decreto legge sono sicuramente un ottimo segnale di ripartenza. D’altra parte però sarebbe auspicabile, se i dati lo consentiranno, anticipare già alle prossime settimane le ripresa, in sicurezza, delle altre attività ancora chiuse.

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COVID. Nuove disposizioni per riaperture e coprifuoco

Approvato il decreto Covid contenente le nuove disposizioni in materia di riaperture e coprifuoco in vigore nella zona gialla.

COPRIFUOCO

Il coprifuoco, posticipato alle 23:00 a partire da questa sera e alle 24:00 dal 7 giugno, sarà eliminato definitivamente dal 21 giugno.

RIAPERTURE

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti riapriranno al chiuso dal 1 giugno non soltanto a pranzo, come stabilito in precedenza, ma anche a cena. Sarà inoltre possibile la consumazione al banco.

Centri commerciali

Gli esercizi commerciali collocati all’interno dei centri commerciali potranno alzare la saracinesca anche nei giorni prefestivi e festivi a partire dal 22 maggio.

Piscine e palestre

Anticipata al 24 maggio la riapertura delle palestre, inizialmente prevista per il 1 giugno. Le piscine coperte riprenderanno l’attività il 1 luglio.

Competizioni sportive

Dal 1 giugno all’aperto e dal 1 luglio al chiuso, eventi e competizioni sportive potranno svolgersi in presenza del pubblico nel rispetto di determinati limiti, ossia con capienza non superiore al 25% e con un massimo di 1000 persone all’esterno e 500 all’interno.

Matrimoni

A partire dal 15 giugno, sarà nuovamente possibile organizzare, anche al chiuso, ricevimenti per festeggiare i matrimoni, ma per parteciparvi sarà obbligatorio il certificato di avvenuta vaccinazione oppure di tampone negativo.

Parchi tematici

Riapertura anticipata al 15 giugno – anziché il 1 luglio – per parchi tematici e divertimenti.

Corsi di formazione

I corsi di formazione potranno essere svolti in presenza dal 1 luglio.

Parametri di rischio

Saranno 12 e non più 21 i parametri da valutare per determinare il passaggio delle Regioni nelle tre fasce di rischio, zona rossa, arancione e gialla. Determinante non sarà più l’Rt, ma l’incidenza dei positivi e il tasso di ospedalizzazione.

ZONA BIANCA

Dal 1º giugno alcune Regioni, tra le quali il Friuli Venezia Giulia, potrebbero passare nella cosiddetta zona bianca, fascia in cui vi è soltanto l’obbligo di indossare la mascherina e osservare il distanziamento interpersonale, senza ulteriori limitazioni o coprifuoco.

La decisione del Governo di anticipare le riaperture in sicurezza nelle zone gialle e di posticipare il coprifuoco, fino ad eliminarlo, rappresenta un segnale importante.

Fondamentale in tal senso è stato l’apporto della Conferenza delle Regioni guidata da Massimiliano Fedriga che per diverse settimane ha chiesto la revisione dei parametri di rischio e delle limitazioni per le attività economiche con l’applicazione di provvedimenti di buonsenso per tutelare la salute e, insieme, riprendere a lavorare e vivere.

L’auspicio è quello che il Governo decida di anticipare, se i dati lo consentiranno, già alle prossime settimane le riaperture delle attività previste per il 1 luglio e l’abolizione del coprifuoco.

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COVID. Contributi ristoro e rilancio impianti natatori FVG

Con la delibera n. 735 del 14 maggio 2021, la Giunta regionale ha approvato il Bando per la concessione di un contributo straordinario a favore di soggetti proprietari o gestori di impianti natatori.

Tale contributo è erogato, ai sensi dell’articolo 5 della legge regionale n. 2/2021 (Misure di sostegno e per la ripartenza dei settori cultura e sport e altre disposizioni settoriali):

-a parziale copertura delle mancate entrate del 2020 dovute all’emergenza COVID-19, rapportate alle spese per il funzionamento degli impianti natatori;

-per le spese da sostenere nel 2021 in relazione a progetti regionali di rilancio del settore.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare del contributo sono soggetti pubblici e privati proprietari o gestori di impianti natatori siti nel territorio del Friuli Venezia Giulia.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo massimo concedibile a ciascun beneficiario è pari a euro 50.000,00, fino alla concorrenza della somma delle due seguenti componenti:

-richiesta, fino ad un massimo di euro 30.000,00, per la copertura fino al 90% di specifiche spese del 2020, dettagliate negli Allegati B, D e E alla delibera, distinti a seconda della tipologia di soggetto richiedente;

-richiesta, fino ad un massimo di 40.000,00 euro, per la copertura del 100% delle spese relative a progetti di rilancio del settore da sostenere nel 2021 e successivamente al 14 maggio, data di approvazione del Bando.

Se la somma delle due componenti dovesse superare l’importo di euro 50.000,00, verrà finanziato il totale della richiesta per i progetti innovativi, con contestuale riduzione della prima componente fino all’occorrenza di euro 50.000,00.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata, a pena di inammissibilità, entro le 16:00 del 28 giugno attraverso il Sistema di Istanze OnLine sul sito della Regione, con pre-identificazione dell’identità digitale tramite SPID o LoginFVG Avanzato.

Ciascun richiedente può presentare una sola domanda di contributo riferita a specifiche spese sostenute nel 2020 per un determinato impianto e proporre un solo progetto innovativo da realizzare nell’impianto stesso. Nel caso di presentazione di più domande da parte del medesimo richiedente, sarà considerata valida soltanto l’ultima in ordine di tempo.

Alla domanda devono essere allegati uno tra i modelli B, D o E che riportano il dettaglio delle spese sostenute e il modello C relativo al progetto di rilancio e alle spese preventivate.

La domanda può essere compilata e inoltrata anche da un soggetto diverso dal richiedente, al quale sia stata conferita idonea procura (modello F).

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Un’ulteriore importante misura che conferma l’impegno dell’amministrazione regionale Fedriga a sostegno del comparto dello sport, anch’esso fortemente in difficoltà a causa delle chiusure dovute alla pandemia.

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COVID. FVG ancora in zona gialla

Il Friuli Venezia Giulia non cambierà fascia di rischio: resteranno in vigore anche la prossima settimana le disposizioni previste per la zona gialla, che trovate qui sotto.

Spostamenti

Tra le 5 e le 22 è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, tra le 22 e le 5, invece, sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità e gli stessi devono essere autocertificati. Per quanto riguarda le visite a parenti e amici, lo spostamento verso un’abitazione privata è consentito soltanto una volta al giorno, tra le 5 e le 22, ad un massimo di 4 persone oltre ai minori.

È libero lo spostamento tra zone gialle, quello verso zone arancioni e rosse – per motivi diversi da salute, lavoro e necessità – può avvenire soltanto se in possesso del “certificato verde”, che attesti l’avvenuta vaccinazione, guarigione – con validità di 6 mesi – o tampone nelle 48 ore precedenti.

Bar, ristoranti e negozi

È possibile pranzare e cenare al bar o al ristorante dotato di servizio al tavolo all’aperto. La riapertura dei locali al chiuso attualmente è prevista, soltanto a pranzo, per il 1 giugno.

Sono aperti i negozi al dettaglio; restano ancora chiusi, nelle giornate festive e prefestive, gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, agrarie, tabacchi, edicole e librerie.

Sono aperti parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Cinema e teatri possono ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza totale, con un massimo di mille persone all’aperto e cinquecento al chiuso. In entrambi i casi i posti a sedere devono essere pre assegnati.

Attività sportiva

Oltre allo sport individuale, è consentito praticare sport di contatto e di squadra all’aperto. A partire da domani, 15 maggio, potranno riprendere l’attività le piscine scoperte, mentre le palestre e le piscine al chiuso potranno riaprire, secondo quanto attualmente previsto, dal 1 giugno.

L’auspicio è che, nel corso della cabina di regina in programma lunedì, il Governo accolga le proposte, formulate dalla Lega e dalle Regioni, relative alla riapertura anticipata in sicurezza delle attività finora rimaste chiuse, all’eliminazione del coprifuoco e alla revisione dei parametri di rischio, provvedimenti di buonsenso per tutelare la salute e, allo stesso tempo, ricominciare a lavorare e a vivere.

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COVID. Zona gialla confermata per il FVG

Quella che si aprirà lunedì 10 maggio sarà, per il Friuli Venezia Giulia, la terza settimana in zona gialla.

Di seguito trovate le disposizioni in vigore.

Spostamenti

Tra le 5 e le 22 è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, tra le 22 e le 5, invece, sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità e gli stessi devono essere autocertificati. Per quanto riguarda le visite a parenti e amici, lo spostamento verso un’abitazione privata è consentito soltanto una volta al giorno, tra le 5 e le 22, ad un massimo di 4 persone oltre ai minori.

È libero lo spostamento tra zone gialle, quello verso zone arancioni e rosse – per motivi diversi da salute, lavoro e necessità – può avvenire soltanto se in possesso del “certificato verde”, che attesti l’avvenuta vaccinazione, guarigione – con validità di 6 mesi – o tampone nelle 48 ore precedenti.

Bar, ristoranti e negozi

È possibile pranzare e cenare al bar o al ristorante dotato di servizio al tavolo all’aperto. La riapertura dei locali al chiuso attualmente è prevista, soltanto a pranzo, per il 1 giugno.

Sono aperti i negozi al dettaglio; nei festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, agrarie, tabacchi, edicole e librerie.

Sono aperti anche parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Cinema e teatri possono ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza totale, con un massimo di mille persone all’aperto e cinquecento al chiuso. In entrambi i casi i posti a sedere devono essere pre assegnati.

Attività sportiva

Oltre allo sport individuale, è consentito lo sport di contatto e di squadra all’aperto. Le piscine scoperte potranno riprendere l’attività dal 15 maggio, le palestre e le piscine al chiuso potranno riaprire dal 1 giugno.

L’avvio della stagione estiva è fissato al 15 maggio.

Scuole

Alle scuole superiori le lezioni si svolgono in presenza per almeno il 70% degli studenti.

Dopo le prime riaperture delle scorse settimane, nelle zone gialle sarebbe auspicabile anticipare la ripresa delle diverse attività finora rimaste chiuse, applicando rigide regole di sicurezza che consentano di tutelare, insieme, salute ed economia. Inoltre, come chiesto più volte dal segretario della Lega Matteo Salvini, visto che i numeri lo consentono, ulteriore misura di buonsenso sarebbe quella di eliminare il coprifuoco, per tornare a lavorare e a vivere.

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COVID. FVG resta in zona gialla

Nessun cambio di colore per il Friuli Venezia Giulia, che sarà zona gialla anche la prossima settimana.

Di seguito trovate le disposizioni in vigore.

Spostamenti

Tra le 5 e le 22 è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, tra le 22 e le 5, invece, sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità e gli stessi devono essere autocertificati. Per quanto riguarda le visite a parenti e amici, lo spostamento verso un’abitazione privata è consentito soltanto una volta al giorno, tra le 5 e le 22, ad un massimo di 4 persone oltre ai minori.

È libero lo spostamento tra zone gialle, quello verso zone arancioni e rosse – per motivi diversi da salute, lavoro e necessità – può avvenire soltanto se in possesso del “certificato verde”, che attesti l’avvenuta vaccinazione, guarigione – con validità di 6 mesi – o tampone nelle 48 ore precedenti.

Bar, ristoranti e negozi

È possibile pranzare e cenare al bar o al ristorante dotato di servizio al tavolo all’aperto. La riapertura dei locali al chiuso attualmente è prevista, soltanto a pranzo, per il 1 giugno.

Sono aperti i negozi al dettaglio; nei festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, agrarie, tabacchi, edicole e librerie.

Sono aperti anche parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Cinema e teatri possono ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza totale, con un massimo di mille persone all’aperto e cinquecento al chiuso. In entrambi i casi i posti a sedere devono essere pre assegnati.

Attività sportiva

Oltre allo sport individuale, è consentito lo sport di contatto e di squadra all’aperto. Le piscine scoperte potranno riprendere l’attività dal 15 maggio, le palestre e le piscine al chiuso potranno riaprire dal 1 giugno.

L’avvio della stagione estiva è fissato al 15 maggio.

Scuole

Alle scuole superiori le lezioni si svolgono in presenza per almeno il 70% degli studenti.

La reintroduzione della zona gialla e le riaperture anticipate sono sicuramente un segnale importante. L’auspicio è quello che, già nelle prossime settimane, il Governo segua la linea espressa dal presidente Fedriga, dalle Regione e dagli esponenti della Lega, consentendo la ripresa di tutte le attività e rivendendo l’orario del coprifuoco. Riaprire con regole di sicurezza tutela, insieme, salute e economia.

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COVID. Regione FVG amplia platea beneficiari ristori

Domande presentabili da oggi al 10 maggio

Con la delibera n. 606 dello scorso 23 aprile, la Giunta regionale ha previsto l’estensione a nuovi beneficiari dei contributi a fondo perduto previsti con la L.R. 1/2021, articolo 2, a sostegno di diversi soggetti operanti nei settori del commercio e del terziario che, in conseguenza del perdurare della pandemia, hanno subito una contrazione dell’attività.

L’ammontare complessivo di questa tranche di aiuti è pari a circa 7 milioni di euro di fondi regionali.

I criteri e le modalità di erogazione dei contributi sono definiti nell’Allegato 3 alla delibera n. 606.

SOGGETTI BENEFICIARI

Gli aiuti sono rivolti a soggetti operanti nei settori del commercio, del turismo, delle filiere eventi, del trasporto di persone, agenzie viaggio e guide, della pubblicità, delle attività sportive, della fabbricazione e dei lavori di costruzione, dei servizi alla persona.

L’elenco completo dei beneficiari è contenuto negli Allegati 1 e 2 alla delibera n. 606.

Per quanto riguarda l’Allegato 1, possono presentare domanda soltanto le imprese e i soggetti iscritti agli elenchi già individuati in base all’Avviso approvato con la delibera n. 378/2021, che siano attivi alla data di presentazione della domanda e abbiano avviato l’attività a partire dal 1° gennaio 2020.

In riferimento all’Allegato 2 invece, possono chiedere il contributo tutte le imprese attive al momento di presentazione della stessa, senza distinzione rispetto alla data di avvio attività.

Possono presentare domanda anche i lavoratori autonomi con codice ATECO ricompreso negli Allegati 1 e 2 attivi al momento di presentazione della stessa senza distinzione rispetto alla data di avvio attività, titolari di partita IVA con domicilio fiscale in Friuli Venezia Giulia.

In tutti e tre i casi sopracitati, i soggetti che hanno avviato l’attività a partire dal 1 gennaio 2020 non devono autocertificare il calo di fatturato tra 2019, 2020 e 2021 (come sotto specificato).

Possono chiedere il contributo anche gli imprenditori agricoli che gestiscono le aziende denominate frasca, osmiza o privada. Tali soggetti sono esentati dall’obbligo di autocertificare il calo di fatturato.

Oltre a possedere, alla data di presentazione della domanda, un codice ATECO primario (solo per gli agriturismi, secondario), ricompreso tra quelli dell’elenco riportato nel sopracitati Allegati 1 e 2, per poter beneficiare del contributo, i richiedenti devono:

-risultare attivi alla data di presentazione della domanda;

-avere sede legale o secondaria oppure unità locale in Friuli Venezia Giulia (il codice ATECO primario o prevalente deve essere riferito, in ogni caso, alla sede in territorio regionale);

-essere iscritti al Registro Imprese oppure negli Albi, Registri o elenchi delle guide, dei bed&breakfast, degli affittacamere, dei maestri di sci della Regione;

-aver rilevato una perdita di fatturato pari o superiore al 30%, registrata raffrontando l’importo medio mensile del fatturato prodotto tra i periodi 01/03/2019–29/02/2020 e 01/03/2020-28/02/2021;

-se imprese di media/grande dimensione, non essere state in “in difficoltà” al 31/12/2019 o, se impresa di micro/piccola dimensione, non aver ricevuto aiuti per il salvataggio né essere soggette ad un piano di ristrutturazione ai sensi delle norme sugli Aiuti di Stato.

Non possono beneficiare dei contributi i soggetti già beneficiari dei ristori a valere sulla L.R. n 2/2021 (Misure di sostegno e per la ripartenza dei settori cultura e sport e altre disposizioni) e sulla L.R. n. 1/2021 (Ulteriori misure urgenti per il sostegno dei settori produttivi) attivata lo scorso marzo con la delibera n.378/2021.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo varia da euro 500,00 a euro 10.000,00, a seconda dell’attività esercitata, come evidenziato negli Allegati 1 e 2 della delibera.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi e imprenditori agricoli che gestiscono le aziende denominate frasca, osmiza o privada, l’entità dell’aiuto è pari a euro 700,00.

In riferimento all’attività alberghiera, ammessa a contribuzione nel caso in cui la struttura si trovi in un Comune interamente montano, è prevista una differenziazione nell’entità dell’aiuto a seconda del numero dei posti letto della struttura (inferiore a 30, tra 30 e 60, maggiore di 60).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda può essere presentata a partire dalle 9:00 del 29 aprile e fino alle 18:00 del 10 maggio utilizzando il “Sistema presentazione istanze on line” nella sezione dedicata sul sito della Regione, con pre-identificazione dell’identità digitale del sottoscrittore tramite SPID, CNS o CRS.

Può essere soddisfatta una sola domanda di contributo: qualora il medesimo soggetto presenti più domande, sarà considerata valida solo l’ultima in ordine di tempo.

La domanda può essere compilata e inoltrata anche da un soggetto diverso dal richiedente, al quale sia stata conferita idonea procura. In caso di firma autografa, unitamente alla procura, deve essere allegata anche la copia di un documento di identità in corso di validità del conferente procura.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di un’importante tranche di ristori, la quarta da inizio pandemia, con la quale l’Amministrazione regionale Fedriga conferma il proprio impegno per fornire un aiuto concreto alle attività economiche duramente colpite da chiusure e limitazioni. Molto significativo il fatto che possa presentare domanda anche chi ha avviato l’attività a partire dal 1º gennaio dello scorso anno.

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COVID. No al coprifuoco!

Occorre eliminare il coprifuoco il prima possibile, restituendo vita, diritti e libertà agli italiani! 🇮🇹

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COVID: nuova ordinanza Fedriga, anche con zona gialla no ad assembramenti

Divieto di consumare alimenti e bevande per asporto nelle vicinanze dell’esercizio di vendita e, comunque, nei luoghi dove siano possibili assembramenti; divieto di consumazione al banco nei locali dopo le ore 11; forti raccomandazioni per contenere al massimo i contagi in Friuli Venezia Giulia.

E’ quanto dispone l’ordinanza contingibile e urgente n. 3/2021 firmata oggi dal governatore Massimiliano Fedriga.

L’ordinanza, che sarà in vigore da domani, 1 febbraio, fino al prossimo 5 marzo, ripropone una serie di limitazioni già previste nell’ordinanza dello scorso 5 dicembre, nonostante il rientro del Friuli Venezia Giulia in zona gialla a partire da domani.

Nelle sue premesse il provvedimento ravvisa, infatti, che i dati epidemiologici indicano “una situazione ancora seria che richiede di ridurre al minimo le possibilità di assembramento“.

Come nell’ordinanza n. 45 del 5 dicembre 2020, è consentita, dalle ore 11.00 e fino a chiusura, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, su posti regolarmente collocati e in ogni caso nel rispetto delle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni relativamente alla distanza minima interpersonale di un metro.

Analogamente, i servizi di ristorazione devono esporre all’ingresso un cartello indicando il numero massimo di persone ammesse nel locale.

L’ordinanza siglata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia ribadisce alcune forti raccomandazioni: vendere alimenti e bevande con consegna a domicilio, non usare mezzi di trasporto pubblico salvo che per necessità non espletabili con altri mezzi, svolgere attività sportiva, attività motoria e passeggiate all’aperto in aree solitamente non affollate e comunque rimanendo l’obbligo del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Sono confermati tutti gli obblighi già previsti relativi all’uso della mascherina a copertura di naso e bocca. A tale proposito, va ricordato che, nel caso di momentaneo abbassamento della mascherina per la regolare consumazione di cibo, bevande o tabacchi, dovrà in ogni caso essere assicurata una distanza minima di un metro; è inoltre obbligatorio l’utilizzo della mascherina sui mezzi privati se presenti a bordo persone tra loro non conviventi.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

COVID: Fedriga firma ordinanza, per scuole superiori Ddi fino al 31/01

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente n. 1/2021, in vigore dal 7 al 31 gennaio su tutto il territorio regionale.

Con l’ordinanza la Regione prevede che le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, e le istituzioni che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale, adottino forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata (Ddi).

Resterà sempre possibile svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori strutturati e attrezzati non fruibili da remoto o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on-line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

L’attività dei servizi educativi per l’infanzia e del primo ciclo di istruzione continuerà a svolgersi integralmente in presenza.

Viene inoltre confermata, fino al 31 gennaio compreso, l’attuale articolazione dei servizi di trasporto pubblico locale, ferme restando eventuali rimodulazioni determinate dall’andamento della domanda. Il potenziamento dell’offerta, mediante l’attivazione dei servizi aggiuntivi previsti dai documenti operativi delle Prefetture, viene rinviato alla ripresa dell’attività didattica in presenza degli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari e delle istituzioni che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia