COVID. Zona gialla confermata per il FVG

Quella che si aprirà lunedì 10 maggio sarà, per il Friuli Venezia Giulia, la terza settimana in zona gialla.

Di seguito trovate le disposizioni in vigore.

Spostamenti

Tra le 5 e le 22 è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, tra le 22 e le 5, invece, sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità e gli stessi devono essere autocertificati. Per quanto riguarda le visite a parenti e amici, lo spostamento verso un’abitazione privata è consentito soltanto una volta al giorno, tra le 5 e le 22, ad un massimo di 4 persone oltre ai minori.

È libero lo spostamento tra zone gialle, quello verso zone arancioni e rosse – per motivi diversi da salute, lavoro e necessità – può avvenire soltanto se in possesso del “certificato verde”, che attesti l’avvenuta vaccinazione, guarigione – con validità di 6 mesi – o tampone nelle 48 ore precedenti.

Bar, ristoranti e negozi

È possibile pranzare e cenare al bar o al ristorante dotato di servizio al tavolo all’aperto. La riapertura dei locali al chiuso attualmente è prevista, soltanto a pranzo, per il 1 giugno.

Sono aperti i negozi al dettaglio; nei festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, agrarie, tabacchi, edicole e librerie.

Sono aperti anche parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Cinema e teatri possono ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza totale, con un massimo di mille persone all’aperto e cinquecento al chiuso. In entrambi i casi i posti a sedere devono essere pre assegnati.

Attività sportiva

Oltre allo sport individuale, è consentito lo sport di contatto e di squadra all’aperto. Le piscine scoperte potranno riprendere l’attività dal 15 maggio, le palestre e le piscine al chiuso potranno riaprire dal 1 giugno.

L’avvio della stagione estiva è fissato al 15 maggio.

Scuole

Alle scuole superiori le lezioni si svolgono in presenza per almeno il 70% degli studenti.

Dopo le prime riaperture delle scorse settimane, nelle zone gialle sarebbe auspicabile anticipare la ripresa delle diverse attività finora rimaste chiuse, applicando rigide regole di sicurezza che consentano di tutelare, insieme, salute ed economia. Inoltre, come chiesto più volte dal segretario della Lega Matteo Salvini, visto che i numeri lo consentono, ulteriore misura di buonsenso sarebbe quella di eliminare il coprifuoco, per tornare a lavorare e a vivere.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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