Ermetris Gorizia, sistema conta passeggeri

Bel servizio del Tgr Rai FVG sulla giovane realtà goriziana Ermetris e il loro innovativo sistema per conteggiare automaticamente i passeggeri che salgono sugli autobus.
Date un’occhiata, un vero e proprio esempio di come le nostre realtà locali custodiscono un importantissimo saper fare 🇮🇹👇🏻

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Coronavirus: Fedriga, chiesto a Governo stop saldo finanza pubblica

Dai divieti alle regole: le linee guida della fase 2 in FVG

Sono convinto che si debba passare dalla stagione dei divieti a quella delle regole. L’obiettivo ora deve guardare a coniugare la sicurezza sanitaria e la ripresa delle attività economiche e lavorative“.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha aperto la seduta del Consiglio regionale tenutosi ieri a Udine comunicando all’Aula le linee che l’Amministrazione regionale intende perseguire per affrontare la “fase due” dell’emergenza epidemiologica.

SOSPENSIONE CONTRIBUTO STRAORDINARIO FINANZA PUBBLICA

Tra queste, in primo luogo, la richiesta avanzata al Governo di sospendere il versamento del contributo straordinario al saldo di finanza pubblica per il biennio 2020/2021.

Il governatore ha annunciato di aver firmato proprio ieri “una lettera nella quale le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome chiedono, con grande responsabilità ma altrettanta forza e chiarezza, che il contributo straordinario per gli anni 2020 e 2021 sia annullato. Sarebbe palesemente anticostituzionale – ha evidenziato – rischiare di non poter garantire servizi essenziali previsti ai cittadini dalla Costituzione a causa del crollo delle entrate“. “Dal 2011 partecipiamo al contributo straordinario del saldo di finanza pubblica, ma proprio in quanto straordinario non è pensabile continuare a sostenerlo nel momento eccezionale che stiamo vivendo, poiché l’attività ordinaria della Regione rischia di non trovare finanziamento“.

Il Governo – ha comunicato Fedriga – ha proposto un fondo unico per Regioni ordinarie e speciali di 1,5 miliardi a ristoro delle minori entrate causate dalla crisi, la gran parte del quale sarà a favore delle Regioni speciali e delle Province autonome, ma si tratta di cifre insufficienti rispetto a quanto le stesse versano al saldo di finanza pubblica“.

REGOLE CERTE PER LA RIAPERTURA

Quanto alla fase della riapertura, il Presidente si è detto “d’accordo per trovare intese e protocolli con le categorie a livello nazionale; dopodiché, chi è in grado di rispettare queste regole deve poter riaprire e riprendere una vita quanto più normale. Riconosco – ha detto ancora il governatore – che il ministro Boccia si è confrontato con disponibilità con le Regioni, ma adesso ci servono regole certe che passano anche attraverso una stagione di normalizzazione nei rapporti tra istituzioni“. “Il Governo deve pertanto fornire un quadro generale entro cui muoversi – ha ribadito Fedriga – mentre gli Enti locali devono assumersi responsabilità proprie, che misurino le azioni sulla base delle specifiche esigenze dei singoli territori“. Il governatore ha quindi ribadito la massima disponibilità della Giunta a valutare assieme ai gruppi consiliari le soluzioni per la ripresa.

LA SITUAZIONE SANITARIA

Rispetto al quadro sanitario, il Presidente ha ricordato i dati – resi pubblici da uno studio della Fondazione Gimbe – che pongono il Friuli Venezia Giulia tra le Regioni del Nord con il minor numero di contagi e a livelli di sicurezza assimilabili a quelli delle Regioni del Sud, dove l’epidemia è stata meno diffusa. “Siamo ad un numero totale di 3076 contagi in Regione, con un decremento non solo sulle singole giornate ma sul lungo periodo, ed abbiamo un numero di contagi sul lavoro dell’1,8 per cento, come certificato dall’Inail, più basso rispetto a Veneto, Bolzano, Piemonte, Lombardia, Lazio, Marche“. “Una situazione determinata anche grazie al lockdown avviato prima di altre Regioni e che oggi ci consente di fare alcune considerazioni in merito alla ripresa“, ha detto il governatore.

Fedriga ha anche assicurato che la Regione “sta continuando a potenziare il sistema per individuare focolai il prima possibile, tracciando la catena e mettendo in isolamento eventuali casi per riuscire ad arginare la diffusione del virus. Ciò anche grazie al rafforzamento della capacità di effettuare tamponi, classificata ai livelli più alti in Italia. Da questa settimana siamo inoltre inseriti nel test nazionale per gli esami sierologici, ferma restando la consapevolezza di dover usare tutti questi strumenti con massima cautela e rigore scientifico“.

A tal proposito, il Presidente ha sottolineato che “tutte le scelte fatte in ambito sanitario sono frutto di un confronto con il comparto e i professionisti della salute. Né io né il vicegovernatore ci siamo mai permessi di entrare nel merito delle scelte di carattere sanitario, ma abbiamo piuttosto cercato di agevolare il loro lavoro senza ingerenze“.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Come ben evidenziato dal Presidente Massimiliano Fedriga, non c’è più tempo per aspettare: è necessario riaprire subito garantendo la massima sicurezza dei lavoratori, per evitare che la crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria si aggravi ulteriormente, determinando la chiusura di moltissime realtà locali.

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Fase 2: le FAQ della Protezione Civile del FVG

La Protezione Civile Regionale ha aggiornato le FAQ sull’emergenza con il contenuto dell’ordinanza nr 12

Il DPCM emanato dal Governo lo scorso 26 aprile e integrato, per quanto riguarda la nostra Regione, dall’ordinanza nr. 12 del Presidente Massimiliano Fedriga, contiene le disposizioni a cui attenersi nel corso della Fase 2 dell’emergenza COVID-19.

A tal proposito, la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha aggiornato l’elenco delle risposte alle domande più frequenti formulate dalla popolazione, come trovate di seguito.

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

Quali sono le limitazioni disposte dalle Ordinanze regionali rispetto ai Dpcm del Governo?

In Friuli Venezia Giulia permane la chiusura la domenica di supermercati, ipermercati e discount. Sono permesse le consegne a domicilio e il servizio per asporto anche nei giorni festivi. Inoltre, è sempre obbligatorio l’utilizzo di una mascherina o di una protezione a copertura di naso e bocca ogni qualvolta si esca dalla propria abitazione (l’eccezione riguarda parzialmente l’attività sportiva, di cui alle presenti Faq), mentre la distanza interpersonale minima da osservare è di un metro (due metri quando si svolgono attività sportive).

Quali restrizioni deve osservare un lavoratore transfrontaliero nei propri spostamenti?

Non ci sono restrizioni. Come precisato dal Ministero degli Affari esteri, le disposizioni per chi entra in Italia dall’estero (autodichiarazione per gli spostamenti in Italia, autocertificazione sui motivi del viaggio, segnalazione dell’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, divieto di prendere mezzi di trasporto pubblici, quarantena di 14 giorni) non valgono per i lavoratori transfrontalieri, il personale sanitario e gli equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

Sono un lavoratore transfrontaliero. Posso accedere al lavoro agile (smart working)?

Sì. Chi risiede in Italia e lavora in uno Stato limitrofo può accedere al lavoro agile, se il suo datore estero lo consente e secondo le condizioni previste dalla legge che regola il contratto di lavoro; non sono richiesti adempimenti in Italia al datore di lavoro straniero. Chi risiede all’estero e lavora in Italia può accedere allo smart working alle stesse condizioni di tutti gli altri lavoratori.

I futuri papà possono essere presenti durante il parto?

Sì, ma nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza (distanze interpersonali, utilizzo di dispositivi di protezione individuale) e a condizione che non evidenzino sintomatologie sospette o siano entrati a contatto con persone risultate positive a Covid-19.

I servizi di toelettatura per animali sono aperti?

Sì, ma solo su appuntamento e ferma restando l’applicazione di tutte le misure di prevenzione (utilizzo di dispositivi, distanziamento interpersonale) previste per evitare il diffondersi dei contagi.

I fiorai possono esercitare liberamente?

Sì. L’intera filiera relativa alla produzione, al trasporto e alla commercializzazione dei prodotti agricoli rientra tra le attività consentite, ferme restando le disposizioni previste per contenere i contagi (contingentamento degli ingressi, rispetto delle distanze di sicurezza, utilizzo di dispositivi di protezione individuale).

I bar possono vendere bevande da asporto?

Sì, purché il servizio sia organizzato dal gestore in modo da evitare file o assembramenti di clienti nelle vicinanze o nelle pertinenze del locale. Tale servizio, valido anche per i ristoranti e gli agriturismi, può essere erogato anche nei giorni festivi.

Come faccio a sapere se un’attività produttiva o commerciale è consentita?

Laddove si faccia riferimento a casistiche non prese in esame nelle presenti Faq, è opportuno consultare i codici Ateco pubblicati dal Governo.

Sono uno studente. Posso spostarmi dalla mia residenza per raggiungere l’alloggio che abitualmente occupo nella città sede dell’Ateneo?

Sì, se lo spostamento è determinato da motivi di necessità all’interno della Regione (ad esempio, recuperare materiale didattico o sostenere esami in presenza). Rimane invece preclusa la possibilità di spostarsi se non per soggiornare stabilmente in un nuovo domicilio.

Posso spostarmi in un’altra Regione per fare visita alla fidanzata?

No. La possibilità di visitare i propri congiunti (coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili, persone unite da uno stabile legame affettivo, parenti fino al sesto grado) è limitata alle persone che vivono nella stessa Regione.

Posso andare nella mia seconda casa assieme a un parente?

Sì. Va tuttavia sottolineato che gli spostamenti in abitazioni diverse da quella principale sono autorizzati solo per finalità manutentive e che la permanenza va pertanto contenuta al tempo strettamente necessario a effettuare i lavori.

La formazione BLSD e primo soccorso aziendale può essere erogata?

Sì, limitatamente alle attività con codice Ateco rientrante negli allegati al Dpcm del 26 aprile.

Posso recarmi a fare la spesa in un supermercato o mercato ubicato in un Comune diverso da quello in cui risiedo?

Sì. Tali spostamenti sono ammessi purché entro i confini regionali.

Posso spostarmi in un altro Comune per visitare immobili oggetto di eventuale compravendita?

Sì, ma esclusivamente su appuntamento e se accompagnati da un agente immobiliare iscritto all’Albo.

Posso recarmi nel cimitero di un altro Comune per fare visita a un mio congiunto?

Sì, secondo le modalità stabilite dalle amministrazioni comunali.

È ammessa la navigazione?

 Sì, se finalizzata alla manutenzione dell’imbarcazione o alla pratica di un’attività sportiva (pesca, vela, nautica da diporto). La pesca è autorizzata anche nelle acque interne e da terra.

La raccolta di funghi / erbe selvatiche / simili è consentita?

Si, poiché finalizzata sia allo svolgimento di attività motoria che all’approvvigionamento alimentare.

L’attività motociclistica può essere praticata per strada o solo su pista?

Rientrando tra le attività sportive, la pratica è limitata alla pista. Rimane intesa la possibilità di usare la moto quale mezzo di trasporto per raggiungere le destinazioni previste dal Dpcm e dall’Ordinanza.

Posso svolgere attività motoria con persone esterne al nucleo familiare?

Sì, purché nel rispetto della distanza interpersonale minima di due metri.

Sono ammesse le passeggiate con i propri figli?

Sì. I bambini possono uscire con i genitori o con le persone che – anche solo temporaneamente – li hanno in carico.

Posso usare l’auto o mezzi pubblici per raggiungere un posto dove svolgere attività motoria?

Sì.

Le feste del Santo patrono vanno considerate al pari delle domeniche? No. Laddove la ricorrenza non coincida con la domenica (o con altre giornate festive), la chiusura di supermercati, ipermercati e discount è facoltativa.

È consentito svolgere lavori di allestimento dell’arenile?

Sì, l’attività rientra nella manutenzione del verde e del paesaggio consentita sia dal Dpcm che dall’ordinanza n.12 e si estende a tutte le aree, gli immobili e le pertinenze connessi al rapporto di concessione in essere.

Le lavanderie a gettoni rimangono aperte nei giorni festivi?

Sì.

Sono previste misure specifiche per i mercati?

Sì. I mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, florovivaistici, libri e abbigliamento per bambini, su area pubblica o privata, sono consentiti solo in presenza delle seguenti condizioni: perimetrazione della superficie (per i mercati all’aperto), separazione dei varchi di accesso e di uscita, contingentamento delle presenze per evitare assembramenti, mantenimento delle distanze di sicurezza, obbligo di confezionamento da parte del venditore.

I guanti sono obbligatori in tutti gli esercizi commerciali?

No. Il loro utilizzo è limitato ai negozi di alimentari – ivi compresi i mercati e i supermercati – nei quali il cliente maneggia direttamente la merce. Negli altri negozi al dettaglio che possono restare aperti ai sensi del Dpcm del 26 aprile (librerie, cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie) è fatto obbligo, prima dell’accesso all’esercizio, di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani.

Ci si può spostare sul territorio regionale per effettuare lavori in un terreno di proprietà?

È consentita la cura e manutenzione di orti e terreni privati, ivi compreso spostarsi per raggiungerli anche se in Comuni diversi da quello di residenza.

Posso andare al mare? È permesso fare il bagno, ma non è consentito fermarsi a prendere il sole.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE – quesiti sulle mascherine / protezioni naso&bocca –

Ho letto che è stato introdotto l’obbligo di usare le mascherine nei negozi di alimentari. È vero?

No. L’obbligo per i negozi di generi alimentari, oltre a quello di indossare guanti monouso, è di coprirsi il naso e la bocca. A tal fine, l’uso della mascherina è consigliato ma non indispensabile: anche una sciarpa, un foulard o un copricollo sono sufficienti.

L’uso di dispositivi di protezione individuale è obbligatorio anche sui mezzi pubblici?

Sì. Come già disposto per i negozi di generi alimentari e per i mercati, l’utilizzo di protezioni per naso e bocca (mascherina, foulard, sciarpa, copricollo) è reso obbligatorio a partire dall’8 aprile su tutti i mezzi di trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia. Non è invece obbligatorio l’uso di guanti.

Vige la prescrizione di indossarle in auto?

Non è necessario nel caso in cui si sia soli o in presenza di persone conviventi. Se si tratta di un’auto aziendale, valgono le regole dettate dal datore di lavoro.

Sono necessarie quando si pratica attività motoria?

Sì. La deroga è concessa esclusivamente quando ci si trova in zone isolate, pertanto in assenza di altre persone. Permane tuttavia l’obbligo, anche in questo caso, di avere sempre con sé un dispositivo per proteggere naso e bocca all’occorrenza.

Sono obbligatorie per i bambini?

Sì, ma solo a partire dal sesto anno d’età.

QUESITI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Si possono effettuare manutenzioni, sgomberi e pulizie della propria abitazione che comportano la produzione di rifiuti da portare al centro di raccolta?

Sì. Considerato che molti Comuni hanno disposto la chiusura dei centri di raccolta, o variato gli orari di apertura e le modalità di accesso agli stessi, è necessario contattare preliminarmente il gestore della raccolta dei rifiuti urbani, o il Comune, per verificare se il centro di raccolta sia aperto e, in caso affermativo, per conoscere le modalità di accesso. Va inoltre preliminarmente verificato se sia stato attivato il servizio su chiamata per determinate tipologie di rifiuti.

Cosa devo fare se ho l’assoluta necessità, per motivi igienico-sanitari, di portare i rifiuti al centro di raccolta? Al fine di evitare eccessivo affollamento presso i centri di raccolta, che in alcuni casi potrebbero operare a orario ridotto, va valutato se il conferimento sia assolutamente urgente, o necessario per motivi igienico-sanitari, e non sia quindi possibile rimandarlo nel tempo. Prima dell’accesso al centro di raccolta è comunque necessario contattare il gestore della raccolta dei rifiuti urbani, o il comune, per verificare se il centro di raccolta sia aperto e, in caso affermativo, per conoscerne le modalità di accesso.

Queste e molte altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

In conclusione, vorrei nuovamente rivolgere un ringraziamento a tutti i volontari della Protezione Civile Regionale per l’immenso lavoro e il continuo supporto che hanno dato e continuano a dare alla popolazione nel corso dell’emergenza.

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Fase 2, trasporto pubblico e distanziamento: nuova tecnologia firmata Ermetris

Una nuova piattaforma consentirà di monitorare entrate e uscite

dai mezzi e rispettare gli standard di sicurezza

CoViDS_ Counting Video Distancing Solution

Da ieri il nostro Paese è entrato nella cosiddetta Fase 2 dell’emergenza COVID-19, in cui alcune delle limitazioni previste nei mesi scorsi sono state eliminate: moltissime persone sono tornate al lavoro e hanno ripreso a spostarsi anche al di fuori del proprio Comune di residenza.

In questo contesto quindi, ancor più che nella Fase 1, al fine di garantire il rispetto delle norme anti contagio, si rende necessaria una riorganizzazione del trasporto pubblico.

Tra le aziende protagoniste di questa riorganizzazione vi è anche Ermetris, eccellenza goriziana che, oltre a produrre sistemi di annuncio audio e video per i treni, si occupa anche di realizzare monitor video e sistemi di conteggio passeggeri per gli autobus.

La giovane impresa metterà a disposizione questo saper fare per produrre un’efficiente tecnologia in grado di fornire, in tempo reale, indicazioni sugli accessi e sulle uscite da un convoglio, sia esso un autobus, un treno o un tram, consentendo ai passeggeri di viaggiare rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro.

CoViDS: Counting Video Distancing Solution

L’innovativo sistema ideato da Ermetris è denominato, non a caso, CoViDS (acronimo di Counting Video Distancing Solution), ce lo spiega Pamela Campoblanco, Chief Operating Officer dell’azienda: “l’abbinamento tra un contapasseggeri e una piattaforma Gateway M2M basata su un microcontrollore PIC32 con interfaccia wireless, permette di avere a disposizione un sistema che raccoglie i dati, li trasmette ad un computer e li traduce su un pannello di controllo. Un determinato segnale permetterà di avere garanzie sulla disponibilità di spazio a bordo; un avviso di allerta fermerà gli accessi, assicurando gli standard previsti” per viaggiare in sicurezza.

Grazie ad una condivisione dei dati attraverso il Wi-Fi, poi, “le paline poste alle fermate potranno dare indicazioni sui posti disponibili sull’autobus in arrivo” a coloro che lo attendono “e così anche per le metropolitane”. Pamela Campoblanco evidenzia inoltre che “tale sistema può essere facilmente utilizzato anche per regolamentare gli accessi alle banchine delle metropolitane. Infatti i tonelli posti all’ingresso della metro non recepiscono quale direzione prenderanno i viaggiatori; ponendo uno step successivo all’imbocco della banchina, si potrà garantire la sicurezza di chi aspetta il convoglio”.

Per quel che riguarda le tempistiche di realizzazione, “dovendo procedere con l’installazione di entrambe le tecnologie“, contapasseggeri e piattaforma, “Ermetris è pronta a predisporre un centinaio di mezzi in un mese“, sottolinea Pamela Campoblanco.

In conclusione, vorrei rivolgere i miei complimenti a questa giovane realtà goriziana, che ho avuto il piacere di visitare lo scorso febbraio, per aver messo a disposizione le proprie conoscenze e competenze nella realizzazione di questa tecnologia all’avanguardia, che consentirà di garantire la sicurezza sui mezzi di trasporto.

La ripresa economica del nostro Paese passa anche da qui, ovvero dalla valorizzazione del saper fare delle nostre realtà locali, ricchezza del nostro territorio.

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Coronavirus: Fedriga, ecco le regole per il Fvg fino al 18 maggio

Nuova ordinanza che integra le disposizioni del DPCM

dello scorso 26 aprile

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato l’ordinanza numero 12 che, a partire dal 4 maggio e fino al prossimo 18 maggio, integrerà le disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile.

Entrando nello specifico, l’ordinanza contiene l’obbligo di chiusura nelle giornate festive solo per i supermercati e gli ipermercati; vengono invece prorogate le disposizioni relative ai mercati all’aperto e al chiuso – ovvero le analoghe forme di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari e prodotti florovivaistici – nei Comuni nei quali sia stato adottato un apposito piano che preveda la perimetrazione delle superfici, la presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita, il contingentamento delle presenze, l’uso obbligatorio di dispositivi di protezione individuale e il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro

In tutti i negozi resta l’obbligo di mettere a disposizione dei clienti all’ingresso e all’uscita soluzioni idroalcoliche per la igienizzazione delle mani; per i negozi di generi alimentari e laddove vi sia manipolazione di ortofrutta, pane o altri alimenti a questo obbligo si aggiunge l’utilizzo dei guanti monouso.

L’ordinanza 12 introduce inoltre la possibilità di accedere ai locali di qualsiasi attività, comprese quelle sospese, per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione, nonché per la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Il permesso di svolgere attività di manutenzione e riparazione, precedentemente limitato alle imbarcazioni, viene allargato agli immobili diversi dall’abitazione principale, alle biciclette, ai camper, alle roulotte e ai velivoli.

Per quanto concerne l’attività motoria, permane il vincolo delle distanze di sicurezza e il divieto a utilizzare gli spogliatoi, ma decade l’obbligo di non uscire dal proprio Comune di residenza e di utilizzare le mascherine (o una protezione per naso e bocca) nei luoghi isolati; via libera inoltre agli allenamenti in forma individuale di atleti professionisti e non, anche con l’istruttore, senza distinzione tra discipline individuali e di squadra. 

L’accesso a parchi, giardini e cimiteri, consentito ai sensi dell’ordinanza 12, andrà regolamentato, tanto nelle modalità quanto negli orari, dalle singole Amministrazioni comunali. In merito alla riapertura delle biblioteche, è permessa per la sola attività di prestito, assicurando che la consegna e la restituzione dei volumi avvenga con modalità che evitino il rischio di contagio.

Tra le ulteriori misure previste dall’ordinanza 12, l’autorizzazione alla pratica della pesca sportiva dilettantistica e all’allevamento e addestramento di animali.

Di particolare rilevanza è infine l’articolo che deroga all’obbligo di utilizzare le mascherine (o adeguate protezioni per naso e bocca) e al rispettare le distanze di sicurezza: esso decade infatti quando si è alla guida di autoveicoli o motoveicoli, salvo quelli aziendali in cui valgono le regole del proprio datore di lavoro; per i bambini di età inferiore ai sei anni; in caso di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina; per chi soggiorna da solo in locali non aperti al pubblico. 

Il testo integrale dell’ordinanza è pubblicato sul sito della Regione e della Protezione Civile.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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COVID-19, ecco dove fare attività motoria a Gorizia

L’ordinanza nr. 11 del Presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha introdotto alcune novità sulla possibilità di praticare attività motorie individuali all’aperto nel corso della quarantena.

In particolare, è possibile fare passeggiate e praticare attività sportiva senza dover rispettare la distanza di 500 metri dal proprio domicilio, ma con l’obbligo di rimanere all’interno del Comune di residenza.

A tal proposito, cliccando sull’immagine qui sotto potete accedere alla mappa che evidenzia l’area del Comune di Gorizia:

Inoltre, per praticare sport o uscire a piedi è obbligatorio indossare la mascherina o, in alternativa, una protezione per tenere naso e bocca coperti, e mantenere la distanza interpersonale di un metro.

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COVID-19: riaprono i cimiteri di Gorizia

L’emergenza COVID-19, in questi ultimi mesi, ha stravolto la vita quotidiana di ciascuno di noi: tutto quello che fino a febbraio ci sembrava normale poter fare, di colpo è stato vietato, al fine di contenere la diffusione del contagio.

In questo contesto, moltissime persone sono state – e sono tutt’ora – separate dalle proprie famiglie. Per tanti la quarantena ha determinato non soltanto la lontananza dai propri affetti, che vivono in un altro Comune o in un’altra Regione, ma anche l’impossibilità di dare l’ultimo saluto e di recarsi in cimitero a portare un fiore sulla tomba dei propri cari.

Quest’ultimo è forse uno degli aspetti più tristi e dolorosi dell’emergenza: proprio per “ridare un po’ di serenità e forza ai cittadini goriziani, il Sindaco Rodolfo Ziberna ha firmato un’ordinanza con cui si prevede la riapertura con specifici orari, fino al 5 maggio, dei cimiteri.

COVID-19, LE APERTURE DEI CIMITERI DI GORIZIA

Ciascun cimitero avrà specifici orari di apertura: quello centrale resterà aperto tutte le mattine dalle ore 8:00 alle ore 13:00 e i pomeriggi di mercoledì 29 aprile, venerdì 1° maggio e lunedì 4 maggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

I cimiteri di Lucinico e Sant’Andrea saranno aperti nei giorni di mercoledì 29 aprile, venerdì 1° maggio e lunedì 4 maggio dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e il pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

I cimiteri di Piedimonte, Piuma e San Mauro resteranno aperti giovedì 30 aprile, sabato 2 maggio e martedì 5 maggio dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

Al fine di tutelare la salute di tutti i cittadini, coloro che vorranno far visita ai propri cari dovranno indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Personalmente, ritengo questo provvedimento un primo importante passo per ritornare, in sicurezza, alla normalità e dare conforto e speranza a coloro che più ne hanno bisogno.

 

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Coronavirus: in FVG guariti superiori ai positivi

In Friuli Venezia Giulia continua il contenimento dell’emergenza COVID-19: il numero dei guariti supera quello dei positivi.
Ora, insieme alla tutela della salute, è importante riaprire in sicurezza per dare ossigeno a imprese e famiglie.

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COVID-19, BUONI SPESA: l’elenco completo dei supermercati aderenti a Gorizia

Nuovi supermercati hanno dato la propria disponibilità ad accettare i buoni spesa erogati dal Comune di Gorizia a sostegno della popolazione che, a causa dell’epidemia COVID-19, si trova in difficoltà economica.

Elenco supermercati che accettano buoni spesa a Gorizia


Market Sant’Andrea Via San Michele (il costo del servizio di consegna a domicilio è di € 3,00);
Eurospar Via Aquileia;
Eurospar Via Udine (Lucinico);
Conad Via Locchi;
Conad Piazzale Von Czoernig;
A&O Godina Srl Via Cappuccini (il costo del servizio di consegna a domicilio è di € 3,00);
Famila Via Terza Armata;
Crai Piazza De Amicis (il servizio di consegna a domicilio è gratuito);
Despar Corso Verdi;
Coop Alleanza 3.0 Via Lungo Isonzo Argentina;
Coop Alleanza 3.0 Via Boccaccio;
Cospalat Via della Stesa;
Lidl Via Terza Armata;
Despar “Gloria Sas” Via Brigata Campobasso (il servizio di consegna a domicilio è gratuito);
Eurospin Via Trieste;
Maxi DI Via Montesanto;
IN’S Corso Italia.

Tutte informazioni sul servizio sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

#insiemecelafaremo💪🏻

Se avete ulteriori domande, lasciate pure un commento a cui sarò felice di rispondere.

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APRILE 2020 – GORIZIA – “Per non dimenticare mai”

Che spettacolo la nostra splendida Gorizia, possiamo essere davvero orgogliosi di questa bellissima città.
Complimenti per il video, super!! 🔝👏👏

 

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