Chiuso da due anni per importanti lavori di restauro e adeguamento alle normative di sicurezza, sabato 1° luglio il castello di Gorizia riapre le porte al pubblico con visite gratuite per i primi due fine settimana del mese.
Gli orari di apertura saranno i seguenti: il mercoledì dalle 15:00 alle 18:00, il giovedì dalle 15:00 alle 20:00, dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00 (sabato 1° luglio a partire dalle 13:30).
Inizialmente, cittadini e turisti potranno visitare il pianoterra e il primo piano. Per il secondo piano si dovrà attendere: in particolare, lo stesso sarà accessibile una volta risolta la questione legata al certificato anti incendio, data la presenza di scale di accesso in legno.
Una prima importante novità riguarda le installazioni multimediali poste in alcuni spazi del maniero, tra cui le prigioni. Proprio grazie all’utilizzo della tecnologia sarà possibile scoprire la storia del castello e di chi li ha abitato a partire dall’XI secolo.
A ciò si aggiunge la nuova biglietteria, collocata nell’ex Torre dell’Orologio, oggetto, insieme al tetto del maniero, di interventi di riqualificazione.
Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Comune di Gorizia.
Si tratta di un primo importante intervento di restauro del Castello, uno dei simboli più conosciuti della Città.
A tal proposito è fondamentale ricordare che, nell’ambito del PNRR, all’omonimo Borgo sono stati destinati più di 20 milioni di euro, nei quali sono inclusi interventi di grande rilievo. Fra questi, la riqualificazione dell’ex teatro tenda per 1.620.000 euro, delle mura del Castello per 1.450.000 euro e di Galleria Bombi per 262.000 euro, la sostituzione dei parapetti per 400.000 euro e la sistemazione dei percorsi di Parco Castello per 200.000 euro. Inoltre, Gorizia riceverà 1 milione e 800 mila euro di risorse regionali per i lavori di efficientamento energetico e dell’impiantistica del Museo di Borgo Castello.
Grazie a queste ingenti risorse e ai relativi interventi, il Castello e il suo Borgo diventeranno una delle maggiori attrazioni goriziane, anche in vista dell’appuntamento con la Capitale europea della Cultura 2025.
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