COVID-19: gli emendamenti della Lega al decreto del Governo

Di seguito alcuni degli emendamenti della Lega al decreto del Governo per sostenere le imprese:

-considerare il 2020 un anno bianco fiscale;

-recuperare liquidità utilizzando i crediti fiscali e estendendo le sospensioni delle cartelle esattoriali;

snellire il saldo dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le aziende attraverso la compensazione con i crediti;

sostenere i redditi di tutte le Partite IVA e degli autonomi erogando loro un’indennità universale.

#celochiedelitalia

Vuoi cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, a cui risponderò volentieri.

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Minuto di silenzio per ricordare le vittime del coronavirus

Oggi alle 12:00 osserveremo un minuto di silenzio per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari e per abbracciarci idealmente tutti ed essere di sostegno l’uno all’altro.
Voi parteciperete? ❤️🙏

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Coronavirus: insufficiente il sostegno del Governo ai goriziani

60 euro una tantum per i due mesi di crisi passati e per i prossimi due.
Dopo tanti proclami, ecco a quanto ammonta l’aiuto destinato ai cittadini goriziani in difficoltà per l’emergenza coronavirus.
Infatti, se ipoteticamente individuassimo una platea di beneficiari di 3 mila goriziani, la somma una tantum che percepirebbero sarebbe appunto di 60 euro. È chiaro che è meglio di niente, ma si tratta senz’altro di ben poca cosa.
Insomma, ai roboanti proclami di Conte, che fra l’altro hanno creato molte aspettative fra i cittadini, corrisponde una misura del tutto insufficiente per supportare le famiglie goriziane che versano in condizioni di disagio.
La domanda sorge lecita: quanto ancora dovremo accettare queste prese in giro?

Se vi va, fatemi sapere come la pensate a riguardo lasciando un commento a cui risponderò volentieri.

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I contagi da COVID-19 nella provincia di Gorizia

Alcuni numeri sull’emergenza coronavirus in provincia di Gorizia.
Usiamoli con buonsenso e con la consapevolezza che ognuno di noi deve continuare a fare la propria parte: solo limitando gli spostamenti allo stretto indispensabile riusciremo a sconfiggere il virus.

#restiamoacasa, per il bene di tutti!🙏🏻

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COVID-19: la solidarietà dell’artigianato goriziano

La storica Tappezzeria Pavesi di Gorizia ha deciso di realizzare mascherine da donare ai cittadini che più ne hanno bisogno.
Questo magnifico esempio di generosità e altruismo conferma ancora una volta il grande valore delle botteghe artigiane per la nostra comunità.
Grazie anche a Confartigianato Gorizia e al direttore Marco Gobbo che sempre sono in prima linea per sostenere queste attività, anche in momenti così difficili e particolari.

Se avete altri esempi come questo, vi va di raccontarli con un commento?

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COVID-19: FAQ della Protezione Civile regionale

Durante queste settimane molte persone hanno manifestato alcune perplessità in relazione alle nuove disposizioni contenute nei Decreti emanati dal Governo per contenere la diffusione del COVID-19 nel nostro Paese, in particolare per quanto concerne gli spostamenti all’interno del Comune di residenza e al di fuori dello stesso.

Di seguito le più frequenti, raccolte dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

faq coronavirus covid 19 protezione civili domande e risposte

Spostamenti e attività all’interno del Comune di residenza

Posso uscire dalla mia abitazione per portare il cane?

 Sì, a condizione che si rimanga nelle immediate vicinanze della propria abitazione, in area non frequentata da altre persone.

Posso fare una passeggiata o una corsa in un luogo non frequentato da altre persone?

No. Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Posso andare dai miei genitori anziani per portare la spesa o per dare loro assistenza?

Sì, purché essi siano non autosufficienti e comunque sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie.

Posso andare nel giardino condominiale che è privato?

Sì, a condizione che l’area non sia frequentata da più condomini in contemporanea.

I nonni possono recarsi presso l’abitazione in cui vivono i nipoti per accudirli?

Sì, sempre che questi non siano già assistiti da altri adulti e sussista pertanto uno stato di necessità legato all’impossibilità di lasciarli soli.

Ci si può spostare sul territorio per effettuare lavori in un terreno di proprietà?

No, a meno che non vi siano comprovate esigenze di natura professionale o legate a indifferibili necessità di approvvigionamento alimentare.

Sono un portatore di protesi acustiche. Per poterle far funzionare, ho bisogno delle relative batterie. Posso uscire di casa per andare ad acquistarle?

Sì. Questo spostamento rientra nelle ragioni che giustificano l’uscita perché si tratta di un motivo di necessità. Va tuttavia verificato che il negozio in cui normalmente ci si rifornisce sia effettivamente aperto.

Sono un paziente affetto da ipertensione arteriosa che abitualmente fa lunghe passeggiate perché giovano alla mia salute. Posso continuare ad effettuarle?

Sì. Tale fattispecie rientra infatti nei motivi di salute. È tuttavia necessario portare sempre con sé l’autocertificazione e un documento attestante la patologia in essere.

Sono un libero professionista, amministratore di stabili; posso andare in macchina da casa al mio ufficio che si trova nello stesso Comune?

Sì. Le attività professionali non sono infatti sospese. Resta comunque da seguire l’obbligo di adottare tutta una serie di modalità e cautele per limitare al massimo le possibilità di trasmissione del virus.

Il servizio a domicilio è sempre consentito?

Gli esercizi commerciali che sono chiusi al pubblico la domenica possono ugualmente effettuare consegne a domicilio, sempre naturalmente nel rispetto delle norme igieniche previste.

Spostamenti in un Comune diverso da quello di residenza

Nel Comune in cui risiedo non vendono le crocchette normalmente mangiate dal mio cane che ha la pelle delicata e che quindi ha bisogno proprio di quel tipo di alimento. Posso andare ad acquistarlo in un altro Comune?

L’assoluta urgenza è giustificata solo in presenza di una certificata patologia dell’animale e dall’impossibilità di procurarsi il cibo tollerato nei modi consentiti (via internet o consegna a domicilio).                      

Sto personalmente compiendo dei lavori in una mia abitazione che ho acquistato in un Comune diverso da quello di residenza. Gli interventi dovranno essere completati entro ottobre, pena la perdita dei contributi regionali. Posso recarmi in quell’edificio per completare i lavori?

No. La Regione adotterà tutti i provvedimenti affinché i ritardi causati dall’attuale situazione non si ripercuotano sui beneficiari che saranno impossibilitati ad adempiere agli obblighi nei tempi previsti dalle normative.

Posso spostarmi dal mio Comune per andare ad accudire i miei genitori anziani non autosufficienti senza il permesso previsto dalla legge 104?

Sì. Queste motivazioni non rientrano nei divieti previsti, poiché si configurano quali servizi di assistenza sanitaria e sociale, sia residenziale che non residenziale.

Alla luce delle nuove normative che limitano gli spostamenti, e tenendo conto che siamo genitori separati, posso andare a prendere mio figlio che si trova dal padre, quest’ultimo residente in un Comune diverso dal mio?

Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni che si trovano dall’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per portare i ragazzi a casa, sono consentiti secondo le modalità previste dai provvedimenti di separazione o divorzio.

Nel paese in cui vivo c’è solo un piccolo negozio. Se vado a fare acquisti nel Comune confinante posso andare incontro a una multa?

La spesa deve essere fatta, di regola, nel proprio Comune. Se ciò non fosse possibile (perché nel paese non ci sono punti vendita), o se servisse acquistare con urgenza un bene che non si trova nel Comune di residenza o domicilio, lo spostamento è autorizzato. Andrebbe tuttavia sempre preferita la modalità di consegna a domicilio.

Ho una figlia che vive all’estero e che dovrebbe rientrare in Friuli Venezia Giulia. I suoi coinquilini sono risultati positivi al Coronavirus. Quando la ragazza rientrerà in Italia potrà fare un tampone per verificare se ha contratto la malattia? Se fosse positiva, non potremo ospitarla perché in casa vivono anche bambini tra cui uno con disabilità mentale, risultando difficile prendere precauzioni contro il contagio. Chi dovrebbe chiamare una volta arrivata all’aeroporto di Fiumicino e poi in Friuli Venezia Giulia?

Tale situazione richiede il coinvolgimento delle autorità sanitarie sia dello Stato estero, dove la ragazza si trova attualmente, che di quelle italiane.

Queste e molte altre informazioni sono reperibili sul sito della Protezione Civile regionale.

Prima di concludere, voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale della Protezione Civile e delle forze dell’ordine per il lavoro che quotidianamente svolgono a supporto della popolazione.

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Emergenza COVID-19: le proposte della Lega Giovani

In un momento di particolare emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo, è necessario che il Governo intervenga anche a sostegno di studenti e universitari.

A tal proposito, di seguito le proposte della Lega Giovani:

-introduzione di una dote didattica digitale per le famiglie in difficoltà;

esenzione dal pagamento delle rette scolastiche;

-rendere subito note ai maturandi le modalità dell’Esame di Stato 2019/2020;

-estendere all’acquisto di tablet e pc il bonus cultura per gli studenti 2001;

-introdurre contributi per gli affitti a sostegno degli studenti fuori sede;

tagliare le tasse per l’anno accademico 2019/2020 e rivedere i CFU necessari per le borse di studio a sostegno degli universitari;

-fare chiarezza su tirocinio ed Esame di Stato per i praticanti avvocati;

-rendere disponibili più borse di specializzazione in area medica.

proposte LG COVID_19

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COVID-19: arriva STOP a SuperEnalotto, Lotterie e slot machine

Non si arresta, purtroppo, la diffusione dell’epidemia di Coronavirus nel nostro Paese.

Al fine di ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti della popolazione e contenere quindi il numero di contagi, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha stabilito, nella giornata di ieri, nuove limitazioni al gioco d’azzardo lecito.

Nelle scorse settimane molte persone hanno approfittato dell’apertura delle tabaccherie per giocare alle macchinette, al Lotto e al SuperEnalotto, scommettere e acquistare Gratta e Vinci, andando a creare assembramenti, possibile fonte di contagio.

Tenendo in considerazione anche la Direttiva sui giochi per i tabaccai contenuta nella circolare pubblicata sul sito istituzionale lo scorso 12 marzo, con cui chiedeva il blocco delle slot machines e la disattivazione di monitor e televisori all’interno delle tabaccherie, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha appunto introdotto, nelle scorse ore, nuove misure per contenere i contagi da COVID-19.

In primo luogo è prevista “la sospensione, con effetto immediato, del gioco operato con dispositivi elettronici del tipo “slot machines”, comunque denominati, situati all’interno degli esercizi di rivendita”.

Viene poi sospesa anche “la raccolta dei giochi […]:

-“SuperEnalotto”, “Superstar”, “Sivincetutto SuperEnalotto”, “Lotto tradizionale” dal termine dei concorsi di sabato 21 marzo 2020; la sospensione per tali giochi è estesa alle modalità di raccolta online nonché alle conseguenti attività estrazionali […];

-“Eurojackpot” la sospensione per tale gioco è estesa alla modalità di raccolta online ed ha effetto immediato;

-le scommesse che implicano una certificazione da parte di personale dell’Agenzia dal giorno 22 marzo 2020.

 

Tali provvedimenti avranno efficacia “per il perdurare dello stato di emergenza e sino a provvedimento di revoca”.

Obiettivo di questa sospensione del gioco lecito è appunto quello di limitare l’uscita delle persone dalla propria abitazione alle sole situazioni di necessità, ovvero per motivi di lavoro e di salute, per fare la spesa e per assistere una persona non autosufficiente.

Il provvedimento adottato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella giornata di ieri è sicuramente una misura di buonsenso, volta a tutelare in primis la salute della popolazione.

Inoltre, la sospensione del gioco alle slot machines, delle scommesse e del gioco – sia fisico sia online – del Lotto e del SuperEnalotto limita, in un periodo particolarmente complesso anche dal punto di vista economico, lo spreco di denaro da parte dei giocatori.

Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione al riguardo, vi risponderò molto volentieri.

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Coronavirus: continuiamo a donare sangue

consigliere comunale dona sangue per emergenza coronavirus

Donazione di sangue fatta!

Anche in queste ultime settimane, in cui stiamo vivendo un momento di particolare emergenza sanitaria, è fondamentale che chi è iscritto come donatore di sangue ed è in buona salute contini a donare, per aiutare i malati che necessitano di trasfusioni: trapianti e operazioni non possono aspettare.

Presso gli ospedali e i centri trasfusionali sono attive tutte le precauzioni igienico-sanitarie per evitare la diffusione del contagio da COVID-19: attenendosi a queste semplici indicazioni la donazione avviene in sicurezza.

Un pensiero ed un ringraziamento particolare lo rivolgo a tutto il personale medico, agli infermieri e agli operatori socio sanitari, che ogni giorno sono in prima linea per salvare vite e sconfiggere questa terribile epidemia, mettendo a rischio la loro stessa salute e da parte la loro vita personale.

Solo attraverso l’impegno di ciascuno di noi è possibile contrastare questo virus: è importante restare in casa e uscire solo per evidente stato di necessità, al fine di limitare il numero dei contagi. Tra le situazioni di necessità è inclusa anche la donazione di sangue e plasma, pertanto continuiamo a donare: non lasciamo che il coronavirus fermi la solidarietà!

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Coronavirus: il gioco d’azzardo con slot e vlt non si ferma

“Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. […] Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro”.

Così troviamo indicato nel Decreto emanato dal Governo lo scorso 9 marzo allo scopo di contenere la diffusione dell’epidemia di Coronavirus nel nostro Paese.

Secondo quanto stabilito da questo provvedimento, quindi, fino al prossimo 25 marzo, dovranno restare abbassate non soltanto le saracinesche di bar, pub, ristoranti e centri commerciali, ma anche quelle di sale slot, sale scommesse e sale bingo.

Nonostante la chiusura forzata di queste ultime, gli italiani non rinunciano a giocare: è quanto accade ad esempio a Bergamo, uno dei Comuni tra l’altro maggiormente colpiti dal COVID-19, in cui molte persone non si recano dal tabaccaio soltanto per acquistare quotidiani o ricariche telefoniche, ma rimangono nel locale anche per dedicarsi al gioco.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha emanato una circolare in cui prevede il blocco delle slot machine e lo spegnimento di monitor e televisori presenti nelle tabaccherie al fine di evitare la permanenza delle persone all’interno dei locali.

In questo periodo così particolare, sarebbe opportuno sospendere tutte le tipologie di gioco, soprattutto tenendo conto che, a recarsi dal tabaccaio per giocare sono anche gli anziani, categoria maggiormente a rischio in questa epidemia.

Voi cosa ne pensate a riguardo? Lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, vi risponderò molto volentieri!

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