COVID-19: STOP alla riaccensione delle slot

Marcia indietro dell’Agenzia dei Monopoli: le scommesse nelle tabaccherie non riprenderanno con la fase 2. Restano chiuse le sale scommesse.

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Al fine di evitare l’incremento di contagi da COVID-19, lo scorso 9 marzo il Governo aveva dichiarato lo stop alle attività economiche non essenziali, imponendo quindi la chiusura, tra l’altro, di sale slot, sale scommesse e sale bingo.

Nel corso di questi due mesi di quarantena, i tabaccai sono rimasti aperti ma con importanti limitazioni: sospensione del gioco operato con slot machines, dei giochi SuperEnalotto, Superstar, Sivincetutto SuperEnalotto, Lotto tradizionale e delle relative attività estrazionali, dell’Eurojackpot e delle scommesse. È stato inoltre disposto l’obbligo di spegnere monitor e televisori presenti nelle tabaccherie, proprio per evitare la permanenza delle persone all’interno dei locali.

Il gioco lecito è una delle ultime attività ad essere stata sospesa e, secondo quanto previsto la scorsa settimana, sarebbe dovuta essere invece una tra le prime a riprendere.

Il 23 aprile l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) aveva infatti comunicato, per gli esercizi per cui non vige l’obbligo di chiusura:

-“la ripresa dal 27 aprile 2020 dei giochi numerici “10&Lotto”, “Millionday”, “Winforlife” e “Winforlife Vincicasa […]”;

-la possibilità di giocare nuovamente, dal 4 maggio 2020, al “SuperEnalotto”, “SuperStar”, “SiVinceTutto SuperEnalotto”, “Eurojackpot”, “Lotto tradizionale” […] e alle scommesse che implicano la certificazione da parte del personale dell’Agenzia;

-la ripresa, dall’11 maggio 2020, delle scommesse su eventi sportivi e non sportivi, ivi compresi quelli simulati […] e della raccolta tramite dispositivi elettronici del tipo “slot machines”.

L’Agenzia aveva inoltre previsto l’obbligo di effettuare le estrazioni “da remoto o nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria, […] insieme all’obbligo di spegnimento di monitor e televisori”.

Queste disposizioni sono state parzialmente modificate ieri dalla stessa ADM attraverso un comunicato stampa, in cui si dispone “l’impossibilità della riapertura della raccolta, anche presso esercizi per i quali non vige l’obbligo di chiusura, delle scommesse su eventi sportivi e non, ivi compresi quelli simulati e della raccolta tramite dispositivi elettronici del tipo “slot machines” […]”.

Condivido pienamente quest’ultima decisione: in un momento di crisi economica, in cui gli aiuti promessi dal Governo tardano ad arrivare e molte persone faticano a trovare i soldi per far fronte alle spese quotidiane, consentire nuovamente il gioco, in particolare quello praticato con le slot, significa far leva sulla speranza delle persone più fragili al fine di far cassa.

Oggi ancor di più, l’azzardopatia va contrastata: è proprio in questo contesto che si inserisce lordine del giorno intitolato “Incentivi comunali per gli esercenti che espongono il logo NO-SLOT, che ho presentato lo scorso 28 aprile e che è stato approvato dal Consiglio comunale.

Tale provvedimento prevede di conferire, in applicazione alla LR 1/2014, incentivi e premialità a tutti gli esercizi commerciali che espongono il logo NO SLOT e che quindi si impegnano a non installare nuove macchinette o a rimuovere quelle già presenti nei loro locali.

Insieme alla tutela della salute, lo scopo dell’ordine del giorno è quello aiutare concretamente gli esercenti goriziani, che si trovano in evidente difficoltà e non devono essere lasciati soli nell’affrontare quest’emergenza.

Voi come la pensate? Fatemi sapere la vostra opinione a riguardo lasciando un commento, cui risponderò volentieri.

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COVID-19: riaprono i cimiteri di Gorizia

L’emergenza COVID-19, in questi ultimi mesi, ha stravolto la vita quotidiana di ciascuno di noi: tutto quello che fino a febbraio ci sembrava normale poter fare, di colpo è stato vietato, al fine di contenere la diffusione del contagio.

In questo contesto, moltissime persone sono state – e sono tutt’ora – separate dalle proprie famiglie. Per tanti la quarantena ha determinato non soltanto la lontananza dai propri affetti, che vivono in un altro Comune o in un’altra Regione, ma anche l’impossibilità di dare l’ultimo saluto e di recarsi in cimitero a portare un fiore sulla tomba dei propri cari.

Quest’ultimo è forse uno degli aspetti più tristi e dolorosi dell’emergenza: proprio per “ridare un po’ di serenità e forza ai cittadini goriziani, il Sindaco Rodolfo Ziberna ha firmato un’ordinanza con cui si prevede la riapertura con specifici orari, fino al 5 maggio, dei cimiteri.

COVID-19, LE APERTURE DEI CIMITERI DI GORIZIA

Ciascun cimitero avrà specifici orari di apertura: quello centrale resterà aperto tutte le mattine dalle ore 8:00 alle ore 13:00 e i pomeriggi di mercoledì 29 aprile, venerdì 1° maggio e lunedì 4 maggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

I cimiteri di Lucinico e Sant’Andrea saranno aperti nei giorni di mercoledì 29 aprile, venerdì 1° maggio e lunedì 4 maggio dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e il pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

I cimiteri di Piedimonte, Piuma e San Mauro resteranno aperti giovedì 30 aprile, sabato 2 maggio e martedì 5 maggio dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

Al fine di tutelare la salute di tutti i cittadini, coloro che vorranno far visita ai propri cari dovranno indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Personalmente, ritengo questo provvedimento un primo importante passo per ritornare, in sicurezza, alla normalità e dare conforto e speranza a coloro che più ne hanno bisogno.

 

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Coronavirus: Fedriga, da domani nuove regole per il Fvg

Ok a take away, attività motoria entro comune di residenza e manutenzioni nautica diporto

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato la nuova ordinanza che, a partire dalla mezzanotte di oggi e fino al 3 maggio prossimo, andrà a integrare quella attualmente in vigore (la numero 10 dello scorso 13 aprile).

L’ordinanza 11 introduce misure che andranno ad allentare alcune delle restrizioni precedentemente in essere: agli esercizi commerciali verrà consentita la possibilità di effettuare il servizio take away, ma con ordinazione da remoto; saranno permesse inoltre le prestazioni di carattere artigianale per la manutenzione di imbarcazioni da diporto; via libera anche alle attività motorie individuali nel comune di residenza, senza l’obbligo di mantenersi entro i 500 metri dal proprio domicilio.

Nello specifico, la vendita per asporto dovrà comunque garantire il contingentamento degli ingressi al fine di evitare assembramenti, l’utilizzo di mascherine o di coperture per naso e bocca, la disponibilità per i clienti di idonee soluzioni igienizzanti per le mani e la permanenza degli avventori all’interno dei locali solo per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce. Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo. Gestore e addetti dovranno tuttavia essere sempre muniti di mascherina e guanti. Rimane invece sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande.

Per quanto concerne lo svolgimento di attività motorie, l’ordinanza 11 dà l’ok a passeggiate, corse a piedi e in bicicletta nel territorio del proprio comune, mantenendo l’obbligo a usare la mascherina (o comunque una protezione a copertura di naso e bocca) e la distanza interpersonale di almeno un metro, ad eccezione delle persone conviventi o che richiedano assistenza.

A partire dal 27 aprile sarà inoltre possibile effettuare, direttamente o avvalendosi dell’opera di artigiani, interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto all’ormeggio e attività di sistemazione delle darsene.

L’ordinanza impone, infine, l’utilizzo di guanti monouso negli esercizi di generi alimentari e la messa a disposizione di soluzioni idroalcoliche per i clienti all’ingresso degli stessi e nelle aree nelle quali vi sia la manipolazione dell’ortofrutta, del pane o di altri prodotti. L’obbligo di disporre di soluzioni idroalcoliche per le mani viene inoltre esteso a tutti gli altri esercizi commerciali la cui apertura è consentita dalle vigenti disposizioni nazionali e regionali.

Il testo integrale dell’ordinanza è pubblicato sul sito della Regione e della Protezione civile.

FONTE: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Foto ricordo: il mio primo Consiglio comunale

Foto di quasi 3 anni fa, il mio primo Consiglio comunale.

Se ci penso, mi rendo conto di quanto gli anni volano velocemente, mi sembra ieri che ero per le strade di Gorizia per la campagna elettorale.

Oggi invece la vita ci mette difronte a un periodo quasi surreale, e io dal mio canto mi auguro tanto che sapremo cogliere questa assurda situazione come un’opportunità per ripensare la quotidianità.

Ritornare a dare peso alla dimensione locale, vedendola non come limitante bensì come un patrimonio di valori indissolubili che rendono grande il nostro Paese. Ripartire poi dalle relazioni umane, avendo come stella polare la voglia di riscoprirsi parte della medesima comunità, che come tale vive e prospera anche dell’impegno di ciascuno. Considerando, infine, la necessità di avere a cuore tante cose che sono state dimenticate… fra tante anche la politica fatta con entusiasmo, idee e coraggio 🇮🇹🍀💙

Se vi va, fatemi sapere come la pensate lasciando un commento, sarò molto felice di rispondervi!

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Coronavirus: in FVG guariti superiori ai positivi

In Friuli Venezia Giulia continua il contenimento dell’emergenza COVID-19: il numero dei guariti supera quello dei positivi.
Ora, insieme alla tutela della salute, è importante riaprire in sicurezza per dare ossigeno a imprese e famiglie.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento a cui risponderò molto volentieri.

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COVID-19, BUONI SPESA: l’elenco completo dei supermercati aderenti a Gorizia

Nuovi supermercati hanno dato la propria disponibilità ad accettare i buoni spesa erogati dal Comune di Gorizia a sostegno della popolazione che, a causa dell’epidemia COVID-19, si trova in difficoltà economica.

Elenco supermercati che accettano buoni spesa a Gorizia


Market Sant’Andrea Via San Michele (il costo del servizio di consegna a domicilio è di € 3,00);
Eurospar Via Aquileia;
Eurospar Via Udine (Lucinico);
Conad Via Locchi;
Conad Piazzale Von Czoernig;
A&O Godina Srl Via Cappuccini (il costo del servizio di consegna a domicilio è di € 3,00);
Famila Via Terza Armata;
Crai Piazza De Amicis (il servizio di consegna a domicilio è gratuito);
Despar Corso Verdi;
Coop Alleanza 3.0 Via Lungo Isonzo Argentina;
Coop Alleanza 3.0 Via Boccaccio;
Cospalat Via della Stesa;
Lidl Via Terza Armata;
Despar “Gloria Sas” Via Brigata Campobasso (il servizio di consegna a domicilio è gratuito);
Eurospin Via Trieste;
Maxi DI Via Montesanto;
IN’S Corso Italia.

Tutte informazioni sul servizio sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

#insiemecelafaremo💪🏻

Se avete ulteriori domande, lasciate pure un commento a cui sarò felice di rispondere.

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GORIZIA RIPARTE: 3,7 MILIONI DI EURO PER FAMIGLIE E IMPRESE

Maxi misura da 3,7 milioni di euro per interventi straordinari a favore di famiglie e imprese goriziane, duramente colpite dall’emergenza coronavirus.

MENO TASSE PER I GORIZIANI

Il totale delle risorse stanziate per tale provvedimento è pari a 3.665.000,00 euro. Di questi, ben 2.250.000,00 euro saranno destinati alla riduzione delle tasse sia per le attività economiche sia per le famiglie.

In particolare, 1.380.000,00 euro serviranno per l’azzeramento della TARI delle attività economiche rimaste chiuse a causa dell’epidemia e per la riduzione del 50% della tassa per gli uffici e le agenzie che hanno continuato a svolgere la loro attività durante l’emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda le famiglie, grazie allo stanziamento di 420.000,00 euro, ci sarà una riduzione della TARI del 20% per i nuclei composti da 3 persone e del 50% per i nuclei composti da 4 o più persone.

Con riferimento all’IMU, 50.000,00 euro verranno impiegati per azzerare l’aliquota ai proprietari che hanno chiuso l’attività per almeno due mesi o che dimostreranno di aver rinunciano ad almeno due mensilità di affitto. A tale somma si aggiungono 30.000,00 euro da impiegare per ridurre l’aliquota per i proprietari di seconde case che avranno rinunciato ad almeno due mensilità d’affitto. Infine, 120.000,00 euro serviranno per il rimborso totale dell’imposta per alberghi, teatri e cinema.

Per quel che riguarda l’occupazione del suolo pubblico (TOSAP), grazie allo stanziamento di 130.000,00 euro, questa sarà azzerata per tutte le categorie economiche con l’esclusione dei passi carrai. Sono inoltre previsti importanti incentivi per il settore del commercio per 120.000,00 euro.

CONTRIBUTI PER LAVORI PER NEGOZI E CASE

In questo pacchetto di interventi sono incluse risorse pari a 800.000,00 euro da destinare per metà alla riqualificazione dei negozi e per metà a quella delle case. In riferimento ai negozi commerciali o artigianali, coloro che volessero effettuare degli interventi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione, potranno beneficiare di un contributo a fondo perso pari al 30% dell’intervento fino al limite massimo di 10.000,00 euro. Per quel che riguarda invece la riqualificazione delle case, il contributo a fondo perso è fissato fino ad un limite massimo di 5.000,00 euro. In entrambi i casi gli interventi possono godere della detrazione fiscale dal 50 al 65%.

GORIZIA CITTÀ SMART

Nel corso dell’epidemia è emersa in maniera consistente l’importanza della digitalizzazione, per gli studenti, che hanno dovuto seguire le lezioni in videoconferenza, per i loro genitori, che hanno dovuto lavorare da casa e anche per tutte le attività commerciali della città che hanno reso disponibile il servizio di consegna a domicilio o di vendita online. A supporto di tale processo di modernizzazione, per vedere Gorizia come una città Smart, una quota consistente di risorse, pari a € 295.000,00 sarà destinata all’implementazione della rete Wi-Fi, all’acquisto di tablet e a supporto della digitalizzazione dei negozi, anche delle realtà artigiane, patrimonio della città. Inoltre, per rendere Gorizia ancor più attrattiva, il sabato pomeriggio il ticket dei parcheggi sarà ridotto al 50%.

CONTRIBUTI BOLLETTE, SERVIZI E SCUOLA

Ulteriori risorse, pari a 120.000,00 euro, verranno utilizzate per l’abbattimento di bollette, affitti, costi di servizi scolastici, per fornire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà.

ALLOGGI POPOLARI

Infine, un investimento pari a € 200.000,00 consentirà di recuperare 23 alloggi popolari oggi vuoti, da destinare alle fasce più bisognose della popolazione. 

A questi 3.665.000,00 euro vanno aggiunti 10 milioni di investimenti in opere pubbliche, che saranno presentati prossimamente.

Dopo mesi di chiusura quasi totale, è arrivato il momento di riaprire e ripartire in sicurezza. Per questo motivo il Comune di Gorizia ha deciso di adottare delle ingenti misure che possano essere di aiuto concreto per le famiglie e le imprese del territorio.

 

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A lavoro per #Gorizia!

A lavoro per #Gorizia: sabato di studio del bilancio del Comune in vista del prossimo Consiglio 📖💻

Voi come state trascorrendo la giornata? 😁

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Coronavirus: Fedriga, annullare contributo finanza pubblica 2020-21

“A causa dell’impatto devastante che l’emergenza Coronavirus sta avendo sul Friuli Venezia Giulia, anche dal punto di vista economico, abbiamo formulato ufficialmente al Governo la nostra richiesta di non versare allo Stato le risorse previste per il biennio 2020-2021 nell’ambito della partecipazione della nostra Regione al risanamento della finanza pubblica“.

Ne dà notizia il governatore Massimiliano Fedriga che oggi, insieme ai presidenti delle altre Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, ha incontrato in videoconferenza il ministro per gli Affari regionali e autonomie Francesco Boccia.

“Si tratta del primo passo di un percorso molto più articolato che abbiamo iniziato a fare insieme all’Esecutivo nazionale – precisa Fedriga -. Dopo l’approvazione del Documento di economia e finanza (Def), che rappresenta il principale strumento di programmazione della politica economica e di bilancio del nostro Paese, inizieremo infatti a ragionare con il Governo in modo più organico sulle quote previste per gli anni a venire“.

“La previsione di misure di riequilibrio dei bilanci dei comuni del nostro territorio, facendoli transitare su quello della Regione, è stata un’altra istanza avanzata all’Esecutivo nazionale”. “Quella odierna è stata anche l’occasione per chiedere a Roma la possibilità di poter ampliare le regole sul debito. Al momento infatti le leggi permettono alla Regione di indebitarsi solo se utilizza il denaro per investire sul patrimonio pubblico, ma non per erogare contributi a cittadini o imprese né per spese di natura corrente. Il tutto – spiega il governatore – a dispetto del fatto che il Friuli Venezia Giulia vanti un rating nettamente migliore a quello medio delle altre Regioni”.

“Ecco perché – conclude Fedriga – un’apertura in tal senso risulterebbe fondamentale per la salute del nostro bilancio e per poter conseguentemente dare risposte immediate alle attività produttive e alle famiglie“. 

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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#forzaLombardia!

Dal Friuli Venezia Giulia #forzaLombardia 💪🏻🍀

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