Lucinico festeggia i 100 anni della Chiesa di San Giorgio Martire: il programma del Centenario

Dal libro storico alle visite al campanile, dalla mostra fotografica alla messa solenne del centenario: un ricco calendario di appuntamenti per ricordare la consacrazione del 30 maggio 1926

Il 30 maggio 1926 l’allora arcivescovo di Gorizia e Gradisca, mons. Francesco Borgia Sedej, consacrava la chiesa parrocchiale di Lucinico, ricostruita dopo le feroci distruzioni della Prima Guerra Mondiale. A un secolo di distanza da quel momento, la comunità si ritrova per celebrare un traguardo che non è solo religioso, ma identitario e civile.

Il complesso architettonico che ammiriamo oggi, nato dal progetto del geometra Alfredo Silvestri di Mariano del Friuli tra il 1924 e il 1926, è il simbolo della rinascita di un intero paese. Per onorare questa ricorrenza, la Parrocchia di San Giorgio Martire, guidata da don Moris Tonso, insieme al Consiglio Pastorale e alle associazioni locali, ha predisposto un calendario di eventi che spaziano dalla storia alla musica, dalla fotografia alla convivialità.

I momenti principali delle celebrazioni

Le celebrazioni prenderanno il via giovedì 21 maggio con la presentazione del volume storico curato dai professori Giulio Tavian e Ivan Portelli, un’opera fondamentale per riscoprire le radici artistiche e sociali della chiesa. Parallelamente, il Fotoclub Lucinico inaugurerà una mostra fotografica dedicata a un secolo di vita all’ombra del campanile, arricchita dai disegni dei bambini della scuola primaria “E. De Amicis”.

Tra gli appuntamenti più suggestivi spiccano le giornate del 24 maggio, con la possibilità di visitare il campanile grazie ai Campanari del Goriziano, e la solenne Santa Messa di sabato 30 maggio presieduta dall’Arcivescovo Emerito Carlo Roberto Maria Redaelli. Non mancherà lo spazio per la musica con il concerto corale del 29 maggio e il gran finale comunitario con il pranzo del 31 maggio presso la Baita degli Alpini.


Programma dettagliato del Centenario (1926 – 2026)

DataOrario e LuogoEvento
Giovedì 21 maggio20:30, Centro CivicoPresentazione del libro “La Chiesa di San Giorgio Martire a Lucinico: 100 anni di storia e arte”. Intervengono prof. G. Tavian e prof. I. Portelli.
20:30, Centro CivicoInaugurazione mostra fotografica “Uè si lasse la barache” a cura del Fotoclub Lucinico e mostra disegni Scuola Primaria.
Domenica 24 maggio15:00/19:00, CampanileCampanili Aperti: visite e dimostrazioni di scampanio a cura dell’Ass. Campanari del Goriziano.
17:00, Campanile“Lucinico e il suo Campanile”: intervento storico a cura del prof. Giulio Tavian.
Venerdì 29 maggio20:30, ChiesaConcerto “L’eco del tempo: un secolo di canti in comunità” con la Coral di Lucinis e il laboratorio corale dell’U.P. Madonnina.
Sabato 30 maggio15:00/19:00, Oratorio“Special 100”: attività e laboratori per bambini e ragazzi sulla storia della chiesa.
19:00, ChiesaSanta Messa Solenne del Centenario presieduta da mons. Carlo Roberto Maria Redaelli.
Domenica 31 maggio12:30, Baita AlpiniPranzo Comunitario. Menù: antipasto misto, lasagne salsiccia e radicchio, pennette al pesto, gulash con polenta, patate in tecia e dolce.
Mercoledì 3 giugno19:00, ChiesaSanta Messa in memoria dei parroci defunti di Lucinico.
20:30, Centro CivicoProiezione del docufilm “Una glesia che ‘lè la maravea – Lucinico 1924-1930”, i racconti di chi l’ha vista sorgere.

Informazioni utili per il pranzo comunitario

Per partecipare al pranzo di domenica 31 maggio è necessaria la prenotazione entro sabato 23 maggio. È possibile iscriversi presso l’Ufficio Parrocchiale (martedì e giovedì dalle 18.00 alle 19.00). Il costo è di 15€ per gli adulti e 10€ per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni.

Un anniversario che parla alla comunità

Il centenario della Chiesa di San Giorgio Martire è un importante anniversario religioso e anche un’occasione per riconoscere il valore storico, culturale e umano di un edificio che da cento anni accompagna la vita di Lucinico.

Il lavoro di ricerca dei professori Tavian e Portelli, l’impegno del Fotoclub Lucinico, la partecipazione delle scuole, delle associazioni e dei volontari restituiscono il senso pieno di una comunità che continua a custodire con attenzione la propria memoria. Ed è proprio questo il segno più bello del Centenario: non celebrare soltanto un luogo, ma le persone che lo hanno reso, e lo rendono ancora oggi, parte viva della storia del paese.

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Disclaimer: i contenuti e il programma sono tratti dalle comunicazioni ufficiali della Parrocchia di San Giorgio Martire. Per dettagli, iscrizioni o aggiornamenti, invito a consultare il sito dell’unità pastorale di Madonnina, Lucinico, Mossa o i loro canali social ufficiali.

La Fiamma Olimpica illumina Gorizia e l’Isontino: guida completa al passaggio del 24 gennaio

Passaggio della Fiaccola Olimpica Milano Cortina 2026 a Gorizia
Il 24 gennaio il Castello di Gorizia saluta il passaggio della torcia olimpica

L’attesa è finita e l’emozione è palpabile: il viaggio della Fiamma Olimpica verso Milano Cortina 2026 sta per toccare il cuore della nostra terra. Sabato 24 gennaio sarà una giornata storica per Gorizia e per l’intera provincia, un momento in cui lo sport si fa veicolo di valori universali, unendo comunità e territori in un abbraccio simbolico che va oltre i confini. Come consigliere comunale, sento forte l’orgoglio di vedere la nostra città protagonista di questa straordinaria avventura, un palcoscenico d’eccellenza per lo Spirito Italiano che si prepara ai Giochi invernali.

Di seguito ho raccolto tutte le informazioni essenziali per vivere al meglio l’evento, dagli orari ai dettagli sul percorso cittadino e le necessarie modifiche alla viabilità.

L’arrivo a Gorizia: un percorso tra storia e confini

La tappa goriziana, identificata come la numero 48 del viaggio olimpico, prenderà il via ufficialmente nella mattinata di sabato. Il cuore pulsante della manifestazione sarà Piazza Municipio, dove i mezzi della carovana sosteranno e dove avverrà l’ultimo briefing tecnico prima della partenza. Saranno ventiquattro i tedofori — tra cui spicca la presenza del nostro atleta locale Luca Da Prato — che avranno l’onore di portare la torcia lungo le vie della città, passandosi il testimone in una staffetta che incarna la fratellanza e la passione sportiva.

La partenza della fiaccola è fissata per le 10:46. Da quel momento, il corteo si snoderà attraverso un itinerario suggestivo e studiato per toccare i luoghi simbolo di Gorizia. La fiamma percorrerà via De Gasperi e via Roma per raggiungere la scenografica Piazza Vittoria, proseguendo poi lungo via Arcivescovado, via Carducci e via Pellico. Il percorso toccherà punti nevralgici come Piazza Medaglie d’Oro, via San Gabriele e via dei Catterini, fino a raggiungere uno dei momenti più iconici della giornata: il passaggio in Piazza della Transalpina. Qui, sul confine che non divide più ma unisce, il messaggio di pace olimpica risuonerà con una forza particolare.

Lasciatasi alle spalle la piazza condivisa con Nova Gorica, la staffetta rientrerà verso il centro percorrendo via Percoto, largo Pacassi, via Ascoli e via San Giovanni. Il gran finale cittadino vedrà la fiaccola attraversare Corso Verdi e Corso Italia, per concludere la sua corsa goriziana intorno alle 11:46 presso il Parco della Rimembranza.

Mappa percorso fiaccola olimpica Gorizia centro partenza piazza municipio
Il percorso dettagliato nel centro di Gorizia: partenza alle 10:46 da Piazza Municipio

La staffetta nell’Isontino: Gradisca, Sagrado e il Sacrario di Redipuglia

Una volta salutato il capoluogo, la Fiamma Olimpica non fermerà la sua corsa, ma continuerà a illuminare il territorio isontino con un passaggio che promette di essere altrettanto emozionante. Il convoglio si sposterà verso Gradisca d’Isonzo, dove la ripartenza è prevista per le 12:04.

Da qui, i tedofori attraverseranno l’Isonzo percorrendo via Trieste per entrare nel comune di Sagrado, proseguendo lungo la strada regionale in direzione di Fogliano Redipuglia. Questo segmento del viaggio assume un significato profondo, toccando terre che sono state teatro di grandi conflitti e che oggi accolgono il simbolo della pace per eccellenza. L’arrivo solenne è previsto per le 13:30 presso il Sacrario Militare di Redipuglia , un luogo della memoria che farà da cornice alla conclusione della frazione isontina prima che la fiamma riprenda il suo viaggio in autostrada verso Palmanova e Cividale del Friuli.

Attenzione alla viabilità: divieti e consigli utili

Per consentire lo svolgimento di questa grande festa in sicurezza, è fondamentale prestare attenzione alle modifiche temporanee alla viabilità disposte per la mattinata di sabato. In particolare, a Gorizia sarà in vigore un divieto di sosta dalle ore 9:00 fino alle 12:00 (o comunque fino al termine dell’evento) su tutti gli stalli di Piazza Municipio. L’unica eccezione riguarderà la bretella che conduce a via Cascino, specificamente nel tratto compreso tra i civici 20 e 23.

Inoltre, è importante ricordare che durante il passaggio della staffetta non sarà consentito il transito veicolare lungo l’intero percorso interessato dal corteo olimpico. Il consiglio per tutti i cittadini è di muoversi con anticipo e di godersi lo spettacolo a bordo strada, accogliendo con calore i tedofori che porteranno la luce di Milano Cortina 2026 nelle nostre strade.

È un’occasione unica per mostrare il volto migliore di Gorizia e della nostra provincia: una terra di confine, di storia e di sport, pronta a brillare agli occhi del mondo. Ci vediamo lungo il percorso!

Disclaimer: le informazioni riportate in questo articolo sono verificate alla data di pubblicazione. Invito sempre a verificare le informazioni aggiornate in tempo reale direttamente sulla pagina ufficiale di Milano Cortina 2026.