PMI. Contributi nuove imprese femminili 2024

Domande presentabili entro il 13 marzo

La Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi a sostegno di progetti di imprenditoria femminile.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi in oggetto sono le nuove imprese femminili, ovvero imprese iscritte da meno di 36 mesi al Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda di contributo, in cui la maggioranza delle quote è nella titolarità di donne.

Si richiede che tali imprese:

– abbiamo dimensione di PMI e sede legale o unità operativa, presso cui è realizzato il progetto, situata nel territorio regionale;

– non si trovino in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, non siano sottoposte a procedure concorsuali o che nei loro confronti non sia in corso un’iniziativa per la sottoposizione a procedure concorsuali.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese:

– per investimenti strettamente funzionali all’esercizio dell’attività economica, relativi all’acquisto e alla locazione finanziaria di impianti specifici, arredi, macchinari, strumenti e attrezzature, beni immateriali (diritti di licenza, software, brevetti, know-how), hardware, automezzi, sistemi di sicurezza, materiali e servizi concernenti pubblicità e attività promozionali (queste ultime nel limite di spesa massima ammissibile di 10.000,00 euro);

– per la costituzione, quali spese notarili relative all’onorario e spese connesse agli adempimenti obbligatori per l’avvio dell’impresa nonché al business plan, nel limite di spesa massima ammissibile di 10.000,00 euro;

– di primo impianto, quali adeguamento o ristrutturazione dei locali dell’impresa, nel limite di spesa massima ammissibile di 40.000,00 euro, realizzazione o ampliamento del sito internet, nel limite di spesa massima ammissibile di 10.000,00 euro;

locazione dei locali, per un periodo massimo di 12 mesi e una spesa massima di 15.000,00 euro;

– avvio attività di franchising, limitatamente al diritto di ingresso, nel limite di spesa massima di 25.000,00 euro;

– per microcredito, quali premio e spese di istruttoria per l’ottenimento di garanzie, nel limite di spesa massima ammissibile 3.000 euro, e oneri finanziari, nel limite di spesa massima pari a 2.000 euro.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’intensità del contributo è pari al 50 per cento della spesa ammissibile (salvo che l’impresa abbia richiesto un’intensità minore) e lo stesso è compreso tra un minimo di 2.500,00 euro e un massimo di 30.000,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio territorialmente competente, esclusivamente con Posta Elettronica Certificata, entro le ore 16:30 del 13 marzo.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura molto significativa, volta a sostenere concretamente le realtà imprenditoriali femminili della nostra Regione, con uno stanziamento complessivo di 1.100.000,00 euro, di cui oltre 107.000,00 euro per la provincia di Gorizia.

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Immagine: Internet

Lavoro. Interventi a sostegno dell’imprenditorialità 2024

Sovvenzioni a fondo perduto per nuove imprese PMI e aspiranti imprenditori

La Regione Friuli Venezia Giulia, in attuazione del Programma regionale (PR) FESR FVG 2021-2027, intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento sul territorio regionale finalizzati a promuovere il rafforzamento ed il rinnovamento del sistema produttivo, incentivando, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto, nuove imprese ed aspiranti imprenditori che abbiano sviluppato un’idea progettuale con la definizione di un business plan.

BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi le Nuove imprese PMI e gli Aspiranti imprenditori che abbiano sviluppato un’idea progettuale con la definizione di un business plan. Per Nuova Impresa PMI si intende l’impresa costituita da non più di 36 mesi dalla richiesta del sostegno. Per Aspirante Imprenditore si intende la persona fisica intenzionata a costituirsi come PMI.  Sono escluse dal contributo le fondazioni, le associazioni, i liberi professionisti, i lavoratori autonomi. Sono inoltre esclusi i beneficiari che operano nei settori esclusi dal Regolamento (UE) de minimis generale, dal Regolamento (UE) 2021/1058 sui fondi FESR, dal Regolamento (CE) 24 marzo 2021 n. 2021/523/UE sul DNSH, che stabilisce il principio di “non nuocere in modo significativo”.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a finanziamento le seguenti spese strettamente correlate alla realizzazione dei progetti finanziabili effettivamente sostenute. Spese di investimento (non inferiori al 70% del totale delle spese ammissibili):

a) realizzazione/ampliamento sito internet 

b) impianti per produzione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico)

c) consulenze e spese tecniche per progettazione/installazione/collaudo degli impianti imputate come spese di investimento 

d) arredi

e) macchinari, attrezzature, strumenti

f) hardware e software

g) brevetti, know-how, diritti di licenza

h) certificazione qualità, deposito marchi, registrazione brevetti

i) veicoli trasporto di cose max 3 posti

j) veicoli trasporto di persone che costituiscono mezzo attraverso cui si esplica l’attività principale

Spese correnti (non superiori al 30% del totale delle spese ammissibili):

k) istruttoria relativa ad operazioni di credito

l) garanzie ai fini della fideiussione per l’anticipazione del contributo

m) canoni per utilizzo software max 12 mesi 

n) servizi e prestazioni specialistiche per campagne promozionali/pubblicitarie

o) pubblicità, attività promozionali, stampa/realizzazione marchi, loghi, immagini coordinate, brochure, newsletter

p) affitto e allestimento stand per partecipazione a fiere ed eventi

q) locazione locali per l’esercizio dell’attività anche in coworking e spese per utenze

r) utilizzo locali uso ufficio, laboratorio, postazioni lavoro, spazi coworking e relativa strumentazione di lavoro.

Sono ammissibili le sole spese relative all’acquisizione di beni che risultino nuovi di fabbrica o per espressa dicitura riportata nel documento di spesa o attraverso dichiarazione rilasciata dal venditore.

LIMITI DI SPESA E DI AIUTO E INTENSITA’ DELLA SOVVENZIONE

La spesa ammissibile non è soggetta ad alcun limite. L’importo massimo del contributo concedibile è pari ad euro 60.000,00 nel caso in cui il beneficiario realizzi il progetto in 12 mesi e ed è pari ad euro 70.000,00 nel caso in cui il beneficiario realizzi il progetto in 4 mesi. Gli aiuti per la realizzazione dei progetti sono concessi nella misura del 60% della spesa ritenuta ammissibile. In deroga a quanto previsto, per i beneficiari che concludono il progetto entro un termine ridotto pari a 4 mesi dalla notifica del decreto di concessione, l’aiuto per la realizzazione del progetto è pari al 70% della spesa ritenuta ammissibile. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis generale – Regolamento UE 2831/2023.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande vengono presentate con modalità a sportello.

La domanda può essere presentata dalle ore 10:00 del 28 febbraio 2024 alle ore 12:00 del 28 giugno 2024

Per maggiori informazioni, il download del bando e il link di accesso per la presentazione della domanda, vi invito a visitare la pagina ufficiale sul sito della Regione Fvg.

Questo bando della Regione è un’ottima dimostrazione della grande attenzione che l’amministrazione regionale rivolge al sistema produttivo, alle nuove imprese e ad aspiranti imprenditori che vogliono fare impresa in Friuli Venezia Giulia.

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Imprese. Contributi rimozione e smaltimento amianto 2024

Avviso in scadenza il 28 febbraio

La Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto da edifici che siano sede legale o unità operative di imprese.

La normativa di riferimento è stata recentemente modificata dal BUR (Bollettino Ufficiale della Regione) n. 4/2024.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi in oggetto:

micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti definiti dall’Allegato I del Regolamento (CE) n. 651/2014/UE;

grandi imprese.

Qualora l’impresa richiedente non sia proprietaria dell’immobile che necessita dell’intervento di rimozione e smaltimento o di solo smaltimento dell’amianto, la stessa potrà eseguirlo previa autorizzazione del proprietario dell’edificio.

Non possono beneficiare dei contributi:

– imprese che si trovano in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o che siano sottoposte a procedure concorsuali;

– imprese che non rispettano le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;

– imprese destinatarie di sanzioni interdittive;

– aziende che gestiscono servizi pubblici locali;

– gli enti pubblici economici e le altre imprese pubbliche.

SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Sono ammesse a contributo le spese:

– necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto, ivi comprese quelle inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza;

– relative ad analisi di laboratorio;

– per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro);

– connesse all’attività di certificazione di cui all’articolo 41 bis della legge regionale 20 marzo 2000 n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso) per l’importo massimo di 500,00 euro.

Gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto e le relative spese devono essere sostenuti successivamente alla presentazione della domanda di contributo.

Nel contributo non rientrano le spese:

– relative la sostituzione del materiale rimosso, l’incapsulamento o il confinamento dei materiali contenenti amianto;

– sostenute a fronte di rapporti giuridici instaurati tra società, persone giuridiche, amministratori, soci, ovvero tra coniugi, parenti e affini sino al secondo grado riferite al contributo medesimo.

Non sono, inoltre, finanziabili gli interventi aventi ad oggetto il solo smaltimento dell’amianto non in opera.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo varia in relazione alla dimensione dell’impresa richiedente ed è pari al:

50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile, per un massimo di 15.000,00 euro, per le micro imprese;

40 per cento della spesa riconosciuta ammissibile, per un massimo di 30.000,00 euro, per le piccole e medie imprese;

30 per cento della spesa riconosciuta ammissibile e per un massimo di 40.000,00 euro per le grandi imprese.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata a mezzo Posta Elettronica Certificata alla Direzione centrale ambiente ed energia – Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati (ambiente@certregione.fvg.it) entro mercoledì 28 febbraio.

Alla domanda devono essere allegati:

– il preventivo dettagliato della spesa da sostenere e l’indicazione della quantità di materiale da rimuovere;

– almeno due fotografie dell’immobile attestanti la presenza dell’amianto;

– dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà attestante il possesso dei requisiti di accesso al contributo;

– fotocopia del documento d’identità in corso di validità del soggetto che sottoscrive la domanda;

– dichiarazione del proprietario dell’immobile attestante l’autorizzazione alla realizzazione dell’intervento oggetto della domanda, nel caso in cui l’edificio interessato non sia in proprietà dell’impresa richiedente.

Il richiedente deve presentare domande diverse per la sede legale e per ogni unità operativa oggetto di intervento.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura molto significativa, considerata anche la pericolosità dell’amianto per la salute e l’importanza di rimuovere e smaltire in sicurezza questo materiale.

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Go2025. Contributi a iniziative su figura Ungaretti

Incentivi per l’organizzazione e la realizzazione di progetti e iniziative culturali legati alla figura di Giuseppe Ungaretti e alla sua attività letteraria in Friuli Venezia Giulia

Allo scopo di arricchire l’offerta culturale connessa a Gorizia capitale della cultura europea 2025, l’amministrazione regionale concede contributi per l’organizzazione e la realizzazione di iniziative culturali legate alla figura di Giuseppe Ungaretti e alla sua attività letteraria in Friuli Venezia Giulia.

FINALITÀ, PROGETTI AMMISSIBILI E RISORSE

Le tipologie di progetti e iniziative culturali finanziabili, sono:
a) rappresentazioni teatrali;
b) manifestazioni cinematografiche;
c) manifestazioni espositive e attività culturali nelle discipline delle arti figurative, visive, della fotografia e della multimedialità;
d) iniziative di divulgazione umanistica.

Per il perseguimento delle finalità del presente Avviso è messa a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 100.000 euro.

BENEFICIARI E PARTNER

Beneficiari degli incentivi  sono le Amministrazioni Comunali del territorio regionale e le Associazioni che per statuto svolgono attività culturali:

Possono essere partner dei progetti i seguenti soggetti:

a) Enti locali;
b) Enti pubblici;
c) Enti privati, diversi dalle persone fisiche, senza fini di lucro;
d) Società cooperative che svolgono attività culturali o artistiche.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E CONTRIBUTI

La domanda di contributo è trasmessa via PEC all’indirizzo cultura@certregione.fvg.it, ed è presentata a partire dalle ore 09:00 del 1° marzo 2024 e perentoriamente entro le ore 24:00 del 15 aprile 2024.

L’incentivo erogabile per ogni progetto è compreso fra 10.00025.000 euro.

Queste e altre informazioni utili, inclusa la modulistica completa, sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Un grande plauso all’amministrazione regionale per il bando regionale su Giuseppe Ungaretti. Si tratta di un’ulteriore misura che conferma la volontà di valorizzare l’occasione di Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura anche attraverso le figure, le opere e le eccellenze che contraddistinguono questa terra di confine.

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Imprese. Contributi progetti innovazione di processo e organizzazione 2024

Domande presentabili fino al 29 febbraio

Con la Delibera n. 2003/2023, la Giunta regionale ha approvato il bando 2024 per la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese per la realizzazione di progetti di innovazione di processo e dell’organizzazione.

Il bando è emanato in attuazione del Programma regionale (PR) FESR 2021 – 2027.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi in oggetto sono micro, piccole, medie e grandi imprese del settore manifatturiero e terziario, come definiti all’articolo 2, comma 1, lettere c) e d) del bando, che svolgono attività primaria o secondaria coerente con il progetto presentato.

I codici ATECO di riferimento sono precisati nel bando.

PROGETTI FINANZIABILI

Sono finanziabili i progetti finalizzati all’innovazione di processo e/o dell’organizzazione dell’impresa richiedente, attinenti ad almeno una delle aree di specializzazione e coerenti con almeno una delle relative traiettorie di sviluppo della Strategia per la specializzazione intelligente della Regione Friuli Venezia Giulia (S4) indicate nell’Allegato A del bando.

I progetti devono essere realizzati nelle sedi o unità operative regionali in cui l’impresa realizza abitualmente l’attività di produzione di beni o la fornitura di servizi e sono stabilmente collocati il personale e le attrezzature che verranno utilizzate per la realizzazione del progetto.

I progetti possono essere realizzati in forma autonoma da una singola PMI oppure in forma di “progetto congiunto” cioè in collaborazione effettiva tra imprese indipendenti, delle quali nessuna sostiene oltre il 70 per cento e meno del 10 per cento della spesa complessiva e le PMI sostengono almeno il 30 per cento della stessa. 

I progetti possono avere una durata massima di 18 mesi, prorogabile di 6 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 30 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetto sopra citati, relative a:

personale impiegato nelle attività di innovazione;

strumenti e attrezzature specifici;

consulenze qualificate per attività tecnico-scientifiche di innovazione, studi, progettazione e similari;

prestazioni e servizi necessari all’attività di innovazione;

beni immateriali, quali software specialistici, diritti di licenza, brevetti, know-how, utilizzati per il progetto;

materiali;

spese generali.

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad euro 30.000,00.

Le spese ammesse a contributo non possono essere oggetto di altre agevolazioni costituenti aiuti di Stato (neanche de minimis) né di finanziamenti europei a gestione diretta. Fanno eccezione gli aiuti erogati sotto forma di garanzia.

ENTITÀ DEGLI INCENTIVI

Le intensità di contributo sono pari al:

– 45 per cento per micro, piccole e medie imprese per progetti autonomi;

– 50 per cento per micro, piccole e medie imprese per progetti congiunti;

– al 25 per cento per le grandi imprese.

Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 75.000,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, comprensiva degli allegati, deve essere presentata esclusivamente in forma telematica attraverso il Sistema di Istanze On Line disponibile sul sito della Regione, entro le ore 16:00 del 29 febbraio.

Ciascuna impresa può presentare un’unica domanda di contributo.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

I contributi di cui al presente bando costituiscono un sostegno importante per lo sviluppo dei processi e dell’organizzazione delle realtà regionali.

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Promozione Fvg. 1 milione per realtà no profit

INIZIATIVE IN GRADO DI PROMUOVERE E VALORIZZARE ANCHE A LIVELLO LOCALE IL FRIULI VENEZIA GIULIA SOTTO IL PROFILO STORICO, CULTURALE, SCIENTIFICO, SOCIALE, ARTISTICO, SPORTIVO, AMBIENTALE, TURISTICO, DEL FOLKLORE E DELLE TRADIZIONI POPOLARI

DI COSA SI TRATTA

Il Consiglio regionale sostiene iniziative, manifestazioni, eventi o progetti in grado di promuovere e valorizzare anche a livello locale il Friuli Venezia Giulia sotto il profilo storico, culturale, scientifico, sociale, artistico, sportivo, ambientale, turistico, del folklore e delle tradizioni popolari.

BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi le associazioni, i comitati fiscalmente riconosciuti, le fondazioni, le parrocchie e altri enti senza fini di lucro, le società di persone e di capitali iscritte ai registri del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), che abbiano sede legale in Friuli Venezia Giulia istituiti o costituiti da almeno un anno dalla data di presentazione della domanda.

Non possono presentare istanza di contributo:

a.   enti pubblici;

b.   partiti, organizzazioni o movimenti politici e sindacali comunque denominati o realtà ad essi direttamente riconducibili;

c.    enti e organismi di rappresentanza di categorie economiche e professionali, comunque denominati o realtà ad essi direttamente riconducibili;

d.   società, di persone e di capitali, in qualunque forma costituite a eccezione di quelle iscritte ai registri del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e del RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore);

e.   persone fisiche.

RISORSE FINANZIARIE e MISURA DEL CONTRIBUTO

Per l’anno 2024, l’importo complessivamente stanziato è pari a euro 1.000.000,00.

Per ciascuna iniziativa il contributo concedibile non può essere inferiore a euro 1.000,00 e superiore ad euro 5.000,00.

L’importo del contributo concesso non può essere superiore al 70 per cento della spesa ritenuta ammissibile, al netto delle eventuali coperture delle spese provenienti dai soggetti, sostenitori o co-organizzatori.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Consiglio regionale.

Una misura significativa e fortemente voluta dal presidente Mauro Bordin, che conferma l’impegno del Consiglio regionale nel sostenere le realtà che promuovono il territorio con una modalità nuova e intuitiva di accesso ai contributi.

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Maltempo. Oltre 100 milioni di euro per ristoro danni a privati

Con la delibera n. 2122/2023, la Giunta regionale ha approvato le modalità di concessione, erogazione e rendicontazione dei ristori a soggetti privati per i danni subiti al patrimonio edilizio abitativo, a beni mobili e veicoli in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi tra il 13 luglio e il 6 agosto 2023.

Tali modalità sono state adottate attraverso il decreto n. DCR/8/PC/2024.

DANNI AL PATRIMONIO EDILIZIO ABITATIVO E BENI MOBILI

Soggetti beneficiari

A poter beneficiare dei ristori in oggetto:

– persone fisiche proprietarie o comproprietarie dell’abitazione danneggiata;

– persone fisiche che, al momento dell’evento, avevano stabilito nell’abitazione danneggiata la residenza anagrafica a titolo di diritto reale di godimento, locazione o comodato;

– i condomìni ovvero il rappresentante delegato dai condòmini (in caso di condominio minimo);

– le associazioni senza scopo di lucro proprietarie o titolari di diritto reale di godimento sull’immobile danneggiato destinato a sede legale/operativa.

Tali soggetti devono aver presentato domanda di ristoro con le modalità e nei termini di cui alla delibera n. 1450/2023 della Giunta regionale.

Sono ammissibili a ristoro le domande per le quali il richiedente abbia valorizzato, nella sezione “Costo dell’intervento”, almeno una delle seguenti voci, riferite sia a spese già sostenute dopo il 13 luglio 2023 o da sostenere:
– elementi strutturali copertura;
– finiture interne ed esterne copertura (manto di copertura);
– serramenti interni ed esterni (porte, finestre, comprese serrature, ecc.).

Interventi finanziabili

Sono ristorabili le seguenti tipologie di immobili:

abitazioni principali e non principali;

parti comuni di un edificio con almeno una unità immobiliare a uso abitativo;

sede legale/operativa dell’associazione senza scopo di lucro.

Spese ammissibili

Sono ammesse a ristoro le seguenti voci di spesa, purché dichiarate nell’apposita sezione della domanda:

elementi strutturali copertura;

finiture interne ed esterne (manto di copertura);

serramenti interni ed esterni (porte, finestre, comprese serrature, ecc.);

prestazioni tecniche (progettazione, direzione lavori, ecc.) comprensive di oneri riflessi (cassa previdenziale) – entro il limite del 10 per cento della somma delle voci sopra riportate;

– attività di supporto all’inserimento delle istanze da parte dei professionisti – entro il limite di euro 50,00.

La spesa ammissibile è determinata dalla somma delle singole voci di spesa sopra citate. Se la spesa stessa è inferiore a euro 100,00, non viene riconosciuto alcun ristoro.

Entità del contributo

Il ristoro è determinato dall’importo della spesa di cui alla lettera sommato al 45 per cento della somma delle voci di cui alle lettere a), b), c), d), fino ad un massimo di 30.000,00 euro.

Anticipazione del ristoro

Nel caso in cui il ristoro determinato sia pari o superiore a 5.000,00 euro è ammessa l’erogazione in via anticipata dello stesso, per:

– i beneficiari che non abbiano ricevuto alcun indennizzo assicurativo sulle voci di spesa ammissibili;

– i beneficiari che abbiano già ricevuto indennizzi assicurativi sulle voci di spesa ammissibili ma che presentino, sulle stesse voci di spesa, ulteriori importi non indennizzati per almeno 5.000,00 euro.

La richiesta di anticipazione del ristoro deve essere presentata attraverso il Sistema di Istanze On Line dedicato.

DANNI A VEICOLI

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del ristoro le persone fisiche proprietarie o comproprietarie del veicolo danneggiato, che abbiano presentato la domanda di ristoro con le modalità e nei termini di cui alla delibera n. 1450/2023 della Giunta regionale.

Sono ammesse a ristoro le domande presentate:

– per veicoli dichiarati riparibili, per i quali il richiedente abbia valorizzato, nella sezione “Quantificazione della spesa”, almeno una delle seguenti voci, riferite sia a spese già sostenute dopo il 13 luglio 2023 o da sostenere:
– cristalli;
– fanali;
– specchietti retrovisori;

– per i veicoli la cui riparazione sia stata dichiarata non economicamente conveniente.

Interventi finanziabili

Sono ristorabili le autovetture, i ciclomotori e i motocicli.

Spese ammissibili

Per i veicoli dichiarati riparibili, sono ammesse a ristoro le spese relative a cristalli, fanali, specchietti retrovisori e supporto all’inserimento dell’istanza da parte di un professionista (nel limite di 25,00 euro), purché dichiarate nell’apposita sezione della domanda.

La spesa ammissibile è determinata dalla somma delle singole voci di spesa sopra citate. Se la spesa stessa è inferiore a euro 100,00, non viene riconosciuto alcun ristoro.

Nel caso di veicoli dichiarati non riparabili, è ristorabile il valore di stima ufficiale del veicolo, così come quantificato in domanda, nonché la spesa per il supporto all’inserimento dell’istanza da parte di un professionista (nel limite di 25,00 euro) dichiarata nella domanda.

Anche in questo caso, la spesa ammissibile è determinata dalla somma delle voci di spesa sopra citate. Se la spesa stessa è inferiore a euro 100,00, non viene riconosciuto alcun ristoro.

Entità del ristoro

Per i veicoli dichiarati riparabili, il ristoro è pari al 50 per cento della spesa relativa a cristalli, fanali e specchietti retrovisori sommato al 100 per cento della spesa per il supporto all’inserimento dell’istanza, fino ad un massimo di 1.500,00 euro.

Per i veicoli dichiarati non riparabili, il ristoro è pari al 50 per cento del valore di stima del veicolo sommato al 100 per cento della spesa per il supporto all’inserimento dell’istanza, fino ad un massimo di 3.000,00 euro.

Anticipazione del ristoro

Non è ammessa l’erogazione in via anticipata del ristoro.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

La dotazione finanziaria complessiva per le due tipologie di ristoro ammonta a 101,75 milioni di euro (96,5 milioni per i beni immobili e mobili, 5,25 milioni per i veicoli). Attraverso questo importante stanziamento l’Amministrazione regionale Fedriga dimostra di sostenere concretamente quanti hanno subito danni in conseguenza degli eventi metereologici dello scorso luglio e agosto.

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Turismo. Contributi iniziative promozionali primo bando 2024

Domande presentabili fino al 31 gennaio

La Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi a sostegno di progetti, manifestazioni e iniziative che favoriscono la promozione turistica del territorio.

La normativa di riferimento è definita dall’articolo 62 della legge regionale n. 21/2016 e dal relativo bando 2024.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi in oggetto sono soggetti pubblici e privati quali associazioni, comitati, fondazioni, consorzi, ONLUS e imprese costituite in rete.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammessi a contributo i progetti, le manifestazioni e le iniziative che:

– si svolgano tra il 1° gennaio 2024 e il 9 marzo 2025 (con avvio dell’attività entro il 31 dicembre 2024);

– abbiamo luogo nel territorio del Friuli Venezia Giulia, oppure al di fuori dello stesso purché ne promuovano in modo evidente l’attrattività turistica, le sue peculiarità e i suoi prodotti caratteristici.

non siano già stati proposti dal medesimo soggetto organizzatore e finanziati con un bando precedente per la medesima edizione o annualità.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese relative a:

– ideazione e produzione di veicoli informativi, gadget e altri materiali promozionali dell’iniziativa;

– promozione sui media;

– compensi per attività artistiche, scientifiche, culturali, di comunicazione e sportive e compensi per forniture di beni e servizi;

– rimborsi spese a collaboratori;

– segreteria organizzativa e assistenza;

– ospitalità;

– noleggio strutture e attrezzature;

– trasporti.

Tali spese devono essere sostenute dopo il 31 gennaio 2023 e comprovate da idonea documentazione di spesa intestata al beneficiario regolarmente quietanzata.

Le spese devono inoltre essere direttamente ed inequivocabilmente riconducibili all’iniziativa per la quale si richiede il contributo.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata alla Direzione centrale attività produttive e turismo – Servizio turismo e commercio – esclusivamente in forma telematica attraverso il Sistema di Istanze On Line della Regione entro le ore 12:00 di mercoledì 31 gennaio.

L’istanza deve essere riferita alla singola iniziativa, manifestazione o progetto unitario proposto.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura significativa, volta a sostenere concretamente le realtà che si occupano della valorizzazione e promozione del patrimonio turistico religionale, con significative ricadute economiche per il territorio.

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Turismo. Contributi agenzie viaggio e tour operator 2023

Domande presentabili entro il 31 gennaio

Approvato con il Decreto n. 61550/2023 del Direttore Servizio commercio e turismo il Bando 2023 per la concessione del contributo regionale a favore delle agenzie di viaggio e dei tour operator.

SOGGETTI BENEFICIARI

Il contributo è rivolto ad agenzie di viaggio e tour operator con sede legale e operativa in Friuli Venezia Giulia, iscritti, alla data di presentazione della domande, allo specifico Albo regionale.

INIZIATIVE FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

Il contributo in oggetto finanzia:

1. l’organizzazione e la vendita di pacchetti turistici finalizzati ad incrementare l’ingresso e la permanenza di turisti nel territorio regionale.

In questo caso, sono ammesse a contributo le spese relative:

– all’ideazione e alla produzione di veicoli informativi, gadget e altri materiali promozionali del prodotto turistico;

– alla promozione sui media;

– ai compensi per attività di consulenza e per forniture di beni e servizi;

– ai rimborsi spese a collaboratori;

– al noleggio attrezzature;

– ai trasporti turistici all’interno del territorio regionale.

Tali spese devono essere sostenute e quindi quietanzate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023;

2. il 20 per cento dell’importo annuo del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso commerciale.

Sono ammessi a contributo i costi, comprovati da fattura o ricevuta fiscale, relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023, anche se pagati in un momento successivo (comunque entro i termini di rendicontazione);

3. la vendita di biglietti aerei con partenza e arrivo da e per l’aeroporto di Ronchi dei Legionari nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023;

4. le convenzioni stipulate con PromoTurismoFVG nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’entità del contributo varia in relazione alla tipologia di iniziativa ed è pari:

– ad un massimo di 23.000,00 euro per l’organizzazione e la vendita di pacchetti turistici;

– ad un massimo di 5.500,00 euro per i canoni di locazione, leasing o concessione di immobili;

– a 10,00 euro per ogni biglietto venduto per ogni partenza o arrivo dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari, fino ad un massimo di 1.000,00 euro;

– ad un massimo di 500,00 euro per le spese sostenute a fronte di quanto previsto dalla convenzione stipulata con PromoTurismoFVG.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata a CATT FVG esclusivamente attraverso il Sistema di Istanze On Line disponibile sul sito della Regione, entro e non oltre le ore 16:00 del 31 gennaio 2024.

Ciascun richiedente può presentare una sola domanda per anno solare.

CUMULABILITÀ

I contributi in oggetto sono cumulabili con altri eventuali contributi previsti da norme statali per le medesime finalità e in capo agli stessi beneficiari.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di un’iniziativa importante a supporto delle agenzie viaggio e tour operator, che svolgono un ruolo di grande rilevanza nella promozione del turismo regionale.

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Fvg. Contributo Dote Famiglia 2023

Domande presentabili fino al 31 dicembre

In base alle disposizioni dell’articolo 7 della legge regionale n. 22/2021, la Regione Friuli Venezia Giulia concede il contributo Dote Famiglia, introdotto al fine di incentivare, da parte di figli minori, la fruizione di prestazioni e servizi di carattere educativo, ludico e ricreativo e consentire la conciliazione dei tempi di vita familiare con quelli lavorativi.

SOGGETTI BENEFICIARI

Il contributo in oggetto può essere richiesto esclusivamente da titolari di Carta Famiglia residenti in Regione:

– con almeno un figlio minore in carico al nucleo familiare;

– in possesso di un indicatore ISEE minorenni in corso di validità per l’anno 2023 pari o inferiore a euro 30.000,00.

La Carta Famiglia deve essere aggiornata rispetto al nucleo familiare indicato nell’ISEE e attivata presso il Comune di residenza del nucleo familiare.

Chi non è già titolare di Carta Famiglia, può presentare apposita domanda presso il proprio Comune di residenza e, contestualmente, chiedere il contributo Dote Famiglia.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammesse a contributo riguardano:

– servizi di sostegno alla genitorialità ed educativi, organizzati in orari e periodi extra scolastici (quali centri estivi, doposcuola, baby sitting);

– percorsi di sostegno scolastico o di apprendimento delle lingue straniere (come ripetizioni e corsi di lingua);

servizi culturali (tra cui accesso a musei, concerti, teatro);

servizi turistici (come gite scolastiche, viaggi di istruzione, visite didattiche);

– percorsi didattici e di educazione artistica e musicale (quali frequenza a laboratori, atelier, percorsi didattici su tematiche specifiche);

attività sportive.

Tali prestazioni e servizi devono essere svolti all’interno del territorio regionale. Le relative spese devono essere state effettuate a partire dal 1° gennaio 2023, entro il 31 dicembre 2023.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo Dote Famiglia è pari a 200,00 euro per ciascun figlio minore.
Tale importo viene raddoppiato se il titolare di Carta Famiglia richiedente il contributo risiede in Regione da almeno 5 anni e maggiorato di 100,00 euro se nel nucleo familiare è presente una persona con disabilità.

L’importo viene erogato nella sua totalità se l’ammontare delle spese dichiarate e considerate ammissibili è pari o superiore al contributo spettante. Nel caso di spese inferiori all’importo della Dote Famiglia spettante, il contributo corrisponderà alle sole spese allegate e ritenute ammissibili.

Solo per il 2023, il contributo viene maggiorato di un importo pari a 200,00 euro una tantum per nucleo familiare. Tale maggiorazione non verrà riconosciuta se nella domanda di Dote Famiglia non saranno allegate spese ritenute ammissibili per la parte soggetta a rendicontazione.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di Dote Famiglia può essere inviata una volta sola, entro il termine perentorio del 31 dicembre 2023, esclusivamente attraverso l’apposito applicativo informatico messo a disposizione sul sito della Regione ed è gestita dal Comune di residenza del richiedente.

La stessa deve riguardare tutte le spese complessivamente sostenute nel 2023 per tutti i figli minori a carico del nucleo familiare ed essere corredata dalla relativa documentazione giustificativa di spesa sostenuta (ricevuta/fattura) e dei pagamenti effettuati (bonifico eseguito).

CUMULABILITÀ

Dote Famiglia è cumulabile con altri benefici e contributi o sgravi fiscali concessi al nucleo familiare esclusivamente per la spesa non coperta dalla stessa e comunque non oltre la spesa complessivamente sostenuta.
Il contributo non è cumulabile la misura di abbattimento rette per i servizi per la prima infanzia.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura molto importante, che conferma l’impegno dell’Amministrazione Fedriga nel sostenere concretamente le famiglie, parte centrale dell’azione di governo regionale fin dal 2018.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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