“L’agricoltura è un pilastro fondamentale per Gorizia e il nostro territorio non può subire le scelte penalizzanti della Commissione europea. Per questo ho depositato in Consiglio comunale, insieme ai colleghi Ceretta, Altinier, Bernobich e Sartori, una mozione a tutela delle nostre produzioni agricole locali”.
Lo dichiara Andrea Tomasella, consigliere comunale della Lega a Gorizia, spiegando il senso dell’iniziativa.
“La nuova riforma della Politica Agricola Comune (PAC) proposta dalla Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen rischia di penalizzare gravemente il nostro comparto agricolo, in particolare quello vitivinicolo del Collio, dell’Isonzo e del Carso, e le altre filiere di eccellenza come l’ortofrutticola e la lattiero-casearia. Si tratta – continua Tomasella – di settori strategici che garantiscono reddito, occupazione e attrattività turistica. Un’ulteriore riduzione delle risorse e una frammentazione della governance causerebbero danni enormi anche alle nostre imprese”.
“Con la mozione – conclude Tomasella – si chiede al sindaco Ziberna e alla Giunta di sostenere l’azione del Governo nazionale contro queste politiche europee ideologiche e punitive, affinché si tutelino concretamente gli agricoltori del territorio goriziano e si valorizzino le nostre eccellenze agroalimentari. L’agricoltura locale va difesa, e la Lega a Gorizia è pronta a fare la sua parte”.
Domande di sostegno presentabili fino al 15 settembre
Con delibera n. 964 dello scorso 23 giugno, la Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato il Bandoper l’accesso all’intervento SRE01 – Insediamento giovani agricoltori, volto a sostenere giovani imprenditori agricoli che si insediano per la prima volta in un’azienda in qualità di capo della stessa, a fronte della presentazione di un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività.
SOGGETTI BENEFICIARI
A poter beneficiare del sostegno in oggetto, concesso in forma di una premio, sono i giovani agricoltori che, alla data di presentazione della domanda:
– hanno un’età compresa tra 18 anni compiuti e 41 anni non compiuti;
– si sono insediati la prima volta, in qualità di capo d’azienda, in un’azienda agricola ubicata in Regione e iscritta al Registro Imprese della CCIAA, nei 24 mesi precedenti;
– possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali in ambito agricolo, certificate da diploma di perito agrario o agrotecnico, da laurea in campo agrario, forestale, naturalistico, ambientale o veterinario o da specifico corso di formazione. Nel caso in cui il richiedente non possieda tali requisiti al momento della presentazione della domanda di sostegno, lo stesso si impegna ad ottenerli entro 36 mesi dalla data del provvedimento di concessione o entro la conclusione del piano aziendale se di durata inferiore;
– sono agricoltori in attività o si impegnano ad acquisire tale qualifica entro 18 mesi dalla data di concessione del premio.
ENTITÀ DEL PREMIO
Il sostegno è concesso in forma di premio pari a euro 70.000,00, erogabile in due rate, rispettivamente pari al 70 e al 30 per cento, previa presentazione da parte del beneficiario di una domanda di pagamento di acconto e di una domanda di pagamento a saldo.
L’importo del premio deve essere utilizzato integralmente per l’avvio e lo sviluppo di attività di produzione primaria.
Nel caso di insediamento di più giovani agricoltori nella medesima azienda il premio è riconosciuto ad ogni giovane insediato.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di sostegno deve essere compilata, sottoscritta e rilasciata in formatoelettronico sul portale disponibile sul sito di OPR FVG entro il 15 settembre.
Ciascun richiedente può presentare un’unica domanda di sostegno, le eventuali domande successive alla prima non verranno prese in considerazione.
La domanda deve essere corredata dalla documentazione richiesta nella delibera, compreso il Piano Aziendale.
CUMULABILITÀ
Il sostegno di cui al presente Bando ècumulabile con altre agevolazioni che non abbiano la medesima natura e finalità.
Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito OPR FVG.
Con quest’importante misura che prevede lo stanziamento di 2,4 milioni di euro, l’Amministrazione regionale Fedriga intende supportare i giovani imprenditori che avviano un’attività agricola in Friuli Venezia Giulia, promuovendo così l’occupazione, la crescita e lo sviluppo locale nelle zone rurali.
Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.
Viva i prodotti della terra, viva l’agricoltura 🌰🍏🍇
Oggi alla festa del #Ringraziamento provinciale di #Gorizia, momento importante per incontrare la comunità di produttori agricoli e rendere grazie per i frutti che la terra 🌎 ci offre ogni giorno 🙏
Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri!
“Il Governo nazionale continua a rimanere sordo dinanzi alle richieste che arrivano dai nostri territori, oramai la situazione è fuori controllo e l’Isontino soffre per la numerosissima presenza di ungulati che devastano le coltivazioni e comportano gravi perdite economiche agli imprenditori agricoli. La Regione, i Comuni e le associazioni di categoria sono più volte andate in pressing nei confronti dell’Esecutivo nazionale ma, nonostante le tante parole del ministro all’agricoltura Bellanova, la volontà politica di risolvere il problema è sempre mancato”.
Lo affermano in una nota congiunta Diego Bernardis – consigliere regionale FVG, il vicesindaco del Comune di San Lorenzo Isontino, Flavio Pecorari, e Tomasella Andrea – consigliere comunale a Gorizia.
A tal proposito, gli esponenti del Carroccio aggiungono: “Solo pochi giorni fa si è svolta un’importante riunione a Cormons per affrontare questa tematica e l’assessore regionale Stefano Zannier ha confermato che la Regione ha ben chiara la situazione ma da Roma non ne vogliono sapere di una semplificazione delle norme. Chi oggi parla di indennizzi agli agricoltori evidentemente non conosce le necessità di chi lavora nei campi, nelle vigne, orti o frutteti. In primis, gli indennizzi non coprono la totalità dei danni che i cinghiali causano e in secondo luogo gli agricoltori gradiscono lavorare e vivere di quanto seminano e coltivano”.
“Le deroghe alla legge nazionale non sono più sufficienti, ormai si tratta di dare risposte legislative concrete a una situazione di emergenza che è divenuta cronica sul nostro territorio. Purtroppo, quando si parla di contenimento delle specie selvatiche, troppo spesso si continua ad essere ostaggio di un retaggio culturale che tratta i cacciatori come bracconieri. Non si può continuare ad affrontare la tematica in modo ideologico, occorre una cornice legislativa chiara entro cui muoversi per dare risposte concrete e poter garantire la migliore sicurezza individuale dei cittadini e lo svolgimento delle attività agricole” conclude la nota di Bernardis, Pecorari e Tomasella.
“I giovani della Lega del Friuli Venezia Giulia hanno aderito con grande partecipazione alla campagna di sensibilizzazione #IoComproFVG, promossa da Agrifood, in accordo con l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier, a sostegno delle imprese agricole del territorio e dell’economia locale”.
Lo rende noto il Coordinatore regionale del movimento giovanile della Lega, Andrea Tomasella, che aggiunge: “Si tratta di un’iniziativa a cui abbiamo sentito di voler partecipare concretamente, infatti, ognuno di noi nel suo piccolo può fare la differenza acquistando prodotti della nostra terra per essere al fianco dei produttori del Friuli Venezia Giulia e contribuire a superare questo difficile momento”.
“Voglio rivolgere un sentito ringraziamento – conclude Tomasella- al Presidente Massimiliano Fedriga, all’assessore regionale Stefano Zannier e al commissario regionale della Lega Vannia Gava per la grande sensibilità che sempre dimostrano nei confronti del nostro movimento giovanile e, inoltre, il più sentito grazie lo rivolgo ai giovani della Lega del Friuli Venezia Giulia per il grande senso di solidarietà e di altruismo che li contraddistingue”.
Ancor più in un momento così particolare, un enorme ringraziamento ai contadini che riforniscono i mercati con i prodotti della nostra terra. Tutti assieme possiamo dare loro un aiuto concreto: scegliamo prodotti a filiera corta, aiutiamo la nostra agricoltura! 🌾🍀 #IoComproFVG
#stocoicontadini: Roberto Moncalvo (coldiretti) e Andrea Tomasella
CONOSCERE LA BUONA AGRICOLTURA
L’occasione è arrivata in seguito all’Ordine del Giorno “STOP CETA”, che ho recentemente presentato in Consiglio Comunale. Infatti grazie a tale iniziativa ho avuto modo di conoscere il direttore Ivo Bozzato e il presidente Antonio Bressan della Coldiretti Gorizia.
Proprio durante tale incontro ho felicemente accettato l’invito a partecipare alla manifestazione indetta da Coldiretti “#stocoicontadini”, un grandissimo villaggio allestito nella centralissima zona del Castello Sforzesco di Milano dal 29 settembre al 1 ottobre 2017. Insomma, un’opportunità unica per conoscere la buona agricoltura italiana ed entrare in contatto con agricoltori e allevatori del territorio.
IL VIAGGIO E L’ARRIVO
In compagnia della delegazione Coldiretti Friuli Venezia Giulia
Come spesso accade per questo genere di manifestazioni, il viaggio è uno dei momenti più interessanti e coinvolgenti poiché ti permette di passare del tempo con delle persone che condividono buona parte dei tuoi ideali, quindi conosci persone nuove e scambi opinioni coi vicini di posto.
In effetti anche questa volta, nonostante la partenza alle 03:30 del mattino, all’albeggiare e dopo un caffè, le chiacchiere non sono affatto mancate: Made in Italy, metodi innovativi di agricoltura, problematiche relative alla viticoltura e aneddoti e curiosità sono stati gli argomenti principali del viaggio.
Verso le 09:30 siamo arrivati a destinazione, proprio in prossimità del parco Sempione a Milano. Dopodiché abbiamo avuto tutto il tempo necessario per ambientarci prima della cerimonia di inaugurazione delle 11:30.
Quello che da subito mi ha lasciato stupito è stata l’eccellentissima organizzazione. Il palco centrale dove si sono svolti gli interventi era circondato da sedie e panche in legno, grandi schermi e massicci impianti audio completavano la struttura.
Un’altra cosa che ho apprezzato particolarmente sono state le numerose bandiere della Coldiretti a disposizione di tutte le persone: in tal modo è stato incoraggiato un suggestivo impatto scenografico con le centinaia, se non migliaia, di bandiere che venivano sventolate dal pubblico durante gli interventi degli ospiti.
IL VILLAGGIO DEGLI AGRICOLTORI
Definirei questa esperienza quantomeno inedita, non è una cosa che capita tutti i giorni poter conoscere ed entrare in contatto con diverse realtà della vita rurale italiana, semplicemente camminando da Piazza Cannone a Piazza Castello a Milano.
Il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo
Il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo è stato una fra le prime persone che ho avuto modo di incrociare. Disponibilissimo a parlare con me e a rilasciarmi una dichiarazione per il mio canale YouTube, gli ho subito chiesto qual è l’opinione dell’associazione da lui rappresentata a riguardo del CETA.
Il Presidente si è detto contrario al trattato di libero scambio fra UE e Canada, oltreché piuttosto critico a riguardo delle modalità di attuazione dello stesso. Comunque, per conoscere nel dettaglio l’opinione del presidente Moncalvo, ti rimando al video-report della mia esperienza a fine articolo.
Stand Coldiretti a Castello Sforzesco di Milano
Bellissimi, coloratissimi e profumatissimi anche gli stand con il meglio dell’agricoltura italiana. In tutta l’area della manifestazione diverse decine di gazebo mettevano a disposizione le tante specialità agroalimentari dei nostri territori: dalla verdura alla frutta di stagione, passando per le conserve, i formaggi, i salumi e tanto altro. Il miglior cibo italiano, pronto da acquistare e anche da degustare sul posto, il tutto ad un prezzo più che popolare.
Il ticket proposto dalla Coldiretti per gustare il miglior cibo italiano, al costo di cinque euro, comprendeva due pietanze a scelta fra pasta al sugo o amatriciana, riso, hamburger, mozzarella di bufala, pesce fritto e tanto altro, e poi un ulteriore ticket permetteva di scegliere fra uno stuzzichino salato a base di patate fritte sul momento o gelato artigianale. Per accompagnare il tutto, al prezzo comunque abbordabile di tre euro, ho preso anche una buonissima birra artigianale doppio malto. Veramente speciale!
Capra grigentana
Fra le attrazioni più gettonate, soprattutto fra i giovanissimi avventori, la fattoria con gli animali. Allestita nella zona centrale della manifestazione, ha catturato l’attenzione di grandi e piccini con diverse specie di animali: cavalli, mucche, asini, capre, conigli, galline, tacchini e tanti altri simpatici animali.
COMIZI E INCONTRI A #STOCOICONTADINI
Fra gli ospiti eccellenti presenti alla manifestazione e a cui ho rivolto alcune domande c’è anche il segretario federale della Lega Nord e presidente di Noi con Salvini Matteo Salvini. Al leader del Carroccio, presente alla manifestazione con la sua piccola bimba sulle spalle, sono riuscito a chiedere che cosa rappresenta per lui il Made in Italy.
Non si è risparmiato Matteo Salvini e ha ribadito quanto è fondamentale continuare la battaglia per tutelare e proteggere l’agricoltura italiana, uno dei settori produttivi più importanti per la nostra economia. Inoltre ha anche aggiunto che è necessario proteggere gli agricoltori, gli allevatori e i nostri pescatori da quelle leggi o trattati internazionali che potrebbero fare soltanto tantissimi danni (ad esempio il CETA).
Fra gli ospiti del Villaggio Coldiretti spicca anche il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina. Sono riuscito ad avvicinarmi brevemente ma, purtroppo, non a raccogliere una sua dichiarazione anche se mi avrebbe fatto tantissimo piacere.
Enormi zucche, sullo sfondo il castello sforzesco di Milano
Bella atmosfera alla manifestazione #stocoicontadini
Comizio Coldiretti
Delegati Giovani Impresa
Ineguagliabile forma di Grana Padano
Quello che ho potuto apprezzare di questo grande evento inaugurale del Villaggio dell’agricoltura di Coldiretti è stato certamente l’impegno da parte dell’Associazione di farsi portavoce di valori fondamentali per la ripresa socioeconomica del Paese.
Cibo, ambiente, territorio, mercati a km 0, sostenibilità, rispetto degli animali, tradizioni culinarie e tanto altro sono stati i veri protagonisti di questa bellissima giornata che mi ha permesso, una volta in più, di conoscere le tante bellezze del Made in Italy e della meravigliosa biodiversità che contraddistingue la penisola italica.
Mi è piaciuto moltissimo anche poter prendere parte ad un’iniziativa in cui si ribadiva l’importanza di valorizzare il grande capitale del territorio italiano, fatto di mille specialità, di mille e più varietà di frutta e ortaggi e di allevatori e pescatori unici al mondo.
Ancora una volta sento di aver contribuito nella battaglia a difesa del Made in Italy contro le multinazionali della finanza globalista che vorrebbero appiattire tutte le nostre specialità, distruggere il nostro capitale agricolo e azzerare la biodiversità che contraddistingue questo Paese. Non sarà tantissimo ma, nel mio piccolo, sento di aver fatto la mia parte.
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