Censura. Twitter esclude per sempre Trump dalla piattaforma

L’ex presidente già condannato per “istigazione alla violenza”

I Big Tech colpiscono ancora: nel mirino dei giganti del web c’è sempre lui, Donald Trump.

In queste ore, proprio mentre l’ex Presidente degli Stati Uniti viene processato con l’accusa di istigazione alla violenza per i fatti di Capitol Hill dello scorso 6 gennaio, Twitter lo rimuove per sempre dalla propria piattaforma.

Donald Trump quindi non potrà più creare un account sul social, nemmeno se volesse ricandidarsi alla presidenza degli USA. Il motivo? Lo spiega chiaramente il direttore finanziario di Twitter, Ned Segal, che dichiara: “Ricordatevi che la nostra politica ha come principio quello di garantire che non venga permesso l’incitamento alla violenza”.

Ancora una volta Twitter si erige a giudice e, senza nemmeno attendere il verdetto di Camera e Senato statunitensi, pronuncia una sentenza di condanna nei confronti dell’ex Presidente.

La tematica della censura è oggetto della mozione “Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi, che ho presentato lo scorso martedì in Consiglio comunale a Gorizia.

Con questa mozione ho voluto convintamente condannare la censura che diverse società private, quali Facebook e Twitter, stanno applicando nei confronti di rappresentanti democraticamente eletti, cittadini e giornali.

Ho inoltre evidenziato come questa limitazione della libertà possa costituire un pericoloso precedente che, in futuro, potrebbe riguardare l’identità digitale di chiunque, ritenuto scomodo per le proprie idee, politiche ma non solo.

Voi cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, sarò felice di rispondervi.

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Gorizia. Supporto ai cittadini anziani con “Ti SostenGO”

Una linea telefonica dedicata ai più anziani: è “Ti SostenGO”, l’importante progetto avviato in questi giorni dal Comune di Gorizia per supportare i cittadini ultra 75enni in stato di bisogno.

Il numero 0481-383377 era già stato attivato lo scorso anno, nei primi mesi dell’emergenza COVID-19, per erogare servizi socio assistenziali, di distribuzione a domicilio di generi alimentari e farmaci e di piccole commissioni alle persone anziane, con difficoltà motorie o oggettivamente impossibilitate a raggiungere i servizi essenziali.

Il progetto ha ora l’obiettivo di fornire agli ultra 75enni un servizio di supporto telefonico e della domiciliarità per l’area anziani, insieme ad informazioni sull’attivazione del telesoccorso e sulle attività organizzate dalle Associazioni del territorio.

Oltre che telefonicamente, il personale comunale è reperibile, previo appuntamento, in via Baiamonti n. 22 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 14:00.

Trovate queste e molte altre informazioni utili alla pagina dedicata sul sito del Comune di Gorizia.

Si tratta di un’iniziativa molto significativa, con la quale l’Amministrazione comunale vuole sostenere la popolazione anziana che, ancor di più in questo momento particolarmente complesso, si può trovare in una situazione di solitudine o di fragilità o avere bisogno di aiuto.

Cosa ne pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, vi risponderò molto volentieri.

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10 febbraio. La Lega Giovani FVG ricorda esuli e infoibati

Una breve commemorazione per ricordare gli italiani costretti all’esodo, uccisi nelle foibe o deportati in Jugoslavia durante l’occupazione della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia da parte delle truppe del dittatore comunista Tito. A prendervi parte, in rappresentanza dell’intero movimento giovanile regionale, le ragazze e i ragazzi della Lega Giovani di Gorizia.

“Anche se la pandemia non ha reso possibili le consuete celebrazioni, la Lega Giovani del Friuli Venezia Giulia ha onorato la memoria degli italiani e di tutte le vittime che hanno patito nel secondo dopoguerra le sofferenze dell’esodo e delle deportazioni perpetrate dal regime comunista titino”.

Lo afferma il coordinatore nazionale della Lega Giovani del Friuli Venezia Giulia e consigliere comunale a Gorizia, Andrea Tomasella.

“Abbiamo simbolicamente deposto un presente floreale al lapidario nel Parco della Rimembranza di Gorizia, che ricorda e riporta i nomi dei 665 italiani deportati, infoibati e trucidati dal regime di Tito. Abbiamo il dovere – conclude Tomasella – di costruire un’Europa in cui nessuna identità può essere negata o discriminata”.

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Gorizia. Ok a tempio crematorio e libertà di espressione

Approvata dal Consiglio comunale la delibera sulla progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio a Gorizia

Ampio spazio nella giornata di lunedì a interpellanze e interrogazioni, durante questo primo punto all’ordine del giorno ho presentato l’interpellanza all’assessore comunale al Commercio, Roberto Sartori, intitolata Commercio. Come aderire alla vetrina online di Gorizia?. Se avete piacere trovate il testo completo dell’interpellanza.

I lavori d’Aula hanno poi visto al secondo punto all’ordine del giorno la delibera presentata dal vicesindaco, Stefano Ceretta, intitolata “Partenariato pubblico privato per la progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio nel comune di Gorizia. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica e dichiarazione di pubblico interesse”.

Nel corso del dibattito ho fatto i miei complimenti al vicesindaco, così come agli uffici tecnici del Comune e alla stessa società che ha presentato la proposta, per la completezza e l’esaustività del progetto. Dopodiché ho ritenuto di porre l’accento del mio intervento su alcuni aspetti fondamentali che riassumo: 1) il tempio crematorio garantirà un servizio alla collettività che, in tal modo, potrà rivolgersi a una struttura ubicata sul territorio goriziano ed eviterà lunghe e costose trafile in altri Comuni; 2) il partenariato pubblico e privato porta in dote un investimento di privati pari a 1.999.490,26; 3) l’opera riqualificherà una zona che attualmente è degradata; 4) c’è un ritorno economico per il Comune di Gorizia con le cosiddette royalties che la società privata garantirà annualmente; 5) nel progetto è assicurato che l’impianto a regime non produrrà né vibrazioni né rumori molesti, e l’impatto ambientale sarà paragonabile a quello di un medio condomino da 20 famiglie.

L’approvazione, avvenuta a larga maggioranza, è sicuramente un primo importante passo di cui essere soddisfatti e che continua con l’opera di riqualificazione di Gorizia.

Un’ulteriore delibera intitolata “Linee di indirizzo per la specificazione di aspetti del controllo sulle società partecipate dal comune di Gorizia” proposta dall’assessore Dario Obizzi è stata ritirata per necessari ulteriori approfondimenti e verrà ripresentata in un prossimo Consiglio comunale.

Infine ampio spazio a diverse mozioni, fra cui quella presentata dal sottoscritto e intitolata “Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi” che è stata fatta propria dal sindaco che ne ha condiviso le finalità.

In particolare, ecco il discorso che ho fatto in Aula per presentare il documento: “Quello del diritto ad essere connessi e della salvaguardia della libertà di espressione diventerà nei prossimi anni un tema cruciale. A buon diritto possiamo dire di vivere nella società della comunicazione e, in tale contesto, essere connessi, così come garantire la libertà di espressione, è fondamentale”.

“La mozione che ho depositato, sottoscritta da tutto il Gruppo consiliare della Lega e aperta alla sottoscrizione da parte di tutti i colleghi consiglieri comunali, di maggioranza e opposizioni che ne condividono le finalità, condanna convintamente quegli episodi di censura recentemente applicati da società private a danno di rappresentanti democraticamente eletti, quotidiani e giornali nazionali, piuttosto che a comunità di persone che, da un momento all’altro, sono state silenziate, oscurate e censurate con un click”.

è chiaro che una mozione non è risolutiva in tal senso, poiché occorre legiferare a livello transnazionale, tuttavia ho sentito forte il dovere di porre questa tematica all’interno dell’istituzione in cui ho onere e onore di essere eletto, cioè il Comune di Gorizia, per ribadire che la censura è sempre sbagliata perché ha come unico risultato quello di polarizzare posizioni già contrapposte, ed esacerbare situazioni già di per sé complesse”.

“Dunque, la mozione impegna il sindaco e la Giunta ad adottare ogni azione possibile volta a difendere la libertà, garantita anche dalla nostra Costituzione Repubblicana, di poter esprimere liberamente il proprio pensiero. Contestualmente, impegna anche a inviare il documento al Presidente e alla Giunta della Regione FVG a testimonianza tangibile della volontà di difendere la libertà di espressione”.

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Commercio. Come aderire alla vetrina online di Gorizia?

Nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale di Gorizia ho presentato un’interpellanza per ricevere maggiori dettagli sulle modalità con cui gli esercenti potranno aderire all’iniziativa recentemente annunciata dal Comune e che intende promuovere online, tramite una app e sito web, i negozi e le attività di vicinato.

Di seguito il testo completo del documento che ho presentato e poi il riassunto della risposta che mi ha fornito l’assessore comunale al Commercio, Roberto Sartori.

Tomasella Andrea – Consiglio comunale 08 e 09 febbraio 2021

    INTERPELLANZA di Andrea Tomasella

Come aderire alla vetrina online per promuovere i negozi di vicinato di Gorizia?

Un cordiale saluto al sindaco Rodolfo Ziberna, alla Giunta comunale, ai colleghi consiglieri, oltreché ai concittadini e al pubblico che segue i lavori del Consiglio con la diretta streaming.

Grazie alla cronaca della stampa locale sono venuto a conoscenza dell’invito inoltrato dal Comune di Gorizia a oltre 700 attività imprenditoriali cittadine affinché entrino gratuitamente nella vetrina virtuale che il Comune metterà a disposizione, attraverso un sito e una app, con l’obiettivo di promuovere il commercio cittadino e i prodotti tipici locali.

Ancor più in questi momenti così difficili e cruciali a causa della pandemia, l’uso della tecnologia può rappresentare sicuramente la differenza fra la vita e la morte economica per tante attività commerciali. Ancor più se il principio “pensare globale, agire locale” trovasse applicazione proprio in questa iniziativa che, da come ho intuito, sfrutterebbe le potenzialità globali del web per metterle a disposizione della nostra dimensione locale.

In un contesto mondiale in cui l’e-commerce ha profondamente mutato le abitudini di acquisto dei consumatori, spesso monopolizzando ampie fette di mercato con prodotti per lo più standardizzati, appare evidente che una vetrina online, dove far incontrare la domanda dei clienti con l’offerta dei negozi, rappresenta un sostegno importante da parte del Comune a esercenti e cittadini, sia per fronteggiare la situazione di assoluta difficoltà dovuta al Covid-19, che per supportare quel processo di digitalizzazione essenziale anche per lo sviluppo delle attività di vicinato.

Mi fa piacere dire, a conclusione di questa interpellanza, che la vetrina online di Gorizia ben collima con i segnali incoraggianti e molto positivi manifestatisi in abito del commercio della città: partendo dal volenteroso e prezioso lavoro svolto dall’associazione volontaria Via Rastello per vivacizzare e riqualificare l’antica via dello shopping goriziano; passando per la prossima apertura di un punto vendita Upim laddove aveva recentemente chiuso H&M; e arrivando all’annunciato investimento privato da oltre 3milioni di euro per la riqualificazione di palazzo Paternolli in piazza Vittoria.

Dunque, vista l’importanza dell’iniziativa e visto che si parla di commercio, di artigianato, di Made in Gorizia, di saper fare, di specialità goriziane, con focus sulla loro storia e indicazione su dove è possibile acquistarle, ho ritenuto di presentare questa interpellanza sollecitato da diverse persone che, venute a conoscenza della volontà del Comune, mi hanno contattato per conoscere maggiori dettagli e sapere come funzionerà questa vetrina online per promuovere i negozi di prossimità di Gorizia.

Tutto ciò premesso,

si interpella l’assessore competente

per sapere:

  • Come funzionerà questa vetrina online per promuovere le attività imprenditoriali locali;
  • Quali sono i requisiti richiesti alle attività imprenditoriali per rientrare all’interno della vetrina online;
  • Qualora un’attività avesse piacere di farne parte, come e a chi è possibile manifestare l’interesse.

Risposta dell’assessore Roberto Sartori:

“Il progetto di realizzare una vetrina online è iniziata un anno fa, con la consapevolezza che il commercio è profondamente cambiato, anche solo rispetto a dieci anni fa, con l’avvento del digitale”.

“Sono state inviate alle attività produttive nell’albo comunale una lettera con le prime domande e richieste di informazioni, tipo i prodotti venduti o se utilizzano i social. A seguire le contatteremo telefonicamente al fine di andare a ultimare la vetrina online che ogni attività potrà utilizzare, con foto del negozio, le promozioni e gli sconti applicati”.

“Ampio spazio verrà dato a prodotti tipici locali e, soprattutto, l’indicazione su dove poterli trovare e acquistare”.

“Stiamo procedendo passo dopo passo” ha concluso l’assessore comunale Roberto Sartori “intanto abbiamo preso contatto con le attività produttive, non escludiamo in un prossimo futuro di coinvolgere e contattare anche le attività che forniscono servizi”.

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Gorizia. Consiglio comunale 8 e 9 febbraio, ordine del giorno

Riprendono i lavori del Consiglio comunale di Gorizia: oggi e domani, sempre alle 16:30, nuova seduta in forma telematica, tramite la piattaforma “gotomeeting”.

L’ordine del giorno è il seguente:

1. Interrogazioni e interpellanze;

2. Oggetto: Partenariato pubblico privato per la progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio nel comune di Gorizia. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica e dichiarazione di pubblico interesse;

3. Oggetto: Linee di indirizzo per la specificazione degli aspetti del controllo sulle società partecipate del comune di Gorizia;

4. Presentazione di mozione: “Richiesta di ripristino della prestazione gratuita per i componenti del Cda del Consorzio per lo sviluppo del Polo universitario” – Tucci;

5. Presentazione di Ordine del Giorno: “Presentazione al presidente della Giunta regionale di predisporre una legge regionale che permetta all’ente regionale di gestire, al posto dei Comuni, l’accoglienza dei minori non accompagnati” – Zorzenon;

6. Presentazione di Mozione: “Norme slovene che limitano la libera circolazione dei cittadini degli stati membri dell’Unione Europea” – Piscopo;

7. Presentazione di Mozione: “Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi” – Tomasella.

Chi avesse piacere può seguire la diretta streaming su http://gorizia.consigliolive.it/.

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Foibe. In ricordo degli italiani uccisi dal regime di Tito

Un dramma a lungo nascosto e negato: è quello vissuto dagli esuli giuliano dalmati e dagli infoibati durante il regime comunista del dittatore jugoslavo Josip Broz Tito.

Con l’occupazione dell’Istria, della Dalmazia e della Venezia Giulia da parte delle truppe partigiane comuniste di Tito, sul finire della Seconda guerra mondiale migliaia di persone furono costrette a lasciare la propria terra e la propria famiglia per sfuggire alla terribile condanna delle foibe. Nonostante ciò, nelle profonde cavità carsiche migliaia di persone furono infoibate e trovarono la morte poiché “colpevoli” di essere italiani.

Tra le vittime ci furono civili, militari, poliziotti e al loro sacrificio è dedicato il Giorno del Ricordo, che ricorre ogni anno, a partire dal 2004, il 10 febbraio. Tristemente note per queste vicende sono, tra le altre, le foibe di Monrupino e Basovizza a Trieste, oggi monumento nazionale e museo.

L’esercito jugoslavo occupò, dal 2 maggio al 12 giugno 1945, anche Gorizia. La Città ricorda le diverse centinaia di goriziani deportati in Jugoslavia con un lapidario nel Parco della Rimembranza. Al monumento già esistente, dedicato a 665 vittime del regime comunista jugoslavo, se ne aggiungerà un altro, sul quale verranno riportati ulteriori nomi recentemente scoperti.

Gorizia ha inoltre intitolato una via a Norma Cossetto, giovane studentessa torturata e uccisa il 5 ottobre 1943 dai partigiani comunisti di Tito, divenuta simbolo delle violenze perpetrate dal regime, un orrore che non deve più essere celato né dimenticato.

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Governo. Draghi-Conte, è aut aut Lega: “o noi o Grillo”

L’interesse dell’Italia e degli italiani prima di tutto. No a patrimoniali e STOP all’invasione

Anche in queste fasi così concitate per la politica italiana, il pragmatismo è una qualità che contraddistingue Matteo Salvini. Il leader della Lega non ha manifestato alcun pregiudizio rispetto all’ipotesi di sostenere un Governo con a capo il prof. Mario Draghi. Prima si ascolta, poi ci si confronta e infine si decide.

Dunque, a differenza di altri movimenti o partiti, per la Lega è sui contenuti che si decide l’appoggio o meno a Draghi. In questa fase, in cui le imprese chiudono e le famiglie sono in difficoltà, l’unica cosa che conta è il programma e che cosa si può fare per l’Italia e gli italiani.

Occorre chiarezza su temi chiave: lavoro, tasse e immigrazione

Finita la riunione di vertice con il vicesegretario Giancarlo Giorgetti e gli amministratori della Lega, Matteo Salvini ha dichiarato alla stampa: “Draghi dovrà scegliere tra Grillo e la Lega. In base alle risposte che avremo, faremo le nostre scelte. E qualunque sarà, sarà la scelta di tutti a differenza di altri partiti dove ci sono correnti interne, fuoriusciti e ripensanti. La Lega quando sceglie si muove come un sol uomo“.

Dunque è sui temi che la Lega deciderà se sostenere o meno un Governo Draghi. Sull’immigrazione il nuovo esecutivo come la vede? è chiaro che da una parte c’è la politica di chi vuole i porti aperti, i confini spalancati e l’Italia ridotta al campo profughi d’Europa; mentre dall’altra c’è la politica della Lega che vuole un’immigrazione controllata, qualificata e dire STOP al business fatto sulla pelle degli stessi immigrati clandestini e a spese degli italiani.

Un’ulteriore condizione sottolineata da Matteo Salvini è il no secco a qualsiasi ipotesi di patrimoniale sui risparmi degli italiani. Inoltre ha manifestato il forte auspicio per un coraggioso taglio delle tasse, della burocrazia, assieme allo sblocco dei cantieri e all’utilizzo delle energie e delle risorse ancora inutilizzate per favorire l’occupazione.

Le prossime ore saranno quelle decisive, in cui si potrebbe delineare un nuovo Esecutivo nazionale. Comunque, se con Draghi o attraverso le elezioni, il dopo Conte è già iniziato ed è ancora tutto da scrivere. L’auspicio è che siano pagine migliori per la politica e la società italiana rispetto a quanto visto nel recente passato.

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Commercio. Una vetrina online promuove i negozi di prossimità di Gorizia

Supportare e promuovere il commercio cittadino, le sue eccellenze e peculiarità: è questo l’obiettivo perseguito dal Comune di Gorizia attraverso la creazione di una app e di un sito internet dedicati che fungeranno da vetrina virtuale sulle attività economiche della città.

La tecnologia, il cui utilizzo si è ulteriormente amplificato a seguito delle limitazioni imposte dalla pandemia, diventerà quindi un importante strumento di sostegno alle realtà goriziane, duramente colpite dalla crisi conseguente l’emergenza COVID-19.

La piattaforma renderà disponibili a cittadini e turisti, attraverso specifiche schede, diverse informazioni relative alle realtà commerciali, artigianali e di servizi aderenti all’iniziativa, quali orari, recapito telefonico, indirizzo e-mail, eventuale sito e-commerce o propri canali social e come raggiungere gli esercizi. Gli stessi esercenti potranno anche pubblicare foto video, notizie e sconti applicati.

Tutte queste informazioni verranno raccolte grazie alla collaborazione con i titolari delle oltre 700 attività economiche goriziane coinvolte, invitati a compilare il questionario ricevuto via e-mail dall’indirizzo info@letsgo.gorizia.it o a rispondere alle telefonate che arriveranno dal Servizio Attività Produttive.

Oltre ad uno spazio dedicato alle specialità goriziane con focus sulla loro storia e l’indicazione su dove è possibile acquistarli, nella piattaforma ci sarà anche una parte dedicata al mercato coperto, con relativa mappa interattiva.

In un‘epoca in cui, anche a causa della pandemia, l’e-commerce sta monopolizzando ampie fette di mercato con prodotti standardizzati, trovare un modo per far esprimere, conoscere e per vendere le eccellenze del tessuto commerciale goriziano è, a parer mio, un’attività encomiabile, che procede spedita nella direzione di valorizzare la dimensione locale proponendola a livello globale.

Un’iniziativa, quella della vetrina virtuale, che supporto con convinzione e che ritengo potrebbe essere ulteriormente valorizzata coinvolgendo altre attività oltre a quelle che vi hanno già aderito, in modo da risultare ancora più attrattivi sul mercato digitale.

Sarebbe interessante, sotto questo profilo, avviare, in un prossimo futuro, una collaborazione con la vetrina online de-gusto, che offre un’ampia panoramica sui prodotti enogastronomici, vitivinicoli e di artigianato regionali.

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Amianto. Contributi FVG a privati per rimozione e smaltimento

Oltre che a favore delle imprese, la Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi per interventi di rimozione e smaltimento, o di solo smaltimento, dell’amianto anche a sostegno di soggetti privati.

I riferimenti normativi sono dettati dall’articolo, modificato dall’articolo 4, comma 30, della L.R. n. 25 del 2016, recentemente modificato dalla legge regionale n. 29/2018.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo:

-il proprietario o il comproprietario dell’immobile oggetto dell’intervento;

-il locatario, il comodatario, l’usufruttuario o il titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile oggetto dell’intervento.

Nel caso di condomini, questi devono essere costituiti per la maggioranza, calcolata in base ai millesimi di proprietà, da unità abitative a uso residenziale. A poter presentare la domanda di contributo sono l’amministratore del condominio o il soggetto a ciò delegato.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese:

-necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto;

-riguardanti le analisi di laboratorio;

-per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo n.81/2008;

-inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza, nella misura massima del 10% dell’importo relativo alla sola rimozione del materiale contenente amianto;

-l’IVA.

Tali spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Non sono invece ammesse a contributo le spese relative alla sostituzione del materiale rimosso e ad interventi di incapsulamento o confinamento dei materiali con presenza di amianto.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo viene concesso nella misura del 50% della spesa ammissibile e per importo massimo di 1.500 euro.

Nel caso di un condominio, l’importo massimo concedibile è dato dal prodotto di 1.500 euro per il numero di unità abitative a uso residenziale presenti nel condominio.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente online attraverso l’applicativo informatico FEGC, cui si accede tramite Sistema Pubblico d’Identità Digitale, SPID, oppure con LoginFVG.

Nel 2021 il termine di presentazione della domanda è stato prorogato alle ore 18:00 del 1 marzo.

Trovate queste e molte altre informazioni utili alla pagina dedicata sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Una misura sicuramente significativa, data la pericolosità dell’amianto e l’importanza di rimuovere, in sicurezza, questo materiale dagli edifici e di smaltirlo in maniera corretta per tutelare la salute.

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