COVID-19 FVG: nuova ordinanza su visite Rsa e accessi teatri e cinema

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato oggi una nuova ordinanza contingibile e urgente di Protezione civile nell’ambito delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nel dettaglio, l’atto prescrive che l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, sia limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, “che è tenuta ad adottare le misure necessarie al fine di prevenire possibili trasmissioni di infezione e che, valutata la situazione epidemiologica, ne può vietare l’entrata”.

Inoltre, per quel che riguarda i teatri e i cinema o altri luoghi all’aperto adibiti allo spettacolo, viene previsto che il numero massimo di spettatori sia determinato assicurando uno spazio libero tra posti fissi e identificati e, in caso di posti non identificati (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi. In ogni caso il limite massimo è di 1.000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e di 700 spettatori per le strutture al chiuso e comunque sia in entrambi i casi non si può superare la capienza di 1/3 di quella consentita.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Coronavirus FVG: ordinanza 30 proroga obbligo mascherine al 15 ottobre

Obbligo esteso anche a sport non professionistici all’aperto

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente di Protezione civile numero 30 che estende, a partire da domani e fino al 15 ottobre prossimo, gli effetti dell’ordinanza 22/PC al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Rimangono pertanto in vigore le prescrizioni già applicate su tutto il territorio regionale e, in particolare, quelle relative all’utilizzo di protezioni per le vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale minima di un metro. Permane invece la deroga all’utilizzo delle mascherine, o di dispositivi a copertura di naso e bocca, per i bambini entro il sesto anno d’età.

L’ordinanza numero 30 stabilisce inoltre che le strutture adibite a ospitare manifestazioni sportive di carattere non professionistico possano ospitare fino a un massimo di 1.000 spettatori all’aperto e 1.000 unità, personale e atleti inclusi, al chiuso.

Quanto all’impiego di mascherine, o di adeguate protezioni per naso e bocca, esso viene esteso agli sport non professionistici all’aperto e confermato nelle strutture al chiuso, ivi comprese quelle di spettacolo quali cinema e teatri.

L’adozione di protocolli sanitari è infine obbligatoria per gli eventi sportivi al chiuso con più di 200 spettatori. 

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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FVG, prorogate al 30/9 misure contenimento del Covid-19

L’ordinanza resterà in vigore per l’intero mese di settembre

A partire da domani, martedì 1° settembre entrerà in vigore l’ordinanza contingibile e urgente di Protezione civile numero 27, firmata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che conferma le misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 contenute nell’ordinanza n. 22 fino al 30 settembre 2020.

Il documento ribadisce, in maniera univoca, la necessità di continuare a mantenere le distanze di sicurezza tra le persone, puntando a favorire la responsabilizzazione di tutti i soggetti pubblici e privati riguardo al contrasto della diffusione del COvid-19. A riguardo, rimane in vigore l’obbligo di proteggere naso e bocca nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale minima di un metro tra non conviventi.

L’ordinanza conferma la possibilità d’accesso per il pubblico a cinema, i luoghi di spettacolo, manifestazioni sportive all’aperto e al chiuso, purché il numero di persone sia determinato in relazione alla capienza della struttura e assicurando uno spazio libero tra sedute fisse e identificate e, in caso di sedute fisse e non identificate (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi. Il documento conferma il numero massimo di persone che possono accedere alle celebrazioni liturgiche e religiose che si tengono in luoghi chiusi, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale, già stabilito dall’ordinanza 22.

Inoltre, al fine di contenere il rischio epidemiologico derivante da ingressi legali e illegali da altri Stati o Paesi esteri, la Regione ha rinnovato l’obbligo del rispetto delle indicazioni che verranno fornite di volta in volta dalla Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità per tutte le persone fisiche alle quali è consentito l’ingresso in Italia da Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione europea, con le eccezioni individuate dai provvedimenti governativi, tra cui l’Ordinanza del Ministro della Salute del 24 luglio 2020, degli Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

L’ordinanza integra, inoltre, quanto disposto con le ordinanze del Ministro della salute del 12 agosto e 16 agosto 2020 in merito al rientro in Italia delle persone che hanno soggiornato o transitato in Croazia, Malta, Grecia e Spagna e alla sospensione delle attività di ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate e spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il testo integrale dell’ordinanza è disponibile sul sito della Regione.

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A Udine con Massimiliano Fedriga: #STOPINVASIONE!

Super Massimiliano Fedriga!!
Insieme con te e Matteo Salvini per dire #STOPINVASIONE‼️

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Fase 3: ordinanza 22, stretta su violazioni in strutture d’accoglienza

L’ordinanza sarà valida da domani al 31 agosto

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato oggi l’ordinanza contingibile e urgente numero 22, che detta ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

La nuova ordinanza chiarisce, in maniera univoca, il tema della misurazione delle distanze di sicurezza, il cui calcolo va operato tra le bocche dei soggetti interessati e mira alla piena responsabilizzazione di tutti i soggetti pubblici e privati sul fronte del contrasto alla diffusione del Coronavirus. A tal proposito, permane l’obbligo di proteggersi naso e bocca nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale minima di un metro tra non conviventi.

Come già avviene per i cinema e i luoghi di spettacolo, anche per le manifestazioni sportive all’aperto e al chiuso è ammessa la presenza di pubblico, determinato in relazione alla capienza della struttura, assicurando uno spazio libero tra sedute fisse e identificate e, in caso di sedute fisse e non identificate (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi.

Posto che, in questa fase, il rischio epidemiologico deriva principalmente da ingressi legali e illegali da altri Stati o Paesi esteri, la Regione ha introdotto l’obbligo del rispetto delle indicazioni che verranno fornite di volta in volta dalla Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità per tutte le persone fisiche alle quali è consentito l’ingresso in Italia da Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’UE, con le eccezioni individuate dai provvedimenti governativi da ultimo dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 24 luglio 2020, degli Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

I responsabili delle strutture di accoglienza sono inoltre obbligati a comunicare all’Azienda sanitaria territorialmente competente la violazione dell’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario delle persone accolte.

L’ordinanza 22 dà infine via libera alle attività degli Enti del terzo settore, anche ai fini della rigenerazione del tessuto sociale, ed estende l’ingresso al numero massimo di persone alle celebrazioni liturgiche e religiose che si tengono in luoghi chiusi, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Stato-Regioni: 538 mln a FVG frutto del lungo lavoro del territorio

Ulteriori 79 milioni di euro dal Fondo per mancato gettito Irap

Il Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha espresso soddisfazione per la positiva riuscita del confronto tra Stato e Regioni e Province autonome in tema di assegnazione di risorse finanziarie alle Amministrazioni regionali per l’emergenza Covid-19 e ha ringraziato tutte quelle forze politiche che hanno costruttivamente contribuito a raggiungere questo risultato, guardando alle positive ricadute per i cittadini dell’intera Regione senza addentrarsi in sterili polemiche.

Durante la conferenza straordinaria Stato-Regioni, il Governo ha dato sostanziale via libera alla proposta avanzata e sostenuta dalle Regioni a Statuto speciale e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, le quali avevano richiesto con decisione, a partire proprio dal Friuli Venezia Giulia, un provvedimento che premettesse di compensare, almeno in parte, le minori entrate per i bilanci regionali causate dalle pesanti ripercussioni prodotte dall’emergenza sull’economia locale. Tali risorse sono infatti necessarie per garantire servizi essenziali ai cittadini, tra cui il funzionamento del sistema sanitario regionale, i cui costi gravano interamente sulle casse dell’Amministrazione regionale.

Oltre al miliardo di euro messo in campo col decreto Rilancio, dopo una complessa trattativa nella quale il Friuli Venezia Giulia ha avuto un ruolo di primo piano per la definizione dell’accordo, lo Stato si è impegnato a stanziare ulteriori 1,6 miliardi di euro e per l’anno 2020 il Governo ha accordato una riduzione del concorso al risanamento del debito pubblico nazionale a carico delle Regioni speciali per complessivi 2,6 miliardi di euro.

Di tali fondi, 538 milioni di euro saranno destinati al Friuli Venezia Giulia e, come è stato chiarito dall’assessore alle Finanze, verranno inseriti nel provvedimento di assestamento del bilancio regionale che approderà in Consiglio regionale a fine mese. Questo accordo permette quindi di arginare lo stato di difficoltà per la Regione dovuto sia alle maggiori uscite finanziarie derivanti dai rilevanti oneri per il contrasto al coronavirus, che hanno consentito di contenere la diffusione della pandemia, sia dalla riduzione delle entrate causata dalla contrazione delle attività produttive.

Come è stato precisato dall’assessore alle Finanze, ulteriori 79 milioni di euro saranno destinati al Friuli Venezia Giulia attraverso il Fondo nazionale per ristorare le Regioni dal mancato gettito derivante dall’esenzione del pagamento del saldo dell’Irap.

Lo Stato ha inoltre assunto l’impegno di siglare un ulteriore accordo in materia di finanza e risorse pubbliche per l’anno 2021 entro novembre 2020.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Rispetto ai 430 milioni di euro previsti inizialmente dallo Stato, il Friuli Venezia Giulia riceverà quindi circa 100 milioni in più, che verranno utilizzati a beneficio dei cittadini della Regione. Grazie al Governatore Massimiliano Fedriga per il grande impegno profuso in questa importantissima battaglia a difesa del nostro territorio, dei lavoratori e delle imprese del FVG, duramente colpiti dalla pandemia e dalle conseguenze economiche del lockdown.

Buonsenso e concretezza per la nostra Regione, grazie Presidente!

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, al quale risponderò molto volentieri.

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Governance Poll 2020, 2° posto per Massimiliano Fedriga!

Complimenti al nostro Presidente Massimiliano Fedriga, al secondo posto nella classifica dell’indice di gradimento dei Governatori italiani stilata da Il Sole 24 Ore!

Due anni di Giunta regionale caratterizzati da buonsenso e concretezza, sempre al lavoro per i cittadini del Friuli Venezia Giulia e un’ottima gestione dell’emergenza COVID-19 in Regione.

Grazie, Presidente!

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Fase 3: ordinanza 20, sì a sport di contatto e squadra

Ordinanza valida fino al 31 luglio, permane l’obbligo, in determinati casi, della mascherina

Entrerà in vigore domani, mercoledì 1 luglio, l’ordinanza contingibile e urgente numero 20, firmata dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che detta ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il documento, nel rispetto delle linee guida approvate il 25 giugno scorso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e di quelle approvate dalla Regione Friuli Venezia Giulia, consente la ripresa degli sport di contatto e di squadra e la ripresa di tutte le attività di formazione per lavoratori e dipendenti del settore pubblico e privato di qualsiasi natura.

Con la nuova ordinanza, torna la possibilità per gli esercizi commerciali, di ristorazione e di servizi, nonché per i circoli ricreativi, di mettere a disposizione quotidiani e riviste a favore dell’utenza. Sono ammessi anche i giochi di carte, a condizione che i giocatori provvedano frequentemente alla sanificazione delle mani con soluzione igienizzante e che le carte da gioco vengano a loro volta igienizzate al termine di ogni cambio giocatori.

È consentito inoltre lo svolgimento delle processioni religiose, delle celebrazioni e manifestazioni tradizionali che comportano lo spostamento fisico, purché sia assicurato, con ogni mezzo idoneo, compreso quello dell’informazione e vigilanza, il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro.

L’ordinanza 20 dispone, in aggiunta, le misure di distanziamento nei cinema e nei teatri, che saranno tenuti ad alternare i posti a sedere con poltroncine lasciate vuote.

Infine rimane obbligatorio l’uso delle protezioni per le vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e all’esterno, in tutte le occasioni nelle quali non risulti possibile garantire il distanziamento di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni. Nello spostamento in autoveicoli è obbligatorio l’uso delle protezioni laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. È comunque obbligatorio, per chiunque si rechi fuori dell’abitazione, avere a disposizione le protezioni.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito della Protezione Civile e della Regione Friuli Venezia Giulia.

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Coronavirus: Fedriga, Fvg segna i migliori dati nel Nord Italia

Il Presidente: “Grazie ai cittadini. La commissione d’inchiesta una provocazione”

“Siamo sempre disponibili al confronto, ma dopo essere stata la Regione del Nord con i migliori dati sull’emergenza pandemica, trovo che parlare di commissione d’inchiesta per la gestione del coronavirus in Friuli Venezia Giulia sia stato ingeneroso e controproducente“.

Così il governatore Massimiliano Fedriga al Consiglio regionale sulla proposta di un gruppo di consiglieri, bocciata dall’Aula, di istituire la commissione.

Fedriga ha enumerato le statistiche su mortalità da coronavirus, ricoveri in terapia intensiva, contagi e tamponi effettuati, che vedono il Friuli Venezia Giulia primeggiare non solo nel Nord ma anche a livello nazionale e ha rievocato i giorni drammatici in cui venivano contestate le sue decisioni di imporre la mascherina, protezione poi giudicata fondamentale anche dall’Oms, o quando assumeva la decisione di chiudere le scuole e le università, contestato da altri schieramenti politici che le volevano tenere aperte.

“La richiesta di una commissione d’inchiesta – ha detto Fedriga – ha avuto un intento provocatorio e produce un danno a livello nazionale e internazionale nel momento in cui ci apprestiamo a richiamare i turisti nella nostra regione, turisti ai quali, numeri alla mano, possiamo dire che qui da noi in Friuli Venezia Giulia non c’è da avere paura“.

Il governatore ha colto l’occasione del suo intervento in Consiglio regionale anche “per ringraziare i cittadini per il loro comportamento integerrimo e tutti gli operatori della sanità”.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Personalmente, insieme al personale sanitario, alle forze dell’ordine, ai volontari della Protezione Civile e a tutti coloro che si sono impegnati nella lotta al COVID-19 e nel supporto alla popolazione, ritengo doveroso ringraziare il governatore Massimiliano Fedriga per il costante lavoro portato avanti a tutela della salute dei cittadini e per la ripresa in sicurezza delle attività economiche.

Buonsenso e concretezza per il nostro territorio, grazie Presidente!

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Patti finanziari: Fedriga, battaglia unitaria per nostra autonomia

Il governatore: “Le risorse restino in FVG, a rischio erogazione servizi essenziali per cittadini e territorio”

“La sfida che abbiamo davanti non si limita solo alla quantità di risorse che possiamo recuperare rispetto alla negoziazione in essere con il Governo ma deve riguardare anche il metodo, come cioè vengono garantite le risorse alla Regione: un passaggio fondamentale per salvaguardare la nostra autonomia che deve tenere conto della necessità di correggere delle norme dettate dall’emergenza, che hanno considerato uguali le Regioni a Statuto speciale e quelle Ordinarie. Necessario, quindi, un nuovo accordo pattizio fra Regione e Stato anche per sanare un iter legislativo convulso e comprensibile visto il periodo emergenziale. I patti finanziari non sono un motivo di propaganda elettorale ma di tutela dei servizi essenziali al cittadino e rappresentano una battaglia da compiere tutti insieme nel segno della nostra autonomia”.

E’ la sintesi dell’odierno intervento del governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in Consiglio regionale e con la Commissione Paritetica, incentrato principalmente sulla ridefinizione dei Patti finanziari fra Stato e Regione alla luce della crisi sanitaria-economica da Covid-19.

Per Fedriga la modalità di erogazione è un elemento necessario per tutelare la specialità. Il governatore ha ricordato che nella Carta costituzionale non è previsto che in tempi di crisi si possa alterare l’assetto dei poteri.

“Su questo aspetto – ha indicato – è importante che la comunità politica regionale possa farsi portavoce anche rispetto alla conversione dei decreti al vaglio delle Camere per correggere quegli articoli in cui vengono considerate uguali le Regioni speciali a quelle Ordinarie. Sono convinto che sono norme dettate dal periodo emergenziale, ma il metodo con cui vengono erogate le risorse non è indifferente”.

Pe Fedriga, infatti, l’erogazione diretta ai Comuni dei finanziamenti statali squilibra il rapporto di leale collaborazione fra Stato e Regione che deve regolare anche la finanza locale e di fatto annulla con legge ordinaria le competenze previste nel nostro statuto.

“Dobbiamo salvaguardare le competenze della Regione Friuli Venezia Giulia e sono convinto che sarà un percorso in cui servirà un lavoro corale per rivedere una norma che necessita dei correttivi”, ha indicato Feriga.

Quanto alle minori entrate, il governatore ha ricordato le stime dettate dai dati della Banca d’Italia e dal ministero del Tesoro: “Se la crisi si protrae, si prevede un crollo del Pil secondo la Banca d’Italia del 13%, mentre il ministero del Tesoro indica una percentuale di minor entrate dall’8% al 10,6% che si traduce in una previsione di minori risorse per il Fvg da 550 a 698 milioni di euro circa. Un dato certo comunque non arriverà prima di novembre”.

Il governatore ha informato poi che in merito all’interlocuzione con l’Esecutivo nazionale “nel decreto in conversione è previsto 1 miliardo e 500 milioni di euro da stanziare a beneficio di tutte le Regioni, ma c’è una proposta della Conferenza delle Regioni avanzata al Governo che prevede lo stanziamento di 1 miliardo di euro per le Speciali e 500 milioni per le Ordinarie. Risorse non sufficienti – ha detto il governatore – ma migliorative“.

Fedriga ha quindi informato sulla richiesta di un tavolo dedicato per le Speciali per andare poi ad accordi bilaterali, Regione – Stato, dove trovare soluzioni positive e dare riscontro alle specifiche e reciproche esigenze.

Oltre alle stime, Fedriga ha evidenziato la natura stessa dei contributi straordinari che le Regioni Speciali sono state chiamate negli anni a versare per contenere l’indebitamento dello Stato, “un accordo che, condivisibile o meno sotto il profilo politico, coinvolgeva tutte le istituzioni del Paese in un’ottica di coerenza e leale collaborazione verso un obiettivo: ridurre il debito pubblico. Oggi siamo in una situazione radicalmente diversa: abbiamo uno Stato che, per ragioni di emergenza, si è indebitato per 80 miliardi di euro. Vengono meno i principi sui quali sono nati i patti Stato-Regioni e per questa ragione vanno nuovamente discussi“.

“Non possiamo permettere che ci sia una dicotomia così forte tra uno Stato libero di indebitarsi e le Amministrazioni regionali impossibilitate ad avviare qualsiasi iniziativa politica ed economica perché impegnate a colmare con le proprie risorse l’indebitamento a livello nazionale”, ha ribadito Fedriga.

“Anche solo temporaneamente, ritengo che le Regioni debbano potersi indebitare per spesa corrente così come concesso all’Europa e agli Stati nazionali anche sottostando a una serie di parametri che possono essere stabiliti – ha concluso -. In un momento come quello attuale, nel quale registriamo minori entrate, siamo chiamati a sostenere il contributo di finanza pubblica e al tempo stesso ci viene negata la possibilità di indebitarci per spesa corrente. In queste condizioni il Friuli Venezia Giulia rischia di non poter erogare quei servizi essenziali che, come prevede il nostro Statuto di autonomia, svolgiamo al posto dello Stato per i cittadini e il territorio. La riscrittura dei Patti e la sospensione per questo anno del contributo alla finanza pubblica è quindi il nostro obiettivo, una battaglia non di questa Giunta, ma di tutti coloro che hanno cuore autonomia e specialità del nostro territorio“.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Non posso che condividere quanto espresso chiaramente dal Presidente Massimiliano Fedriga, che già nei mesi scorsi aveva evidenziato la necessità di non versare il contributo di finanza pubblica 2020/2021 per “difendere la nostra terra“, perchéprima che a una forza politica si appartiene ad un territorio.”

Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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