Maltempo. Oltre 100 milioni di euro per ristoro danni a privati

Con la delibera n. 2122/2023, la Giunta regionale ha approvato le modalità di concessione, erogazione e rendicontazione dei ristori a soggetti privati per i danni subiti al patrimonio edilizio abitativo, a beni mobili e veicoli in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi tra il 13 luglio e il 6 agosto 2023.

Tali modalità sono state adottate attraverso il decreto n. DCR/8/PC/2024.

DANNI AL PATRIMONIO EDILIZIO ABITATIVO E BENI MOBILI

Soggetti beneficiari

A poter beneficiare dei ristori in oggetto:

– persone fisiche proprietarie o comproprietarie dell’abitazione danneggiata;

– persone fisiche che, al momento dell’evento, avevano stabilito nell’abitazione danneggiata la residenza anagrafica a titolo di diritto reale di godimento, locazione o comodato;

– i condomìni ovvero il rappresentante delegato dai condòmini (in caso di condominio minimo);

– le associazioni senza scopo di lucro proprietarie o titolari di diritto reale di godimento sull’immobile danneggiato destinato a sede legale/operativa.

Tali soggetti devono aver presentato domanda di ristoro con le modalità e nei termini di cui alla delibera n. 1450/2023 della Giunta regionale.

Sono ammissibili a ristoro le domande per le quali il richiedente abbia valorizzato, nella sezione “Costo dell’intervento”, almeno una delle seguenti voci, riferite sia a spese già sostenute dopo il 13 luglio 2023 o da sostenere:
– elementi strutturali copertura;
– finiture interne ed esterne copertura (manto di copertura);
– serramenti interni ed esterni (porte, finestre, comprese serrature, ecc.).

Interventi finanziabili

Sono ristorabili le seguenti tipologie di immobili:

abitazioni principali e non principali;

parti comuni di un edificio con almeno una unità immobiliare a uso abitativo;

sede legale/operativa dell’associazione senza scopo di lucro.

Spese ammissibili

Sono ammesse a ristoro le seguenti voci di spesa, purché dichiarate nell’apposita sezione della domanda:

elementi strutturali copertura;

finiture interne ed esterne (manto di copertura);

serramenti interni ed esterni (porte, finestre, comprese serrature, ecc.);

prestazioni tecniche (progettazione, direzione lavori, ecc.) comprensive di oneri riflessi (cassa previdenziale) – entro il limite del 10 per cento della somma delle voci sopra riportate;

– attività di supporto all’inserimento delle istanze da parte dei professionisti – entro il limite di euro 50,00.

La spesa ammissibile è determinata dalla somma delle singole voci di spesa sopra citate. Se la spesa stessa è inferiore a euro 100,00, non viene riconosciuto alcun ristoro.

Entità del contributo

Il ristoro è determinato dall’importo della spesa di cui alla lettera sommato al 45 per cento della somma delle voci di cui alle lettere a), b), c), d), fino ad un massimo di 30.000,00 euro.

Anticipazione del ristoro

Nel caso in cui il ristoro determinato sia pari o superiore a 5.000,00 euro è ammessa l’erogazione in via anticipata dello stesso, per:

– i beneficiari che non abbiano ricevuto alcun indennizzo assicurativo sulle voci di spesa ammissibili;

– i beneficiari che abbiano già ricevuto indennizzi assicurativi sulle voci di spesa ammissibili ma che presentino, sulle stesse voci di spesa, ulteriori importi non indennizzati per almeno 5.000,00 euro.

La richiesta di anticipazione del ristoro deve essere presentata attraverso il Sistema di Istanze On Line dedicato.

DANNI A VEICOLI

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare del ristoro le persone fisiche proprietarie o comproprietarie del veicolo danneggiato, che abbiano presentato la domanda di ristoro con le modalità e nei termini di cui alla delibera n. 1450/2023 della Giunta regionale.

Sono ammesse a ristoro le domande presentate:

– per veicoli dichiarati riparibili, per i quali il richiedente abbia valorizzato, nella sezione “Quantificazione della spesa”, almeno una delle seguenti voci, riferite sia a spese già sostenute dopo il 13 luglio 2023 o da sostenere:
– cristalli;
– fanali;
– specchietti retrovisori;

– per i veicoli la cui riparazione sia stata dichiarata non economicamente conveniente.

Interventi finanziabili

Sono ristorabili le autovetture, i ciclomotori e i motocicli.

Spese ammissibili

Per i veicoli dichiarati riparibili, sono ammesse a ristoro le spese relative a cristalli, fanali, specchietti retrovisori e supporto all’inserimento dell’istanza da parte di un professionista (nel limite di 25,00 euro), purché dichiarate nell’apposita sezione della domanda.

La spesa ammissibile è determinata dalla somma delle singole voci di spesa sopra citate. Se la spesa stessa è inferiore a euro 100,00, non viene riconosciuto alcun ristoro.

Nel caso di veicoli dichiarati non riparabili, è ristorabile il valore di stima ufficiale del veicolo, così come quantificato in domanda, nonché la spesa per il supporto all’inserimento dell’istanza da parte di un professionista (nel limite di 25,00 euro) dichiarata nella domanda.

Anche in questo caso, la spesa ammissibile è determinata dalla somma delle voci di spesa sopra citate. Se la spesa stessa è inferiore a euro 100,00, non viene riconosciuto alcun ristoro.

Entità del ristoro

Per i veicoli dichiarati riparabili, il ristoro è pari al 50 per cento della spesa relativa a cristalli, fanali e specchietti retrovisori sommato al 100 per cento della spesa per il supporto all’inserimento dell’istanza, fino ad un massimo di 1.500,00 euro.

Per i veicoli dichiarati non riparabili, il ristoro è pari al 50 per cento del valore di stima del veicolo sommato al 100 per cento della spesa per il supporto all’inserimento dell’istanza, fino ad un massimo di 3.000,00 euro.

Anticipazione del ristoro

Non è ammessa l’erogazione in via anticipata del ristoro.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

La dotazione finanziaria complessiva per le due tipologie di ristoro ammonta a 101,75 milioni di euro (96,5 milioni per i beni immobili e mobili, 5,25 milioni per i veicoli). Attraverso questo importante stanziamento l’Amministrazione regionale Fedriga dimostra di sostenere concretamente quanti hanno subito danni in conseguenza degli eventi metereologici dello scorso luglio e agosto.

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Maltempo. Contributi a privati e imprese per ristoro danni

La Giunta regionale ha approvato le modalità di presentazione delle richieste di contributo per ristoro dei danni conseguenti agli eventi calamitosi occorsi dal 13 luglio al 6 agosto scorsi.

La normativa di riferimento è definita dalla Delibera n. 1450/2023 e dal relativo Regolamento.

DANNI A VEICOLI

In relazione ai danni subiti a veicoli, possono presentare domanda di contributo le persone fisiche proprietarie o comproprietarie di autovetture, ciclomotori e motoveicoli che, al momento dell’evento, risiedevano in Regione e che si trovavano con il proprio veicolo in uno dei Comuni individuati dal Decreto n. 736 del 22 agosto 2023.

Tipologie di interventi e spese ammissibili

Gli interventi oggetto di contributo sono destinati al ripristino dei danni provocati a cristalli, fanali, carrozzeria, specchietti retrovisori e altro. Tali danni al veicolo possono aver pregiudicato, oppure no, la sua integrità funzionale ovvero l’idoneità del veicolo nel rispetto delle norme vigenti.

DANNI AL PATRIMONIO ABITATIVO E BENI MOBILI

Con riferimento ai danni occorsi al patrimonio edilizio abitativo e ai beni mobil, a poter beneficiare dei contributi in oggetto sono:

– le persone fisiche proprietarie o comproprietarie dell’immobile danneggiato che, al momento dell’evento, era destinato ad abitazione principale, abituale e continuativa oppure ad abitazione diversa da quella principale;

– le persone fisiche diverse dal proprietario che, al momento dell’evento, avevano stabilito nell’immobile danneggiato la residenza anagrafica a titolo di diritto reale di godimento (usufrutto, diritto reale di abitazione, uso), locazione o comodato;

– l’amministratore di condominio ovvero un rappresentante delegato da altri soggetti aventi titolo, nel caso di danni alle parti comuni di un edificio in cui almeno una unità abitativa, al momento dell’evento, era destinata ad abitazione principale, abituale e continuativa;

– le associazioni senza scopo di lucro, non aventi partita IVA e non iscritte alla Camera di Commercio, che al momento dell’evento avevano sede legale/operativa nell’immobile danneggiato e ne sono proprietarie o vantano un diritto reale di godimento o di locazione o comodato sul medesimo immobile.

Tipologie di interventi e spese ammissibili

Gli interventi oggetto di contribuzione devono essere finalizzati al:

– ripristino dei danni all’abitazione principale, abituale e continuativa del nucleo familiare o ad abitazione diversa da quella principale;

– ripristino dei danni ad una o più pertinenze dell’abitazione, anche nel caso in cui la stessa si configuri come una distinta unità strutturale rispetto a quella in cui è ubicata l’abitazione, qualora il suo ripristino risulti indispensabile per l’utilizzo dell’immobile (es. locale tecnico);

– ripristino dei danni alle parti comuni di un edificio residenziale condominiale;

– ripristino di aree e fondi esterni qualora funzionali all’eccesso all’immobile (es. strada di accesso, rimozione di detriti);

– alla sostituzione o al ripristino dei beni mobili distrutti o danneggiati strettamente indispensabili;

– ripristino dei danni all’immobile sede legale e/o operativa (e/o alle relative pertinenze) di associazioni;

– alla sostituzione o al ripristino dei beni mobili distrutti o danneggiati e strumentali all’esercizio dell’attività dell’associazione e di proprietà della stessa.

Nel dettaglio, sono ammessi a contributo gli interventi volti al ripristino:

– degli elementi strutturali (strutture verticali e orizzontali, solai, scale, struttura portante, della copertura, tamponature);

– delle finiture interne ed esterne (manto di copertura, intonacatura e tinteggiatura, pavimentazione, rivestimenti parietali, controsoffittature, tramezzature e divisori in genere);

– dei serramenti interni ed esterni (porte, finestre, comprese le serrature);

– degli impianti di riscaldamento, idrico-fognario (compresi i sanitari) ed elettrico, fotovoltaico, citofonico, di diffusione del segnale televisivo, per allarme, rete dati LAN, di climatizzazione;

– dell’ascensore e montascale;

– degli arredi della cucina e dei relativi elettrodomestici nonché arredi della camera da letto.

Tali interventi non devono comportare la modifica della destinazione d’uso dell’immobile.

Le spese ammissibili a contributo sono comprensive di IVA.

Non è possibile presentare più domande di contributo per lo stesso immobile. In caso contrario, verrà considerata valida solo la domanda ammissibile presentata per ultima in ordine cronologico.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

In ognuno dei due casi sopra descritti, il modulo di ricognizione e la domanda di contributo devono essere presentati attraverso il Sistema di Istanze On Line regionale dedicato entro le ore 16:00 del 19 ottobre.

DANNI ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

In relazione ai danni provocati alle attività produttive (inclusi i settori agricolo, forestale e della pesca), a poter beneficiare dei contributi in oggetto sono le imprese e liberi professionisti che:

– siano regolarmente costituite ed iscritte al Registro delle Imprese o iscritti all’ordine/collegio professionale;

– abbiano sede legale e/o operativa nel territorio dei Comuni colpiti dagli eventi calamitosi e possiedano l’immobile danneggiato, sede dell’attività economica ivi localizzata, a titolo di proprietà o di altro diritto reale o personale di godimento;

– non siano sottoposti a procedure di fallimento o a procedure di liquidazione coatta amministrativa, nè destinatari di sanzioni interdittive concernenti l’esclusione da agevolazione, finanziamenti, contributi o sussidi;

– rispettino le norme vigenti in tema di sicurezza sul lavoro ai sensi della legge regionale n. 18/2003;

– non siano destinatari di provvedimenti di decadenza da benefici concessi dall’Amministrazione regionale;

– attestino che l’esercizio dell’attività economica e produttiva è condotto secondo le necessarie autorizzazioni ed i relativi permessi.

Tipologie di interventi e spese ammissibili

Gli interventi oggetto di contribuzione devono essere finalizzati al:

ripristino strutturale e funzionale dell’immobile danneggiato, sede dell’attività;

– ripristino delle relative pertinenze danneggiate;

– ripristino di aree e fondi danneggiati, esterni al fabbricato;

pagamento dell’affitto di un altro immobile o un’altra soluzione temporanea, qualora l’immobile in cui era esercitata l’attività sia stato distrutto o dichiarato totalmente inagibile;

– al ripristino o alla sostituzione di macchinari, attrezzature e impianti danneggiati o distrutti;

– all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili;

– al ripristino o alla sostituzione degli arredi dei locali ristoro e relativi elettrodomestici strettamente connessi all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività economica ed indispensabili per legge.

Possono essere esposti ai soli fini ricognitivi e per l’assegnazione di eventuali ulteriori risorse le spese per:

– la ricostruzione o l’acquisto di nuovo immobile, previa demolizione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile e sgomberato con intervento della pubblica autorità mediante ricostruzione o acquisto di una nuova unità;

ripristino o sostituzione di beni mobili registrati, distrutti o danneggiati, oggetto o strumentali all’esercizio esclusivo dell’attività, a condizione che tali beni facciano capo all’esercente della stessa;

premi assicurativi per il rischio di danni da eventi naturali versati nel quinquennio precedente all’evento calamitoso.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Il modulo di ricognizione e la domanda di contributo dovranno essere presentati attraverso il Sistema di Istanze On Line regionale dedicato a partire dalle ore 10:00 del 26 settembre, entro le ore 16:00 del 26 ottobre.

ENTITÀ DEI CONTRIBUTI

In base a quanto previsto nella Delibera, la definizione dei danni oggetto di ristoro, la dotazione finanziaria e l’intensità del contributo, oltreché le modalità di concessione ed erogazione dello stesso saranno definiti con provvedimento successivo sulla base delle istanze pervenute, delle risorse regionali e statali disponibili e della spesa ammissibile.

CONTATTI

Per eventuali informazioni di carattere generale è possibile contattare il numero verde 800909060, attivo tutti i giorni feriali dalle 10:00 alle 18:00 e il sabato dalle 10:00 alle 14:00.

Chi riscontrasse problematiche nell’utilizzo del portale potrà invece chiamare il numero verde Insiel 800098788, funzionante tutti i giorni feriali dalle 8:00 alle 19:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Protezione Civile regionale.

Attraverso questa misura contributiva e il relativo primo stanziamento da 50 milioni di euro, l’Amministrazione regionale Fedriga intende fornire un aiuto concreto alle famiglie e alle imprese duramente colpite dall’emergenza maltempo dello scorso luglio e agosto.

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Gorizia. Contributi sistemi antintrusione

Termine per la presentazione delle domande fissato al 15 ottobre

Il Comune di Gorizia ha approvato il Bando 2021 per la concessione di contributi per l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza.

Tali contributi sono erogati dal Comune sulla base delle risorse messe a disposizione dalla Regione, secondo le disposizioni dell’articolo 4 tre della L.R. 9/2009, dell’articolo 10 della Legge regionale di Stabilità 2019 e del Regolamento attuativo emanato il 30 luglio 2019.

INTERVENTI FINANZIABILI

Sono ammesse a contributo le spese per:

-l’installazione, il potenziamento o l’ampliamento di telecamere collegate con centri di vigilanza privati, impianti di video-citofonia, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline, sistemi di allarme antintrusione, rilevatori di effrazione sui serramenti;

-l’acquisto e posa in opera di porte e persiane blindate o rinforzate, saracinesche e tapparelle metalliche con bloccaggi, porte e finestre con vetri antisfondamento, grate e inferriate su porte o finestre, serrature antieffrazione e spioncini su porte.

In entrambi i casi, i beni installati devono essere nuovi e le spese devono essere sostenute, ossia il pagamento deve essere effettuato, tra il 1^ gennaio e il 30 settembre 2021.

Gli interventi di messa in sicurezza devono essere eseguiti su:

immobili adibiti ad abitazione di persone fisiche, quali case singole o appartamenti in condominio adibiti a residenza della persona fisica che richiede il contributo;

condomini per le parti comuni;

immobili religiosi, di culto e di ministero pastorale;

immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali;

edifici scolastici e impianti sportivi, che non siano di proprietà degli enti locali.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Per quanto riguarda gli interventi eseguiti su abitazioni di persone fisiche, il contributo erogabile è pari al massimo 60% della spesa sostenuta comprensiva di IVA e non può comunque superare 3.000,00 euro. Non sono finanziabili interventi per spese inferiori a 1.000,00 euro IVA inclusa.

In relazione agli interventi realizzati su parti comuni dei condomini, la spesa massima ammissibile a contributo è pari a 4.000,00 euro IVA inclusa e non sono finanziabili interventi per spese inferiori a 1.000,00 euro IVA inclusa. Il contributo massimo erogabile è pari al 60% della spesa ammessa a contributo e, pertanto, lo stesso non può superare 2.400,00 euro o essere inferiore a 600,00 euro.

Per gli interventi eseguiti su immobili religiosi, adibiti ad attività, scuole o impianti sportivi invece, la spesa massima ammissibile è pari a 3.000,00 euro al netto dell’IVA e non sono finanziabili interventi per spese inferiori a 1.000,00 euro al netto dell’IVA. Il contributo massimo erogabile è pari al 50% della spesa ammessa a contributo e, pertanto, lo stesso non può essere superiore a 1.500,00 euro e inferiore a 500,00 euro.

Per i richiedenti per i quali l’IVA rappresenta una spesa non detraibile, la spesa massima e minima ammissibile saranno considerate comprensive di IVA.

REQUISITI D’ACCESSO

Possono presentare domanda di contributo i cittadini italiani, i cittadini di uno Stato UE regolarmente soggiornanti in Italia, i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo.

Per accedere al beneficio, la persona fisica che realizzi interventi di messa in sicurezza in abitazioni private deve, alla data di presentazione della domanda e di erogazione del contributo, essere:

-residente in Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni continuativi;

proprietario o comproprietario di un immobile (o di parte di esso), ubicato nel Comune di Gorizia e avere nello stesso la residenza.

I condomini devono essere collocati nel territorio del comune di Gorizia e lo stesso vale per gli edifici di culto e quelli adibiti ad attività, le scuole e gli impianti sportivi, che devono essere di proprietà o in affitto al richiedente con contratto almeno quinquennale.

Il richiedente non deve avere debiti pendenti a qualsiasi titolo nei confronti del comune di Gorizia.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata, pena l’inammissibilità della stessa, entro il 15 ottobre 2021 tramite raccomandata A/R, a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune, corriere, posta celere o PEC all’indirizzo comune.gorizia@certgov.fvg.it.

All’istanza, redatta compilando l’apposito modulo, deve essere allegata la fattura quietanzata o corredata da un documento che ne attesti l’avvenuto pagamento.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Comune di Gorizia.

Si tratta di una misura certamente molto importante, volta ad incrementare la sicurezza tanto delle abitazioni private che delle attività e degli edifici della nostra Città.

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FVG. Indennizzi a ristoro danni nevicate gennaio 2021

La Regione Friuli Venezia Giulia prevede indennizzi a favore di privati e imprese che abbiano subito danni a seguito delle copiose nevicate dello scorso gennaio.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

I privati possono ricevere un massimo di 5.000,00 euro, le imprese fino a 20.000,00 euro. L’indennizzo verrà riconosciuto per la parte del danno eventualmente non rimborsata da un’assicurazione.

PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA

Entro il 19 maggio, cittadini residenti e imprese operanti nei territori interessati dal maltempo, devono consegnare al proprio Comune un modulo, scaricabile dal sito della Protezione Civile regionale, compilato indicando l’entità dei danni subiti.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

I contributi verrano assegnati in base a specifici criteri di priorità.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Una misura sicuramente importante, un aiuto concreto a sostegno di cittadini e imprese per far fronte ai danni del maltempo di inizio anno.

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Amianto. Contributi FVG a privati per rimozione e smaltimento

Oltre che a favore delle imprese, la Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi per interventi di rimozione e smaltimento, o di solo smaltimento, dell’amianto anche a sostegno di soggetti privati.

I riferimenti normativi sono dettati dall’articolo, modificato dall’articolo 4, comma 30, della L.R. n. 25 del 2016, recentemente modificato dalla legge regionale n. 29/2018.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo:

-il proprietario o il comproprietario dell’immobile oggetto dell’intervento;

-il locatario, il comodatario, l’usufruttuario o il titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile oggetto dell’intervento.

Nel caso di condomini, questi devono essere costituiti per la maggioranza, calcolata in base ai millesimi di proprietà, da unità abitative a uso residenziale. A poter presentare la domanda di contributo sono l’amministratore del condominio o il soggetto a ciò delegato.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese:

-necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto;

-riguardanti le analisi di laboratorio;

-per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo n.81/2008;

-inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza, nella misura massima del 10% dell’importo relativo alla sola rimozione del materiale contenente amianto;

-l’IVA.

Tali spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Non sono invece ammesse a contributo le spese relative alla sostituzione del materiale rimosso e ad interventi di incapsulamento o confinamento dei materiali con presenza di amianto.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo viene concesso nella misura del 50% della spesa ammissibile e per importo massimo di 1.500 euro.

Nel caso di un condominio, l’importo massimo concedibile è dato dal prodotto di 1.500 euro per il numero di unità abitative a uso residenziale presenti nel condominio, sempre nel limite del 50% della spesa ammissibile.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente online attraverso l’applicativo informatico FEGC, cui si accede tramite Sistema Pubblico d’Identità Digitale, SPID, oppure con LoginFVG.

Nel 2021 il termine di presentazione della domanda è stato prorogato alle ore 18:00 del 1 marzo.

Trovate queste e molte altre informazioni utili alla pagina dedicata sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Una misura sicuramente significativa, data la pericolosità dell’amianto e l’importanza di rimuovere, in sicurezza, questo materiale dagli edifici e di smaltirlo in maniera corretta per tutelare la salute.

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FVG, contributi a privati allacciamento rete fognaria

Domande presentabili da oggi al 30 settembre 2020

Con il Decreto nr. 38/2020 del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, vengono stabiliti criteri e modalità di concessione a soggetti privati di contributi per l’allacciamento delle abitazioni alla rete fognaria pubblica, previsti dalle leggi regionali nr. 25/2016 e 13/2019.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo le persone fisiche proprietarie o comproprietarie dell’immobile adibito a civile abitazione oggetto dell’intervento di allacciamento e i condomini privati per le unità condominiali adibite a civile abitazione.

SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Sono ammissibili a contributo:

-le spese per la realizzazione di interventi del sistema di allacciamento alla rete fognaria pubblica;

-le spese per le forniture e la posa in opera, compresi scavi, rinterri e ripristini;

-le spese di progettazione e di direzione lavori;

– l’IVA.

Tali spese devono riferirsi a lavori iniziati successivamente alla data di presentazione della domanda e successivamente all’ottenimento del nulla osta all’allacciamento da parte del gestore.

Non sono ammissibili a contributo le spese riferibili a opere fuori terra, quali grondaie, pluviali e colonne di scarico.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

Nel caso di interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica negli agglomerati interessati dalle procedure di infrazione relative alla direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, ossia i Comuni di Cervignano e Maniago, l’importo del contributo è:

– pari al 70 % della spesa riconosciuta ammissibile, qualora il richiedente presenti un ISEE inferiore o uguale a 29.000,00 euro;

– pari al 60 % della spesa riconosciuta ammissibile, nel caso in cui la dichiarazione ISEE presentata sia superiore a 29.000,00 euro o in caso di mancata presentazione della dichiarazione ISEE;

– nella misura pari al 65 % della spesa riconosciuta ammissibile, nei casi in cui la domanda di contributo sia stata presentata dall’amministratore del condominio o dal mandatario dei condomini.

Nel caso di interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica negli agglomerati non interessati dalle procedure di infrazione relative alla direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, l’importo del contributo è determinato:

– nella misura pari al 50 % della spesa riconosciuta ammissibile, qualora il richiedente presenti un ISEE inferiore o uguale a 29.000,00 euro;

– nella misura pari al 40 % della spesa riconosciuta ammissibile, nel caso in cui la dichiarazione ISEE presentata sia superiore a 29.000,00 euro o in caso di mancata presentazione della dichiarazione ISEE;

– nella misura pari al 45 % della spesa riconosciuta ammissibile, nei casi in cui la domanda di contributo sia stata presentata dall’amministratore del condominio o dal mandatario dei condomini.

In entrambi i casi, l’importo del contributo non può superare i 3.500,00 euro ed è concesso per singola domanda di allacciamento.

In caso di comproprietà dell’immobile, la misura del contributo è riconosciuta in relazione alla somma degli ISEE di tutti i comproprietari.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo è presentata dall’unico proprietario o dal comproprietario dell’immobile oggetto dell’intervento, dall’amministratore del condominio o dal mandatario dei condomini, a tal fine delegato dai mandanti, nel caso di condominio senza amministratore.

La domanda deve essere redatta compilando l’apposita modulistica pubblicata sul sito della Regione e dei singoli Comuni e dev’essere presentata al Comune sul cui territorio è localizzato l’immobile oggetto dell’intervento ed è contestualmente trasmessa, per conoscenza, alla Direzione centrale competente in materia di ambiente.

In base al Decreto 2494/AMB del 22/06/2020, la domanda di contributo deve essere inviata via PEC all’indirizzo indicato dal Comune, con oggetto “CONTRIBUTO ALLACCIAMENTI FOGNATURA“, a partire dalle ore 9:15 del 14 settembre 2020 e fino alle 16:30 del 30 settembre 2020.

ISTRUTTORIA E GRADUATORIA DELLE DOMANDE

Il Comune svolge l’istruttoria delle domande di contributo secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse, verifica la sussistenza dei presupposti per l’accesso al contributo nonché la completezza e la regolarità della domanda e redige gli elenchi delle domande ammesse a contributo.

Entro trenta giorni dalla trasmissione di tali elenchi, con deliberazione della Giunta regionale, sono approvate le graduatorie regionali.

Entro trenta giorni dalla data della deliberazione, la Regione trasferisce ai Comuni, dandogliene contestuale comunicazione, le risorse attribuite ai fini della concessione dei contributi.

CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del trasferimento delle risorse, i Comuni provvedono alla concessione dei contributi a scorrimento della graduatoria regionale e trasmettono ai beneficiari il provvedimento di concessione, nel quale sono indicati il termine e le modalità di presentazione della documentazione per la rendicontazione della spesa e l’erogazione del contributo (copie delle fatture, dei bonifici, attestazione da parte dell’Ente gestore del servizio di fognatura della regolarità dell’allacciamento alla rete fognaria pubblica…).

CUMULABILITA’

I contributi di cui al presente regolamento sono cumulabili con altri incentivi nel limite del 100 per cento della spesa sostenuta.

Queste e molte altre informazioni sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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