ZLS. TOMASELLA (LEGA): 51 ETTARI A GORIZIA PER ATTRARRE INVESTIMENTI E LAVORO

“Accolgo con grande soddisfazione l’estensione della Zona Logistica Semplificata a Gorizia: oltre 51 ettari di aree ZLS, in sinergia con il ruolo strategico dell’Interporto SDAG, confermano Gorizia come snodo logistico d’eccellenza e ne valorizzano il ruolo di porta d’Italia sull’Est europeo e sull’Europa centrale”.

Lo dichiara, in una nota, il consigliere comunale Andrea Tomasella (Lega) commentando l’ottenimento della Zona Logistica Semplificata (ZLS) a Gorizia.

“La ZLS offre benefici tangibili per le imprese, a partire dalla riduzione di tempi e costi burocratici: con l’Autorizzazione unica, progetti e investimenti potranno ottenere i permessi più celermente, con un taglio fino al 50% sui tempi di rilascio. A questo si aggiunge l’accesso a un credito d’imposta per macchinari e infrastrutture, che renderà il tessuto produttivo goriziano più competitivo e in grado di creare nuove opportunità di lavoro”.

“Questo risultato — afferma Tomasella — nasce dal dialogo costante della nostra amministrazione comunale, dalla determinazione del presidente della Regione Massimiliano Fedriga e dalla sinergia con il Governo. La Zona Logistica Semplificata premia l’impegno della Lega a Gorizia sin dalla scorsa consiliatura, con mozioni, interpellanze e interventi in Consiglio comunale volti a creare opportunità di investimento, lavoro e prosperità nel nostro territorio”.

“La ZLS non la considero un punto di arrivo, bensì un ulteriore tassello in un percorso più ampio: quello per superare le disparità fiscali, tariffarie e burocratiche che da troppi anni penalizzano Gorizia e le sue attività economiche. Continuerò a impegnarmi in Consiglio comunale – conclude Tomasella – per dare voce a una battaglia che porto avanti da tempo: armonizzare l’economia di confine. Con lo stesso spirito che ci ha portati, con successo, all’istituzione della Fascia 0 per i carburanti”.

Armonizzare l’economia di confine, l’appoggio dei Comuni del goriziano

Armonizzare l’economia di confine, anche Capriva del Friuli dà forza a questa fondamentale iniziativa.
Sono oramai diverse le amministrazioni comunali del goriziano che in questi mesi hanno approvato mozioni specifiche sulla tematica, ovvero un obiettivo fondamentale che per essere raggiunto richiede l’impegno trasversale di tutte le forze politiche.
Molto importante sarà la collaborazione con gli amici della vicina Slovenia, così come avvenuto per la nomina a Capitale europea della cultura 2025, poiché soltanto insieme si potrà rispondere a una necessità oramai divenuta preponderante per il nostro territorio.
Armonizzare l’economia di confine, oltre a consentire la crescita e la prosperità reciproca, al di qua e al di là del confine, sarà un ulteriore importante tassello nella collaborazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia.

Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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