Artigianato. Storia e curiosità del merletto goriziano

Avete mai sentito parlare del merletto goriziano? Scopriamo insieme alcune curiosità legate a questa particolare eccellenza!

Il merletto goriziano è una produzione artistica a numero limitato di pregevole livello tecnico, realizzato a mano utilizzando il tombolo con dei bastoncini chiamati fuselli.

La sua buona qualità dipende dalla tensione dei filati che possono essere sia fibre naturali (lino, cotone,canapa,seta) che artificiali (nylon e poliestere). Più il filato è sottile, più il merletto risulta impalpabile e viene considerato prezioso. Per alcune lavorazioni pregiate possono essere usati materiali metallici quali oro e argento, che sono tanto preziosi quanto difficili da lavorare.

Le origini del merletto sono legate all’arrivo a Gorizia delle Orsoline, nel 1672. Precedentemente la città fungeva da piccolo centro commerciale, basato principalmente sull’agricoltura e in cui mancava un ceto medio agiato che fondasse la sua economia sulle attività commerciali e artigianali.

Tra il Seicento e il Settecento il borgo diventò un punto di riferimento per alcuni artigiani della seta, attirati dalle numerose agevolazioni imperiali. Nella comunità locale ben presto si inserirono anche le Orsoline, ordine femminile fondato sulla predicazione religiosa attiva, l’operosità e l’autofinanziamento, che divenne un punto di riferimento per la nobiltà goriziana tanto da affidarvi l’istruzione delle figlie.

Fu la fondatrice del convento, madre Catherina Lambertina de Pauli Stravius da Liegi, ad introdurre nella scuola la pratica del merletto, ampiamente diffusa nella sua patria. Quasi sicuramente, i merletti venivano venduti già dall’inizio della loro produzione, ma è solo nel 1679 che fu registrata l’entrata di una cospicua somma di 110 scudi “ricevuti di Vienna per merle”.

Le produzioni venivano così utilizzate negli arredi delle chiese, nei corredi e nell’abbigliamento. I disegni dei primi manufatti manifestavano fortemente la provenienza fiamminga delle suore che ne erano le autrici. Si privilegiavano infatti disegni floreali, motivi geometrici e raffigurazioni di animali. I merletti goriziani si distaccavano dai modelli veneziani per l’utilizzo della tecnica a fuselli invece che quella ad ago.

Per tutto il XVIII secolo la produzione dei merletti fu molto proficua nel territorio goriziano e poiché la stessa rientrava, assieme all’agricoltura, nelle attività di sussistenza, non era regolamenta dalle istituzioni. La tradizione venne portata avanti sotto l’impero Austroungarico con corsi organizzati dalla Scuola Centrale Merletti di Vienna e, con il passaggio della città al Regno d’Italia, l’attività venne mantenuta sotto l’amministrazione dei Regi corsi merletti.

Nel 1946, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, venne istituita a Gorizia la Scuola Statale Merletti, che nel 1979 passò alle dipendenze della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Dal 2008 il merletto è tutelato con il marchio collettivo “Merletto Goriziano-SCM-FVG”, attraverso il quale se ne vuole garantire natura, standard qualitativo e provenienza e nel 2017 è diventato il prodotto tipico di Gorizia, insignito del marchio “TIPIGO” promosso dal progetto Let’Go!.

Nel febbraio 2018 è nata la “Lambertina”, dolce ufficiale del merletto goriziano, vincitore di un concorso di pasticceria organizzato dalla Fondazione Scuola Merletti di Gorizia. Il dolce è un guscio di pastafrolla con un ripieno che amalgama i sapori dello strudel e della gubana, decorato esternamente con le trame del merletto ricavate in pasta di zuccero. Si tratta di un prodotto gastronomico 100% artigianale e la sua ricetta è custodita dalla pasticceria “L’Oca Golosa” di Gorizia.

Così come la Rosa di Gorizia, anche il merletto goriziano custodisce storia, tradizioni e identità della Città, un patrimonio culturale davvero significativo che è importante saper custodire e valorizzare al meglio.

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Foto: Merletto Goriziano, Comune di Gorizia

Giovani. Contributi professionalità altamente specializzate

In base all’articolo 3 della L.R. 9/2021, la Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi a favore di giovani professionalità altamente specializzate.

SOGGETTI BENEFICIARI

Assumono la qualifica di giovani professionalità altamente specializzate i soggetti di età non superiore a 35 anni che abbiano conseguito almeno uno dei seguenti titoli di studio, ovvero un titolo di studio che sia stato oggetto di riconoscimento da parte dell’Ente, dell’Amministrazione o dell’organismo competente in base alla vigente normativa nazionale:

– diploma di laurea magistrale in discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche;

– master universitario di primo o secondo livello ovvero diploma universitario di specializzazione, indipendentemente dalla disciplina;

– dottorato di ricerca, indipendentemente dalla disciplina.

Qualora il titolo di studio straniero non sia già stato riconosciuto dall’Ente, dall’Amministrazione o dall’organismo competente in base alla vigente normativa nazionale, nella domanda di contributo il richiedente dovrà formulare un’ istanza di valutazione del titolo stesso.

REQUISITI

Per ricevere il contributo una tantum pari a euro 2.000,00, i richiedenti devono inoltre:

-essere stati assunti in Regione, a decorrere dal 10 giugno 2021, da un datore di lavoro privato con contratto di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 del Codice Civile, a tempo pieno e indeterminato;

-avere un livello di inquadramento contrattuale corrispondente al profilo professionale posseduto;

-essere residenti e domiciliati sul territorio regionale, alla data di presentazione della domanda.

Ai soggetti che soddisfino le sopra citate condizioni e che, nei trenta giorni precedenti la data di assunzione, non fossero residenti e domiciliati in Regione, è riconosciuto un ulteriore contributo, pari a euro 500,00 annui per un massimo di tre anni, a titolo di sostegno al reperimento e al mantenimento di un’adeguata sistemazione abitativa sul territorio regionale, a condizione che tale sistemazione coincida con la residenza e il domicilio. Tale contributo è aumentato:

-di 500 euro annui, se la sistemazione abitativa si trova in uno dei Comuni appartenenti alle zone omogenee del territorio montano regionale;

-di 1.000 euro annui, se lo spostamento della residenza e del domicilio riguarda il nucleo familiare del richiedente con la presenza di almeno un minore. Se il nucleo familiare del richiedente comprende due o più minori, il contributo è aumentato di euro 200,00 annui per ciascun minore oltre il primo.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata, esclusivamente in modalità telematica tramite l’applicativo disponibile sul sito della Regione, entro 6 mesi dall’assunzione o dal superamento dell’eventuale periodo di prova.

Se l’assunzione è avvenuta nel periodo compreso tra il 10 giugno 2021 e il 14 ottobre 2021, la domanda deve essere presentata entro 6 mesi dal 14 ottobre 2021 ovvero, qualora sia stato previsto un periodo di prova, entro 6 mesi dal superamento del periodo medesimo, se tale termine è più favorevole per il richiedente.

Alla domanda devono essere allegati una dichiarazione del datore di lavoro che attesti l’assunzione del soggetto richiedente a tempo indeterminato (allegato A1) e un’istanza di valutazione dell’eventuale titoli di studio estero (allegato A2).

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Una misura certamente molto significativa, volta sostenere i giovani nel loro percorso di inserimento nel mercato del lavoro e a favorirne la permanenza, il rientro e l’attrazione sul territorio regionale.

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USA. Trump fiducioso per elezioni di metà mandato

Messo a tacere sui social, ma non per questo meno combattivo. Sabato scorso l’ex Presidente USA Donald Trump ha tenuto un nuovo comizio nello Iowa, a Des Moines, città dalla quale solitamente prendono il via le primarie per la corsa alla Casa Bianca.

Ci riprenderemo l’America”, ha promesso il tycoon alla folla di sostenitori presenti, senza però annunciare formalmente la propria candidatura alle presidenziali del 2024.

L’ex presidente ha ripetutamente puntato il dito contro Biden e la sinistra, che stanno “portando il Paese verso il baratro” e non hanno saputo gestire la questione afgana. Scontro aperto, dal punto di vista economico, anche con la Cina.

Riguardo alle elezioni di metà mandato del prossimo anno, Trump si è mostrato fiducioso per la vittoria dei repubblicani e ha auspicato che “passino ovunque delle leggi per rendere le elezioni corrette e regolari”.

Il risultato del voto sarà, in ogni caso, decisivo e qualora restituisse ai repubblicani il controllo di Camera e Senato, si andrebbe a delineare una situazione in cui Donald Trump avrebbe una leadership ancora più forte e stabile.

Già il comizio tenutosi la scorsa settimana in Iowa, che ha visto grandissima partecipazione e supporto all’ex Presidente da parte del pubblico, fa capire che il partito repubblicano si sta nuovamente ricompattando attorno alla figura di Trump.

Oramai non manca molto, la curiosità è alta e i presupposti per una nuova e avvincente campagna elettorale ci sono tutti.

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Patrimonio. Con potature sede ex Provincia torna ad antico splendore

“La storica sede dell’ex Provincia di Gorizia ritrova il suo splendore grazie ad un’attenta e curata opera di potatura degli alberi e della vegetazione antistante l’edificio”.

Ne danno notizia, in una nota congiunta, l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, e il consigliere comunale Andrea Tomasella, entrambi esponenti della Lega del goriziano.

“L’intervento – spiega Sebastiano Callari – nasce da un confronto tra il Comune di Gorizia, con l’interessamento del consigliere Tomasella, e la Regione nel chiarire le competenze dei diversi soggetti che devono occuparsi della cura del verde, per garantire il migliore servizio possibile”.

Il Consigliere Tomasella esprime piena soddisfazione: “Recentemente avevo segnalato, anche dopo essermi confrontato con alcuni cittadini, la situazione di incuria che riguardava il palazzo dell’ex Provincia. Ringrazio l’assessore Sebastiano Callari per la grande sensibilità dimostrata sul tema e per essersi prontamente interessato”.

“Questo è un ottimo esempio di come la buona amministrazione di centrodestra e degli esponenti della Lega del goriziano si concretizza per la cura del territorio e nell’interesse dei cittadini” concludono all’unisono i due esponenti del Carroccio.

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Azzardopatia. Importante incontro con Acli Gorizia

Grande emozione oggi al convegno “Storie d’azzardo in terapia di gruppo”.
Complimenti alle ACLI Provinciali Gorizia per aver coinvolto così tanti relatori e aver condiviso tale importantissimo momento di riflessione con i giovani studenti dell’Istituto Tecnico G. Brignoli – Gradisca d’Isonzo GO.
È stato davvero un onore e un privilegio ascoltare la testimonianza di chi è caduto e poi uscito dal vortice dell’#azzardopatia, così come di chi ha un’attività #noslot con ottimi successi imprenditoriali, oltreché, fra gli altri, di qualificatissimi relatori come il responsabile terapeutico di A.GI.TA, Rolando #DeLuca, e il sociologo e consulente della Consulta Nazionale Antiusura, Maurizio #Fiasco.
L’azzardopatia è una piaga che va spiegata, conosciuta e affrontata per tutelare e difendere le fasce più fragili della popolazione.
Un sentito ringraziamento alla vicepresidente delle Acli di Gorizia, Silvia #Paoletti, per l’organizzazione dell’evento di altissima qualità e riuscitissimo.

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Consiglio comunale. Ok a PAC, accorpamento stradale e manutenzione Rio Stoperca

In Consiglio comunale al lavoro per la Città!

La seduta odierna ha visto l’approvazione del Piano di Attuazione Comunale riferito ad un’iniziativa privata che potrà trovare realizzazione in Viale XX Settembre nella ex Manifattura Tabacchi. La presa d’atto dell’assenza di osservazioni o opposizioni a riguardo, rappresenta un significativo passo in avanti per quella che potrebbe essere un’opera di riqualificazione e urbanizzazione di grande importanza per il quartiere di Straccis.

Non meno importante anche l’accorpamento gratuito al Demanio Stradale del Comune di Gorizia di alcuni tratti di via Brigata Pavia, via Garzarolli, via III Armata, via Leoni e via Lungo Isonzo Argentina visto che le stesse rientrano nel programma di manutenzione straordinaria e di asfaltare delle vie cittadine per gli anni 2020-2021 e 2021-2022.

Importante anche l’accettazione della donazione, di importo pari a euro 70.000,00, che la Regione Friuli Venezia Giulia ha destinato al Comune di Gorizia per la realizzazione di un intervento urgente di manutenzione straordinaria delle arginature e la ricalibratura dell’alveo nella parte bassa del Rio Stoperca, che insiste sull’abitato di Piedimonte. Negli ultimi anni sono state sempre più frequenti le cosiddette bombe d’acqua e tale provvedimento si muove nella direzione di tutelare la natura e la sicurezza dei cittadini.

Ampio spazio è stato riservato anche a interrogazioni e interpellanze.

Il Consiglio è ancora in corso per la discussione di alcune mozioni.

Avanti, #goriziainnanzitutto! 😊💪🏻

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Gorizia. Consiglio comunale 12 ottobre, ordine del giorno

È convocata per oggi alle ore 16.00 una nuova seduta, in videoconferenza, del Consiglio comunale di Gorizia.

Di seguito trovate l’ordine del giorno. In seconda convocazione:

1.Interrogazioni ed interpellanze;

2.Oggetto: P.A.C. di iniziativa privata denominato “Ambito Viale XX Settembre” (ex Manifattura Tabacchi) costituente Variante n. 46 al P.R.G.C. Presa d’atto dell’assenza di osservazioni e/o opposizioni e contestuale approvazione ai sensi degli artt. 25 e 63 sexies della Legge Regionale n. 5 del 23 febbraio 2007;

3.Oggetto: Accorpamento gratuito al Demanio Stradale del Comune di Gorizia. Via Brigata Pavia, via Garzarolli, via III Armata, via Leoni, e Lungo Isonzo Argentina;

4.Emergenza eventi meteo eccezionali che hanno interessato la regione Friuli Venezia Giulia a partire da ottobre 2018. Realizzazione intervento urgente di manutenzione straordinaria delle arginature sul Rio Stoperca e ricalibratura dell’alveo nella parte bassa (abitato di Piedimonte) per un importo di euro 70.000,00 – Accettazione donazione;

5.Ordine del Giorno: – “Conferimento della Cittadinanza onoraria di Gorizia al “Milite Ignoto”;

6.Mozione: “Intitolazione del parco del Comune di Gorizia alla memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”;

7.Mozione: – “Tribunale di Gorizia”.

Per chi volesse seguire i lavori dell’Aula, la diretta streaming sarà disponibile all’indirizzo gorizia.consigliolive.it.

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Barcolana53. Barraonda orgoglio goriziano

Orgoglio goriziano alla #Barcolana 🤍💙
Nonostante onde alte e bora forte, ottima performance dell’imbarcazione di #Gorizia. Grazie al general manager, Lucio Provvidenti, per l’invito e complimenti a tutto il team di #Barraonda per aver dimostrato grandissima forza di volontà, determinazione e tenacia 🇮🇹

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9 ottobre. 58 anni fa la tragedia del Vajont

Ricorre oggi il cinquantottesimo anniversario della tragedia del Vajont. Sono le 22:39 del 9 ottobre 1963 quando una massa di circa 270 milioni di metri cubi di roccia si stacca dal Monte Toc, situato nel pordenonese, e precipita nel lago artificiale ricavato con la costruzione di una diga sul torrente Vajont.

La velocità della caduta provoca un’onda di circa 50 milioni di metri cubi d’acqua che si abbatte su Erto e Casso e, nella Valle del Piave, sommerge completamente Longarone e i comuni limitrofi, sradicando gli edifici fin dalle fondamenta.

Sin dall’inizio, i rilievi per la costruzione della diga non danno esito positivo. I lavori però vengono portati avanti ugualmente, sottovalutando i rischi geologici della zona e le rimostranze dei cittadini, che a più riprese segnalano forti boati provenire dal monte Toc.

Una prima frana si verifica già nel novembre del 1960, fortunatamente senza provocare vittime. Seguono nuovi studi, che evidenziano l’elevato rischio di crollo di materiale roccioso, ma la costruzione prosegue. All’inizio del 1963 il bacino artificiale viene riempito fino all’altezza di 715 metri, superiore al livello di sicurezza rilevato, e poi svuotato, ma ormai la frana è incontenibile.

Le vittime di quest’immane tragedia sono circa 2.000, le tante persone sfollate vengono accolte nei centri abitati di Vajont e Nuova Erto. La comunità rimasta non si arrende e – come accadrà anche per il terremoto del 1976 – si rimbocca le maniche per la ricostruzione, con l’importante sostegno di Alpini, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine.

Nel 2019 l’Amministrazione regionale ha istituito una Giornata in ricordo di chi non è sopravvissuto alla catastrofe e quest’anno, per la prima volta, il disastro del Vajont è stato ricordato anche dalle Istituzioni europee.

La tragedia, conseguenza della superficialità e dell’avidità dell’uomo, deve servirci da monito per la costruzione di un futuro più sostenibile, in cui l’ambiente non sia sfruttato, ma protetto e rispettato.

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Web Tax. Necessaria linea comune contro strapotere Big Tech

In un’intervista pubblicata su Il Piccolo, che vi consiglio di leggere, il filosofo Maurizio #Ferraris parla di Web Tax e propone un “webfare” per sanare i conflitti sociali della nostra contemporaneità.
Seppur reputo la proposta interessante, ritengo che quanto ottenuto con l’imposta sui servizi digitali dovrebbe restare a disposizione dei territori in cui è maturata per sostenere le attività di vicinato ad affrontare la crisi dovuta alla pandemia da Covid-19.
Comunque, al di là delle legittime posizioni, è importantissimo che la politica europea adotti celermente una linea comune e transnazionale per fronteggiare il potere che le Big Tech acquisiscono sempre più e che consente loro di incidere su valori fondamentali delle società democratiche.

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