Patti finanziari: Fedriga, battaglia unitaria per nostra autonomia

Il governatore: “Le risorse restino in FVG, a rischio erogazione servizi essenziali per cittadini e territorio”

“La sfida che abbiamo davanti non si limita solo alla quantità di risorse che possiamo recuperare rispetto alla negoziazione in essere con il Governo ma deve riguardare anche il metodo, come cioè vengono garantite le risorse alla Regione: un passaggio fondamentale per salvaguardare la nostra autonomia che deve tenere conto della necessità di correggere delle norme dettate dall’emergenza, che hanno considerato uguali le Regioni a Statuto speciale e quelle Ordinarie. Necessario, quindi, un nuovo accordo pattizio fra Regione e Stato anche per sanare un iter legislativo convulso e comprensibile visto il periodo emergenziale. I patti finanziari non sono un motivo di propaganda elettorale ma di tutela dei servizi essenziali al cittadino e rappresentano una battaglia da compiere tutti insieme nel segno della nostra autonomia”.

E’ la sintesi dell’odierno intervento del governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in Consiglio regionale e con la Commissione Paritetica, incentrato principalmente sulla ridefinizione dei Patti finanziari fra Stato e Regione alla luce della crisi sanitaria-economica da Covid-19.

Per Fedriga la modalità di erogazione è un elemento necessario per tutelare la specialità. Il governatore ha ricordato che nella Carta costituzionale non è previsto che in tempi di crisi si possa alterare l’assetto dei poteri.

“Su questo aspetto – ha indicato – è importante che la comunità politica regionale possa farsi portavoce anche rispetto alla conversione dei decreti al vaglio delle Camere per correggere quegli articoli in cui vengono considerate uguali le Regioni speciali a quelle Ordinarie. Sono convinto che sono norme dettate dal periodo emergenziale, ma il metodo con cui vengono erogate le risorse non è indifferente”.

Pe Fedriga, infatti, l’erogazione diretta ai Comuni dei finanziamenti statali squilibra il rapporto di leale collaborazione fra Stato e Regione che deve regolare anche la finanza locale e di fatto annulla con legge ordinaria le competenze previste nel nostro statuto.

“Dobbiamo salvaguardare le competenze della Regione Friuli Venezia Giulia e sono convinto che sarà un percorso in cui servirà un lavoro corale per rivedere una norma che necessita dei correttivi”, ha indicato Feriga.

Quanto alle minori entrate, il governatore ha ricordato le stime dettate dai dati della Banca d’Italia e dal ministero del Tesoro: “Se la crisi si protrae, si prevede un crollo del Pil secondo la Banca d’Italia del 13%, mentre il ministero del Tesoro indica una percentuale di minor entrate dall’8% al 10,6% che si traduce in una previsione di minori risorse per il Fvg da 550 a 698 milioni di euro circa. Un dato certo comunque non arriverà prima di novembre”.

Il governatore ha informato poi che in merito all’interlocuzione con l’Esecutivo nazionale “nel decreto in conversione è previsto 1 miliardo e 500 milioni di euro da stanziare a beneficio di tutte le Regioni, ma c’è una proposta della Conferenza delle Regioni avanzata al Governo che prevede lo stanziamento di 1 miliardo di euro per le Speciali e 500 milioni per le Ordinarie. Risorse non sufficienti – ha detto il governatore – ma migliorative“.

Fedriga ha quindi informato sulla richiesta di un tavolo dedicato per le Speciali per andare poi ad accordi bilaterali, Regione – Stato, dove trovare soluzioni positive e dare riscontro alle specifiche e reciproche esigenze.

Oltre alle stime, Fedriga ha evidenziato la natura stessa dei contributi straordinari che le Regioni Speciali sono state chiamate negli anni a versare per contenere l’indebitamento dello Stato, “un accordo che, condivisibile o meno sotto il profilo politico, coinvolgeva tutte le istituzioni del Paese in un’ottica di coerenza e leale collaborazione verso un obiettivo: ridurre il debito pubblico. Oggi siamo in una situazione radicalmente diversa: abbiamo uno Stato che, per ragioni di emergenza, si è indebitato per 80 miliardi di euro. Vengono meno i principi sui quali sono nati i patti Stato-Regioni e per questa ragione vanno nuovamente discussi“.

“Non possiamo permettere che ci sia una dicotomia così forte tra uno Stato libero di indebitarsi e le Amministrazioni regionali impossibilitate ad avviare qualsiasi iniziativa politica ed economica perché impegnate a colmare con le proprie risorse l’indebitamento a livello nazionale”, ha ribadito Fedriga.

“Anche solo temporaneamente, ritengo che le Regioni debbano potersi indebitare per spesa corrente così come concesso all’Europa e agli Stati nazionali anche sottostando a una serie di parametri che possono essere stabiliti – ha concluso -. In un momento come quello attuale, nel quale registriamo minori entrate, siamo chiamati a sostenere il contributo di finanza pubblica e al tempo stesso ci viene negata la possibilità di indebitarci per spesa corrente. In queste condizioni il Friuli Venezia Giulia rischia di non poter erogare quei servizi essenziali che, come prevede il nostro Statuto di autonomia, svolgiamo al posto dello Stato per i cittadini e il territorio. La riscrittura dei Patti e la sospensione per questo anno del contributo alla finanza pubblica è quindi il nostro obiettivo, una battaglia non di questa Giunta, ma di tutti coloro che hanno cuore autonomia e specialità del nostro territorio“.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Non posso che condividere quanto espresso chiaramente dal Presidente Massimiliano Fedriga, che già nei mesi scorsi aveva evidenziato la necessità di non versare il contributo di finanza pubblica 2020/2021 per “difendere la nostra terra“, perchéprima che a una forza politica si appartiene ad un territorio.”

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Gazebo tesseramenti Lega Gorizia

Sabato 27 giugno a Gorizia continuano i tesseramenti alla Lega – Salvini Premier!!


Oltre ad assessori e consiglieri comunali, saranno con noi la senatrice Raffaella F. Marin, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale FVG Mauro Bordin e il consigliere regionale Diego Bernardis!!
Non mancate, vi aspettiamo numerosi 😊💙🇮🇹

Sostegno alle imprese, armonizzare economia di confine

Il pendolarismo del pieno oltreconfine in Slovenia sta mettendo in ginocchio i nostri esercenti, già in forte difficoltà a causa dell’emergenza COVID-19.
Armonizzare l’economia di confine e ristabilire reciprocità ed equilibrio di tariffe e fiscalità tra le due zone è un intervento fondamentale per sostenere le imprese del nostro territorio.
In tal senso, la politica deve dimostrarsi coesa: ringrazio l’europarlamentare Elena Lizzi, i deputati Daniele MoschioniMassimiliano PanizzutVannia Gava e Aurelia Bubisutti ed il Consigliere regionale Diego Bernardis per essersi fatti portavoce delle nostre istanze nelle sedi europee, nazionali e regionali e per l’attenzione rivolta a questa importante tematica.
Avanti! 😊💪🇮🇹

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Gazebo tesseramenti Lega Gorizia

In sicurezza, rispettando le distanze e tutte le norme, ripartono i tesseramenti alla Lega – Salvini Premier a Gorizia.

gazebo lega gorizia 20 06 2020

Questo sabato 20 giugno 2020, dalle 10:00 alle 13:00 in Corso Verdi (altezza Cassa di Risparmio) a Gorizia ci sarà il gazebo della Lega!

Oltre ad assessori e consiglieri comunale, saranno presenti l’eurodeputata Elena Lizzi e il deputato della Repubblica Daniele Moschioni!

Vi aspettiamo, portate amici e sostenitori, noi ci mettiamo le tessere!!

In ricordo di Ettore Romoli, Politico di grandissima autorevolezza

Il 14 giugno di due anni fa ci lasciava Ettore Romoli.

‪Ho avuto l’onore di conoscere questo grande Politico, che ha saputo mettere le proprie competenze ed esperienze a servizio della nostra comunità, con cuore e costante impegno nell’interesse dei goriziani.‬

‪Ricorderò sempre ciò che mi disse in seguito alla prima interrogazione che presentai in Consiglio comunale. Preziosi insegnamenti che custodisco con piacere e la consapevolezza che avrei potuto imparare ancora moltissimo.

Coronavirus: ordinanza 17 apre teatri, cinema e residenze universitarie

In vigore dal 15/6. Via libera anche alle discoteche dal 19/6

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente numero 17, recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’atto amministrativo, che avrà validità dal 15 al 30 giugno prossimi, dispone l’accesso ai bambini e ragazzi a luoghi destinati ad attività ludico, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti con le linee guida contenute nel DPCM dell’ 11 giugno 2020.

L’ordinanza consente inoltre, per motivate esigenze connesse al percorso di studio, il rientro e la permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di posti alloggio.

Ad integrazione dell’ordinanza n.16 del 3 giugno scorso, il provvedimento che entrerà in vigore il 15 giugno consentirà poi la riapertura anche delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot. Potranno riprendere poi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto nonché fiere e congressi.

Infine dal 19 giugno sarà dato il via libera anche allo svolgimento delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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12 giugno, liberazione di Gorizia

75 anni fa Gorizia veniva liberata dopo più di 40 giorni di occupazione titina

Questa mattina al Parco della Rimembranza per ricordare la liberazione di Gorizia dall’occupazione titina e i goriziani deportati in Jugoslavia alla fine della guerra.
Una pagina della nostra storia che è doveroso non dimenticare 🇮🇹

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Zona Franca di emergenza: Tomasella, politica e portatori di interesse siano coesi

“Non si tratta di piazzare questa o quella bandierina politica, si tratta di delineare il futuro della Città. L’emergenza coronavirus ha portato alla luce una situazione che da goriziani conosciamo benissimo ma, probabilmente, ancora non siamo stati sufficientemente capaci di far comprendere anche ad altri livelli istituzionali. Al di là del nome, Zes, Zese, Zls o quant’altro, ritengo che l’obiettivo dovrebbe essere quello di rimediare ad una disarmonia fiscale e tariffaria che sussiste fra una parte e l’altra del confine e che penalizza i nostri commercianti, agricoltori, artigiani, lavoratori autonomi, micro e piccole/medio imprese”.

Lo dichiara l’esponente della Lega, Andrea Tomasella, che ha recentemente depositato una mozione per portare il tema della Zona Franca di emergenza in Consiglio comunale all’attenzione del sindaco Rodolfo Ziberna e della sua Giunta.

In particolare, Tomasella aggiunge: “L’istituzione di una nuova Zona Franca non è un capriccio dei goriziani o dei Comuni confinanti con la Slovenia, bensì una scelta politica ed economica strategica, fondamentale per la ripresa e il mantenimento delle realtà commerciali e non solo, dei nostri territori e che può benissimo convivere con le politiche economiche dell’Unione europea. Non si tratta solo di benzina e sigarette, bensì di una misura essenziale per incentivare le imprese con defiscalizzazione e decontribuzione, oltreché con la deducibilità di alcuni costi sostenuti per il lavoro che potrebbero generare un impulso positivo per il rilancio del tessuto economico e produttivo del nostro territorio”.

In conclusione, Tomasella fa sapere che la mozione depositata “è aperta alla sottoscrizione da parte di tutti i colleghi consiglieri comunali che ne condividono le finalità e gli obiettivi, poiché, ancor più in un momento di particolare fragilità, occorre fare sistema per far valere le proprie ragioni”.

Ripartenza, FVG: contributi a fondo perduto per turismo, commercio, artigianato, servizi alla persona

Dalla Regione aiuti concreti per complessivi 34 milioni di euro a sostegno delle imprese

Al fine di sostenere concretamente le strutture ricettive turistiche, commerciali, artigianali e dei servizi alla persona che, dopo diversi mesi di lockdown, hanno potuto riaprire in sicurezza la propria attività, la Regione Friuli Venezia Giulia, in base alle disposizioni dell’art. 5 della Legge Regionale nr 3/2020, prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per un totale di 34 milioni di euro.

I criteri per la concessione di tali contributi sono stabili dalla Delibera nr 779/2020 della Giunta regionale e dal relativo allegato.

BENEFICIARI ED ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

I soggetti beneficiari del contributo devono essere iscritti al Registro imprese o, in subordine, essere:
– inseriti nell’elenco dei bed and breakfast tenuto dalla Direzione regionale competente in materia di turismo;
– iscritti negli albi, registri e/o elenchi delle guide turistiche, accompagnatori turistici, guide naturalistiche o ambientali-escursionistiche;
– guide alpine – maestri di alpinismo e aspiranti guide alpine;
– guide speleologiche – maestri di speleologia o aspiranti guide speleologiche tenuti dalla Direzione regionale competente in materia di turismo.

Come previsto dall’allegato 1 della DGR nr 779/2020, l’entità del contributo varia da 500,00 a 4.000,00 euro a seconda dell’attività esercitata:

RICEZIONE E TURISMO 
Strutture ricettive alberghiere4.000 euro
Campeggi, villaggi turistici, marina resort4.000 euro
Agriturismi1.400 euro
Parchi tematici4.000 euro
Bed and breakfast700 euro
Affittacamere700 euro
Rifugi alpini, rifugi escursionistici e bivacchi1.400 euro
Agenzie di viaggio e tour operator1.400 euro
Guide turistiche500 euro
Guide alpine, speleo, naturalistiche500 euro
Accompagnatori turistici500 euro
COMMERCIO E ARTIGIANATO 
Ristoranti1.400 euro
Bar/gelaterie/pasticcerie1.400 euro
Commercio ambulante1.000 euro
Taxi e NCC (auto)700 euro
Agenti di commercio500 euro
Attività sportive (comprese palestre)1.400 euro
Scuole guida1.400 euro
Gestori carburante1.400 euro
Manutenzione e riparazione di autoveicoli700 euro
NCC (bus)1.400 euro
Agenzie immobiliari1.400 euro
Estetica e benessere1.400 euro
Laboratori artigianali700 euro
Commercio al dettaglio diverso
dal commercio di generi alimentari
1.400 euro

Il codice ATECO da considerare è quello primario/prevalente posseduto alla data di avvio della linea contributiva, ossia al 10 giugno 2020.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo può essere presentata a partire dalle ore 8:00 del 10 giugno 2020 e fino alle ore 20:00 del 26 giugno 2020.

La domanda deve essere trasmessa alla Direzione centrale attività produttive tramite il sistema Istanze On Line (IOL) a cui si accede dal link presente sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per procedere con l’invio della domanda è richiesta l’autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Il richiedente deve aver ottemperato al pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro prima dell’invio della domanda di contributo, tramite acquisto della marca da bollo o versamento con modello F23, da conservare presso i propri uffici per eventuali controlli.

La presentazione della domanda può avvenire anche attraverso un soggetto delegato: in questo caso è necessario allegare specifica procura, redatta utilizzando il modulo disponibile sul sito della Regione, insieme a copia del documento di identità, in corso di validità, in caso di firma autografa.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

ll provvedimento di concessione e contestuale erogazione dei contributi, a mezzo bonifico bancario, verrà adottato entro 45 giorni dal termine finale di chiusura della procedura di presentazione di tutte le domande.

I contributi verranno concessi fino ad esaurimento delle risorse disponibili sulla base della sola presentazione della domanda secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda stessa, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Un ottimo lavoro del Presidente Massimiliano Fedriga e della sua squadra di Governo che dimostrano, attraverso l’erogazione di aiuti concreti, di essere a fianco dei nostri imprenditori ed esercenti messi a dura prova dalle conseguenze economiche dell’emergenza COVID-19.

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Tomasella: depositata mozione consiliare per Zona Franca d’Urgenza

“Il Gruppo della Lega, per mezzo del sottoscritto in qualità di presentatore e del capogruppo Franco Zotti, ha depositato una mozione in Consiglio comunale per affrontare il tema della Zona Franca d’Urgenza a Gorizia. È sotto gli occhi di tutti che il nostro territorio paga una disarmonia fiscale e tariffaria che pone i nostri imprenditori, commercianti, artigiani, lavoratori autonomi e professionisti in situazione di grande svantaggio rispetto ai colleghi di oltreconfine”.
tomasella andrea consigliere comunale gorizia
Lo dichiara il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, che aggiunge: “La mozione che il Gruppo della Lega ha presentato si pone l’obiettivo di facilitare il coordinamento fra Comune, Regione e lo Stato per superare gli ostacoli determinati dai confini nelle aree transfrontaliere. Soltanto una crescita armonica ed equilibrata, da una parte e dall’altra del confine, potrà contribuire a traguardare quella conurbazione transfrontaliera unica del territorio goriziano che garantirà prosperità al territorio, occasioni di lavoro e futuro alle giovani generazioni”.
“La terribile pandemia da coronavirus – aggiunge l’esponente leghista – ha fatto emergere una situazione che da goriziani conosciamo benissimo ma, probabilmente, non siamo stati ancora sufficientemente capaci di far comprendere anche ad altri livelli istituzionali. Adesso è il momento del coraggio, se davvero la volontà politica locale c’è ed è trasversale, occorre mettere da parte tutte le incomprensioni e lavorare assieme per raggiungere un risultato che è fondamentale per la nostra città”.
“Ringrazio il consigliere regionale FVG, Diego Bernardis, che si è fatto portavoce delle istanze del nostro territorio e ha portato nuovamente alla ribalta la tematica, dimostrando, una volta in più, la grande attenzione che rivolge per la nostra comunità” conclude la nota di Andrea Tomasella.