Sagra di San Rocco Gorizia 2025: guida completa con calendario, eventi e grandi tombole

Sta per tornare uno degli appuntamenti più attesi dell’estate goriziana: la tradizionale Sagra di San Rocco, che quest’anno raggiunge la sua 525ª edizione e si svolgerà dall’8 al 17 agosto 2025

L’inaugurazione della Sagra avrà luogo venerdì 8 agosto alle 19.00 alla presenza delle autorità cittadine. La serata inizierà con le danze del Gruppo folkloristico Santa Gorizia, un brindisi beneaugurale e l’inaugurazione della mostra dedicata ai 50 anni della Gara dai scampanotadors. Alle 19.30 ci sarà l’apertura ufficiale dei chioschi enogastronomici e della maxi pesca di beneficenza con oltre 12.000 premi. Le danze proseguiranno fino alle 23.30 con il gruppo I Souvenir.

Sabato 9 agosto sarà la volta degli “Oasi”, che animeranno la serata dalle 20.30 alle 23.30. Domenica 10 agosto, dalle 16.00, prenderà il via la 50ª “Gara dai Scampanotadors”, che coinvolgerà campanari da Gorizia, dalla Slovenia e dal Friuli, mentre dalle 20.30 suonerà l’orchestra Fantasy.

Gli Incontri sotto l’albero inizieranno lunedì 11 agosto alle 18.00 con la presentazione del libro 11 luoghi da scoprire a Gorizia. Seguirà dalle 20.30 la musica del Mediterranea Music Grou” e, alle 22.30, l’estrazione della prima tombola di beneficenza da 3.000 euro.

Martedì 12 agosto nuovo incontro dedicato alla Grande Guerra con Marco Plesnicer e Ivan Portelli, e serata grande musicale con DJ Zippo. Mercoledì 13 agosto spazio ai più piccoli, con il laboratorio di pasticceria creativa Manine in Pasta, e serata musicale affidata nuovamente all’orchestra Fantasy.

Giovedì 14 agosto, alle 18.00, si parlerà della cucina goriziana capitale europea della gastronomia, accompagnati poi dal Mediterranea Music Group e dalla seconda tombola da 3.000 euro.

Venerdì 15 agosto, Ferragosto, si balla con Crazy Uncle, mentre sabato 16 agosto, giorno della festa patronale di San Rocco, la giornata inizierà alle 10:30 con la Santa Messa cantata e la consegna del Premio Mattone su Mattone. La sera danze con I Souvenir ed estrazione della terza tombola da 3.000 euro.

La Sagra si concluderà domenica 17 agosto con lo spettacolo multilingue “Suns di periferie” alle 17.30 e ulteriori attività, con chioschi, musica e tanto altro.

Un plauso speciale al Centro Tradizioni di Borgo San Rocco e ai numerosi volontari impegnati in questa storica manifestazione, autentico patrimonio della nostra città, occasione unica di incontro, condivisione e valorizzazione delle tradizioni goriziane.

Non mancate!

Per ulteriori informazioni, visitate il sito internet www.borcsanroc.it.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, sarò felice di rispondervi!

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, e a iscrivervi al canale Telegram.

Gorizia. Al via venerdì il Torneo dei Borghi di Lucinico

Festa di San Rocco in programma fino al 20 agosto

Sarà inaugurata venerdì 11 la nuova edizione della Festa di San Rocco – Torneo dei Borghi di Lucinico, organizzata con il patrocinio del Comune di Gorizia, Cassa Rurale Fvg, Ecofesta e Fidas Isontina.

Durante la festa, in programma fino a domenica 20 presso l’oratorio parrocchiale di via Giulio Cesare 23/A, il borgo Plaza sarà addobbato di colore giallo, il borgo Prat di verde, il borgo Roncis di rosso e il Tirol di blu.

Per l’occasione è stato indetto il concorso online “L’addobbo più bello”. Chi desidera partecipare all’iniziativa può inviare le foto dei propri addobbi all’indirizzo email borghilucinico@gmail.com entro lunedì 14 agosto. Le opere saranno poi presentate e premiate durante la festa presso la Ciasa pre Pieri.

Per quanto riguarda il programma del Torneo dei Borghi, i chioschi saranno aperti ogni sera – ad eccezione del giorno di Ferragosto – e sarà allestita la pesca di beneficenza.

In particolare, venerdì 11, alle 19:30, i bambini potranno divertirsi al Laboratorio “Crea il tuo addobbo”, mentre sabato 12 e domenica 13, giovedì 17 e venerdì 18 si terrà l’evento “Borghi in gioco”.

Il Torneo di Ping-Pong e Calciobalilla si svolgerà lunedì 14, mentre mercoledì 16 sarà la volta di E-sport “FIFA 23”, torneo a 32 coppie. Sempre mercoledì 16, alle 19:00, una Santa Messa celebrerà San Rocco.

Sabato 19, a partire dalle 20:30, si svolgeranno le premiazioni dei Tornei, mentre alle 22:30 inizierà la Tombola.

Insieme alla Sagra di San Rocco, il Torneo dei Borghi di Lucinico rappresenta un appuntamento molto sentito dalla comunità cittadina, un’occasione per ritrovarsi e celebrare la propria storia e le proprie tradizioni.

Io non mancherò, e voi?

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Fonte: Festa di San Rocco Torneo dei Borghi di Lucinico

Artigianato. Storia e curiosità del merletto goriziano

Avete mai sentito parlare del merletto goriziano? Scopriamo insieme alcune curiosità legate a questa particolare eccellenza!

Il merletto goriziano è una produzione artistica a numero limitato di pregevole livello tecnico, realizzato a mano utilizzando il tombolo con dei bastoncini chiamati fuselli.

La sua buona qualità dipende dalla tensione dei filati che possono essere sia fibre naturali (lino, cotone,canapa,seta) che artificiali (nylon e poliestere). Più il filato è sottile, più il merletto risulta impalpabile e viene considerato prezioso. Per alcune lavorazioni pregiate possono essere usati materiali metallici quali oro e argento, che sono tanto preziosi quanto difficili da lavorare.

Le origini del merletto sono legate all’arrivo a Gorizia delle Orsoline, nel 1672. Precedentemente la città fungeva da piccolo centro commerciale, basato principalmente sull’agricoltura e in cui mancava un ceto medio agiato che fondasse la sua economia sulle attività commerciali e artigianali.

Tra il Seicento e il Settecento il borgo diventò un punto di riferimento per alcuni artigiani della seta, attirati dalle numerose agevolazioni imperiali. Nella comunità locale ben presto si inserirono anche le Orsoline, ordine femminile fondato sulla predicazione religiosa attiva, l’operosità e l’autofinanziamento, che divenne un punto di riferimento per la nobiltà goriziana tanto da affidarvi l’istruzione delle figlie.

Fu la fondatrice del convento, madre Catherina Lambertina de Pauli Stravius da Liegi, ad introdurre nella scuola la pratica del merletto, ampiamente diffusa nella sua patria. Quasi sicuramente, i merletti venivano venduti già dall’inizio della loro produzione, ma è solo nel 1679 che fu registrata l’entrata di una cospicua somma di 110 scudi “ricevuti di Vienna per merle”.

Le produzioni venivano così utilizzate negli arredi delle chiese, nei corredi e nell’abbigliamento. I disegni dei primi manufatti manifestavano fortemente la provenienza fiamminga delle suore che ne erano le autrici. Si privilegiavano infatti disegni floreali, motivi geometrici e raffigurazioni di animali. I merletti goriziani si distaccavano dai modelli veneziani per l’utilizzo della tecnica a fuselli invece che quella ad ago.

Per tutto il XVIII secolo la produzione dei merletti fu molto proficua nel territorio goriziano e poiché la stessa rientrava, assieme all’agricoltura, nelle attività di sussistenza, non era regolamenta dalle istituzioni. La tradizione venne portata avanti sotto l’impero Austroungarico con corsi organizzati dalla Scuola Centrale Merletti di Vienna e, con il passaggio della città al Regno d’Italia, l’attività venne mantenuta sotto l’amministrazione dei Regi corsi merletti.

Nel 1946, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, venne istituita a Gorizia la Scuola Statale Merletti, che nel 1979 passò alle dipendenze della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Dal 2008 il merletto è tutelato con il marchio collettivo “Merletto Goriziano-SCM-FVG”, attraverso il quale se ne vuole garantire natura, standard qualitativo e provenienza e nel 2017 è diventato il prodotto tipico di Gorizia, insignito del marchio “TIPIGO” promosso dal progetto Let’Go!.

Nel febbraio 2018 è nata la “Lambertina”, dolce ufficiale del merletto goriziano, vincitore di un concorso di pasticceria organizzato dalla Fondazione Scuola Merletti di Gorizia. Il dolce è un guscio di pastafrolla con un ripieno che amalgama i sapori dello strudel e della gubana, decorato esternamente con le trame del merletto ricavate in pasta di zuccero. Si tratta di un prodotto gastronomico 100% artigianale e la sua ricetta è custodita dalla pasticceria “L’Oca Golosa” di Gorizia.

Così come la Rosa di Gorizia, anche il merletto goriziano custodisce storia, tradizioni e identità della Città, un patrimonio culturale davvero significativo che è importante saper custodire e valorizzare al meglio.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri!

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Foto: Merletto Goriziano, Comune di Gorizia