Trump. Facebook censura, lui rilancia e pensa al 2024

Non si ferma la censura social nei confronti di Donald Trump. Dopo l’esclusione a vita da Twitter decisa lo scorso febbraio, l’Oversight Board di Facebook ha infatti confermato, per il momento, la sospensione dell’account del 45esimo Presidente degli Stati Uniti. Il Comitato indipendente ritornerà sulla questione entro sei mesi.

Innocente per il Senato ma condannato dai Big Tech, quindi. Donald Trump però non si arrende e, dopo essere stato assolto anche nel secondo processo per impeachment, lancia una nuova piattaforma sul web, From the Desk of Donald J. Trump (Dalla scrivania di Donald J. Trump) dove avviare un processo di controinformazione.

Significative in tal senso sono le parole usate dallo stesso Presidente per presentarla: “Ciò che Facebook, Twitter e Google hanno fatto è una vergogna totale e mette il nostro Paese in imbarazzo. Il Presidente degli Stati Uniti è stato privato della libertà di espressione perché la lunatica sinistra radicale è spaventata dalla verità, ma la verità emergerà comunque, più grande e più forte che mai. Le Persone del nostro Paese non lo tollereranno! I social media corrotti devono pagare un prezzo politico e non devono più essere autorizzati a distruggere e decimare il Processo Elettorale”.

L’intento di Trump è quindi chiaro: creare uno strumento che consenta agli utenti di scambiarsi opinioni e confrontarsi liberamente e in sicurezza, senza il rischio di censure. Il punto è: questa volta gli sarà concesso?

Dopo i preoccupanti e ripetuti episodi di censura applicati da società private nei confronti di rappresentati democraticamente eletti, gruppi di persone e testate nazionali, finalmente una piattaforma libera, democratica e politicamente non schierata: Go Donald, Go!

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