Trump. Il ritorno “La vera insurrezione il voto del 2020”

Un fiume in piena, nel suo primo comizio del 2022, a Florence, in Arizona, Donald Trump non si è risparmiato e per quasi due ore ha entusiasmato le migliaia di sostenitori presenti e pronti a sostenerne la campagna elettorale in vista delle elezioni di metà mandato tra otto mesi e le elezioni presidenziali del 2024.

Riprendiamoci l’America“, questo il leitmotiv del comizio del tycoon, il quale ha promesso ai suoi sostenitori che “il Paese ritornerà ad essere migliore, più grande e forte di quanto non lo sia mai stato“.

L’ex presidente ha duramente attaccato i democratici, sempre più spinti da uno “spirito maligno di fascismo di sinistra“. Secondo Trump, “Biden ha umiliato il Paese sul palcoscenico internazionale” – con chiaro riferimento alla situazione in Afghanistan, per cui “non è caduta alcuna testa” – e il suo mandato è stato un “disastro“.

The Donald si è soffermato a lungo anche sui fatti del gennaio 2021, affermando che “la vera insurrezione è stata quella del 3 novembre 2020“, il giorno dell’Election Day, sulla quale però “i democratici non indagano“.

A tal proposito Trump ha aggiunto: “Le persone hanno fame di verità e vogliono riavere il loro Paese. Ho corso due volte e abbiamo vinto due volte. E abbiamo fatto meglio la seconda volta“.

Pur non annunciando ufficialmente la propria candidatura alle prossime presidenziali, Donald Trump ha lanciato un messaggio molto chiaro. “Questo è l’inizio di un’onda rossa“, ha detto. “Ci riprenderemo il Congresso e nel 2024 torneremo alla Casa Bianca“.

La battaglia del Make America Great Again contro un sistema che vorrebbe la dissoluzione delle identità per un più manipolabile conformismo dei consumatori, è tutt’altro che conclusa: Go Donald Go!

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USA. Trump fiducioso per elezioni di metà mandato

Messo a tacere sui social, ma non per questo meno combattivo. Sabato scorso l’ex Presidente USA Donald Trump ha tenuto un nuovo comizio nello Iowa, a Des Moines, città dalla quale solitamente prendono il via le primarie per la corsa alla Casa Bianca.

Ci riprenderemo l’America”, ha promesso il tycoon alla folla di sostenitori presenti, senza però annunciare formalmente la propria candidatura alle presidenziali del 2024.

L’ex presidente ha ripetutamente puntato il dito contro Biden e la sinistra, che stanno “portando il Paese verso il baratro” e non hanno saputo gestire la questione afgana. Scontro aperto, dal punto di vista economico, anche con la Cina.

Riguardo alle elezioni di metà mandato del prossimo anno, Trump si è mostrato fiducioso per la vittoria dei repubblicani e ha auspicato che “passino ovunque delle leggi per rendere le elezioni corrette e regolari”.

Il risultato del voto sarà, in ogni caso, decisivo e qualora restituisse ai repubblicani il controllo di Camera e Senato, si andrebbe a delineare una situazione in cui Donald Trump avrebbe una leadership ancora più forte e stabile.

Già il comizio tenutosi la scorsa settimana in Iowa, che ha visto grandissima partecipazione e supporto all’ex Presidente da parte del pubblico, fa capire che il partito repubblicano si sta nuovamente ricompattando attorno alla figura di Trump.

Oramai non manca molto, la curiosità è alta e i presupposti per una nuova e avvincente campagna elettorale ci sono tutti.

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