La linea America First fa bene all’occidente, grazie presidente Trump!

Il vertice di ieri alla Casa Bianca segna una possibile svolta storica, e lo fa sotto la guida del Presidente Donald Trump. Grazie alla sua perseveranza, parrebbe aprirsi davvero uno spiraglio concreto per riportare PACE e stabilità su un confine a lungo martoriato. Per chi, come noi a Gorizia, conosce le ferite di una terra di confine, sa bene che questa è una notizia di speranza importante.

E questo pragmatismo, lasciatemelo dire, pare stia costringendo a prendere atto della realtà persino l’Unione Europea. Dopo anni di veti e interessi di parte, anche Bruxelles (finalmente!) sembra aver compreso la necessità di convergere sulla via tracciata dal Presidente degli Stati Uniti, l’unico ad aver realmente perseguito con tenacia la via del dialogo.

Tutto questo smonta, pezzo per pezzo, la narrazione distorta di chi ha continuato a dipingere pericoli per la democrazia o un Presidente in difficoltà. I fatti, puntualmente, dimostrano come la visione di Trump sia sempre due passi avanti: riunisce allo stesso tavolo Ucraina, Europa e Nato, e subito dopo è al telefono con la Russia per trasformare il dialogo in un negoziato, superando anni di status quo politico.

In questo, da militante della Lega, riconosco con orgoglio la coerenza del nostro leader, Matteo Salvini, che ha compreso prima di chiunque altro la portata storica dell’azione del Presidente Trump. E, fin dal primo momento, anche io ho sempre creduto che la presidenza Trump fosse la vera luce in fondo al tunnel.

È vero: la via per la PACE è ancora lunga, tutt’altro che certa, ma l’aver creato le premesse per un vertice di pace è già un nuovo, fondamentale successo. Ora, con fiducia, seguiamo gli sviluppi, sapendo che solo questo metodo – dialogo, azione e determinazione – può trasformare la speranza di pace in una realtà solida e duratura.

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Sacrario di Oslavia. Campana Chiara torni a suonare

🔔🇮🇹 Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale ho presentato un’interpellanza sulla #Campana Chiara del Sacrario Militare di Oslavia, con l’obiettivo che torni presto a suonare.
Sarebbe importante che entro il 2025, anno in cui si terranno il Giubileo e la Capitale europea della cultura, i nostri luoghi della memoria, simbolo di pace universale e monito sulla tragicità e inutilità della guerra, fossero funzionanti e curati, al fine di rendere ai Caduti l’onore che meritano.
In tal senso, auspico un proficuo lavoro di squadra tra Comune di Gorizia, Regione, Onorcaduti e Sovraintendenza.
#AvantiGorizia con Andrea#Tomasella

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