Parco Piuma, spazi per affissioni e fontanella di Lucinico: interrogazione del consigliere Tomasella

 

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 14 maggio 2018

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

PARCO PIUMA, SPAZI PER AFFISSIONI E FONTANELLA DI LUCINICO: INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE TOMASELLA

Con questa breve interrogazione intendo porre all’attenzione degli assessori competenti tre situazioni che mi piacerebbe fossero prese in considerazione e, se possibile, si riuscisse a risolverle per rispondere alla situazione di disagio che esse provocano ai nostri concittadini. Nella fattispecie le situazioni di cui andrò a parlare riguardano due circoscrizioni cittadine: quelle di Piuma e di Lucinico. Inizio con quella di Piuma.

Non più tardi di una settimana fa infatti ho ricevuto alcune segnalazioni da parte di diversi cittadini che hanno richiamato la mia attenzione sullo stato di abbandono e di incuria in cui versa il Parco di Piuma, sia la parte collinare, per intenderci quella della camminata nel bosco, che la zona a ridosso del fiume in cui la vegetazione cresce rigogliosa. Forse un po’ troppo.

Come risaputo, l’inverno caldo e un inizio di primavera bollente, hanno contribuito alla proliferazione delle zecche. Questo parassita, attraverso il morso, può contagiare l’uomo, trasmettendo diversi agenti infettivi (batteri, virus, ecc) responsabili di disturbi non sempre facili da riconoscere, ma che possono essere anche molto pericolosi. Purtroppo, nel caso della zecca, l’esposizione al pericolo è maggiore proprio nel caso di contatto diretto con l’erba alta, i cespugli, il fogliame, nei boschi, ai bordi dei sentieri e nelle radure.

Inoltre la presenza dell’erba alta in alcuni tratti rende impossibile la fruizione di questi luoghi, o quantomeno li rende difficilmente praticabili. Se a tutto ciò aggiungiamo che sovente nell’area tergiversano piccoli gruppi di immigrati clandestini, il nostro parco può non essere così allettante per l’utenza come invece sarebbe auspicabile. Il che è un vero peccato se consideriamo che il Parco di Piuma è un bellissimo parco di Gorizia, che dà la possibilità di fare delle splendide passeggiate didattiche per le scolaresche, alla scoperta di flora e fauna locale, ma anche delle divertenti uscite in compagnia del proprio animale domestico o della propria famiglia.

Sempre rimanendo in zona, passo alla seconda segnalazione che è certamente molto cara a noi leghisti che siamo sempre impegnati per il territorio e sul territorio. In particolare riguarda gli spazi comunali per le affissioni utilizzabili delle forze politiche rappresentate in quest’aula. Dato che noi della Lega li utilizziamo regolarmente, ci tengo a segnalare che lo spazio per le affissioni presente a Piuma in via Ponte del Torrione, difronte allo svincolo di via Forte del Bosco, viene abitualmente utilizzato per affiggere i manifesti funebri. Normalmente non ci darei troppo peso, tuttavia questi manifesti molto spesso ricoprono quelli che abbiamo affisso noi della Lega, per cui abbiamo fatto regolare richiesta oltreché speso tempo e risorse per affiggerli.

Dalla circoscrizione cittadina di Piuma mi sposto velocemente a quella di Lucinico, in particolare ai giardinetti fra la strada regionale 56 e via dei Bersaglieri. Molto spesso questi giardinetti vengono utilizzati dagli studenti come luogo di ritrovo dopo l’orario scolastico oppure vi possono trovare qualche ora di relax le mamme coi propri pargoli che usufruiscono dei vicini giochi per parchi. Tuttavia il parchetto non può essere goduto appieno poiché la piccola fontanella per l’acqua potabile, pur funzionando, ha lo scarico ostruito da terriccio, piccoli rifiuti e vegetazione. Va da sé che l’utilizzo della stessa ne risulta inevitabilmente compromesso.

 

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Nel limite e nelle possibilità di questa amministrazione, se è possibile interfacciarsi con gli uffici competenti per riportare decoro e praticabilità al Parco di Piuma. Se nel caso la situazione fosse già monitorata, richiedere di prestare maggiore attenzione e manutenzione al nostro Parco di Piuma
  2. Riguardo l’utilizzo degli spazi comunali per affissioni politiche, se è possibile accertare che non vengano utilizzati impropriamente e tutelare chi le impiega abitualmente e nel rispetto delle norme e delle regole
  3. Per la fontanella del parchetto di Lucinico, se è possibile provvedere a manutenere e liberare lo scarico otturato per consentire una fruizione della stessa più agevole e confortevole ai cittadini

Lezioni di storia a teatro: ma quale storia?

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

 

 

Gorizia, 11 marzo 2018

 

INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella

LEZIONI DI STORIA A TEATRO: MA QUALE STORIA?

Domenica 11 marzo 2018 alle 11:00 presso il teatro Verdi di Gorizia si è tenuta la conferenza “Lezioni di Storia a Teatro” con il giornalista e scrittore Corrado Augias che avrebbe dovuto parlare del suo recente libro “Questa nostra Italia”.

Parto col dire che reputo encomiabile il lavoro che questa amministrazione con l’assessore alla cultura e lo sviluppo turistico Fabrizio Oreti stanno portando avanti per garantire alla città un’offerta culturale di alta qualità ed in linea con le aspettative della cittadinanza. Fino ad oggi infatti sono stati numerosi e variegati gli appuntamenti culturali, interessanti e riuscitissimi, supportati dall’amministrazione, ricordo ad esempio il concerto del primo giorno dell’anno a palazzo De Grazia, oppure lo spettacolo della compagnia teatrale Tenerife “Un cretino alla riscossa”, con tanti giovani talenti goriziani, oppure il concerto della Fanfara della Brigata Alpina Julia dello scorso novembre. Ma questi solo per citarne alcuni, i primi che mi sono venuti in mente.

Tuttavia, come direbbe un noto proverbio, non tutte le ciambelle riescono col buco. E mi spiego: quella che sarebbe stato lecito aspettarsi fosse una “Lezione di storia a Teatro” si è rivelata invece una conferenza politicamente orientata. Per l’amor del cielo, non ci sarebbe nulla di grave in tutto questo, anzi, credo che occasioni in cui parlare, dibattere o comunicare idee, posizioni o critiche, siano assolutamente condivisibili e auspicabili da qualsiasi direzione esse arrivino, ma il pluralismo o la par condicio dovrebbero essere garantite per rendere l’evento quantomeno imparziale.

Personalmente sono rimasto allibito quando l’oratore ha dapprima parlato delle tante bellezze e peculiarità che contraddistinguono il nostro amato Paese e che ci invidiano in tutto il mondo, salvo poi auspicare la dismissione delle 20 regioni italiane in favore di 5, o massimo 6, macroregioni secondo lui più comode e meno onerose. Il tutto in barba alle straordinarie diversità, identità e culture che connotano l’Italia e condito da una critica non certo positiva al modello federalista che la Lega auspica da anni per il Paese.

Nel corso della conferenza poi non sono mancati riferimenti critici ad esponenti di spicco della Lega, fra tutti il senatore Roberto Calderoli. Anche l’auspicato ritorno alla sovranità monetaria non è passato indenne al solerte giudizio del conferenziere poiché, a suo dire, il debito pubblico italiano riconvertito in Lire sarebbe insostenibile. Insomma dovremmo tutti rassegnarci a fame, disoccupazione e precariato a vita natural durante in nome del debito e dell’Euro. Non mi esprimo poi sulle affermazioni circa la necessità di superamento degli Stati nazionali in favore degli Stati Uniti d’Europa che ho trovato del tutto fuori luogo.

Tuttavia il punto più grave di tutta la manifestazione si è raggiunto quando, dopo aver incoraggiato gli interventi da parte del pubblico, ed un’intrepida ragazza ha espresso educatamente il suo punto di vista a favore del federalismo come modello di Governo per far funzionare il Paese, quest’ultima di tutta risposta si è sentita dire che “ragiona in modo sbagliato”. Per quanto mi riguarda, credo che una volta aperta la conferenza al pubblico a quel punto l’oratore avrebbe dovuto mettersi allo stesso livello delle persone intervenute e, piuttosto di un giudizio personale, sarebbe stato lecito aspettarsi una risposta sui temi e sui contenuti. Vista anche la preparazione e l’esperienza che di certo non mancano al buon Augias.

 

Tutto ciò premesso,

si interroga

l’Assessore competente per sapere:

 

  1. Se per il suddetto evento c’è stato un contributo economico da parte del Comune e, nel caso, a quanto ammonta tale contributo diretto o indiretto

 

  1. Se in futuro sia ancora opportuno favorire appuntamenti come questi con il patrocinio dell’amministrazione comunale

 

  1. Se la scaletta dell’evento era concordata ed eventualmente se quanto proposto è stato in linea con le aspettative dell’amministrazione

 

Andrea Tomasella