Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale (intervista al Conte Filippo Formentini)

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Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale (intervista al Conte Filippo Formentini)

Tutelare, proteggere e valorizzare il grandissimo capitale della civiltà contadina tipica del Friuli Orientale con una raccolta di oltre 20.000 reperti che coprono ben cinque secoli di storia dal 1500.

Questi sono gli obiettivi del Museo della Civiltà Contadina del Friuli imperiale di Aiello del Friuli, per conoscere più nel dettaglio questa meraviglia del territorio friulano ho rivolto alcune domande al Conte Filippo Formentini.

Intervista al Conte Filippo Formentini: il Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale

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Conte Filippo Formentini

Parliamo del Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale: come nasce questa struttura e quali sono i vostri intenti?

“La struttura è stata inaugurata nel 1992 e quest’anno celebriamo il venticinquesimo anno di attività. Il museo nasce dalla passione della nostra famiglia che ha una lunghissima tradizione, soprattutto in ambito agricolo, e anche grazie alla volontà di mio padre che da oltre sessant’anni ha iniziato a raccogliere la collezione di reperti che tutt’oggi esponiamo. Il museo raccoglie quasi 22000 pezzi di antiquariato contadino e racconta il settore dell’agricoltura del territorio friulano dal 1500 al 1918”.

Nel vostro museo utilizzate cornici, bacheche ed espositori recuperati da edifici del goriziano: cosa si cela dietro questo modo di operare?

“Questo è un museo privato e di conseguenza non gode di grandi finanziamenti, anzi è uno sforzo finanziario della nostra famiglia e di quegli enti che hanno voluto darci una mano e a cui non possiamo che essere grati. Parte delle cornici dei quadri esposti e delle bacheche le abbiamo ottenute riutilizzando tutte le vecchie finestre del tribunale di Gorizia a cui, circa una ventina d’anni fa, sono stati rinnovati i serramenti. Li abbiamo presi con l’obiettivo di recuperare delle memorie che altrimenti sarebbero state gettate assieme agli oggetti di scarto e poi anche per ragioni di risparmio economico”.

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Museo della Civiltà Contadina di Aiello del Friuli
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Un antico trattore esposto al museo

Pocanzi hai ricordato che il vostro è un museo privato, quali azioni ritieni potrebbero aiutarvi per valorizzare la vostra attività?

“Ci farebbe moltissimo piacere che la divulgazione delle nostre attività arrivasse ai bambini delle scuole elementari e degli asili cosicché possano conoscere e apprendere di più delle proprie radici. Noi sappiamo che un popolo, come per esempio può essere anche il nostro, che ha radici profondissime, se conosce la propria storia sarà molto più forte e potrà affrontare al meglio le sfide del futuro”.

L’agricoltura dell’antica civiltà contadina verrebbe oggi definita “sostenibile”: quali sono i punti di incontro tra il moderno mondo dell’agricoltura e quello del passato?

“Noi sappiamo che nel mondo agricolo di una volta non c’erano sprechi, non c’era immondizia ed era un mondo perfettamente biologico ed ecologico. Purtroppo oggigiorno non è più così e a certi livelli, con l’utilizzo di pesticidi, diserbanti, trattori, macchinari e quant’altro, si produce inquinamento atmosferico. Adesso dirò una cosa che è più un’utopia che altro, però ci tengo particolarmente: ritengo sarebbe utile motivare il contadino di oggi a imparare dal lavoro dei padri, nonni e bisnonni, così da trattare con un po’ più di rispetto il nostro territorio e la nostra terra che è così bella e andrebbe coltivata con un po’ più di attenzione e senza essere troppo impattanti dal punto di vista ecologico”.

Prima di passare alle conclusioni, ti invito a guardare il video “Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale (intervista al Conte Filippo Formentini)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Conclusioni

Quali sono le tradizioni legate al tuo territorio che più ti affascinano e perché? Cosa ne pensi di questa intervista e cosa ti piacerebbe raccontassi prossimamente?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questa intervista ti è piaciuta condividila con tutti i tuoi amici e aiutami a farla conoscere. Ti ricordo che l’appuntamento con un nuovo articolo sul blog e per giovedì prossimo. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook” per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

2 risposte a "Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale (intervista al Conte Filippo Formentini)"

    • Andrea Tomasella 30/09/2017 / 19:06

      Gentilissima Iolanda, grazie mille del tuo bel commento. Mi fa tantissimo piacere sapere che chi segue i miei articoli li apprezza e li trova interessanti. Un caro saluto, a presto 🙂

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