
Ieri ho partecipato con grande piacere al raduno di aerei storici organizzato all’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia. È stato davvero bello rivedere così viva e animata una delle infrastrutture strategiche della nostra città, con decine di velivoli provenienti da diverse regioni e numerosi appassionati e curiosi ad ammirarli.
Da quando ho l’onore e l’onere di ricoprire il ruolo di consigliere comunale, ho sempre sostenuto con convinzione la strategicità dello scalo goriziano, anche in tempi meno favorevoli. Credo fermamente che questa infrastruttura sia un’unicità del nostro territorio e, se adeguatamente valorizzata, possa portare enormi benefici in termini di lavoro, turismo, sviluppo e nuove imprese. Basti pensare alla vicina Pipistrel, azienda che proprio qui assembla alcuni fra gli aeroplani tecnologicamente più avanzati al mondo e sulla quale ha deciso di puntare un gigante internazionale come Textron.
Un plauso sincero agli organizzatori della manifestazione, l’Historical Aircraft Group (HAG), e al presidente della società consortile Antonino Vivona (nella foto con me) per l’impegno dimostrato nella riuscita di questo splendido evento.
Molto resta però ancora da fare per rilanciare pienamente il nostro aeroporto. Penso in particolare agli edifici storici sotto vincolo della Sovrintendenza che oggi versano in condizioni precarie. Continuerò a perorare la necessità di un piano di riqualificazione, per esempio attraverso la creazione di un Museo del Volo, una proposta che ho avuto modo di portare avanti in diverse sedi, incluso il Consiglio comunale.
Personalmente sono convinto che occorra credere nel valore e nelle potenzialità del nostro aeroporto, lavorando insieme per renderlo ancor più protagonista del futuro di Gorizia ✈️🛩️
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