
Di lotta e di governo
Allora. È difficile mettere in fila tutti i pensieri dopo una giornata come questa. Ma ci provo.
Sarò un romantico, sarò un idealista, ma a me questi momenti gasano ancora parecchio. Congressi, incontri, militanti che arrivano da tutta Italia, discussioni, idee diverse, strette di mano, qualche confronto più acceso. Politica, insomma.
E questo Congresso federale della Lega mi è piaciuto.

Ho seguito online buona parte dei lavori di sabato e oggi sono riuscito a esserci di persona a Milano. Ho ascoltato dirigenti, amministratori e militanti. Alcuni interventi mi hanno convinto di più, altri meno. Ma praticamente da tutti mi sono portato via qualcosa su cui riflettere.
Credo che oggi la Lega abbia scritto una bella pagina della propria storia.

E voglio partire da un grazie a Massimo Garavaglia. Ho avuto modo di scambiare qualche parola con lui e ho percepito davvero il sentimento con cui ha affrontato questo congresso. Passione, attaccamento alla Lega, determinazione, ma anche lealtà e umanità. Ha portato una sua idea di partito, si è messo in gioco e credo che questo faccia bene a una comunità politica viva.
Allo stesso modo, auguro buon lavoro a Matteo Salvini, riconfermato segretario federale. L’augurio che gli faccio è di continuare a dare alla Lega energia, passione e l’ambizione di puntare molto più in là di quello che sembra possibile. Elon Musk docet.
Perché forse è proprio questo il punto.
La Lega, nel bene e nel male, ha spesso avuto la capacità di essere un paio di passi avanti. A volte è stata una croce, altre volte una fortuna. Ma oggi ho visto la volontà di tracciare nuovamente una traiettoria.

La nuova segreteria politica federale, il coordinamento tra le realtà regionali e soprattutto quel nuovo simbolo, LEGA ITALIA FEDERALE, secondo me dicono molto più di quanto possa sembrare.
A me quel simbolo convince.
Lo considero più di un logo nuovo. Ci vedo un obiettivo politico ambizioso. Una direzione. E forse soprattutto una cosa di cui ogni comunità politica ha bisogno: un sogno, una missione a cui dedicare tempo, energie, idee e passione.
Un’Italia federale, nella quale i territori possano decidere di più e assumersi maggiori responsabilità, è una battaglia nella quale continuo a riconoscermi profondamente.
Quindi torno da questo Congresso più carico. Con qualche idea nuova, nuove riflessioni e, ancora una volta, con la consapevolezza che dopo tanti anni questa continua a essere la mia casa politica.
Forza Lega!

