Governo. Draghi-Conte, è aut aut Lega: “o noi o Grillo”

L’interesse dell’Italia e degli italiani prima di tutto. No a patrimoniali e STOP all’invasione

Anche in queste fasi così concitate per la politica italiana, il pragmatismo è una qualità che contraddistingue Matteo Salvini. Il leader della Lega non ha manifestato alcun pregiudizio rispetto all’ipotesi di sostenere un Governo con a capo il prof. Mario Draghi. Prima si ascolta, poi ci si confronta e infine si decide.

Dunque, a differenza di altri movimenti o partiti, per la Lega è sui contenuti che si decide l’appoggio o meno a Draghi. In questa fase, in cui le imprese chiudono e le famiglie sono in difficoltà, l’unica cosa che conta è il programma e che cosa si può fare per l’Italia e gli italiani.

Occorre chiarezza su temi chiave: lavoro, tasse e immigrazione

Finita la riunione di vertice con il vicesegretario Giancarlo Giorgetti e gli amministratori della Lega, Matteo Salvini ha dichiarato alla stampa: “Draghi dovrà scegliere tra Grillo e la Lega. In base alle risposte che avremo, faremo le nostre scelte. E qualunque sarà, sarà la scelta di tutti a differenza di altri partiti dove ci sono correnti interne, fuoriusciti e ripensanti. La Lega quando sceglie si muove come un sol uomo“.

Dunque è sui temi che la Lega deciderà se sostenere o meno un Governo Draghi. Sull’immigrazione il nuovo esecutivo come la vede? è chiaro che da una parte c’è la politica di chi vuole i porti aperti, i confini spalancati e l’Italia ridotta al campo profughi d’Europa; mentre dall’altra c’è la politica della Lega che vuole un’immigrazione controllata, qualificata e dire STOP al business fatto sulla pelle degli stessi immigrati clandestini e a spese degli italiani.

Un’ulteriore condizione sottolineata da Matteo Salvini è il no secco a qualsiasi ipotesi di patrimoniale sui risparmi degli italiani. Inoltre ha manifestato il forte auspicio per un coraggioso taglio delle tasse, della burocrazia, assieme allo sblocco dei cantieri e all’utilizzo delle energie e delle risorse ancora inutilizzate per favorire l’occupazione.

Le prossime ore saranno quelle decisive, in cui si potrebbe delineare un nuovo Esecutivo nazionale. Comunque, se con Draghi o attraverso le elezioni, il dopo Conte è già iniziato ed è ancora tutto da scrivere. L’auspicio è che siano pagine migliori per la politica e la società italiana rispetto a quanto visto nel recente passato.

Voi cosa ne pensate? Se vi va scrivete un commento, mi farebbe piacere conoscere la vostra opinione in merito.

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