
Essere qui stasera, davanti a questo immenso palco montato nel nostro aeroporto Duca d’Aosta, regala un’emozione che va ben oltre la musica 🎤🎸
Mentre guardo le persone che arrivano, i mezzi al lavoro, gli steward, le navette, le luci e tutta la straordinaria macchina organizzativa che abbiamo messo in moto, il mio pensiero corre inevitabilmente agli anni che ci hanno portato fin qui.
Ricordo perfettamente la notte del 2019 in cui, in Consiglio comunale, ci assumemmo la responsabilità di votare il piano di risanamento della Consortile, con 600 mila euro interamente a carico del Comune di Gorizia. Fu una scelta discussa, non semplice e per certi versi anche controcorrente. In quel momento era molto più facile dire che l’aeroporto non aveva futuro. Noi decidemmo invece di crederci. Oggi, guardando questo palco, le migliaia di persone arrivate a Gorizia e l’attenzione che il Duca d’Aosta sta attirando, credo che ciascuno possa trarre serenamente le proprie conclusioni.
La costanza, alla fine, conta. Sempre.
Nel 2023 ho voluto portare qui il consigliere regionale Diego Bernardis perché vedesse con i propri occhi questa realtà e le sue potenzialità. Da quel confronto nacque il primo fondamentale emendamento per sbloccare i piani urbanistici dell’aeroporto. Poi la Regione Friuli Venezia Giulia, grazie alla visione del presidente Massimiliano Fedriga, ha investito 2,5 milioni di euro che hanno consentito di adeguare l’area e aprire nuove prospettive.
Ma sarebbe un errore pensare che tutto questo riguardi soltanto il concerto di stasera. L’aeroporto vive tutto l’anno. Registra migliaia di movimenti, ospita attività aeronautiche, è un’infrastruttura strategica per il territorio e ha accanto una realtà straordinaria come Pipistrel, oggi parte del gruppo americano Textron, una delle eccellenze mondiali nel settore dei velivoli.
Per questo continuo a credere che la prossima grande sfida siano gli edifici storici. Ogni volta che li guardo penso a quanto potenziale ci sia ancora da sviluppare. Continuo a credere nel Museo regionale del Volo e continuo a pensare che recuperarare quegli spazi significherebbe aggiungere un altro tassello importante all’identità e al futuro del nostro aeroporto.
Sia chiaro: non siamo arrivati. Siamo soltanto all’inizio. Però stasera, almeno per una sera, credo sia giusto fermarsi un attimo e guardare quello che abbiamo davanti agli occhi. Perché fino a pochi anni fa immaginare decine di migliaia di persone davanti a un palco di queste dimensioni, nel nostro Duca d’Aosta, sembrava qualcosa di irrealistico. Oggi invece è realtà. E questo, da goriziano, mi rende orgoglioso.
Poi certo, se i goriziani dovessero affidarmi a ancora l’onore e l’onere di servire la città, una richiesta agli organizzatori la farei subito: Rammstein, Metallica e Limp Bizkit! 😁
Buon concerto a tutti.
Avanti, Gorizia!
