Oslavia, un anno dopo: completare il percorso della memoria

Un anno fa, il 15 febbraio, il Sacrario di Oslavia veniva restituito alla sua piena funzione di luogo della memoria.
La riattivazione della Campana Chiara, alla presenza del Ministro Crosetto, è stata un momento carico di significato per Gorizia e per tutto il territorio.
È stato il risultato di un percorso lungo e paziente, che ha restituito dignità a un luogo centrale per la storia della nostra comunità. Un lavoro reso possibile grazie all’impegno della Difesa e al sostegno della Regione, che ha interessato la scalinata monumentale, i cannoni storici, i pennoni e, recentemente, la segnaletica stradale.
A distanza di un anno, credo sia giusto guardare a quanto fatto con orgoglio, ma anche con senso di responsabilità.
Perché il Sacrario oggi è stato riportato al suo valore, ma resta un passaggio da completare: il piazzale antistante, di competenza comunale, che fa parte a pieno titolo di questo luogo e che ospita anche il cippo dedicato ai volontari giuliani caduti sull’Isonzo.
L’obiettivo che perseguo è lavorare insieme, a tutti i livelli istituzionali, affinché il sito sia finalmente completo, accessibile e coerente in ogni sua parte.
Oslavia merita uno sguardo costante, fatto di rispetto, continuità e attenzione. Su questo continuerò a fare la mia parte, con determinazione e rispetto.
Avanti, Gorizia!

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