Commercio. Contributi mantenimento esercizi vendita di vicinato 2024

Domande presentabili fino al 23 febbraio

È aperto il Bando 2024 per la presentazione delle domande di contributo a fondo perduto a sostegno degli esercizi di vendita di vicinato collocati nei Comuni aventi una popolazione non superiore a 5.000 abitanti ovvero nelle frazioni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti.

I criteri e le modalità di concessione dei contributi in oggetto sono definiti dall’articolo 16 della Legge Sviluppoimpresa 2021.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi sono le microimprese con superficie di vendita fino a 250 metri quadrati, che:

– svolgono attività di vendita al dettaglio di generi alimentari freschi e conservati o di generi non alimentari di prima necessità e di uso corrente per le famiglie;

– risultano attive e iscritte nel Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda;

– non si trovano in stato di liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali;

– con riferimento agli ultimi tre anni, hanno realizzato un volume d’affari medio annuo a fini IVA non superiore a 500.000 euro; se l’esercizio è attivo da meno di tre anni, il volume d’affari è rapportato ai mesi di effettiva attività;

– occupano un massimo di cinque addetti a tempo pieno, calcolati in unità lavorative annue, compresi i titolari, i collaboratori, i soci lavoratori retribuiti, ed esclusi gli apprendisti e il personale con contratto di apprendistato, di formazione professionale o di inserimento;

– osservano un orario di apertura giornaliero non inferiore a tre ore per sei giorni alla settimana;

– non hanno beneficiato di altri contributi finalizzati alla riduzione dei maggiori costi dovuti allo svantaggio localizzativo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese relative a:

– costi di funzionamento dell’unità locale (spese legate alla fornitura di acqua, energia elettrica, riscaldamento dei locali e utenza telefonica);

– canone d’affitto relativo ai locali in cui viene esercitata l’attività;

– stipendio del personale;

– costi per l’attività di certificazione di cui alla L.R. 7/2000.

La spesa ammissibile deve essere compresa tra 2.000,00 e 5.000,00 euro.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo, concesso e contestualmente erogato secondo l’ordine di ricezione delle istanze, è pari al 50 per cento della spesa ammessa.

Lo stesso è elevato al 100 per cento della spesa nel caso in cui l’esercizio richiedente svolga almeno tre dei seguenti servizi di prossimità:

– consegna a domicilio;

– supporto ai servizi postali;

– vendita di giornali e riviste;

– vendita prevalente di prodotti locali o regionali;

– utilizzo di eco-compattatori e di attrezzature e strumentazioni necessarie per la vendita di prodotti alimentari e detergenti sfusi;

– adesione a progetti di recupero delle merci invendute;

– accesso a internet mediante la messa a disposizione di rete Wi-Fi o di postazione multimediale;

– servizio fotocopie e scansione documenti, assistenza gratuita nello svolgimento di adempimenti burocratici documentati sia in modalità cartacea tradizionale che digitale.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, redatta compilando il modulo di cui all’allegato A, deve essere inviata esclusivamente attraverso il Sistema di Istanze On Line disponibile sul sito della Regione entro le ore 12:00 del 23 febbraio.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Una misura significativa, che conferma l’impegno dell’Amministrazione regionale nel sostenere le realtà di prossimità, punto di riferimento importante per le comunità locali e veicolo di promozione dei prodotti tipici.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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