Mozione: Zona Franca di emergenza e Zona logistica semplificata per il Friuli Venezia Giulia

OGGETTO: Zona Franca di emergenza e Zona logistica semplificata per il Friuli Venezia Giulia: la Regione rafforzi il pressing istituzionale con Roma per urgenti misure di armonizzazione economica per evitare tracollo economico e sociale del territorio isontino, prevedendo nel contempo l’avvio dell’iter per l’istituzione di una ZLS “rafforzata” in Friuli Venezia Giulia

Il Consiglio comunale di GORIZIA

PREMESSO che la gravissima crisi dovuta all’emergenza da coronavirus ha messo in luce l’urgente necessità di adottare adeguati ed efficaci provvedimenti volti a promuovere un reale sviluppo, o quantomeno a mantenere in condizione di economicità le attività esistenti, anche attraverso strumenti che portino a riequilibrare la disarmonia fiscale e tariffaria che sussiste sulla fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, in particolar modo nella conurbazione transfrontaliera fra Italia e Slovenia;

CONSIDERATO che il territorio isontino ha sempre rappresentato per la Regione Friuli Venezia Giulia “l’avanguardia” di riferimento per quanto riguarda i rapporti transfrontalieri con la vicina Slovenia, costituendo un esempio virtuoso e positivo di un territorio da sempre aperto (il più aperto del FVG), che oggi continua a operare con strumenti di collaborazione e cooperazione quali il GECT e altre progettualità;

RILEVATO che nei territori presenti lungo la fascia confinaria del FVG, durante la chiusura dei confini con Slovenia e Austria, gli incassi per lo Stato in IVA e accise sono più che raddoppiati e che alla recente loro riapertura, lo Stato Sloveno – con il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti – ha fatto sì che riprendesse in maniera decisa il fenomeno del pendolarismo oltreconfine, accentuando l’emorragia di liquidità che per le attività italiane, ancor più in un momento di grave crisi, significherebbe la loro morte economica;

CONSIDERATO che l’attivazione a cavallo del confine di un nuovo strumento di armonizzazione economica costituisce elemento essenziale per qualsiasi politica di sviluppo che si pone l’obiettivo di creare le condizioni per favorire e mantenere la produzione industriale, artigianale e agricola, il commercio, l’esportazione di merci e l’investimento di nuovi capitali;

VISTO che per le medesime attività economiche due Paesi confinanti – per le loro peculiari caratteristiche fiscali che non sono regolate omogeneamente a livello europeo – individuano misure diverse e si possono creare fenomeni di differenziazione anche evidente di prezzo per l medesima categoria merceologica, resi ancor più evidenti in situazione di conurbazione urbana, creando difficoltà notevoli alle imprese del Paese fiscalmente svantaggiato;

RILEVATO che tali interventi riguardano un intero sistema economico che deve fare i conti con una concorrenza insostenibile che penalizza micro e piccole/medie imprese, artigiani, partite Iva, lavoratori autonomi, professionisti e le attività economiche in generale;

CONSTATATO come sul tema della fiscalità di svantaggio nelle aree transfrontaliere del Friuli Venezia Giulia, sono depositate in Parlamento diverse proposte da parte di tutti i gruppi politici;

PRESO ATTO che, in un’ottica di reciproca crescita, sono in corso ambiziose progettualità collaborative a livello transfrontaliero da parte della città di Gorizia con le municipalità di Nova Gorica e ŠempeterVrtojba, vi è la candidatura a patrimonio mondiale UNESCO della Brda/Collio/Cuei, opera da tempo il lavoro del GECT GO (Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera), esempi di possibile sviluppo per il territorio in termini occupazionali, di una nuova integrazione europea fondata su valori di amicizia, rispetto e solidarietà fra popoli;

PREMESSO INOLTRE che con Legge di Bilancio statale 2018 (articolo 1, commi 61, 63, 64 e 65) successivamente modificato dall’articolo 1, comma 313, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Stabilità 2020) è stato istituito lo strumento della Zona logistica semplificata (ZLS) “rafforzata” al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali delle regioni più sviluppate, così come individuate dalla normativa europea ex articolo 107 del Trattato di funzionamento dell’Unione europea;

CONSIDERATO che la norma in premessa permette l’istituzione di un massimo una di ZLS per regione, che la stessa è istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta della Regione interessata, per una durata massima iniziale di sette anni, rinnovabile fino a un massimo di altri sette;

RITENUTO che l’istituzione di una ZLS nella nostra Regione potrebbe rappresentare oggettivamente un’ulteriore opportunità di rilancio e sviluppo delle aree portuali e retroportuali esistenti, considerati i
benefici in termini di semplificazione e benefici fiscali per le aziende insediate in tali zone, nonché la possibilità che tale strumento diventi attrattivo per nuovi investitori;

EVIDENZIATO che l’Amministrazione regionale, nell’attuale fase di definizione della Programmazione POR/FESR 2021/2027, ha proposto l’iniziativa volta all’istituzione di una Zona Logistica Semplificata (ZLS)
per un’area geograficamente limitata e identificata, in un nesso economico funzionale con il Porto di Trieste, ed ha in corso di predisposizione – ai sensi dell’art. 6 del DPCM n. 12/2018 – il Piano di Sviluppo Strategico, strumento necessario di accompagnamento alla definizione di una ZLS;

VISTA l’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale, nella seduta del 2 luglio scorso, della mozione n. 185, frutto dell’unione delle mozioni n. 179 e n. 181 che avevano per oggetto le tematiche
oggetto della presente mozione.

Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale di GORIZIA

RICHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE l’istituzione con urgenza un tavolo di crisi aperto ai Sindaci dei territori transfrontalieri del Friuli Venezia Giulia, alle categorie economiche, alle Camere di Commercio regionali, ai portatori di interesse, ai rappresentanti delle sigle sindacali operanti sul territorio regionale, con il compito di formulare una proposta sull’armonizzazione fiscale che riguardi i territori di confine con Austria e Slovenia;

Sulla zona logistica semplificata “rafforzata”, il Consiglio comunale di GORIZIA

RICHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE l’istituzione di un tavolo di lavoro con i soggetti interessati (Autorità di sistema portuale, enti locali, enti pubblici) formalizzato con uno specifico Protocollo d’Intesa, che avvii il percorso di istituzione di una zona logistica semplificata “rafforzata” in Friuli Venezia Giulia, da presentare al Governo; di dare corso alla stesura del Piano di Sviluppo Strategico quale strumento preliminare, affidando all’Amministrazione regionale il compito di regìa in stretto raccordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, coinvolti gli stakeholders del sistema logistico ed industriale.

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